Coisp Latina

Coisp Latina Pagina ufficiale del Coisp Segreteria Provinciale di Latina. Il Coisp non ha padroni se non i suoi Iscritti.

L'8 settembre 2021 si è tenuto il Congresso Proviciale del Coisp dove sono stati eletti i nuovi Segretari Provinciali di Latina
L’obiettivo della neo eletta Segreteria Provinciale è quello di rappresentare al meglio le Donne e gli Uomini della Polizia di Stato che fanno servizio nei vari Uffici della provincia di Latina al fine di migliorare le condizioni lavorative, divenendo sempre più un punto

di riferimento corretto, leale e trasparente. Tutte le attività che la Segreteria Provinciale ha intenzione di programmare vedranno il coinvolgimento di una squadra dinamica, compatta e ben preparata. Siamo orgogliosi di rappresentare un sindacato che può vantare di essere impermeabile a qualsiasi condizionamento che tenda a sviare l'azione di tutela per personale della della Polizia di Stato.

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27/07/2026

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📰 Il Segretario Generale del COISP, Domenico Pianese, in una esclusiva intervista a La Verità, denuncia lo stato d’insicurezza e il “clima d’accusa” che colpisce gli agenti, accusando avvocati e associazioni di alimentare una caccia alle cause civili e giudiziarie contro la Polizia.

Pianese difende l’operato degli agenti nel caso Fakir, invoca bodycam e tutela per gli operatori e attacca il sindaco Lepore per aver convocato la piazza a caldo, definendo la manifestazione un “assist ai violenti” che ha complicato i dispositivi di ordine pubblico.

Articolo completo disponibile nel primo commento. 👇🏻

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22/07/2026

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Lettera inviata dal Segretario Generale del COISP, Domenico Pianese, al Secolo d'Italia.
Qui l'articolo online: https://tinyurl.com/65c3dwn9

Gentile Direttore,
avete scelto una parola forte per la prima pagina del Secolo: “l’irresponsabile”. E guardando a Bologna, dopo gli scontri di due giorni fa, è davvero difficile trovarne una più adatta.
Perché una città non finisce a ferro e fuoco per caso. Sessanta poliziotti non finiscono in ospedale per caso. E non è un caso se, per riportare l’ordine, è stato necessario chiamare i Reparti Mobili da Padova, Firenze e Roma.

Ogni reparto spostato significa uomini sottratti al controllo del territorio, chilometri percorsi, mezzi impiegati, straordinari, risorse pubbliche: tutto pagato dai cittadini.
Di fronte a tutto questo, dal sindaco Lepore non ci aspettavamo atti di eroismo, ma il minimo indispensabile: di assumersi la responsabilità politica e morale di aver indetto una manifestazione prima ancora che la magistratura potesse accertare i fatti. Convocare d'urgenza una piazza a caldo, infatti, significa scegliere una scorciatoia populista che getta inevitabilmente benzina sul fuoco.

È doveroso fare piena luce su ciò che è accaduto, certo, ma non occorreva una dote profetica per prevedere il finale della piazza. Perché la solidarietà e il sostegno alla famiglia di una vittima non si esprimono prestando il fianco al mondo antagonista, pronto a cogliere qualsiasi pretesto per attaccare lo Stato. Non è questa la risposta democratica, è una pericolosa strumentalizzazione.

Non chiediamo le dimissioni del sindaco di Bologna, non ci interessa alimentare una polemica politica. Ma c’è una differenza enorme tra chiedere le dimissioni e pretendere il rispetto dovuto alle donne e agli uomini in divisa.

Quel rispetto, in questi giorni, è mancato. È mancato verso i quasi sessanta poliziotti che sono usciti da quella guerriglia con ferite, contusioni e ustioni. È mancato verso i reparti arrivati da mezza Italia per evitare che Bologna sprofondasse ancora di più nel caos. È mancato verso chi, invece di scappare davanti alle pietre e alle bombe carta, è rimasto lì a fare il proprio dovere.
Da Lepore ci saremmo aspettati un'unica, semplice, parola: scusa.

Scusa ai bolognesi che hanno visto la loro città trasformata in un campo di battaglia. Scusa ai commercianti che hanno contato i danni. Scusa alle persone perbene che abitano al Pilastro che chiedono sicurezza ed apprezzano l’operato delle forze di polizia, Scusa ai contribuenti chiamati a sostenere il costo di un imponente dispositivo di ordine pubblico. E scusa ai poliziotti la cui vita è stata messa a repentaglio dalla sua irresponsabilità.
Mentre per ogni causa si riempiono le piazze, la notizia dei sessanta poliziotti rimasti feriti è scivolata via quasi nel silenzio. Eppure, se quella notte il bilancio non è stato ancora più drammatico, lo si deve unicamente alla loro tenuta. Abbiamo l’impressione che in Italia il cordoglio per un agente scatti solo quando c’è una bara davanti alla quale sfilare e una telecamera a cui strizzare l'occhio. Prima arrivano gli insulti, le aggressioni, le pietre, le bottiglie. Poi arrivano le corone di fiori, i messaggi di vicinanza, le promesse. Ma il mattino dopo quando il sipario si richiude, tutto torna come prima fino alla prossima emergenza.

Noi non chiediamo medaglie, ma qualcosa di molto più semplice: che chi rappresenta le istituzioni trovi il coraggio di stare, senza ambiguità e a prescindere dal colore politico, dalla parte di chi difende lo Stato. Sempre. E non soltanto quando è troppo tardi. Perché chi oggi sceglie di minimizzare su sessanta poliziotti feriti, fornisce una inaccettabile copertura politica a chi va in piazza per attaccare lo Stato.

Domenico Pianese
Segretario Generale Coisp

29/05/2026

👮 Concorso per l’assunzione di 4.617 Allievi Agenti della Polizia di Stato

sul Portale unico del reclutamento, disponibile all’indirizzo
www.inpa.gov.it nonché sul sito www.poliziadistato.it, in data odierna, sarà pubblicato il decreto di approvazione della graduatoria di merito e della dichiarazione dei vincitori del concorso pubblico, per l’assunzione di 4.617 Allievi Agenti della Polizia di Stato, indetto con decreto del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza del 22 aprile 2025, procedura di cui all’art.1, comma 1, lett.b), del bando.

Gravissima carenza di personale operativo alla Sezione Polizia Stradale diLatina. Impossibilità di esprimere pattuglie d...
26/05/2026

Gravissima carenza di personale operativo alla Sezione Polizia Stradale diLatina. Impossibilità di esprimere pattuglie di vigilanza stradale nel territoriodel capoluogo con conseguente sovraccarico sui Distaccamenti di Aprilia,Formia e Terracina. Conseguenze sull’incidentalità mortale provinciale.

Visita l'articolo per saperne di più.

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Latina
04100

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