Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada aps Latina-Frosinone

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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada aps Latina-Frosinone Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Aps – Sede di Latina e Frosinone

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada aps – Sede di Latina e Frosinone

Responsabile: Giovanni Delle Cave

Numero verde: 800.144789

12/09/2026

Erba alta in via Valmontorio, si rischiano gravi incidenti stradali

Latina, 12/09/2026 – Sono sempre più numerose le segnalazioni che ci giungono dai cittadini riguardo la situazione di degrado in cui versa via Valmontorio. La strada che congiunge la zona di Foce Verde a Torre Astura, infatti, è ormai quasi completamente invasa dall’erba alta ed incolta, la quale rende altamente pericolosa la sua percorrenza. Le sterpaglie che invadono trequarti della corsia di marcia, infatti, influiscono pesantemente sulla visibilità, in particolar modo nei pressi della pericolosissima curva, dove è praticamente impossibile per gli automobilisti comprendere chi giunge dall’altro senso. Si prega di intervenire con la massima urgenza.

Giovanni Delle Cave, il papà di Eros

Responsabile Sedi di Latina e Frosinone

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

29/08/2026

Al Signor Sindaco del Comune di Latina

All’Assessore ai Lavori Pubblici e Decoro Urbano

Al Comando di Polizia Locale di Latina

E p.c. Agli Organi di Stampa e Informazione Locale

Oggetto: Segnalazione formale e richiesta d’intervento urgente per la messa in sicurezza e il ripristino del decoro urbano – Marciapiede del litorale di Latina (Zona Valmontorio).

Signor Sindaco, Spettabili Istituzioni,

scrivo la presente in qualità di Responsabile per le sedi di Latina e Frosinone dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS), facendomi portavoce dell’accorato appello e della forte indignazione di numerosi cittadini residenti e frequentatori della zona di Valmontorio sul litorale di Latina.
Con profondo rammarico e preoccupazione siamo costretti a registrare lo stato di grave degrado e abbandono in cui versa un tratto fondamentale del marciapiede pedonale lungo la strada del litorale, a seguito di evidenti atti di vandalismo e mancata manutenzione. Come ampiamente documentato dal materiale fotografico allegato, la balaustra di protezione in mattoni e legno risulta in più punti totalmente distrutta e crollata.
Macerie, calcinacci e assi di legno chiodate si trovano sparsi lungo la pavimentazione pedonale e sul pendio adiacente, trasformando un’infrastruttura destinata alla tutela della cittadinanza in un vero e proprio pericolo per l’incolumità pubblica.
Riteniamo inaccettabile il prolungarsi di questo stato di indifferenza di fronte a un rischio concreto per i pedoni, i quali — in mancanza di barriere di protezione adeguate — si trovano a camminare a ridosso del traffico veicolare o al margine di un dislivello privo di difese passive. La sicurezza stradale non si garantisce solo con i controlli e la segnaletica, ma anche e soprattutto mantenendo in efficienza e in sicurezza le infrastrutture esistenti.
Oltre all'imprescindibile aspetto della sicurezza, questo scenario offre un'immagine di abbandono che ferisce la dignità del nostro comune e della nostra comunità. Il decoro urbano del litorale di Latina non è un elemento accessorio o un lusso, ma un dovere istituzionale verso i cittadini e i turisti che vivono e frequentano il territorio.
Per tali ragioni, a nome dell’Associazione e della cittadinanza:
CHIEDIAMO un intervento d’urgenza per la messa in sicurezza immediata dell’area, la rimozione dei calcinacci e la delimitazione del pericolo;
SOLLECITIAMO il rapido ripristino e la ricostruzione delle barriere di protezione divelte, affinché venga restituita la piena e sicura fruibilità del marciapiede a tutti i pedoni;
AUSPICHIAMO un cambio di passo da parte dell’Amministrazione nella cura del territorio e nella tutela del decoro e della sicurezza urbana, ponendo fine a situazioni di colpevole trascuratezza.
In attesa di un vostro tempestivo e riscontrabile intervento, ci riserviamo di monitorare lo stato dei luoghi e di intraprendere ogni ulteriore iniziativa a tutela della sicurezza dei cittadini.

Distinti saluti,

Giovanni Delle Cave, il papà di Eros

Responsabile Sedi di Latina e Frosinone

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

Allegati:

Rilievo fotografico dello stato dei luoghi (Zona Valmontorio)

12/08/2026

APPELLO AI GIOVANI PER FERRAGOSTO

Latina, 12/08/26 – Questa associazione, riconosciuta quale ente esponenziale di promozione sociale per tutelare la vita e la salute sulle strade, lancia un appello a tutti i giovani. “Usare prudenza alla guida, non fare uso di alcol e droga e non mettersi al
volante dopo aver bevuto. Ballate, scatenatevi, urlate, ma facciamo il modo che una giornata di festa non si trasformi in tragedia”.

