IL COMUNE DI LATERZA ED IL REGOLAMENTO
In applicazione del principio di sussidiarietà, di cui all'art. 118 della Costituzione, l’Amministrazione Comunale assume il dovere di sostenere e valorizzare l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, volta al perseguimento di finalità di interesse generale. Il 29 novembre 2016, su proposta dell'Assessorato alla Partecipazione, il Consiglio Comunale di Laterza ha approvato il "Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani". Il Regolamento, realizzato su proposta dell'associazione "Labsus - Laboratorio per la sussidiarietà", rappresenta lo strumento cardine per attuare il principio di sussidiarietà, creando così vere e proprie occasioni che permettano un'alleanza attiva tra comunità ed istituzione per condividere la responsabilità di curare e rigenerare la città. L'AVVISO PUBBLICO
E' per questo che il Comune di Laterza pubblicherà un "Avviso pubblico" per tutte le proposte che prevedono la messa a disposizione, a titolo spontaneo e volontario, di energie, risorse e competenze a favore della comunità. Gli interventi di cura o di rigenerazione proposti dai cittadini e co-progettati con il Comune vengono disciplinati da appositi "Patti di collaborazione", ossia dei veri e propri documenti nei quali si definisce cosa fare, come farlo e con quali forme di sostegno. AMBITI TEMATICI
Nello specifico sono ammesse proposte di collaborazione riguardanti:
- beni materiali,
- immateriali,
- digitali. TIPOLOGIE DI INTERVENTI
Gli interventi possono riguardare:
- interventi di cura, rigenerazione e gestione condivisa di spazi pubblici: per aree verdi il Patto di Collaborazione sarà denominato “Permesso Verde”;
- interventi di cura, rigenerazione e gestione condivisa di edifici in stato di parziale o totale disuso;
- promozione dell’innovazione sociale e dei servizi collaborativi;
- promozione della creatività urbana;
- innovazione digitale. FORME DI SOSTEGNO
Il Comune favorisce la realizzazione degli interventi concordati nel patto di collaborazione prioritariamente attraverso sostegni in natura (beni, servizi, agevolazioni, etc.), in particolare:
- accesso agli spazi comunali e loro utilizzo gratuito temporaneo e non esclusivo;
- esenzioni ed agevolazioni in materia di canoni e tributi locali: es.: esenzione canone TOSAP per occupazione di suolo pubblico strumentale all'esecuzione delle azioni di cura e rigenerazione o per occupazioni funzionali all'organizzazione di eventi temporanei per la socializzazione, la raccolta fondi o la promozione delle attività di cura;
- fornitura di materiali di consumo e dispositivi di protezione individuale in comodato d’uso;
- affiancamento di dipendenti comunali ai cittadini nell'attività di progettazione e nella realizzazione degli interventi;
- forme di riconoscimento per le azioni realizzate e loro pubblicizzazione per garantirne la visibilità;
- l’utilizzo dei mezzi di informazione dell’amministrazione per la promozione e la pubblicizzazione delle attività;
- facilitazioni di carattere procedurale in relazione agli adempimenti che i cittadini attivi devono sostenere per l’ottenimento dei permessi. L’Amministrazione può prevedere l'erogazione di un contributo a titolo di concorso, nei limiti delle risorse disponibili, a copertura dei costi sostenuti per lo svolgimento delle azioni di cura o di rigenerazione dei beni comuni urbani (vedi art. 24 del Regolamento). In nessun caso il contributo può essere pari al 100% dei costi sostenuti e rendicontati per il patto di collaborazione.