La Protezione Civile di Laveno Mombello dal 1997 al 2024

La Protezione Civile di Laveno Mombello dal 1997 al 2024 Associazione di Protezione Civile di Laveno Mombello 1976-2024 GRAZIE!!! Claudio Perozzo

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03/01/2026

LAVENO MOMBELLO - 03.01.2026 - C.P. - Come noi stessi avevamo auspicato ieri, il Comune di Laveno Mombello, fra i primi a rispondere alla gravissima tragedia di Crans-Montana, in svizzera ...informa: "Il Comune di Laveno Mombello, in collaborazione con l’Associazione Presepe Sommerso, Fondazione Officine dell’Acqua, Mombello Viva, Proloco Laveno Mombello e Cerro e l’Associazione dei Commercianti, comunica che 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚, 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟑 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨, 𝐥𝐞 𝐥𝐮𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐧𝐚𝐭𝐚𝐥𝐢𝐳𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐧𝐭𝐞. La decisione è stata presa come 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 nei confronti dei familiari delle vittime, dei feriti e dei dispersi coinvolti nella 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞𝐝𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐂𝐫𝐚𝐧𝐬-𝐌𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚, lasciando un segno di dolore che ha superato i confini nazionali. Con questo gesto simbolico, l’Amministrazione comunale e le associazioni promotrici desiderano esprimere 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀, 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐥𝐮𝐭𝐭𝐨, invitando tutta la cittadinanza e le altre associazioni che vorranno unirsi a condividere questo momento di raccoglimento. In un tempo tradizionalmente dedicato alla luce e alla festa, Laveno Mombello sceglie il silenzio e la sobrietà, affinché la luce sia quella della 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀." Una decisione esemplare di cordoglio e vicinanza al dolore di molte famiglie gettarte nel lutto a causa di questo gravissimo e tragico evento, in un periodo che doveve essere di gioia e serenita per tutti!

03/01/2026

Piccole Storie
Quando la terra tremò nel 1976 e il Friuli fu sventrato dal sisma, l’Italia si ritrovò con il fiato sospeso. Interi paesi cancellati, case ridotte in macerie, decine di migliaia di sfollati costretti a lasciare tutto. C’era paura, silenzio e polvere. E in mezzo a tutto questo, un uomo iniziò a muoversi come se fosse nato per quel momento.
Si chiamava Giuseppe Zamberletti.
Aveva 42 anni. Nessuna esperienza diretta con catastrofi naturali. Nessun manuale in tasca. Ma aveva una dote rara: sapeva ascoltare, osservare, decidere. E in quelle ore tremende capì una verità che avrebbe cambiato per sempre il modo in cui l’Italia affronta le emergenze: non si governa il caos dall’alto. Lo si attraversa insieme, dal basso, fianco a fianco.
Non si limitò a inviare soccorsi. Li rese efficaci. Divise le zone colpite, istituì punti di comunicazione, fece collaborare esercito, vigili del fuoco, medici e volontari. Andava ovunque, instancabile. Parlava con i sindaci, con la gente, con chi aveva perso tutto. Cercava tende, coperte, acqua, medicine. Non dava ordini: univa le persone.
Fu così che, quando un altro terremoto colpì l’Irpinia nel 1980, il Paese non si trovò più impreparato. E lì, tra quelle rovine, Zamberletti ebbe un’idea che avrebbe cambiato la storia: creare una struttura stabile, pronta ad agire in ogni emergenza.
Da quella visione nacque la Protezione civile italiana. Prima come Dipartimento nel 1982, poi formalizzata con la legge del 1992. Un organismo pensato non solo per intervenire, ma per prevenire, formare, coordinare. Per portare soccorso senza perdere tempo.
Zamberletti la guidò senza cercare applausi. Era un uomo pratico, silenzioso. Diceva solo: «Nelle tragedie, la differenza la fanno le persone che non aspettano ordini per aiutare».
E quelle persone cominciarono a esserci ovunque. Con le divise arancioni, con il cuore grande, con la capacità di correre verso il dolore, non via da esso. L’Italia, grazie a lui, non fu più solo un Paese che piange. Ma un Paese che reagisce.
Morì nel 2019, a 85 anni. Quel giorno, raccontano, i volontari posarono una giacca arancione sulle sue mani. Il colore della speranza. Il simbolo di chi arriva per primo e se ne va solo quando l’ultimo ha trovato un rifugio.
Piccole Storie.

