Fai Cisl Calabria

Fai Cisl Calabria Fai Cisl Calabria è suddivisa in tre sedi territoriali: Cosenza; Reggio Calabria; Catanzaro-Crotone Sindacato

29/07/2026

Sgomberata la tendopoli di San Ferdinando, Castellucci: "Fatto positivo ma occorrono soluzioni dignitose e strutturali"
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“Lo sgombero completato oggi nella baraccopoli di San Ferdinando, con il progressivo trasferimento dei braccianti immigrati nelle strutture mai utilizzate di Rosarno, è positivo perché da sempre i ghetti rappresentano luoghi di sfruttamento, sofferenza e segregazione. È fondamentale però che ai quasi 200 lavoratori coinvolti, così come a tutte le centinaia di stagionali che tra qualche mese, quando ripartiranno la stagione agrumicola e quella olivicola, torneranno sul territorio, siano garantiti alloggi dignitosi e trasporti sicuri sul luogo di lavoro, evitando che simili realtà possano risorgere nel giro di pochi anni, come del resto già avvenuto dopo lo sgombero del 2019".
Lo afferma il Reggente della Fai Cisl nazionale, Antonio Castellucci.
➡️ "Occorre proseguire su questa linea - aggiunge il sindacalista - per evitare prossime sistemazioni non dignitose e quindi al contempo costruire da subito soluzioni strutturali, non temporanee, e per farlo è necessario anche valorizzare gli enti bilaterali agricoli territoriali".
➡️ "Sul tema delle soluzioni abitative e del contrasto al caporalato - afferma Castellucci - comprendiamo la complessità, ma serve al più presto sia un incontro con il Commissario straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi che la ripresa del confronto al Tavolo interministeriale, bisogna fare il punto sui progetti approvati tramite fondi del Pnrr e sullo stato di attuazione delle misure intraprese dal Governo, a cominciare dal sistema informativo Silca per l'incrocio dei dati”.
➡️ “Garantire legalità, salute e sicurezza, buona contrattazione, inclusione, ai lavoratori e lavoratrici impegnati ogni giorno nei nostri campi, di cui oltre il 40% di origine straniera – conclude il Reggente Fai Cisl – è un obbiettivo irrinunciabile che deve vedere uniti istituzioni, imprese e parti sociali. È anche in tal senso che vanno ricordati i tragici fatti di Amendolara, sempre in Calabria, neanche due mesi fa, quando Fai e Cisl hanno di nuovo denunciato il caporalato come emergenza nazionale e rinnovato l’appello al Governo per un Patto della responsabilità, che metta al centro la persona e la qualità del lavoro"

CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Corriere della Sera Conquiste del Lavoro ANSA.it Adnkronos Fai Cisl Calabria

Rinnovo CCNL Agricoltura, assemblea unitaria nella Piana di Cammarata. FAI CISL: «Più salario, più tutele e più qualità ...
29/07/2026

Rinnovo CCNL Agricoltura, assemblea unitaria nella Piana di Cammarata. FAI CISL: «Più salario, più tutele e più qualità del lavoro grazie alla contrattazione».

Si è svolta questa mattina, presso lo stabilimento di Altomonte (CS) dell’azienda agricola F.lli Nola, l’assemblea sindacale unitaria promossa da FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL per illustrare alle lavoratrici e ai lavoratori i contenuti del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli Operai Agricoli e Florovivaisti 2026-2029.

L'iniziativa ha registrato un'ampia partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con i rappresentanti nazionali, regionali e territoriali delle tre Organizzazioni sindacali sui risultati conseguiti con il rinnovo contrattuale e sulle prospettive del comparto.
L'assemblea si è svolta nel cuore della Piana di Sibari, esempio di un'agricoltura di qualità che rappresenta un pilastro dell'economia della provincia e della regione.

Al centro dell'incontro, il nuovo Contratto Collettivo Nazionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti, valido dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029, che introduce importanti miglioramenti sia sul piano economico sia su quello normativo. Il rinnovo prevede un incremento salariale complessivo del 5,1%, articolato in due tranche, nuove misure per favorire la continuità occupazionale dei lavoratori stagionali, un elemento economico aggiuntivo per chi presta attività nella stessa azienda per più anni consecutivi, nuovi permessi retribuiti, il rafforzamento delle tutele in materia di salute, malattia e infortunio, maggiori prestazioni di welfare contrattuale, misure contro la violenza di genere e strumenti innovativi dedicati alla prevenzione dei rischi climatici e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Particolare attenzione è stata inoltre riservata all'inclusione dei lavoratori stranieri, con un contratto reso più accessibile anche attraverso la traduzione in più lingue.