Non cancellate il vostro futuro.

Giovanni delle Cave, il papà di Eros

21/06/2026

Fermiamo la mattanza

L’Associazione chiede un incontro con il Prefetto di Latina

“Ogni giorno il “bollettino di guerra” registra nuove vittime nel territorio pontino! l'Associazione chiede con urgenza un incontro con il Prefetto, per cercare di capire cosa sta succedendo sulle nostre strade. Non possiamo continuare ad assistere a questa mattanza, chiederemo con forza al sig. Prefetto l'intervento dell'Esercito. E’ necessario intervenire con provvedimenti che siano un freno, un deterrente per chi eccede in velocità e si possa intervenire verificando l’alterazione o meno psicofisica di chi è alla guida. Chiediamo a gran voce maggiore severità per chi trasgredisce il codice della strada. Non si può restare ancora indifferenti verso queste stragi che quotidianamente portano lutto .

Giovanni Delle Cave

Il papà di Eros

15/02/2026

ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA
Sedi di Latina e Frosinone

Appello alla cittadinanza per la ricerca del responsabile dell'incidente mortale sulla Pontina

La tragica morte di Alfredo Loreti, 48 anni, dipendente AMA e volontario della Protezione Civile di Roma, avvenuta sulla Pontina al chilometro 13.300, ha scosso profondamente la nostra comunità e ci riempie di dolore e indignazione.

Alfredo viaggiava in sella alla sua Ducati Monster quando, dopo essere caduto sull'asfalto a seguito di un urto con un'autovettura, è stato travolto da un tir che lo ha trascinato per diversi metri. Il conducente di quel mezzo pesante, invece di fermarsi per prestare soccorso come avrebbe fatto qualsiasi persona dotata di un minimo di umanità, ha proseguito la sua corsa verso Latina, lasciando Alfredo morire da solo sull'asfalto.

Come responsabile per le sedi di Latina e Frosinone dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, non posso rimanere in silenzio di fronte a tanta crudeltà e indifferenza. Chi era al volante di quel tir ha compiuto un gesto che va oltre ogni comprensione umana: ha spezzato la vita di un uomo che dedicava le sue giornate al servizio degli altri, sia nel suo lavoro in AMA che come volontario della Protezione Civile.

Alfredo era una di quelle persone che rendono migliore la nostra società. Un uomo che aveva scelto di mettere il proprio tempo e le proprie energie al servizio della comunità, che ogni giorno lavorava per mantenere pulita la nostra città e che nei momenti di emergenza accorreva come volontario per aiutare chi si trovava in difficoltà. La sua morte rappresenta una perdita immensa non solo per la sua famiglia, ma per tutti noi.

Chi ha investito Alfredo e poi è fuggito deve sapere che non potrà nascondersi per sempre. Deve sapere che ogni notte, quando chiuderà gli occhi, vedrà il volto di un uomo che aveva ancora tanto da dare, di un padre, di un figlio, di un amico che non tornerà mai più a casa. Deve sapere che la sua fuga codarda ha privato una famiglia dell'ultimo saluto, dell'ultima carezza, dell'ultima parola.

Ma soprattutto, chi ha visto, chi sa, chi ha anche solo il sospetto di conoscere l'identità di questo pirata della strada, non può rimanere in silenzio. Il silenzio rende complici. L'indifferenza uccide due volte: prima la vittima, poi la giustizia.

Rivolgo quindi un appello accorato a tutti i cittadini: se avete visto qualcosa, se conoscete qualcuno che quella sera guidava un tir sulla Pontina, se avete notato un mezzo pesante con danni compatibili con un investimento, se avete qualsiasi informazione che possa aiutare a identificare il responsabile, vi prego di farvi avanti.

Non importa quanto piccolo o insignificante possa sembrarvi il dettaglio che avete notato: potrebbe essere proprio quello che serve per dare un nome e un volto a chi ha ucciso Alfredo. Potrebbe essere quello che serve per restituire un po' di pace alla sua famiglia, per permettere loro di elaborare il lutto sapendo che chi ha causato questa tragedia non l'ha fatta franca.

La nostra Associazione è qui per aiutarvi. Potete contattarci al numero 328 452 6104 in qualsiasi momento. Garantiamo la massima riservatezza e ci impegniamo a fare da tramite con le autorità competenti. Non dovete avere paura: fare la cosa giusta non è mai sbagliato.

