01/06/2026
Era nell’aria.
Adesso è ufficiale.
Ha deciso di lasciare il Lecce.
A 76 anni sente il bisogno di fermarsi, di riposarsi.
Lo aveva già detto pubblicamente, senza nascondersi.
Poi deciderà se sarà davvero il momento di dire addio al calcio oppure se ci sarà ancora spazio per un’altra avventura.
La quarta salvezza consecutiva in Serie A è stata il suo ultimo ballo a Lecce.
L’ennesimo capolavoro di una carriera straordinaria.
Lascia i giallorossi per la seconda volta, dopo sei anni che resteranno nella storia del club.
Sei anni unici.
Una Serie B vinta.
Quattro salvezze consecutive conquistate contro tutto e tutti.
Uno Scudetto Primavera.
E poi il suo marchio di fabbrica: scoprire talenti sconosciuti e trasformarli in patrimoni enormi.
Da Patrick Dorgu a Morten Hjulmand, passando per Marin Pongračić, Valentin Gendrey e Nikola Krstović.
Operazioni che hanno portato oltre 100 milioni di euro di plusvalenze.
Quest’anno ha combattuto contro i soldi americani del Pisa e gli investimenti della Cremonese.
Negli anni precedenti contro società con budget e disponibilità economica superiore.
Ma il Lecce aveva qualcosa che gli altri non potevano comprare.
Aveva il Mago di Vernole.
Uno dei più grandi dirigenti della storia del calcio italiano.
Un uomo capace di vedere dove gli altri non guardavano.
Di costruire sogni con idee, intuizioni e coraggio.
Ed è stato questo, più di tutto, a fare la differenza.
Oggi non finisce solo un ciclo.
Finisce un’era.
Una splendida e irripetibile era.
Grazie di tutto, Pantaleo Corvino. 👏🏻❤️