16/10/2026
Quando il rapporto con il proprio corpo diventa difficile, anche imparare ad ascoltarlo può rappresentare un passaggio importante.
È ciò che emerge dall'esperienza raccontata da la Repubblica il 25 settembre 2026, dedicata allo Shiatsu a fianco dei giovani con disturbi della nutrizione e dell'alimentazione.
Presso il Centro Regionale specializzato di Bologna, lo Shiatsu viene proposto come attività complementare all'interno di un percorso multidisciplinare.
Un'esperienza costruita nel tempo, nella quale il contatto, l'autotrattamento e lo scambio tra partecipanti diventano occasioni per esplorare le proprie sensazioni corporee, rispettando sempre le condizioni e la sensibilità di ciascuno.
Il progetto è stato presentato al Congresso Europeo di Shiatsu 2026, a Frascati, da Stefania Ferri e dalla professoressa Antonia Parmeggiani.
Il suo valore sta anche nel dialogo tra competenze diverse.
Lo Shiatsu non sostituisce le cure mediche e psicologiche necessarie per affrontare i disturbi alimentari. Può essere studiato come possibile strumento complementare, inserito in un progetto condiviso con i professionisti sanitari.
Come FISieo, riteniamo importante dare spazio a esperienze che promuovono collaborazione, responsabilità professionale e ricerca.
📰 Fonte: la Repubblica, Anna Lisa Bonfranceschi, 25 settembre 2026 — “Lo shiatsu a fianco dei ragazzi con disturbi alimentari”.