03/03/2025
PROTEZIONE CIVILE DI LAVENO MOMBELLO - Con oggi, 19 febbraio 2025, dopo 28 anni di intensa attività con una media di 200 interventi all'anno, termina la nostra avventura iniziata nel 1997 (anno di fondazione della nostra protezione civile lavenese) con il coordinamento di Claudio Perozzo, che commenta - "Un doveroso ringraziamento vada ai 100 volontari che in questi anni hanno dato una mano per costruirci una sede, a viverla durante le emergenze: incendi, frane, calabroni, esondazioni, tracimazioni, allagamenti, soccorso e ricerca di persone in difficoltà o disperse, animali in difficoltà, cosi come per le varie iniziative lavenesi e la sicurezza ai 30 "Ferragosti Lavenesi" partecipando anche con le barche folcloristiche e illuminate. Sempre pronti a rispondere alle oltre 2.000 richieste di intervento che abbiamo portato a termine. Anni che ci hanno visto presenti, dal 1975 al 1997 come volontari AIB e poi come Prociv, dal Friuli, all'Irpinia, dall'Aquila, a Roma per il Giubileo e per i funerali del Sommo Pontefice nel 2004, in Liguria sul Monte Nero e a Sanremo, in Piemonte ad Alba e persino 12 spedizioni umanitarie a Pola nell'ex Jugoslavia. In questi 28 anni, solo grazie all'impegno dei volontari lavenesi, al loro entusiasmo, alla grande voglia di fare e aiutare, non senza qualche sacrificio del lavoro e in famiglia, siamo riusciti tutti insieme a fare quello che abbiamo fatto, compreso essere riusciti a formare alcuni volontari presso i VVF di Varese con l'attestato "Alto Rischio" (Monica, Paolino, Maurizio, e Giò)Attestati oggi purtroppo scaduti sin dal 2023. Poi la formazione dell'unità di cinofili e nautica. Che dire poi delle tristi situazioni che abbiamo dovuto affrontare, come la tragedia del franamento di Cerro con due vittime e la stretta collaborazione con i VVF di Laveno (scavando anche a mani n**e nei detriti) e il franamento della collina di Monteggia, i franamenti del Sasso del Ferro, le 5 pesanti esondazioni del lago, le tre tracimazioni del Boesio, le due trombe d'aria, le decine di persone portate in salvo sul Sasso del Ferro e purtroppo con due vittime, o i 180 giorni di presidio senza soste durante l'epidemia del Covit 19, con centinaia di persone e famiglie e case di riposo aiutate. I 60 incontri nelle scuole, dalle elementari alle medie, alle scuole professionali da Maccagno a Luino, da Laveno a Tradate, per spiegare la protezione civile, nel progetto ministeriale "Scuola Sicura", grazie al Prefetto del Ministero Aldo Rainaldi. La formazione di base di 12 gruppi comunali di protezione civile con la Provincia di Varese e con l'allora assessore Campiotti. Per non parlare poi delle centinaia di incendi boschivi spenti, da Maccagno, al Mont'Orsa a Viggiù, al lago Delio o sul Sasso del Ferro, e ancora le decine di esercitazioni anche a livello regionale da noi organizzate con migliaia di volontari presenti. Con questi generosi volontari lavenesi e non solo di Laveno, siamo riusciti a fare tutto questo e quindi - GRAZIE A TUTTI I VOLONTARI e VOLONTARIE, COSI COME ALLE FORZE DELL'ORDINE CARABINIERI (un maresciallo dei CC di Laveno "Aldo Da Rè" e stato quello che nel 1975 mi ha spronato a organizzare il primo gruppo regionale AIB) - Grazie alla POLIZIA LOCALE, AI VVF DI VARESE CHE HANNO VISTO NEGLI ANNI PASSATI, UNA DECINA DEI NOSTRI VOLONTARI DIVENTARE VVF EFFETTIVI O VOLONTARI, AI CARABINIERI FORESTALI, ALLE PERSONE TUTTE, ALLE DITTE, E AI SINDACI CHE CI HANNO SOSTENUTO E AIUTATO DA SERGIO TREZZI, A ERCOLE IELMINI E GRAZIELLA GIACON - Senza tralasciare l'assessore Camilla Biavetti. Un ricordo vada anche ai nostri volontari "che sono andati avanti", come "Calimero" Maurizio Fasetti, Pamela Vecchio e recentemente Renzo Cartini. Da domani inizierà la nuova avventura dei volontari lavenesi, con un nuovo direttivo e un coordinatore suggerito dal coordinatore uscente.