PosSiamo nasce dalla fiducia che un gruppo di genitori di persone con abilità diverse, insieme a parti della società civile, ripone nelle potenzialità dei loro figli e di tutti coloro che vengono considerati “fragili". L’ Associazione di Promozione Sociale PosSiamo è stata costituita nel 2020 da un gruppo di famiglie consapevoli che anche le persone con diverse abilità o in genere, quelle rese fra
gili dalle condizioni di vita, possano aspirare alla propria autorealizzazione e a una vita indipendente in tutte le sue espressioni. Il nome intende mettere in risalto il diritto alla vita e all’”esserci” ( Siamo), le potenzialità racchiuse in ciascuno (Possiamo) e, perché no, il sentimento alla base di tutto (Amo). Le linee guida della nostra Associazione sono:
1) Centralità della persona e della sua unicità: ogni iniziativa, attività, progetto, non può che partire dalla comprensione della persona, di quella persona, della sua unicità, con le sue attitudini, le potenzialità, i limiti.
2) Apertura alle diverse esperienze: soci fondatori dell’ associazione sono anche cittadini che, pur non avendo in famiglia una persona con limitazioni fisiche, sensoriali o cognitive, hanno però maturato sensibilità, esperienza, cultura della diversità, tali da sostenere con altrettanta motivazione e convinzione la causa delle persone fragili e delle loro famiglie.
3) Cooperazione: oggi più che mai è importante fare rete tra associazioni, organizzazioni di volontariato, enti del terzo settore in genere, superando chiusure, autoassertività e forme di concorrenza che magari favoriscono l’organizzazione di turno, ma che alla distanza non favoriscono lo sviluppo e la crescita delle persone.
4) Progettualità: oggi più che mai l’approccio non può che essere tale, non solo perché è richiesto dalle normative per la partecipazione a eventuali bandi (internazionali, nazionali, regionali, pubblici e privati), ma anche e soprattutto perché quando si parla di persone fragili, non bisogna perdere di vista gli obiettivi e il tempo per realizzarli. Ambiti di intervento e progetti operativi
Sono gli stessi interessati che ce li indicano sulla base dei loro bisogni e dei loro percorsi di vita, con la premessa che ogni intervento in quest’ ambito non può non passare dallo sviluppo e dal consolidamento dell’autonomia personale. A) Formazione e inserimento lavorativo: La partecipazione a laboratori esperienziali, in qualunque settore (artigianale, agricolo, gastronomico, teatrale, ecc.) in prospettiva molto importante la collaborazione con le istituzioni perché esperienze circoscritte ad un periodo limitato possano avere sbocchi più continuativi. B) Inclusione e partecipazione alla vita sociale/ culturale/ tempo libero: molto importante il supporto di educatori o operatori sociali che, opportunamente formati, possano favorire il superamento di barriere e pregiudizi che molto spesso sono il vero ostacolo per l’inserimento delle persone con abilità diverse. C)Esperienze di residenza e co-abitazione al di fuori del contesto famigliare: sempre con il sostegno delle figure sopra citate, gradualmente è importante avviare progetti di residenza per consentire il distacco dall’ ambiente di origine, che molto spesso non favorisce l’autonomia e la crescita della persona. Di fondamentale importanza, per tutte le attività e i progetti di cui ai punti precedenti, è poter contare su una sede operativa che possa essere il luogo dove imparare a confrontarsi, condividere e relazionarsi con gli altri.