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SLC CGIL LECCE Segretaria Generale Slc Lecce - Monia Rosato. Segretari aggiunti: Schirinzi Andrea, Gianni Stefanelli

Eccoci a destinazione! Il corteo della Via Maestra ha attraversato Roma e riempito Piazza del Popolo con una partecipazi...
17/10/2026

Eccoci a destinazione! Il corteo della Via Maestra ha attraversato Roma e riempito Piazza del Popolo con una partecipazione straordinaria.

​Una grande giornata di mobilitazione promossa dalla Cgil insieme a oltre cento associazioni per dire che l'unica strada è quella tracciata dalla nostra Costituzione, ossia rimuovere le disuguaglianze e rimettere al centro il potere di chi lavora.

​Rivendicazioni che nascono dalle viscere di una realtà drammatica: la lotta al carovita che mette a dura prova lavoratrici, lavoratori e numerosissime famiglie. ​L'aumento incontrollato del carrello della spesa e dell'abitare, l'ennesimo rincaro dell'energia che si ripercuote su benzina e bollette, erodono redditi e diritti, costringendo sempre più persone a rinunciare alle cure o subire ricatti lavorativi.

Di fronte a tutto questo, il Governo sceglie di criminalizzare le proteste, da quelle che incendiano il Sud Italia — animate da agricoltori, autotrasportatori e intere comunità meridionali — a quelle degli studenti di scuole e università. Un esecutivo, quello di Giorgia Meloni, che preferisce sventolare la propaganda di falsi nemici, anziché adottare misure economiche efficaci.

C'è un Paese che resiste e che oggi è tornato a riunirsi per dire che sarà un lungo autunno di lotta.

🟥 Crisi occupazionale, tutele e futuro del settore CRM-BPO: questi i temi caldi del Coordinamento Regionale  riunito a L...
14/10/2026

🟥 Crisi occupazionale, tutele e futuro del settore CRM-BPO: questi i temi caldi del Coordinamento Regionale riunito a Lecce, con la partecipazione del Segretario Nazionale Riccardo Saccone.
La discussione di oggi conferma la necessità di risposte concrete. La nostra mobilitazione non si ferma e punta dritta allo sciopero del settore l'11 novembre.
Seguiamo la rotta, insieme! 💪🏻

05/10/2026
🟥 Un nuovo, durissimo colpo si abbatte sui call center in appalto. La società System House ha annunciato 525 esuberi, di...
24/09/2026

🟥 Un nuovo, durissimo colpo si abbatte sui call center in appalto. La società System House ha annunciato 525 esuberi, di cui 500 operatori e 25 addetti alle funzioni di staff. Un impatto distribuito su ben nove regioni: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia ed Umbria.

La notizia va inquadrata nella crisi di un settore oramai fuori controllo. Nell’arco di una sola settimana, le aziende del comparto Crm/Bpo hanno dichiarato oltre 2.500 esuberi su scala nazionale, una cifra destinata a crescere in fretta, alla luce dei cali di volume registrati in molti altri territori.

La causa è indicata dalle stesse imprese: l’automazione del servizio di assistenza alla clientela e l’introduzione – incontrollata, aggiungiamo noi – dell’intelligenza artificiale. Ed è proprio l’assenza di regole a scaricare tutto il costo della transizione su occupazione e salari.

Proclamiamo lo stato di agitazione nell’intero settore e avviamo le procedure di raffreddamento in vista dello sciopero generale di comparto.

🟥 Dietro l’annuncio delle 670 eccedenze full-time equivalent in Konecta (600 operativi e 70 dello staff), si cela un tag...
19/09/2026

🟥 Dietro l’annuncio delle 670 eccedenze full-time equivalent in Konecta (600 operativi e 70 dello staff), si cela un taglio reale di circa 1.000 lavoratrici e lavoratori.

È l’ultimo segnale di una crisi strutturale che travolge l’intero settore Crm/Bpo, sotto la spinta di automazione selvaggia, volumi contratti e competizione al ribasso.

Per questo, vogliamo che il confronto con Konecta s’inserisca in un percorso istituzionale più ampio, volto a verificare:

• il reale quadro economico e finanziario dell’azienda;

• l’andamento dei volumi e delle commesse;

• la situazione delle principali società committenti;

• le prospettive industriali di Konecta in Italia;

• le possibili ricollocazioni e redistribuzioni dei volumi;

• gli investimenti da affiancare alla trasformazione tecnologica;

• i percorsi di formazione e riqualificazione professionale;

• misure di sostegno al reddito che non fungano da anticamera di espulsione dal mondo del lavoro.

Difendere il lavoro di oggi, mentre costruiamo quello di domani: ecco il nostro impegno. Per tradurlo in effetti concreti, chiediamo al ministero del Lavoro e al Mimit l’apertura immediata di un tavolo di crisi istituzionale con i sindacati, le aziende coinvolte nelle crisi aperte e le grandi società committenti.

