25/07/2025
COMUNICATO STAMPA
DDL 1552 “CACCIA SELVAGGIA”: IL SENATO CONVOCA 8 ASSOCIAZIONI DI CACCIATORI MENTRE LA SETTIMANA SCORSA FURONO CHIAMATE SOLO 4 ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE
Dalla pubblicazione del calendario delle audizioni nelle Commissioni referenti del Senato, si evince, che nell’iter che porterà alla discussione sulle nuove proposte legislative in materia di caccia, il Senato ha concesso solo 4 audizioni alle associazioni che si occupano di difesa degli animali e dell’ambiente, contro le 8 riservate a chi rappresenta il mondo della caccia e dei produttori di armi. La cosa appare sconcertante: in primo luogo non si capisce perché su una legge che ridimensiona le tutela degli animali selvatici saranno ascoltate anche associazioni che tutelano gli interessi dei produttori di armi e di coloro che praticano il tiro a volo.
Le associazioni ambientaliste e animaliste esprimono profonda indignazione per questa evidente disparità di rappresentanza. Di fronte a un tema di cruciale importanza per la tutela della biodiversità, degli animali e dell’interesse collettivo, risulta inaccettabile un tale squilibrio a favore degli interessi del mondo venatorio.
Riteniamo che questa evidente differenza di trattamento costituisca un oltraggio ai principi di democrazia e al rispetto delle richieste che provengono da milioni di cittadini che vorrebbero più tutela per la vita degli animali, per il loro benessere e per la salvaguardia ambientale. È anche una violazione di uno dei principi fondamentali della Convenzione di Aarhus, che mira a favorire la partecipazione dei cittadini nei processi decisionali che influenzano l'ambiente.
Abbiamo chiesto con forza a tutte le istituzioni coinvolte di garantire la necessaria equità e trasparenza nei lavori parlamentari, riequilibrando le rappresentanze in fase di audizione. È fondamentale venga garantito pari ascolto a chi difende il bene collettivo e la vita in tutte le sue forme. Soprattutto in una materia che vede da sempre la stragrande maggioranza dei cittadini schierata contro la caccia, attività crudele, anacronistica e devastante ai fini della conservazione della biodiversità, praticata dallo 0,7% dei cittadini italiani.
Aderiscono alla protesta:
AFNI – ASSOCIAZIONE FOTOGRAFI NATURALISTI ITALIANI, ALI – Animal Law Italia ETS, Alleanza AntiSpecista Odv, Altura odv, Amici della Terra, Animal Aid Italia Odv, Animal Equality Italia, Animalisti Italiani, ASOIM – Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale OdV, Associazione ETICOSCIENZA APS, Attivisti Gruppo Randagio Odv, CIRF – Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale ETS, CISO – Centro Italiano Studi Ornitologici, CERM – Centro Rapaci Minacciati ODV, EARTH ODV, EBN, ENPA, Essere Animali ETS, Federazione Nazionale Pro Natura, FONDAZIONE AMBIENTALISTA MAREVIVO ETS, Fondazione Capellino, Fondazione Cave Canem, Gaia Animali & Ambiente OdV, GAROL Gruppo Attività Ricerche del Litorale, Green Impact, Greenpeace, Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), Gruppo Insubrico di Ornitologia ODV, Humane World for Animals Europe, ISDE Associazione Medici per l’Ambiente, LAC, LAV, LEAL Lega Antivivisezionista, Legambiente, LEIDAA, LIMAV Italia OdV, Lipu, LNDC ANIMAL PROTECTION, MAN, OIPA ITALIA ODV, Rete dei Santuari di Animali Liberi, Rewilding Appennines, SALVIAMO L’ORSO OdV – Associazione per la Conservazione dell’Orso Bruno Marsicano, Società Ornitologica Italiana – S.O.I., Stazione Ornitologica Abruzzese, Stazione Romana Osservazione e Protezione Uccelli, SOS Gaia, Verdi Ambiente e Società, Waldrappteam, WWF Italia