29/05/2026
Questa mattina al Festival dell'Energia si è parlato di “Mediterraneo Strategico. Energia, corridoi e clima”, in collaborazione con OMEC e CMCC.
Un confronto che ha acceso i riflettori su una delle grandi sfide dei prossimi anni: trasformare il Mediterraneo in una piattaforma energetica, industriale e digitale capace di connettere Europa, Africa e Medio Oriente.
Nel suo intervento, Ivan De Masi delegato all’Innovazione tecnologica e digitale di Confindustria Lecce, ha delineato una visione chiara: la transizione energetica non è soltanto una questione ambientale, ma una sfida industriale, tecnologica e geopolitica.
De Masi ha evidenziato come le infrastrutture energetiche del futuro saranno sempre più integrate con intelligenza artificiale, digital twin, cybersecurity e sistemi avanzati di monitoraggio, trasformando energia e dati in asset strategici per la competitività dei territori. Il Mediterraneo non può essere solo un corridoio energetico. Deve diventare anche un corridoio digitale e conoscitivo.
"La vera sfida non sarà solo produrre energia pulita, ma monitorare e governare questi impianti, perché il loro controllo avrà un peso sempre più strategico e geopolitico nel Mediterraneo. Da qui nasce anche una riflessione più ampia: se il Mediterraneo diventa un corridoio energetico, deve diventare anche un corridoio digitale e conoscitivo. Non basta produrre energia; bisogna saperla governare, monitorare, rendere sicura e sostenibile nel tempo.
Per questo è fondamentale mettere insieme industria, università, centri di ricerca, istituzioni e competenze tecnologiche. La sfida climatica ed energetica non si vince con soluzioni isolate, ma con ecosistemi territoriali capaci di trasformare le grandi strategie in progetti concreti.
Come Confindustria Lecce, crediamo che il nostro territorio possa essere parte attiva di questa traiettoria. Abbiamo imprese, competenze, università, capitale umano e una posizione geografica che ci consente di guardare al Mediterraneo non solo come confine, ma come opportunità".