02/12/2025
Da quasi 5 anni siamo una realtà nel nostro paese, un organo comunale che, con passione e impegno, cerca di portare avanti idee, eventi e iniziative per la nostra comunità. Da anni, però, ci troviamo a dover fare i conti con una realtà che non ci permette di svolgere il nostro lavoro come dovremmo.
Siamo consapevoli che questo post possa non essere accolto favorevolmente da tutti, ma riteniamo necessario pubblicarlo per dare una risposta chiara alle numerose domande sul perché, negli ultimi tempi, la nostra attività organizzativa sia stata meno frequente.
Nonostante i numerosi appelli e richieste, non abbiamo ancora una sede adeguata per poterci riunire, fare comunità e organizzare materialmente i vari eventi. Molte delle manifestazioni che abbiamo organizzato nei vari anni, sono state possibili grazie a magazzini e spazi messi a disposizione da alcuni componenti della Consulta stessa. Ma questo comporta inevitabilmente una migrazione continua, che non riguarda solo noi ragazzi, ma anche tutte le decorazioni e il materiale che faticosamente è stato acquistato negli anni. Come conseguenza di ciò, molte risorse vengono investite annualmente per rifare tutto, provocando un dispendio oltre che economico, anche fisico.
È facile parlare dei giovani come di persone senza voglia o senza ideali. È molto meno facile metterli nelle condizioni giuste per esprimersi davvero. Siamo più di 20 giovani che da anni chiedono un qualcosa che a Lascari sembra non esistere, uno spazio che venga affidato permanentemente alla Consulta, che ci dia la possibilità, non soltanto di organizzare eventi e manifestazioni, ma che sia un punto di ritrovo per tutti quei ragazzi che hanno voglia di mettersi in gioco, creare comunità.
Molto spesso sentiamo dire che la Consulta “organizza solo l’ITER”. È vero che l’ITER è l’evento a cui, negli anni, abbiamo potuto dedicare più energie, ma questo è accaduto perché era l’unico che riuscivamo a realizzare nonostante i limiti strutturali. Gli spazi di cui abbiamo disposto fino allo scorso anno erano infatti all’aperto, concessi temporaneamente dai ragazzi della Consulta stessa e spesso privi persino di illuminazione.
Organizziamo soprattutto l’ITER non perché manchino idee o volontà, ma perché — senza un luogo adeguato e stabile — è impossibile programmare iniziative diverse e più frequenti.
L'amministrazione comunale ha voluto fortemente la nascita della Consulta Giovanile, ma non era opportuno pensare ad uno spazio adeguato alle loro esigenze? Siamo pronti a lavorare, a portare nuove idee e a fare la differenza per il nostro paese, ma i giovani meritano di avere un posto dove poter crescere, creare e confrontarsi. Siamo qui, da anni, cresciuti sia in numero che di età, a sperare che qualcosa possa cambiare.
I Giovani lo meritano, LASCARI LO MERITA.