🟥Dall'assemblea delle delegate "Belle Ciao", la voce di Francesca Mercaldi RSU Slc CGIL  in Colligo, porta l'attenzione ...
19/09/2026

🟥Dall'assemblea delle delegate "Belle Ciao", la voce di Francesca Mercaldi RSU Slc CGIL in Colligo, porta l'attenzione sulle emergenze del nostro territorio salentino denunciando i forti rischi occupazionali che stanno colpendo il settore dei call center. La parità e la tutela del lavoro si costruiscono insieme, tavolo dopo tavolo. 👩‍💼💬

🟥 Ti dicono che l’intelligenza artificiale serve a semplificarti la vita, poi scopri che serve a cancellare il tuo posto...
15/09/2026

🟥 Ti dicono che l’intelligenza artificiale serve a semplificarti la vita, poi scopri che serve a cancellare il tuo posto di lavoro.

A Matera oltre 300 lavoratrici e lavoratori del call center Callmat rischiano il licenziamento. Il motivo? I volumi di attività tagliati dal committente Tim, dovuti alla scelta di gestire le chiamate con un algoritmo.

In vista della scadenza del contratto d’appalto, il prossimo 31 dicembre, l’azienda ha annunciato la chiusura della sede lucana e il licenziamento di tutto il personale addetto al customer service.

Dichiariamo l’apertura immediata dello stato di agitazione e pretendiamo dal governo un deciso cambio di passo: da 18 mesi il tavolo di crisi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy produce solo rinvii e bandi deserti.

È ora di mettere in campo una strategia nazionale adeguata all’entità delle trasformazioni che abbiamo di fronte.

🟥"Bene l'allarme di Asstel sulla crisi dei call center dovuta all'automazione dei processi e alla progressiva introduzio...
10/09/2026

🟥"Bene l'allarme di Asstel sulla crisi dei call center dovuta all'automazione dei processi e alla progressiva introduzione di forme di Intelligenza Artificiale nell'assistenza alla clientela. Del resto è per questo che i sindacati hanno promosso unitariamente una mobilitazione che vedrà a breve ulteriori iniziative. Ora però è urgente aprire un tavolo operativo con le istituzioni nazionali per favorire il ricambio professionale di questi lavoratori". E' quanto afferma il segretario generale di Slc Cgil Riccardo Saccone, dopo l'intervento del presidente dell'associziaone, Pietro Labriola.
"Le soluzioni "tampone" focalizzate sulle singole vertenze non bastano più. Occorre una regia unica che parta dai fabbisogni professionali e individui nuove aree di impiego". "La vicenda dei lavoratori calabresi impiegati da Konecta su attività di digitalizzazione delle cartelle sanitarie dimostra che interventi spot, magari a fini elettoralistici, non funzionano- continua Saccone - Tutta la grande committenza, a partire da quella a controllo pubblico, deve essere coinvolta e responsabilizzata. Abbiamo bisogno di tempo, risorse e strumenti per gestire la transizione". "Ci aspettiamo -conclude Saccone - che nelle aziende, a partire dalle Telco, ci sia questa consapevolezza, a maggior ragione dopo l'intervento del presidente di Asstel. Il tempo delle chiacchiere è davvero esaurito. Si convochi subito un tavolo interministeriale che si assuma la responsabilità di coordinare questo processo".

31/07/2026

🟥 Sono 35 mila gli occupati nel settore dei call center che offrono assistenza alla clientela: in 15 mila rischiano di perdere il posto di lavoro nei prossimi mesi. Sono numeri di un settore al collasso, in cui chatbot, assistenti virtuali e sistemi di IA generativa diventano scorciatoie per tagliare il personale, invece di strumenti per migliorare le condizioni di lavoro e la qualità del servizio.

Reduci da due settimane di mobilitazione, con scioperi a scacchiera in tutta Italia dal 13 al 27 luglio, abbiamo chiamato in causa le forze politiche perché prendano posizione. Lo abbiamo fatto con una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, proprio per sollecitare i parlamentari a unirsi ai lavoratori nel chiedere l’apertura di un tavolo con i ministeri interessati.

A puntare il dito contro l’assenza di una governance pubblica nella gestione della crisi, il segretario generale Slc Cgil, Riccardo Saccone: quello in atto “non è un processo di innovazione neutro, ma un’emergenza sociale. A fronte di questa crisi senza precedenti, il dato più grave è l’assenza delle istituzioni”.

Vogliamo contrattare l’introduzione di nuove tecnologie nei luoghi di lavoro, investimenti seri nella formazione per riqualificare il personale e strumenti specifici di salvaguardia occupazionale (i tradizionali ammortizzatori sociali non sono sufficienti).
In assenza di una convocazione per un tavolo di crisi al ministero delle Imprese e del Made in Italy, le proteste si riaccenderanno in autunno.

Per approfondire: Giancarlo Salemi oggi su Avvenire

28/07/2026

🟥 Per fare il punto sullo sciopero di due settimane dei call center in appalto (13 - 27 luglio) e per avanzare le rivendicazioni del sindacato contro le ondate di esuberi dovuti all'automazione, ci vediamo in conferenza stampa giovedì 30 luglio, ore 16:00, alla Camera dei Deputati.

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Via Merine, 33
Lecce
73100

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