21/07/2026
VIA ROMA: I DOCUMENTI RACCONTANO UNA STORIA CHE MERITA DI ESSERE CONOSCIUTA
La vicenda della viabilità di Via Roma continua a suscitare un acceso dibattito.
Oggi, grazie alla documentazione acquisita dal Comitato, attraverso il diritto di accesso agli atti, è possibile ricostruire il percorso amministrativo seguito dal Comune.
Dalla lettura degli atti emergono alcuni elementi che meritano una riflessione pubblica.
1. Oltre due mesi per ottenere una risposta
La richiesta di accesso agli atti viene presentata il 6 agosto 2025.
Il primo riscontro arriva soltanto il 3 settembre 2025, quando il Sindaco comunica che la richiesta avrebbe dovuto essere indirizzata ai Responsabili di Settore, affermazione non conforme a quanto previsto dal Regolamento comunale.
Solo dopo una successiva nota del Comitato, l'8 settembre 2025, il Sindaco provvede a trasmettere l'istanza agli uffici competenti, procedura che andava svolta fin dal ricevimento della richiesta.
La risposta definitiva del Settore Lavori Pubblici arriva soltanto il 6 ottobre 2025, oltre due mesi dopo la richiesta iniziale.
Questo ritardo assume particolare rilievo perché proprio in quella risposta viene richiamata, per la prima volta, la Delibera di Giunta n. 89 del 31 luglio 2025, individuata dallo stesso Comune come l'unico atto nuovo intervenuto rispetto alla precedente disciplina della viabilità.
La comunicazione è quindi pervenuta oltre sessanta giorni dopo l'adozione della deliberazione.
Ciò ha inevitabilmente inciso sui tempi a disposizione del Comitato per valutare le possibili iniziative a tutela dei propri interessi, considerato che il termine ordinario per proporre ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale è di sessanta giorni dalla piena conoscenza dell'atto.
Al di là degli aspetti strettamente giuridici, resta una considerazione di carattere generale:
risposte tempestive rappresentano un presupposto essenziale affinché cittadini e associazioni possano esercitare pienamente i diritti riconosciuti dall'ordinamento.
2. Perché il Comitato aveva un interesse concreto
Nella risposta del Settore Lavori Pubblici viene affermato che l'istanza sarebbe stata priva di un interesse diretto, concreto e attuale.
La documentazione amministrativa consente tuttavia di comprendere le ragioni che hanno portato il Comitato a ritenere il contrario.
La Delibera di Giunta Comunale n. 63 del 15 maggio 2023 stabilisce infatti che il nuovo assetto della viabilità venga adottato in via provvisoria e sperimentale e per la durata della chiusura di Via Roma necessaria all'esecuzione dei lavori.
L'atto amministrativo è chiaro: quella disciplina nasce come misura temporanea, strettamente collegata alla presenza del cantiere.
Una volta riaperta Via Roma, il Comitato ha quindi ritenuto legittimo chiedere quali provvedimenti fossero stati successivamente adottati e quali motivazioni avessero giustificato il mantenimento o la modifica di una viabilità nata per esigenze temporanee.
L'interesse del Comitato non riguardava un controllo generalizzato sull'operato dell'Amministrazione, ma la comprensione del percorso amministrativo seguito dal Comune.
3. La riapertura di Via Roma
Tra le motivazioni della richiesta di accesso agli atti vi era anche la necessità di acquisire tutta la documentazione relativa alla riapertura della strada.
Era necessario ricostruire la successione degli atti amministrativi e tecnici adottati dall'Amministrazione, compresi quelli riguardanti la conclusione dell'intervento e il collaudo dell'opera.
4. Domande che nascono dai documenti
La risposta del Settore Lavori Pubblici individua nella Delibera di Giunta n. 89 del 31 luglio 2025 l'unica vera novità intervenuta rispetto agli atti già conosciuti dal Comitato.
È proprio questo provvedimento ad assumere un'importanza decisiva.
La Delibera n. 63 del maggio 2023 aveva previsto una viabilità provvisoria e sperimentale, motivata esclusivamente dalla necessità di gestire il traffico durante la chiusura di Via Roma per consentire l'esecuzione dei lavori.
Nella successiva nota del 6 ottobre 2025, però, il Responsabile del Settore Lavori Pubblici afferma che l'appalto di riqualificazione di Via Roma era ancora in corso, rigettando la richiesta di accesso agli atti proprio perché riferita allo svolgimento dell'appalto "ancora in atto".
Da questa successione di atti discendono le domande:
- Se, secondo lo stesso Ufficio comunale, i lavori erano ancora in corso di esecuzione, per quale motivo l'Amministrazione ha ritenuto di superare la Delibera n. 63 del maggio 2023, rendendo definitivo un assetto della viabilità che era stato espressamente approvato come provvisorio e strettamente collegato alla durata del cantiere?
- Quali valutazioni tecniche, quali studi sul traffico, quali motivazioni amministrative o quali elementi istruttori hanno giustificato questa decisione?
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento che merita di essere chiarito.
Il 31 luglio 2025 il Sindaco annunciava pubblicamente l'imminente riapertura di Via Roma, la Giunta Comunale approvava la Delibera n. 89, rendendo definitivo il nuovo assetto della viabilità.
Successivamente, però, il Settore Tecnico ha rigettato la richiesta di accesso agli atti affermando che l'appalto era ancora in corso di esecuzione.
Anche questo passaggio pone interrogativi che il Comitato ritiene legittimo sottoporre all'attenzione dell'opinione pubblica.
- Se l'Amministrazione annunciava la riapertura della strada e rendeva definitiva la nuova viabilità, per quale motivo il Settore Tecnico ha successivamente negato l'accesso agli atti motivando il diniego con il fatto che l'appalto fosse ancora in corso?
- Se i lavori erano ancora in corso, quali ragioni hanno giustificato il superamento della Delibera n. 63 e la definitiva modifica della viabilità?
- E se, invece, la fase dei lavori era sostanzialmente conclusa, per quale motivo lo stato di avanzamento dell'appalto è stato utilizzato come motivazione per negare l'accesso agli atti richiesti dal Comitato?
Sono domande che scaturiscono direttamente dalla lettura coordinata dei documenti e dalla loro successione cronologica.
5. La trasparenza come principio
L'accesso agli atti rappresenta uno degli strumenti fondamentali attraverso i quali cittadini e associazioni possono conoscere il percorso seguito dalla Pubblica Amministrazione nell'assunzione delle proprie decisioni.
In una vicenda che ha modificato in modo significativo la viabilità cittadina, la trasparenza non dovrebbe essere considerata un ostacolo, ma una garanzia di buona amministrazione.
Conoscere gli atti significa consentire ai cittadini di comprendere le motivazioni delle scelte pubbliche, partecipare con consapevolezza al dibattito democratico e, quando necessario, esercitare nei tempi previsti dalla legge gli strumenti di tutela riconosciuti dall'ordinamento.
Le domande poste dal Comitato non intendono formulare giudizi, ma sollecitare risposte documentate.
Perché in una comunità democratica il confronto non si fonda sulle supposizioni, bensì sulla conoscenza degli atti e sulla trasparenza dell'azione amministrativa.
In questo link trovate il post facebook dell’ex sindaco Franco Frigiola:
https://www.facebook.com/share/v/1E2RvSXve3/