Fai Cisl Calabria

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Fai Cisl Calabria Fai Cisl Calabria è suddivisa in tre sedi territoriali: Cosenza; Reggio Calabria; Catanzaro-Crotone Sindacato

30/10/2026

⚓️ "L’estensione della Cisoa al settore della pesca, annunciata dal governo tra le misure previste in legge di bilancio, segna una conquista storica per le lavoratrici e i lavoratori del mare, si tratta di una proposta avanzata fin dal 2012 dalla Fai-Cisl, che aveva intravisto in questo strumento il metodo più idoneo e sostenibile per coniugare, in maniera strutturale, lavoro e ammortizzatori sociali in un settore con specificità simili all'agricoltura e poco assimilabili a tutti gli altri. Ora finalmente questo strumento potrà trovare concreta realizzazione e applicazione. Vanno riconosciuti il proficuo lavoro del Masaf e le capacità di ascolto del governo rispetto alle istanze che avevamo avanzato in occasione dei diversi confronti con parti sociali e associazioni. Ancora una volta il dialogo e le proposte nel merito hanno prodotto frutti positivi per lavoratrici e lavoratori. Ora dobbiamo impegnarci per rendere esigibile questo sostegno fondamentale".
Lo afferma in una nota la Fai-Cisl nazionale commentando l’annuncio dell’estensione, in finanziaria, al settore pesca, della Cisoa, cassa integrazione operai agricoli.

CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Antonio Castellucci Conquiste del Lavoro ANSA.it Adnkronos la Repubblica Avvenire Corriere della Sera

29/10/2026

Caporalato, il 29 ottobre 2016 veniva promulgata la Legge 199. Antonio Castellucci: “Legge necessaria ma non sufficiente. Lo sfruttamento si batte con la prevenzione quotidiana sui territori. La sfida prosegue anche sul fronte europeo: il 3 novembre a Bruxelles la Fai Cisl in piazza per chiedere all’Ue di non cancellare la condizionalità sociale dei fondi pubblici”

👉 “A dieci anni dall’introduzione della Legge 199, dobbiamo apprezzarne i risultati sul lato repressivo ma riconoscere che sul lato preventivo resta ancora molto da fare. Quella norma era necessaria ma non sufficiente, e oggi gli interventi da mettere in campo per riconoscere dignità al lavoro agricolo riguardano ancora diversi fronti: lavoro regolare, abitazioni dignitose, trasporti sicuri, servizi accessibili, una politica migratoria capace di coniugare accoglienza, legalità e mercato del lavoro. Se manca uno di questi elementi, rischiamo di riconsegnare il lavoratore alla dipendenza del caporale”. Così il Reggente della Fai Cisl Antonio Castellucci commenta la ricorrenza dei dieci anni della Legge 199 contro il caporalato, promulgata il 29 ottobre 2016.
👉 “Alle istituzioni – afferma il sindacalista – chiediamo una programmazione degli interventi più tempestiva e condivisa con i territori, affinché ogni euro di sostegno all’agricoltura venga utilizzato al meglio. Rivendichiamo inoltre il ruolo fondamentale di prossimità del sindacato, perché è nei campi, nelle aziende, nelle periferie e nelle aree rurali che ogni giorno incontriamo, accanto a molte buone pratiche, anche tante storie di sfruttamento, disagio abitativo, difficoltà legate ai trasporti. Ecco perché servono decisioni condivise: la partecipazione non rappresenta un ostacolo, anzi è lo strumento con cui possiamo costruire, insieme, soluzioni più efficaci, concrete e durature, evitando ritardi e occasioni perdute, come avvenuto con il mancato utilizzo delle risorse del Pnrr destinate agli alloggi dei braccianti. Oggi dobbiamo dare piena attuazione alla Legge 199/2016 rafforzando i controlli, la Rete di lavoro agricolo di qualità, i servizi per il lavoro, la tutela di chi denuncia i caporali. Un ruolo centrale, infine, va riconosciuto alla contrattazione e alla bilateralità, essenziali per migliorare salari e condizioni di lavoro e per garantire sicurezza, formazione e competenze”.
👉 “La crescita di tutto il settore agricolo, quale settore primario – conclude Castellucci – deve coincidere con la crescita della dignità di chi vi lavora, che significa anche tutelare le imprese sane. Ecco perché le risorse pubbliche, come quelle previste nella Pac 2028-2034 o dal recente Decreto Coltivaitalia, dovrebbero premiare solo le aziende che operano nella legalità. Un principio che va ribadito anche a Bruxelles, dove il 3 novembre manifesteremo, unitariamente con il sindacato europeo, per chiedere all’Ue di non cancellare la condizionalità sociale dalla futura Pac. Il principio da realizzare è chiaro: la dignità del lavoro non è un costo da comprimere, è il valore sul quale dobbiamo costruire la competitività della nostra agricoltura. Capace di produrre eccellenze e assieme crescita, diritti e inclusione”.

