IO SONO ENEA APS è un'associazione di promozione sociale che nasce in seguito ad un evento tragico, ma che di quell'evento vuole cogliere la parte più luminosa: il grande talento di un giovane scomparso. L'obiettivo dell'associazione è quello di adoperarsi con ogni mezzo per prevenire e contrastare il disagio sociale, in particolare giovanile, con particolare riferimento al bullismo, al cyberbulli
smo, alla pedofilia, agli abusi sui minori, alle dipendenze patologiche, all’autolesionismo, al suicidio. IO SONO ENEA APS non ha scopo di lucro, non ha dipendenti, né spese diverse da quelle strettamente necessarie alla realizzazione dei suoi progetti. LA STORIA DI FABIO
In Italia il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani fra i 15 ed i 24 anni: si tratta di almeno 200 ragazzi ogni anno. Il dato è largamente sottostimato a causa di una molteplicità di fattori, dallo stigma sociale che ancora avvolge questo tema e che spesso impedisce alle famiglie di rendere pubblico il gesto estremo, fino alla metodologia usata per identificare i casi di suicidio in ambito medico legale. Nonostante le sedute di psicoterapia e le cure farmacologiche somministrate per una forma di depressione in via di miglioramento, nonostante una f***a rete di parenti e amici, Fabio si toglie la vita nella notte fra il 9 ed il 10 dicembre 2020. Con una sostanza terribile, un conservante per alimenti, comprata su internet per pochi euro. Fabio trova sul web un preciso protocollo per il suicidio, con tanto di quantità del veleno, tempi e modalità di assunzione, i possibili effetti collaterali e come fronteggiarli. Un sito internet con base negli Stati Uniti, nascondendosi dietro una falsa ideologia libertaria, pubblica “guide al suicidio” e nella chat accompagna molti adolescenti fragili fino all’ultimo momento, supportandoli e spingendoli a compiere il gesto estremo. Consulenti della morte dietro ad uno schermo assumono il potere, quasi divino, di spegnere una vita a chilometri di distanza: assassini da tastiera. In 15 mesi, solo in Italia, ci risulta che almeno 7 persone, di cui 5 adolescenti abbiano seguito quel protocollo: è una strage che va fermata. OBIETTIVI
Su iniziativa dei genitori e del fratello di Fabio, nasce quindi IO SONO ENEA APS che si prefigge di:
- Inibire la libera vendita di quel micidiale conservante per alimenti;
- Chiudere siti internet, chat e blog che istigano persone fragili al suicidio;
- Sensibilizzare genitori e adolescenti sui rischi specifici della rete;
- Sollecitare aggiornamenti nell’approccio di psicologi e psichiatri nei confronti degli adolescenti che manifestano propositi suicidari;
- Promuovere lo sviluppo dell’espressione artistica, specialmente fra i più giovani, consapevoli del ruolo educativo e terapeutico che l’attività artistica può svolgere, rappresentando un valido strumento per prevenire situazioni di disagio.