Si propone in ambito nazionale ed internazionale di svolgere le seguenti attività:
- Nel settore dell’assistenza sociale e sociosanitaria in particolare:
a) promuovendo e difendendo la cultura e lo sviluppo dei Paesi che versano in costante disagio economico al fine di garantire uno sviluppo sostenibile della cultura e dell'economia locale, attraverso relazioni positive tra nord e sud del mondo
. Tale obiettivo viene perseguito nel promuovere iniziative culturali, umanitarie e di raccolta fondi per poi portare in essere progetti concreti a favore dei paesi sopra citati (lett. u, art. 5 del Codice del terzo settore);
b) nell’ottica dello sviluppo umano integrale, mediando tra donatori e soggetti in stato di necessità, per la loro riabilitazione sociale;
c) mediando in ambito sanitario per favorire un coordinamento tra le istituzioni pubbliche, ecclesiali e territoriali, le associazioni di volontariato e di assistenza medica, e il malato. Tale azione è pensata al fine di favorire un ulteriore servizio di accompagnamento.
- Nei settori dell’istruzione e della formazione, in particolare promuovendo iniziative per favorire l’istruzione di soggetti in stato di necessità ed il loro inserimento professionale anche sviluppando iniziative che favoriscano l’imprenditoria giovanile nei paesi che versano in costante disagio economico.
- Nel settore dell’assistenza sanitaria, in particolare promuovendo specifiche missioni mediche a livello internazionale per rispondere all’impellente richiesta di aiuto in ambito sociosanitario, da parte dei paesi meno sviluppati.
- Nel settore della tutela dei diritti umani e civili, in particolare:
a) difendendo il diritto alla vita di ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale, fondamento di tutti i diritti umani e della democrazia (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, art.3) (lett. w, art. 5 del Codice del terzo settore);
b) favorendo l’accoglienza familiare per i minori fuori dalla famiglia e per giovani appena maggiorenni usciti dal sistema di protezione istituzionale;
c) mediazione senza scopo di lucro, tra le istituzioni pubbliche e territoriali e i soggetti direttamente coinvolti in richieste di adozione al fine di tutelare la dignità, il diritto di essere figli e la sicurezza, il tutto sempre nell’ambito delle relazioni tra il nord e il sud del mondo (lett. x, art. 5 Codice del terzo settore);
d) contrastando le tratte di esseri umani, realizzando progettazioni specifiche atte a opporsi ad ogni forma di sfruttamento, favorendo l’informazione sul tema, la liberazione e riabilitazione dei soggetti coinvolti (lett. Steadfast fonda la propria azione culturale, sociale e politica sui seguenti principi e valori irrinunciabili, operando con iniziative concrete idonee a promuoverli, garantirli e difenderli:
- Il principio che il riconoscimento dei diritti umani contribuiscono al benessere di tutti sul pianeta, luogo comune da preservare.
- Il principio d’integrità e onestà, valori con cui l’Organizzazione opera in tutte le circostanze e le aree d’intervento. Verso tutti gli attori, dalle relazioni istituzionali ai donor, nel totale rispetto della dignità dei beneficiari.
- Il principio di trasparenza nelle procedure, nell’utilizzo degli strumenti e nella loro applicazione per realizzare la mission associativa.
- Il rispetto della vita, la legalità, la correttezza, la sussidiarietà, la neutralità e la responsabilità sociale:
- Il principio del rispetto della vita impone la tutela del suo valore, dall’inizio alla sua morte naturale. Come principio fondante di tutti i diritti, quello alla vita è il cuore pulsante dell’agire dell’Organizzazione, con cui si realizza e s’incarna nel tempo e nella storia, in maniera essenziale, la persona umana.
- Il principio di legalità guida l’operare nel rispetto delle normative. È evidente il totale rifiuto dell’Organizzazione per ogni comportamento illecito anche se strumentale ad uno dei fini del suo operare. Fare bene il bene.
- Il principio di correttezza implica il rispetto dei diritti di ogni soggetto coinvolto nell’attività dell’Organizzazione, da parte dei destinatari del Codice Etico. Su questa linea l’Organizzazione agisce nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo ed evita nei rapporti con gli interlocutori ogni illegittima discriminazione in base all’età, al genere sessuale, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche e al credo religioso.
- Il principio di sussidiarietà, che implica due atteggiamenti: quello di non sopprimere le responsabilità personali e di non sostituirsi alle responsabilità dei singoli e alle legittime iniziative dei gruppi sociali. Richiede di orientare tali responsabilità al bene comune e di sostenerle. Ciò comporta che l’azione sociale sia più presente dove è più richiesto, dove, cioè, i singoli e i gruppi non possono aiutarsi da soli.
- Il principio di neutralità fa sì che l’Organizzazione opera in completa indipendenza da interessi privati e autonomamente da politiche governative, consapevole del proprio ruolo sociale nei confronti dei beneficiari e della collettività, preservando la propria neutralità nelle aree di intervento.
- Il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione, che devono essere garantiti nella loro libertà di espressione pubblica (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, art. 18)