🔍 faicisl.it

CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Antonio Castellucci ANSA.it Adnkronos askanews la Repubblica Corriere della Sera ANSA Terra & Gusto

26/10/2026

📢 PAC, Italia capofila in Europa a sostegno della condizionalità sociale. Fai-Flai-Uila in piazza a Bruxelles il 3 novembre!

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Su iniziativa del governo italiano, Italia e Spagna hanno scritto una lettera congiunta alla Presidenza di turno irlandese del Consiglio dell’Unione e ai governi dei Paesi europei per sensibilizzarli affinché, nella riunione di domani 27 ottobre, il Consiglio dei ministri dell’Unione confermi, nell’ambito del confronto in atto sulla riforma della Politica agricola comune 2028-2034, il principio della condizionalità sociale degli aiuti comunitari al rispetto di quanto previsto dalle leggi e dai contratti di lavoro in materia di sicurezza e di trasparenza delle condizioni di lavoro.
Fai, Flai e Uila ringraziano il ministro Francesco Lollobrigida per l’iniziativa assunta e per il sostegno che questa iniziativa potrà dare alla grande mobilitazione che il sindacato europeo sta mettendo in campo nei confronti dei governi nazionali e del Parlamento europeo per difendere il principio della condizionalità sociale, introdotto nel 2021.
📌 Nell’ambito di questa mobilitazione, una folta rappresentanza di Fai, Flai e Uila parteciperà, il 3 novembre a Bruxelles presso la sede del Parlamento, alla manifestazione indetta dall’Effat per difendere la norma sulla condizionalità sociale della Politica agricola comune (Pac).
‼️ La condizionalità sociale della Pac è una rivendicazione storica del sindacato confederale italiano che è stata introdotta nella Pac nel 2021, grazie all’azione condotta insieme all’Effat e al Parlamento europeo. La norma, oltre a esprimere un principio etico chiaro e totalmente condivisibile, introduce un meccanismo vincolante che subordina il mantenimento di determinati aiuti agricoli al rispetto di specifici obblighi a tutela dei lavoratori. Il messaggio è semplice: chi non rispetta i diritti del lavoro non merita un premio! Per questo la normativa prevede una riduzione, fino all’esclusione totale, dei premi Pac per quelle aziende che violano alcune direttive europee in materia di sicurezza sul lavoro e di trasparenza delle condizioni di lavoro.
➡️ L’Italia è stata tra i primi Paesi a recepire la condizionalità sociale già dal 2023 e, grazie alla pressione esercitata dal sindacato sul governo, le norme attuative della sua applicazione sono considerate tra le più avanzate in Europa.
🇪🇺 La riforma della Pac 2028-2034, presentata dalla Commissione europea lo scorso anno, è ora al vaglio del Parlamento e del Consiglio. Diversi governi e forze politiche vorrebbero cancellare o indebolire questa norma, adducendo motivazioni sostanzialmente false, come ad esempio il possibile aggravio di incombenze burocratiche a carico delle imprese dei beneficiari; aggravio inesistente in quanto l’azienda non deve produrre nessun documento o certificazione ma, semplicemente, applicare correttamente la legge e rispettare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori previsti nella normativa europea.
👉 L’Europa non può fare a meno della condizionalità sociale, una norma il cui rispetto deve valere, anche a livello internazionale, negli accordi commerciali con i Paesi terzi che devono fondarsi sul principio della piena reciprocità, garantendo che prodotti e imprese che accedono al mercato europeo rispettino i medesimi standard sociali, ambientali e di tutela dei diritti del lavoro richiesti alle nostre imprese.
📢 Con la manifestazione del 3 novembre, Fai, Flai e Uila, insieme all’Effat, si rivolgono a tutte le forze politiche presenti nel Parlamento europeo, in particolare agli eurodeputati italiani
componenti della Commissione agricoltura (Comagri) affinché il principio etico della condizionalità sociale venga difeso a tutela degli oltre 12 milioni di lavoratori agricoli europei.


CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Conquiste del Lavoro ANSA.it Corriere della Sera Antonio Castellucci Adnkronos la Repubblica EFFAT European Federation of Food, Agriculture and Tourism Trade Unions

Caro carburanti e crisi agricola, Terra Viva-FAI CISL Calabria: «Servono risposte strutturali. A rischio intere filiere ...
22/10/2026

Caro carburanti e crisi agricola, Terra Viva-FAI CISL Calabria: «Servono risposte strutturali. A rischio intere filiere produttive»

Lamezia Terme (CZ), 22 ottobre 2026 - Si è riunito ieri, presso la sede regionale della USR CISL a Lamezia Terme, il Consiglio Generale di Terra Viva Calabria, alla presenza del sub-reggente Alfredo De Luca, del Segretario generale della FAI CISL Calabria Francesco Fortunato e dei Segretari generali delle Federazioni territoriali della FAI CISL regionale.
Al centro dell’incontro le criticità dell’agricoltura calabrese, tra aumento dei costi di produzione, difficoltà delle imprese e ricadute su lavoro e occupazione.

Terra Viva Calabria e FAI CISL Calabria giudicano positivamente il sostegno della Regione e il credito d’imposta introdotto dal Governo, che rappresentano una prima boccata d’ossigeno per le aziende agricole. Per il periodo previsto, il meccanismo consentirà di beneficiare di un costo effettivo del carburante agricolo pari a circa 0,94 euro al litro, attraverso il rimborso della differenza tramite Arcea, secondo le modalità stabilite. Positiva anche la discussione sul provvedimento «Coltivaitalia», approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, che prevede 300 milioni di euro per il Piano olivicolo, il contrasto alla Xylella, il miglioramento della produzione e risorse per il ricambio generazionale.

«È necessario affrontare questa fase con grande responsabilità – dichiarano congiuntamente Alfredo De Luca e Francesco Fortunato –. Produttori e lavoratori vivono una condizione difficile, proprio alla vigilia di campagne fondamentali per l’economia agricola calabrese: dalla raccolta di clementine, arance e kiwi alla campagna olivicola, fino al settore lattiero-caseario. Produzioni strategiche che garantiscono reddito e occupazione a migliaia di imprese e famiglie».

La crisi si inserisce in un contesto di squilibrio competitivo: le aziende calabresi sostengono i costi derivanti da rigorosi standard di sicurezza alimentare, tutela ambientale, tracciabilità, condizioni di lavoro e qualità, mentre le importazioni da Paesi terzi, in assenza di obblighi equivalenti e controlli adeguati, possono alimentare forme di concorrenza sleale, comprimendo prezzi e redditività. «Emblematico è il caso della produzione olivicola calabrese – proseguono De Luca e Fortunato –. Le elevate giacenze di olio stanno mettendo sotto pressione gli operatori, in particolare i frantoiani, alla vigilia della nuova campagna».

Difatti, nel recente confronto convocato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, con il sottosegretario Patrizio La Pietra e gli assessori all’Agricoltura di Calabria, Puglia, Campania e Basilicata, è emersa la necessità di sostenere la liquidità e accompagnare il settore con misure di lungo periodo. La «Cambiale Agraria», annunciata dal ministro, rappresenta un segnale significativo, ma occorre affrontare anche la debolezza dei prezzi, i fenomeni speculativi e la pressione delle importazioni.