LAVENO MOMBELLO - M.M.- Si è spento nella tarda mattinata di oggi, all’età di 58 anni, dopo una malattia che non gli ha ...
11/12/2025

LAVENO MOMBELLO - M.M.- Si è spento nella tarda mattinata di oggi, all’età di 58 anni, dopo una malattia che non gli ha dato tregua, Vincenzo Pagliani, che dal 2010 sino alla fine del 2024, per 15 anni, è stato uno degli attivi volontari della protezione civile “1997-2024”. La triste notizia è stata data dalla stessa sorella che lo ha amorevolmente curato da sempre. Vincenzo era sempre presente negli innumerevoli interventi a favore della popolazione, sia durate le calamità, come per le esondazioni, gli incendi, i franamenti, che per gli aiuti alla popolazione. I funerali si svolgeranno a Latiano, in Puglia, il paese di origine di Vincenzo dove la salma verrà portata per volontà dei parenti a cui rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze.

RICORDI - Ricordi... di quando la provincia di Varese ci inviò a Roma la prima volta nel 2000 in occasione del Giubileo,...
24/04/2025

RICORDI - Ricordi... di quando la provincia di Varese ci inviò a Roma la prima volta nel 2000 in occasione del Giubileo, presenti quattro nostri volontari e la seconda volta, nella foto per i funerali del Papa Giovanni Paolo II, ai primi di aprile del 2005. In quest ultima occasione, eravamo presenti con 4 volontari, nella foto con Olivieri, Cottinini e Bettoncelli, anche Andrea Scaglia di Gemonio e ricevemmo il ringraziamento dell'amministrazione provinciale e di quella dell'Amministrazione comunale di Laveno Mombello, dallo stesso sindaco Ercole Ielmini.

Solo qualche anno fa....
19/04/2025

Solo qualche anno fa....

LUINO - Ricordi di una esercitazione luinese della prima formazione di protezione civile lavenese, con l'esercito.  Si t...
19/04/2025

LUINO - Ricordi di una esercitazione luinese della prima formazione di protezione civile lavenese, con l'esercito. Si tratta dell'esercitazione militare "Odescalchi". Ed a ricordo alcune foto di accompagnamento dei militari anche di notte, a bordo del nostro mezzo nautico fra Maccagno e Zenna.

17/03/2025

LAVENO MOMBELLO - Il 18 marzo di ogni anno si celebrerà la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus. La Giornata è stata istituita formalmente e vedrà nella stessa giornata le campane delle chiese suonare a lutto. Noi ricordiamo quei tristi giorni sottolineando i 220 giorni di presidio Covid 19 con gli aiuti alla popolazione dalla protezione civile di Laveno Mombello .

Foto storiche con Giuseppe Zamberletti (il padre della protezione civile)
11/03/2025

Foto storiche con Giuseppe Zamberletti (il padre della protezione civile)

PROTEZIONE CIVILE DI LAVENO MOMBELLO - Con oggi, 19 febbraio 2025, dopo 28 anni di intensa attività con una media di 200...
03/03/2025

