19/09/2026
: media e potere, social e società.
, leggo e ascolto gli esperti in TV, sui media, per strada e ripenso alla mia seconda laurea conseguita alla Sapienza in Sociologia ad indirizzo economico-politico nel 1982. Già allora in aula, con gli zoccoli olandesi e la Tolfa, senza cellulare ed un gettone telefonico per emergenza, si discuteva come i media avessero un ruolo fondamentale nei conflitti e nell orientamento politico della società, determinando poteri e sudditanze, ma già studiavamo di come già nei campi di cotone dell america colonialista e schiavista, nelle praterie dei Sioux, fra le valigie di cartone dei migranti affamati del sud verso un destino diverso, fosse grande, immenso, dilagante il potere dei rudimentali media e le opinioni diffuse ad hoc sul "nemico", sull"altro diverso da se", sempre brutto, sporco, cattivo, cannibale, dominante, prepotente, delinquente, senza morale, per ottenere l effetto di annientarlo e eliminarlo dai giochi. Il problema siamo noi o gli strumenti di divulgazione?, siamo noi a essere acritici e facilmente strumentabilizzabili o un minuscolo dispositivo fra le nostre mani ci domina e rende inermi? E poi mi chiedo... perché tanti anni a studiare cose che intorno vedo disquisire con così tanta veemenza e false competenze? Boooooo