«Dobbiamo garantire una remunerazione equa ai produttori, individuare criteri di riferimento legati ai costi effettivi e alla sostenibilità economica delle produzioni, stabilire dei costi minimi di produzione, promuovere un patto con la Grande distribuzione organizzata che riconosca, anche economicamente, il valore del lavoro agricolo e della qualità. Servono inoltre maggiore trasparenza sull’origine delle olive e dell’olio, etichette chiare e controlli efficaci, per tutelare i produttori e consentire ai consumatori scelte consapevoli».

Resta centrale anche il tema dei costi dei mezzi tecnici e dei fertilizzanti, sempre più esposti alle dinamiche dei mercati internazionali. Terra Viva Calabria e FAI CISL Calabria chiedono politiche che rafforzino le filiere regionali e nazionali, sostengano gli approvvigionamenti e riducano la vulnerabilità delle aziende. «Il rischio concreto – segnalano De Luca e Fortunato - è il blocco di intere filiere, uno scenario che la Calabria non può permettersi. Il comparto agroalimentare rappresenta un asset strategico regionale, per l’occupazione e il reddito che genera e per il contributo alla crescita dell’export e alla valorizzazione delle produzioni identitarie.

Per questo, le due organizzazioni chiedono alla Regione di rafforzare il confronto con il Governo nazionale e sollecitare interventi tempestivi e strutturali, capaci di sostenere le imprese nei costi energetici e produttivi e di garantire prospettive durature all’intero comparto.

«Ascoltare il disagio di agricoltori e lavoratori è una priorità – concludono De Luca e Fortunato –. Servono risposte concrete e durature: senza un’agricoltura economicamente sostenibile non ci sono futuro per le imprese, garanzie per i lavoratori né sviluppo per i territori. Terra Viva Calabria e FAI CISL Calabria continueranno il loro impegno, anche con il sostegno delle rispettive strutture nazionali, per tutelare le imprese, il reddito dei produttori e il futuro dell’agricoltura calabrese».

20/10/2026

FORESTAZIONE, CONFRONTO TRA SINDACATI E REGIONE: «BENE IL RECEPIMENTO DEL CCNL, MA ORA SERVE UN IMPEGNO SUL FUTURO DEL SETTORE»

Cgil, Cisl e Uil e le rispettive sigle di categoria valutano positivamente gli impegni assunti sul contratto degli idraulico-forestali quali atto dovuto dopo la sottoscrizione a dicembre 2025. Sulle prospettive del comparto, chiesto un tavolo con il presidente Occhiuto. Spiragli positivi per il Tfr agli ex dipendenti dei Consorzi di Bonifica.

CATANZARO - Si è svolto ieri, presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura e alla Forestazione, un incontro tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti della Regione Calabria, alla presenza dell’assessore Gianluca Gallo, del dg di Calabria Verde Giuseppe Oliva, e del direttore del Parco regionale delle Serre, Francesco Pititto.
Per la parte sindacale erano presenti i segretari generali di CGIL, CISL e UIL Calabria, Gianfranco Trotta, Giuseppe Lavia e Mariaelena Senese e i segretari generali regionali di categoria FLAI, FAI e UILA: Caterina Vaiti, Francesco Fortunato e Pasquale Barbalaco.
Al centro del confronto, il recepimento del CCNL degli addetti ai lavori idraulico-forestali e le prospettive future del settore forestale in Calabria.

Quanto al futuro della forestazione, sebbene il confronto abbia fatto registrare una disponibilità sul piano politico, permangono difficoltà di natura tecnica ed economica che rischiano di rallentare un percorso di rilancio con un turn over non più rinviabile.
Motivo per cui le sigle sindacali hanno chiesto il coinvolgimento del presidente Roberto Occhiuto: «Il patrimonio boschivo e naturalistico della Calabria – spiegano le sigle sindacali – è di straordinaria importanza. È necessario tutelarlo e garantirne la cura affinché possa essere adeguatamente valorizzato e diventi un vero asset di sviluppo. In questo senso, la forestazione non può essere considerata soltanto una voce di spesa, ma deve essere riconosciuta come un investimento strategico per la prevenzione del dissesto idrogeologico, la tutela del territorio, la salvaguardia dell’ambiente, la prevenzione degli incendi e la creazione di opportunità di sviluppo e occupazione. Per raggiungere questi obiettivi è necessario un progetto strutturale, accompagnato da risorse adeguate, programmazione pluriennale, valorizzazione delle professionalità e nuovi innesti nella forza lavoro».

