L'Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo è stata costituita nel Marzo 2003, con l’obiettivo di migliorare la cooperazione nel campo della conservazione, del restauro e della gestione del patrimonio culturale e favorire azioni e collaborazioni permanenti a sostegno delle politiche finalizzate alla tutela del Patrimonio Culturale degli Stati Euro-Mediterranei. L’Associazione è un'orga
nizzazione no-profit e coopera e collabora con enti, istituzioni e soggetti pubblici e privati per sollecitare azioni permanenti a sostegno delle politiche finalizzate alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio culturale e sociale, sostenendo l'interazione e l'integrazione delle competenze scientifiche e professionali nel che operano in questi ambiti. Dal 2007 l’Agenzia è, membro della rete Italiana del network internazionale Anna Lindh, e dal 2014 è associato alla RIDE - Rete Italiana per il Dialogo Euromediterraneo (ALF), una rete di reti di organismi della Società Civile e delle Istituzioni (Università, Collettività locali, ecc., un’organizzazione unica nel suo genere creata dall'Unione europea e dai Paesi Partner Mediterranei nell'ambito dell'Unione per il Mediterraneo. Nel 2015 l’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo ha aderito al "Distretto Produttivo Puglia Creativa"che si propone di raccordare le politiche regionali per il sostegno all’impresa con i bisogni e gli obiettivi di rafforzamento in funzione delle attività di carattere culturale e creativo. da Marzo 2016 è la sede italiana "Viator Mundi - Association for the Research of Ancient Long Distance and Pilgrim Ways", centro internazionale, interreligioso e culturale, con sede anche a Brandeburgo e Berlino. Prof.ssa Senatrice Adriana Poli Bortone, l’Associazione è, quindi, oggi, tra le più significative realtà del Mezzogiorno. Proiettata in contesti sempre più vasti, ha ottenuto importanza e visibilità, tanto da divenire un punto di riferimento per l’attuazione di iniziative nell’area del Mediterranea. La sua peculiarità consiste nella cooperazione, collaborazione e condivisione di un obiettivo comune: la necessità di valorizzare la cultura, che è divenuta ormai non soltanto una priorità ma un’esigenza. L’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo lo fa attraverso la reale sinergia ed il cammino insieme con gli Enti, le Istituzioni, i soggetti pubblici e privati non solo per sollecitare, ma soprattutto per progettare e realizzare azioni permanenti a sostegno delle politiche finalizzate ad interventi che consentano di conoscere, riconoscere e apprezzare i beni culturali come veicolo d’identità. L'Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo costituisce, quindi, oggi, un punto di riferimento negli interventi e nelle attività di sostegno alla valorizzazione, promozione, conservazione, tutela, del patrimonio culturale euromediterraneo, e si pone come un trait d’union fra le esigenze di valorizzazione del territorio e le direttive delle politiche degli stati nazionali e degli organismi internazionali, con il fine di implementare una politica di integrazione tra le diverse aree dell’Unione Europea e del bacino del Mediterraneo. Sin dalla sua costituzione, l’associazione ha presentato diversi progetti a valere su programmi comunitari (INTERREG, CADSES, CULTURA 2000, LIFELONG LEARNING), nazionali e regionali (PON, POR, APULIAN ICT LIVING LABS), diversi dei quali già finanziati e conclusi, tutti finalizzati alla valorizzazione e promozione dei beni culturali dell’area del mediterraneo. L’associazione ha, inoltre, organizzato numerosi convegni, seminari , incontri internazionali , workshop, mostre ed eventi tutti incentrati sulla promozione e del patrimonio culturale, artistico, linguistico, sociale euro mediterraneo. L’Agenzia, sin dalla sua costituzione, ha, sempre posto la qualità delle iniziative promosse fra i propri obiettivi strategici, la professionalità e la competenza dei team di lavoro come base fondante dei progetti e delle iniziative e la valutazione dei risultati come strumento essenziale per il miglioramento delle performance e il pieno raggiungimento degli obiettivi. Un percorso spesso difficile e faticoso, ma tenacemente perseguito, che ha visto la concretizzazione di tante attività culturali e formative di alto profilo.