18/04/2026
Fino a tempi recenti, l'educazione in natura (declinata come "outdoor education", ovvero apprendimento all'aperto o educazione alla sostenibilità) è stata considerata una pratica di nicchia, limitata a esperienze sporadiche o progetti pilota. Oggi, questo approccio ha acquisito una piena legittimità scientifica e istituzionale: l'educazione all'aperto è infatti parte integrante delle Linee pedagogiche per il sistema integrato “zerosei” (MIUR, 2021). La crisi ecologica contemporanea, inoltre, si configura sempre più come una "sfida etica", con profonde ricadute sociali ed educative e questa urgenza spinge la pedagogia a tradurre le intenzioni in progetti concreti, promuovendo una nuova visione del mondo. L'obiettivo è ridefinire il concetto di "abitare il pianeta": non più un semplice occupare spazi, ma un viverli con consapevolezza, sensibilità e desiderio di valorizzazione.
Il fiorire di realtà eterogenee - dagli agrinidi e agrisili alle scuole nel bosco - unitamente alla nascita della Rete nazionale delle scuole pubbliche all’aperto, testimonia la necessità di agire sul sistema scolastico in modo sistemico.
In questo solco ieri abbiamo avuto il piacere di ospitare il Prof. Ezio del Gottardo, Direttore del Corso di perfezionamento in "Educazione in natura: conoscere e progettare esperienze educative in natura (outdoor education)", insieme ai suoi allievi. Il corso si pone l'obiettivo di formare professionisti capaci di operare con competenza nei contesti outdoor, offrendo loro non solo strumenti pedagogici e didattici avanzati, ma anche uno spazio di riflessione interdisciplinare essenziale per le sfide educative del futuro.