Quanto al riconoscimento delle spettanze Tfr agli operai idraulico-forestali, già dipendenti dei Consorzi di Bonifica e collocati in quiescenza al 30 novembre 2023, le sigle sindacali hanno accolto favorevolmente le notizie di stampa secondo cui la Regione Calabria avrebbe definito con Inps le procedure di accesso al Fondo di Garanzia: «È una vicenda che seguiamo con particolare attenzione ormai da tempo – spiegano i sindacati -. Il mancato riconoscimento e la conseguente ritardata liquidazione delle somme dovute hanno determinato gravi difficoltà economiche per lavoratori. È indispensabile che agli annunci seguano risposte concrete e tempi certi. Continueremo a stare al fianco dei lavoratori, accompagnandoli nelle procedure necessarie per presentare le richieste al Fondo di garanzia».

Infine, in merito al contratto di settore sottoscritto a dicembre 2025, questo è stato recepito solo di recente in Calabria. Sul punto, il confronto ha visto l’assessore Gallo manifestare la propria disponibilità ad accogliere la richiesta sindacale di applicare gli incrementi contrattuali già con la busta paga di settembre 2026, prevedendo inoltre la liquidazione entro la fine dell’anno degli arretrati maturati da gennaio ad agosto 2026. All’esito dell’incontro – che ha visto la sostanziale convergenza delle posizioni - le sigle sindacali hanno affermato che continueranno a vigilare affinché gli obiettivi annunciati trovino concreta attuazione nei tempi indicati.

FORESTALI EX LEGGE 15, PROROGA A 126 GIORNATE. SODDISFATTE FLAI CGIL, FAI CSIL E UILA UIL REGIONALI: «RISULTATO DEL CONF...
01/10/2026

FORESTALI EX LEGGE 15, PROROGA A 126 GIORNATE. SODDISFATTE FLAI CGIL, FAI CSIL E UILA UIL REGIONALI: «RISULTATO DEL CONFRONTO UNITARIO».

«Esprimiamo soddisfazione per la decisione di prorogare il rapporto di lavoro degli operai forestali ex Legge 15/2008 fino al raggiungimento delle 126 giornate di effettivo lavoro.
Si tratta di un risultato importante che accoglie la richiesta unitaria avanzata da FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL lo scorso 30 luglio e che riconosce la necessità di garantire continuità lavorativa a questi lavoratori, che rappresentano una componente importante del sistema forestale calabrese».
A dichiararlo sono Francesco Fortunato, Segretario Generale della FAI CISL Calabria, Caterina Vaiti, Segretaria Generale della FLAI CGIL Calabria, e Pasquale Barbalaco, Segretario Generale della UILA UIL Calabria.

«Il risultato raggiunto – sottolineano i tre segretari generali – è frutto dell’importante lavoro di confronto e concertazione avviato già dallo scorso anno dalle organizzazioni sindacali con la Regione Calabria, Calabria Verde e il Dipartimento Forestazione. Un confronto che abbiamo portato avanti ponendo al centro sia le condizioni e le prospettive occupazionali dei lavoratori, sia le esigenze di un comparto strategico per la tutela del territorio calabrese. La proroga fino a 126 giornate risponde inoltre alla necessità di garantire continuità e rafforzamento alle attività di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. Riconosciamo lo sforzo compiuto dalla Regione Calabria, con l’assessore Gianluca Gallo, che ha dato seguito alla richiesta avanzata unitariamente dal sindacato».

FAI CISL-FLAI CGIL-UILA UIL Calabria sottolineano il ruolo svolto dagli operai ex Legge 15/2008, per cui «il loro inserimento ha contribuito a rafforzare il personale impegnato nelle attività forestali e, in particolare, nella campagna antincendio boschivo. Questo elemento assume ancora maggiore rilevanza in un comparto caratterizzato da una forza lavoro con un’età media elevata e da un numero significativo di lavoratori ormai prossimi al pensionamento».