Alfredo meritava di vivere. Meritava di tornare a casa dalla sua famiglia quella sera. Meritava che qualcuno si fermasse ad aiutarlo invece di lasciarlo morire da solo sull'asfalto freddo. Non possiamo restituirgli la vita, ma possiamo restituirgli la dignità che gli è stata negata. Possiamo fare in modo che la sua morte non sia vana, che serva a ricordare a tutti noi quanto sia importante non voltarsi dall'altra parte quando qualcuno ha bisogno di aiuto.

La strada ha già preso troppo da noi. Ha portato via troppi figli, troppi padri, troppi amici. Non possiamo permettere che chi semina morte e dolore continui a circolare liberamente, magari pronto a spezzare altre vite, a distruggere altre famiglie.

Alfredo era uno di noi. Poteva essere nostro fratello, nostro figlio, nostro padre. Oggi tocca a noi non abbandonarlo, non lasciare che la sua morte rimanga impunita. Oggi tocca a noi dimostrare che in questa società c'è ancora posto per la giustizia, per la solidarietà, per l'amore verso il prossimo.

Vi prego: non rimanete in silenzio. Alfredo e la sua famiglia hanno bisogno di voi. Noi tutti abbiamo bisogno che prevalga la verità sulla menzogna, la giustizia sull'impunità, l'amore sull'indifferenza.

Giovanni delle Cave papà di Eros
Responsabile sedi di Latina e Frosinone
Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

Per informazioni: 328 452 6104

24/01/2026

LATINA, 24/01/2026 – L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada esprime il più profondo sdegno e indignazione per quanto avvenuto nei giorni scorsi presso il cimitero di Latina, dove ignoti si sono resi responsabili del furto di borchie in ottone e altri elementi dalle tombe.

Si tratta di un gesto vile e intollerabile, che non rappresenta soltanto un reato contro il patrimonio, ma costituisce un atto di profondo oltraggio alla memoria dei defunti e al dolore delle famiglie, già segnate da perdite spesso improvvise e traumatiche.

Colpire un luogo sacro come il cimitero significa calpestare il rispetto, la dignità e il raccoglimento che ogni comunità civile deve garantire. È inaccettabile che, ancora oggi, il dolore dei familiari venga aggravato da simili atti di inciviltà.

L’Associazione chiede con forza:
che venga fatta piena luce sull’accaduto;
che siano rafforzati i controlli nei luoghi cimiteriali;
che i responsabili vengano individuati e perseguiti secondo la legge.
Rinnoviamo la nostra vicinanza alle famiglie colpite e ribadiamo che il rispetto per i morti è il minimo segno di umanità che una società possa esprimere verso sé stessa.
Non possiamo e non dobbiamo abituarci a tutto.

Giovanni Delle Cave, il papà di Eros

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Aps

08/01/2026

Insieme per la Sicurezza: Un Tributo alle Vittime della Strada

LATINA, 08/01/2026 – L’associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, con le sedi di Latina e Frosinone, lancia un appello sentito e profondo. Stiamo preparando cartelloni che ritraggono i volti di chi abbiamo perso a causa di incidenti stradali, soprattutto giovani vite spezzate troppo presto.
Questi cartelloni saranno affissi lungo le arterie principali delle strade comunali di Latina e Frosinone, così che, con il passaggio dei veicoli, possano diventare un monito per chi guida, invitando a riflettere sulla prudenza e sulla responsabilità al volante.
Se hai perso un caro in un incidente e desideri onorarne la memoria, ti invitiamo a condividere con noi un’immagine del tuo caro. Questa immagine sarà inclusa nei cartelloni, trasformandola in un messaggio di speranza e prevenzione.
Insieme, ricordiamo chi non c’è più e proteggiamo chi è ancora con noi.

Giovanni Delle Cave, il papà di Eros

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Aps

30/12/2025

LATINA, 30/12/2025 – Appello ai giovani. Ballate, scatenatevi, ma fate in modo che la notte di San Silvestro non si trasformi in tragedia. Questa associazione, riconosciuta quale ente esponenziale di promozione sociale per la tutela di interessi collettivi alla vita e alla salute sulle strade, lancia un appello a tutti i giovani di usare prudenza alla guida, di non fare abuso di alcol, di non mettersi al volante dopo aver bevuto. Ballate, scatenatevi, urlate, ma facciamo in modo che una serata di festa non
si trasformi in tragedia.

Giovanni Delle Cave, il papà di Eros

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ApS

30/12/2025
dai 13 dicembre ad oggi solo silenzio.... per  gennaio si riparte con dimostrazione eclatanti associazione italiana fami...
29/12/2025

dai 13 dicembre ad oggi solo silenzio.... per gennaio si riparte con dimostrazione eclatanti
associazione italiana familiare e vittime della strada Aps sede di Latina e Frosinone Giovanni Delle Cave papà di Eros

Indirizzo

Via Macchiagrande 43 – Borgo Sabotino, Latina (LT)
Latina
04100

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