«Siamo veramente orgogliosi – ha dichiarato Antonio Pisani, Segretario Generale della FAI CISL Cosenza - che questo importante incontro si sia svolto nella Piana di Cammarata, un’area strategica per l’economia agricola della nostra provincia in un territorio capace di esprimere produzioni agroalimentari di eccellenza e garantire migliaia di posti di lavoro, con tante aziende del settore che operano nella legalità, nel rispetto dei contratti e nella sicurezza sui luoghi di lavoro».

Per il Segretario Generale della FAI CISL Calabria, Francesco Fortunato, «Oggi abbiamo respirato un’aria di lavoro dignitoso e di qualità. Il nuovo contratto conferma che il dialogo sociale produce risultati concreti e dimostra come sia possibile coniugare competitività delle imprese e tutela del lavoro. La Calabria dispone di straordinarie eccellenze produttive e ha bisogno di politiche che sostengano, nel comparto agricolo, innovazione, attrattività per le nuove generazioni, formazione e bilateralità per rafforzare ulteriormente l'intero sistema agroalimentare calabrese».

Per la FAI CISL nazionale è intervenuta Raffaella Buonaguro, che ha svolto le conclusioni, ribadendo il valore del rinnovo contrattuale quale esempio di una contrattazione moderna e responsabile.

«Il rinnovo del contratto nazionale – ha sottolineato Buonaguro – rappresenta un investimento sulla dignità del lavoro e sul futuro dell'agricoltura italiana. Gli aumenti salariali, il rafforzamento del welfare, le nuove tutele per gli stagionali, l'attenzione alla sicurezza, ai cambiamenti climatici, alla parità di genere e all'inclusione testimoniano la capacità di interpretare i bisogni reali delle persone. Continueremo a presidiare ogni tavolo negoziale con responsabilità e determinazione, perché la contrattazione resta il principale strumento per costruire lavoro di qualità, sostenere le imprese virtuose e promuovere uno sviluppo equo e sostenibile».

L'assemblea ha rappresentato un significativo momento di partecipazione, confronto e informazione, con i lavoratori che hanno condiviso in modo unanime i contenuti dell’accordo di rinnovo contrattuale.

27/07/2026

In Calabria, così come in Sicilia, Puglia, Piemonte e tanti altri territori, il mese di luglio si chiude presentando un conto salatissimo per il nostro territorio, con centinaia di ettari bruciati a causa di incendi dolosi, speculazioni, incuria.
Stiamo assistendo all’ennesima emergenza con cui ogni anno siccità e roghi mettono in ginocchio intere comunità e parti molto importanti del nostro sistema produttivo agroalimentare.
Siamo vicini a tutti i lavoratori e le lavoratrici idraulico forestali e dei consorzi di bonifica che ancora una volta, in prima linea, stanno dimostrando grande professionalità e spirito di sacrificio per mettere in sicurezza il territorio.
Come dimostrato dai dati Ispra, già nel 2025 il 48% degli eventi incendiari ha interessato ecosistemi forestali e una superfice complessiva di ben 965 km² è stata interessata dai roghi, raddoppiando quasi le stime del 2024, inoltre quest’anno, dal primo gennaio al 9 giugno, risultano colpiti da incendi già 60 km², di cui quasi 20 appartenenti a coperture forestali.
Sono record negativi che non possiamo più tollerare.
Nelle sedi negoziali siamo riusciti ad ottenere, anche grazie al recente rinnovo del Ccnl degli operai idraulico forestali, conquiste importanti su reddito, tutele e sicurezza, con aggiornamenti positivi nella bilateralità e nella previdenza, nelle competenze, nella stabilità occupazionale, ma tutto questo non basta, bisogna che Masaf e amministrazioni regionali facciano la propria parte con investimenti strutturali, e non solo emergenziali, e con una programmazione puntuale della prevenzione degli incendi e della manutenzione del patrimonio boschivo e agroambientale, da realizzare con la necessaria continuità occupazionale, il ricambio generazionale, la qualificazione del lavoro come presidio umano delle aree interne e delle foreste. Non è ammissibile rincorrere sempre l’emergenza: la cura del bosco, del sottobosco e dei viali parafuoco va pianificata molto prima dell’estate e può essere realizzata soltanto valorizzando per dodici mesi l’anno una presenza produttiva degli operai idraulico forestali e dei servizi antincendio.

