15/09/2026
Visto che l’ultima volta il nostro “dump” è stato un bel modo per raccontarvi tutto quello che succede al Turtle Rescue, anche quando non riusciamo a portarvi con noi giorno per giorno… abbiamo deciso di riproporlo. 🐢💙
E anche questa volta, di cose ne sono successe parecchie.
🌊 Tra i casi di cura più particolari dell’ultimo periodo c’è stata Kuda, arrivata al centro con due ami nell’esofago. Dopo le cure e il suo percorso di riabilitazione, è arrivato finalmente il momento che aspettiamo per ognuna delle nostre pazienti: Kuda è tornata in mare, libera. 💙
🐢 Nel frattempo abbiamo avuto in cura diverse altre tartarughe, ognuna con la propria storia. Una di loro è arrivata con materiale plastico che le provocava delle costrizioni e coinvolgeva anche la bocca; un’altra presentava una costrizione alla pinna anteriore e continua a essere seguita con attenzione, anche attraverso un percorso di fisioterapia.
💙 Abbiamo accolto anche due grandi femmine adulte, tra cui Fortunata. Pazienti di queste dimensioni sono particolarmente preziose anche dal punto di vista scientifico: ogni tartaruga che passa dal nostro centro, infatti, non rappresenta soltanto un animale da curare e, quando possibile, restituire al mare, ma anche un’importante occasione per raccogliere dati e contribuire alla ricerca e alla conoscenza della specie.
🔬 Proprio per questo, parallelamente alle attività di recupero e riabilitazione, continuano i campionamenti per le analisi del DNA delle nostre pazienti. Un lavoro forse meno visibile rispetto alle cure quotidiane, ma fondamentale: conoscere sempre meglio le tartarughe che frequentano il Mediterraneo e le popolazioni a cui appartengono significa avere strumenti sempre più efficaci per comprenderle e proteggerle.
🌱 Prosegue anche il nostro impegno nell’ambito del progetto LIFE OASIS, attraverso la collaborazione con l’Università di Pisa. In queste settimane abbiamo incontrato due referenti dell’Università per fare il punto sulle attività che si stanno svolgendo nella provincia di Agrigento. Alla riunione hanno partecipato la nostra direttrice, Enrico e Salvatore, i biologi che si occupano del progetto, e Camilla e Federica, biologhe che collaborano da anni con la nostra associazione. Un’importante occasione di confronto tra ricerca scientifica, esperienza sul territorio e tutela concreta degli ecosistemi marini.
🌍 Il Lampedusa Turtle Rescue è arrivato anche un po’ più lontano da casa: la nostra direttrice ha portato l’esperienza e il lavoro del centro fino in Germania, in occasione di un incontro dell’International Sea Turtle Society. Insieme a Camilla e alla squadra, sono stati giorni di lavoro, confronto e condivisione con ricercatori e professionisti che, in diverse parti del mondo, si occupano ogni giorno della conoscenza e della conservazione delle tartarughe marine.
📖 Abbiamo trascorso anche una bella serata da PortoM in occasione della presentazione di Radio Anemone – Il coraggio di non tacere, il libro di Olga Maletta. La nostra direttrice Daniela Freggi è intervenuta durante l’incontro, che è diventato anche un’occasione per parlare delle tartarughe marine, delle difficoltà che affrontano e del lavoro necessario per proteggerle. Perché ogni momento di incontro e condivisione può aiutarci a far conoscere un po’ meglio il mare e chi lo abita.
🚤 Un ringraziamento speciale va anche alle barche che in queste settimane hanno scelto di essere al nostro fianco e di contribuire concretamente al nostro lavoro. La collaborazione di chi vive e lavora quotidianamente in mare è preziosissima: avere più occhi attenti tra le acque delle Pelagie può davvero fare la differenza quando una tartaruga si trova in difficoltà.
👮 Abbiamo avuto inoltre il piacere di ospitare le Forze dell’Ordine per una visita privata del nostro centro: un’occasione per mostrare da vicino il lavoro che svolgiamo quotidianamente e condividere l’importanza della tutela delle tartarughe marine e del loro habitat.
👥 E poi ci sono loro: i nostri volontari. In questi mesi ne abbiamo accolti tanti, provenienti da luoghi e percorsi diversi, che hanno scelto di regalarci tempo, energie e competenze. Insieme a loro continuano ogni giorno le cure, le alimentazioni, la pulizia delle vasche, la fisioterapia, il monitoraggio delle pazienti e tutte quelle piccole e grandi attività che permettono al centro di funzionare.
E naturalmente continua anche l’accoglienza del pubblico: un’estate di visite, incontri, domande e persone di tutte le età alle quali abbiamo potuto raccontare da vicino il mondo delle tartarughe marine e ricordare che proteggerle significa, inevitabilmente, prendersi cura del nostro mare. 🌊
Queste sono soltanto alcune delle cose successe nelle ultime settimane. Alcune finiscono in una foto, altre in una storia, moltissime semplicemente nella quotidianità del nostro lavoro.
Ma visto che questo modo di raccontarvele ci era piaciuto… eccoci con un altro piccolo dump dal Lampedusa Turtle Rescue. 🐢🌊💙