PROTEZIONE CIVILE DI LAVENO MOMBELLO - Con oggi, 19 febbraio 2025, dopo 28 anni di intensa attività con una media di 200 interventi all'anno, termina la nostra avventura iniziata nel 1997 (anno di fondazione della nostra protezione civile lavenese) con il coordinamento di Claudio Perozzo, che commenta - "Un doveroso ringraziamento vada ai 100 volontari che in questi anni hanno dato una mano per costruirci una sede, a viverla durante le emergenze: incendi, frane, calabroni, esondazioni, tracimazioni, allagamenti, soccorso e ricerca di persone in difficoltà o disperse, animali in difficoltà, cosi come per le varie iniziative lavenesi e la sicurezza ai 30 "Ferragosti Lavenesi" partecipando anche con le barche folcloristiche e illuminate. Sempre pronti a rispondere alle oltre 2.000 richieste di intervento che abbiamo portato a termine. Anni che ci hanno visto presenti, dal 1975 al 1997 come volontari AIB e poi come Prociv, dal Friuli, all'Irpinia, dall'Aquila, a Roma per il Giubileo e per i funerali del Sommo Pontefice nel 2004, in Liguria sul Monte Nero e a Sanremo, in Piemonte ad Alba e persino 12 spedizioni umanitarie a Pola nell'ex Jugoslavia. In questi 28 anni, solo grazie all'impegno dei volontari lavenesi, al loro entusiasmo, alla grande voglia di fare e aiutare, non senza qualche sacrificio del lavoro e in famiglia, siamo riusciti tutti insieme a fare quello che abbiamo fatto, compreso essere riusciti a formare alcuni volontari presso i VVF di Varese con l'attestato "Alto Rischio" (Monica, Paolino, Maurizio, e Giò)Attestati oggi purtroppo scaduti sin dal 2023. Poi la formazione dell'unità di cinofili e nautica. Che dire poi delle tristi situazioni che abbiamo dovuto affrontare, come la tragedia del franamento di Cerro con due vittime e la stretta collaborazione con i VVF di Laveno (scavando anche a mani n**e nei detriti) e il franamento della collina di Monteggia, i franamenti del Sasso del Ferro, le 5 pesanti esondazioni del lago, le tre tracimazioni del Boesio, le due trombe d'aria, le decine di persone portate in salvo sul Sasso del Ferro e purtroppo con due vittime, o i 180 giorni di presidio senza soste durante l'epidemia del Covit 19, con centinaia di persone e famiglie e case di riposo aiutate. I 60 incontri nelle scuole, dalle elementari alle medie, alle scuole professionali da Maccagno a Luino, da Laveno a Tradate, per spiegare la protezione civile, nel progetto ministeriale "Scuola Sicura", grazie al Prefetto del Ministero Aldo Rainaldi. La formazione di base di 12 gruppi comunali di protezione civile con la Provincia di Varese e con l'allora assessore Campiotti. Per non parlare poi delle centinaia di incendi boschivi spenti, da Maccagno, al Mont'Orsa a Viggiù, al lago Delio o sul Sasso del Ferro, e ancora le decine di esercitazioni anche a livello regionale da noi organizzate con migliaia di volontari presenti. Con questi generosi volontari lavenesi e non solo di Laveno, siamo riusciti a fare tutto questo e quindi - GRAZIE A TUTTI I VOLONTARI e VOLONTARIE, COSI COME ALLE FORZE DELL'ORDINE CARABINIERI (un maresciallo dei CC di Laveno "Aldo Da Rè" e stato quello che nel 1975 mi ha spronato a organizzare il primo gruppo regionale AIB) - Grazie alla POLIZIA LOCALE, AI VVF DI VARESE CHE HANNO VISTO NEGLI ANNI PASSATI, UNA DECINA DEI NOSTRI VOLONTARI DIVENTARE VVF EFFETTIVI O VOLONTARI, AI CARABINIERI FORESTALI, ALLE PERSONE TUTTE, ALLE DITTE, E AI SINDACI CHE CI HANNO SOSTENUTO E AIUTATO DA SERGIO TREZZI, A ERCOLE IELMINI E GRAZIELLA GIACON - Senza tralasciare l'assessore Camilla Biavetti. Un ricordo vada anche ai nostri volontari "che sono andati avanti", come "Calimero" Maurizio Fasetti, Pamela Vecchio e recentemente Renzo Cartini. Da domani inizierà la nuova avventura dei volontari lavenesi, con un nuovo direttivo e un coordinatore suggerito dal coordinatore uscente.

22/02/2025
19/02/2025

LAVENO MOMBELLO - Con oggi, 19 febbraio 2025, dopo 28 anni di intensa attività con una media di 200 interventi all'anno, termina la nostra avventura iniziata nel 1997 (anno di fondazione della nostra protezione civile) con il coordinamento di Claudio Perozzo.

13/12/2024

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