«La forestazione calabrese – concludono Fortunato, Vaiti e Barbalaco – è una infrastruttura strategica per la prevenzione degli incendi, la tutela del patrimonio boschivo, la manutenzione del territorio e il contrasto al dissesto idrogeologico. Ora occorre proseguire su questa strada, per favorire il ricambio generazionale, definire un piano di turn over, recepire gli incrementi salariali stabiliti dal rinnovo del CCNL».

BONIFICA E ACQUA, FORTUNATO (FAI CISL CALABRIA): «INVESTIMENTI, INNOVAZIONE E PROFESSIONALITÀ PER AFFRONTARE LA TRANSIZI...
27/09/2026

BONIFICA E ACQUA, FORTUNATO (FAI CISL CALABRIA): «INVESTIMENTI, INNOVAZIONE E PROFESSIONALITÀ PER AFFRONTARE LA TRANSIZIONE ECOLOGICA»

Caccuri (KR), 27 settembre 2026 – Il Segretario Generale della FAI CISL Calabria, Francesco Fortunato, ha partecipato questa mattina all’iniziativa promossa dalla FNP CISL Calabria “La Memoria e il Futuro dell'elettricità e dell'Acqua: Raduno degli ex Elettrici di Cotronei, San Giovanni in Fiore e comuni limitrofi”, svoltasi presso la Centrale Idroelettrica A2A di Calusia, a Caccuri (KR), con la visita all’impianto e al limitrofo Consorzio di Bonifica.
All’incontro hanno partecipato, oltre a dirigenti regionali e territoriali e iscritti della CISL calabrese, il Commissario del Consorzio di Bonifica Unico della Calabria, Giacomo Giovinazzo, e il Responsabile Impianti Calabria di A2A, Ernesto Errico.

Nel suo intervento di saluto, Fortunato ha sottolineato come il tema dell’acqua, della produzione di energia e quello della bonifica rappresentino una parte fondamentale della storia economica e sociale di questi territori e della Calabria, ma anche una delle principali sfide per il futuro della regione.
«La bonifica in Calabria – ha dichiarato Fortunato – non è soltanto un pezzo della nostra storia agricola, ma rappresenta ancora oggi un'infrastruttura strategica per il territorio e una funzione essenziale per lo sviluppo sostenibile. Agricoltura, gestione delle risorse idriche, difesa del suolo, prevenzione del dissesto idrogeologico, tutela ambientale e produzione energetica sono funzioni profondamente connesse e che devono essere affrontate all’interno di una visione sistemica».

Fortunato ha inoltre evidenziato l’importante azione di rilancio e di riorganizzazione avviata dal commissario Giovinazzo nel comprensorio di bonifica, sottolineando in particolare il valore della multifunzionalità, della diversificazione dei servizi e dell’uso plurimo della risorsa idrica, anche a beneficio dei Comuni, delle aree industriali e delle attività produttive.
«È importante – ha aggiunto Fortunato – andare oltre la sola funzione irrigua e di valorizzare pienamente le potenzialità delle infrastrutture consortili. L’acqua può e deve essere utilizzata in modo plurimo e sostenibile, mettendo in relazione le esigenze dell’agricoltura con quelle delle comunità, delle attività produttive e della produzione di energia pulita».
«In una regione che deve fare i conti con siccità sempre più frequenti, cambiamenti climatici, fenomeni meteorologici estremi e una crescente richiesta di risorse idriche, non possiamo limitarci a intervenire nelle emergenze. È necessario programmare investimenti, rafforzare la manutenzione ordinaria e straordinaria e soprattutto sviluppare una vera manutenzione preventiva del territorio».

Per il Segretario Generale della FAI CISL Calabria, una delle questioni centrali riguarda l’efficienza del sistema idrico e irriguo. «Ridurre la dispersione dell’acqua deve diventare una priorità. Una risorsa preziosa come l’acqua non può essere sprecata a causa di reti e infrastrutture inefficienti. Servono interventi di ammodernamento, nuove tecnologie, sistemi di monitoraggio e una programmazione capace di portare l’acqua dove serve, per l’agricoltura, il sistema industriale e per le comunità, in un’ottica di filiera green ed efficiente».

