Il gruppo ha trovato i suoi punti di riferimento in:
Jean Bosco, sacerdote nativo del Sud Kivu, che esercita il suo apostolato in Ialia (Abruzzo);
Suor Brigitte Kense, suora Orsolina, che, con l'aiuto del sacerdote don Jean Bosco, ha avviato e dirige una scuola materna ed elementare nella disastrata periferia di Goma;
Madame Bibiche, madre di quattro bambine, che opera a Bukavu a sostegno delle fa
miglie povere del luogo. Nel 2013, interpretando i sentimenti della loro figlia scomparsa, i genitori di Maria Chiara avevano iniziato una collaborazione con suor Brigitte facendo costruire un'aula ed alcune strutture essenziali della nascente scuola "Reina de la Paz". Nell'estate del 2015 intorno a questa iniziativa, in concomitanza di una missione a Lanciano di suor Brigitte e di madame Bibiche sua fraterna collaboratrice, si sono aggregate altre persone, sensibili e generose, con l'intenzione di costituire un gruppo di permanente sostegno delle opere di solidarietà messe in campo dalle due donne nel territorio del Kivu, la periferica regione dell'est della Repubblica Democratica del Congo. The Association "Acqua Chiara Congo" started like a group of solidarity and volunteering in memory of Maria Chiara Manini. The group found its reference points in:
Don Jean Bosco Kasereka, from South Kivu (in the Democratic Republic of Congo) who acts as an apostle in Italy (Ortona, Abruzzo Region);
Sister Brigitte Kense Kalinda, from Orsoline, who launched and manages a nursery and primary school in the devastated outskirts of Goma with the help of Don Jean Bosco Kasereka;
Mrs. Georgette Bibiche, mother of four, who works in Bukavu in order to support poor families in this area. In 2013, the parents of Maria Chiara started collaborating with sister Brigitte to build a classroom and other essential structures for the school "Reina de la Paz" as a way to express the feelings towards their lost daughter. In the summer of 2015, Sister Brigitte and Mrs. Bibiche came to Lanciano where they met other generous and good people who had wanted to form a permanent group that could support the works of solidarity initiated by two women in the eastern rural area of the Democratic Republic of Congo, namely Kivu.