15/12/2025
Il meridione non produce più del 20% del Pil nazionale. Più della metà della popolazione adulta meridionale è in condizione di analfabetismo funzionale. Nel Sud Italia l'astensionismo supera ripetutamente il picco del 60% nelle tornate elettorali amministrative, e laddove il voto è esercitato è in gran parte trascinato da logiche clientelari di scambio. Al Sud è concentrata, secondo inchieste e ricorsi amministrativi, la maggior presenza di concorsi pubblici sospetti di pilotaggio.
Nel Mezzogiorno un Comune su dieci viene commissariato per infiltrazione mafiosa; la presenza della criminalità organizzata coinvolge la stessa società civile, talvolta tollerata, protetta dall'indifferenza.
C'è un problema culturale al fondo di tutto questo?
È una domanda cruciale che ha interessato in ogni epoca chiunque a vario titolo si occupasse di questione meridionale, e che ancora oggi resta centrale nel dibattito sul Mezzogiorno.
Gaetano Salvemini ravvisava nella società meridionale una «debilitazione della coscienza civile». Banfield parlava di «familismo amorale». Costantemente è stato individuato un carattere peculiare, una mentalità prettamente meridionale, una specificità culturale che ha plasmato il nostro modo di intendere i rapporti sociali, la vita civile, la politica democratica.
Quanto questa specificità culturale è connessa con l'arretratezza del Sud Italia? Quanto è ancora radicata nelle pieghe della nostra società, a partire dalla nostra comunità locale?
A chi è imputabile questo problema culturale? Al popolo, alla politica, alle condizioni materiali del territorio, alla nostra storia passata?
Ma soprattutto: quale sarà il nostro futuro? È possibile immaginare una diversa cultura civica, una democrazia più matura, un più moderno senso della libertà, del progresso, del bene comune per il cittadino meridionale? E per la Basilicata?
Ci è consentito essere ottimisti sul futuro? Dove bisogna guardare per sperare nel cambiamento?
Affronteremo questi e altri temi Lunedì 22 Dicembre nella sala conferenze dell'Hotel Isola di Lauria, a partire dalle ore 18. Con noi ci saranno due ospiti illustri, entrambi diversamente impegnati, da sempre, nella promozione della legalità e della cultura democratica nel Sud Italia.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare e ad esprimere la propria opinione.