In questa prospettiva, Fortunato ha richiamato anche le opportunità legate al riuso e alla valorizzazione energetica delle acque attraverso gli impianti consortili. «L’utilizzo delle acque per la produzione di energia elettrica, attraverso turbine collocate lungo gli impianti e i sistemi irrigui, rappresenta una possibilità concreta per coniugare gestione della risorsa, innovazione e produzione di energia pulita. Un esempio significativo è rappresentato dalla centralina idroelettrica sul sistema irriguo del Neto, in località Barretta nel Comune di Belvedere Spinello, dove le acque utilizzate per le esigenze irrigue possono essere valorizzate anche ai fini della produzione energetica».
«Esperienze di questo tipo – prosegue Fortunato – possono rappresentare un modello su cui investire e da migliorare per il futuro. La multifunzionalità delle infrastrutture consortili, l’uso plurimo delle acque e la capacità di produrre energia pulita possono contribuire a costruire un sistema della bonifica più moderno, efficiente e sostenibile, capace di rispondere contemporaneamente alle esigenze dell’agricoltura, dei territori e delle comunità».

«La bonifica – prosegue Fortunato – svolge una funzione strategica anche per la competitività dell’agricoltura calabrese. Un servizio irriguo efficiente significa sostenere le produzioni, migliorarne la qualità e dare maggiore stabilità alle imprese agricole e al lavoro. La nuova agricoltura richiede servizi avanzati, innovazione e capacità di adattamento. Dobbiamo, inoltre, tornare a considerare l’acqua anche come una risorsa energetica da valorizzare in modo sostenibile. Il rilancio degli impianti idroelettrici può contribuire alla diversificazione delle fonti e alla transizione energetica, nel rispetto degli equilibri ambientali e della disponibilità della risorsa. La transizione ecologica non può essere realizzata senza un sistema della bonifica efficiente, moderno e adeguatamente finanziato».

Il Segretario della FAI CISL Calabria richiama quindi con forza il tema del lavoro e delle professionalità. «Al centro della trasformazione deve esserci il presidio umano. Macchinari, tecnologie, intelligenza artificiale e infrastrutture sono indispensabili, ma hanno bisogno di lavoratrici e lavoratori qualificati, adeguatamente formati e valorizzati. La transizione ecologica e ambientale richiederà nuove competenze nella gestione dell’acqua, nella manutenzione del territorio, nell’utilizzo delle tecnologie e nella prevenzione dei rischi».
«Per questo – conclude Fortunato – investire nella bonifica significa investire anche nel lavoro. Occorre superare gli squilibri esistenti tra le peculiarità e le vocazioni dei territori e la forza lavoro disponibile, sostenendo la formazione, la qualificazione professionale e la contrattazione di secondo livello. In Calabria, rendere più efficiente il sistema della bonifica e delle fonti energetiche significa creare le condizioni per un’agricoltura più sostenibile, territori più sicuri, nuove opportunità occupazionali e una gestione più responsabile delle nostre risorse naturali. La capacità di integrare agricoltura innovativa, gestione dell’acqua, produzione di energia e servizi ai territori rappresenta una delle direzioni su cui costruire il futuro. È una sfida che riguarda il futuro della nostra regione e che deve vedere il lavoro pienamente protagonista».

FORESTAZIONE, APPROVATA LA PIATTAFORMA UNITARIA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE 2027-2030Si è tenuta ...
25/09/2026

FORESTAZIONE, APPROVATA LA PIATTAFORMA UNITARIA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE 2027-2030

Si è tenuta questa mattina, nella sede della UIL Calabria a Lamezia Terme (CZ), la riunione degli attivi unitari regionali di FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL per la discussione e l’approvazione dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Regionale del settore forestale calabrese, valido per il quadriennio 2027-2030.

L’incontro è stato presieduto dal Segretario Generale della UILA UIL Calabria Pasquale Barbalaco, la piattaforma è stata illustrata dal Segretario Generale della FAI CISL Calabria Francesco Fortunato, mentre le conclusioni sono state affidate alla Segretaria Generale della FLAI CGIL Calabria Caterina Vaiti.

Numerosi gli interventi da parte di dirigenti e delegati sindacali del comparto forestale, che hanno pienamente condiviso i termini dell’ipotesi di rinnovo, approvata dagli attivi unitari e che sarà sottoposta al confronto con l’Azienda regionale Calabria Verde, l’Ente Parco Naturale Regionale delle Serre, la Regione Calabria e i Dipartimenti regionali competenti.

«Con questa piattaforma – dichiarano Fortunato, Barbalaco e Vaiti – intendiamo proseguire e rafforzare il percorso di contrattazione, mettendo al centro la dignità del lavoro, la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e la valorizzazione delle professionalità. Il rinnovo del CIRL deve rappresentare un'occasione concreta per migliorare le condizioni di lavoro e riconoscere il ruolo fondamentale che il comparto forestale svolge nella nostra regione».

Tra i punti qualificanti della piattaforma particolare rilevanza assumono le richieste sul piano economico e delle tutele contrattuali, con l’obiettivo di adeguare e rafforzare gli istituti previsti dal contratto integrativo e migliorare il trattamento complessivo delle lavoratrici e dei lavoratori. La piattaforma interviene, tra l’altro, sui rimborsi per l’utilizzo dei mezzi propri, sulle indennità, sui permessi e sulle misure finalizzate a favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.

Particolare attenzione viene dedicata alla formazione professionale, considerata uno strumento essenziale per accompagnare l’evoluzione del settore e valorizzare le competenze. La piattaforma propone un incremento delle ore di formazione aggiuntiva e l’inserimento di nuove professionalità, tra cui quella dei piloti di droni, oltre alla definizione di un accordo per il conseguimento delle patenti necessarie alla conduzione di mezzi speciali.

Centrale è anche il capitolo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La proposta prevede, tra le altre misure, una maggiore attenzione alla dotazione dei DPI, la regolamentazione delle attività di spegnimento degli incendi oltre il normale orario di lavoro, la nomina di un preposto per ogni squadra, con il relativo riconoscimento economico, e una nuova disciplina per la presenza e il ruolo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

La piattaforma affronta inoltre il tema dell’Antincendio Boschivo, prevedendo l’introduzione di modalità e criteri per l’attivazione invernale AIB, nella consapevolezza che la prevenzione e la gestione del rischio incendi richiedono una programmazione strutturale e una presenza qualificata sul territorio. Tra le proposte anche la costruzione di un piano di welfare aziendale, con l’obiettivo di individuare strumenti capaci di sostenere il potere d’acquisto e rispondere ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori.

Una specifica attenzione viene riservata ai lavoratori OTD, attraverso la proposta di disciplinare la possibilità di interrompere temporaneamente il rapporto di lavoro per motivate esigenze personali e familiari.

«Il lavoro forestale – proseguono i tre Segretari Generali – rappresenta per la Calabria molto più di un settore occupazionale. È un presidio quotidiano del territorio e delle comunità. In una regione caratterizzata da una straordinaria ricchezza forestale, da aree interne fragili e da una crescente esposizione agli effetti dei cambiamenti climatici, il lavoro degli addetti alla manutenzione idraulico-forestale e idraulico-agraria è fondamentale per la prevenzione del dissesto idrogeologico, la manutenzione del territorio, la tutela del patrimonio boschivo e ambientale e la prevenzione e gestione degli incendi».

In conclusione, i Segretari Generali di FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL Calabria pongono con forza anche la questione dell’applicazione degli aumenti retributivi previsti dal CCNL nazionale degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria, che la Regione Calabria non ha ancora applicato. «La Regione Calabria – affermano Fortunato, Barbalaco e Vaiti – deve dare piena e tempestiva applicazione agli aumenti retributivi stabiliti dal contratto nazionale. Chiediamo pertanto alla Regione di assumere rapidamente tutti gli atti necessari per garantire l’applicazione degli aumenti e il riconoscimento delle relative spettanze. Su questo punto – concludono i tre Segretari Generali – ci aspettiamo risposte chiare e tempi certi».

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