Antonio Castellucci, Reggente FAI CISL

Antonio Castellucci CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori RaiNews Tgcom24 Tg3 TG5 Tg1 Il Sole 24 ORE Il Messaggero Corriere della Sera Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

«La Calabria non può continuare a vivere ogni estate come un'emergenza annunciata. Gli incendi boschivi rappresentano un...
27/07/2026

«La Calabria non può continuare a vivere ogni estate come un'emergenza annunciata. Gli incendi boschivi rappresentano una delle più gravi minacce per il nostro patrimonio ambientale, per la sicurezza delle comunità e per l'economia dei territori interni. La lotta al fuoco non si vince solo quando le fiamme divampano, ma soprattutto nei mesi che le precedono, attraverso una prevenzione continua e strutturale».
È quanto afferma il Segretario Generale della FAI CISL Calabria, Francesco Fortunato, intervenendo sul tema degli incendi che anche quest'anno stanno interessando numerose aree del territorio regione.

«Il nostro primo pensiero va alle comunità colpite dagli incendi e a tutti gli uomini e le donne impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza del territorio. Un sincero ringraziamento va agli operai idraulico-forestali e agli addetti del servizio AIB, ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri Forestali, alla Protezione Civile, alle Forze dell'Ordine, ai volontari e a tutti coloro che, con grande professionalità, competenza e sacrificio, stanno affrontando condizioni estremamente difficili per proteggere il nostro patrimonio boschivo, le abitazioni e la sicurezza dei cittadini. Il loro lavoro rappresenta un presidio indispensabile per l'intera collettività e merita il pieno riconoscimento delle istituzioni e della società civile».

«Il cambiamento climatico – prosegue Fortunato – con estati sempre più calde, lunghe e siccitose, rende ancora più urgente un cambio di paradigma. Le alte temperature sono certamente un fattore aggravante, ma non possiamo continuare a raccontarci che sia soltanto colpa del caldo. Il fuoco che ogni estate devasta i nostri boschi è troppo spesso il risultato dell'abbandono del territorio, dello spopolamento delle aree interne, della carenza di manutenzione e, nella maggior parte dei casi, dell'azione dell'uomo. Per questo la risposta non può limitarsi allo spegnimento degli incendi, ma deve puntare con decisione sulla prevenzione».

Per la FAI CISL Calabria occorre rafforzare il servizio Antincendio Boschivo (AIB), che rappresenta un servizio di pubblica utilità fondamentale per una regione ad elevata vocazione forestale come la Calabria.
«Riconosciamo l’importante sforzo fatto dalla Regione in questi anni, ma è indispensabile – sottolinea il Segretario della FAI CISL Calabria – incrementare la forza lavoro forestale, prevedendo anche il reclutamento stagionale di personale adeguatamente formato e favorendo l'ingresso di giovani lavoratori attraverso un vero ricambio generazionale, perché non si può pretendere che l’attuale forza lavoro, con un’età media di circa 60 anni, possa essere impiegata per ore ed ore in attività così faticose. Servono professionalità nuove, formazione continua, una programmazione capace di valorizzare le competenze degli operai idraulico-forestali, che svolgono un ruolo essenziale nella tutela del territorio».

Secondo la FAI CISL Calabria, la prevenzione deve tradursi in interventi concreti e continuativi: manutenzione del patrimonio boschivo, pulizia del sottobosco, realizzazione e manutenzione delle fasce parafuoco, recupero della viabilità forestale, utilizzo del fuoco prescritto dove tecnicamente possibile e, soprattutto, realizzazione di invasi e punti di approvvigionamento idrico distribuiti sul territorio, così da consentire ai mezzi antincendio terrestri ed aerei di rifornirsi rapidamente e ridurre i tempi di intervento.
«Ma è la presenza dell'uomo sul territorio, ad essere il più efficace strumento di prevenzione. Dove il bosco è vissuto, curato e presidiato, il rischio diminuisce sensibilmente. Per questo bisogna investire nel lavoro forestale e rafforzare il presidio delle aree più esposte, incrementando le attività di sorveglianza attraverso vedette, pattugliamenti, sistemi di monitoraggio, a cui affiancare l’utilizzo dei droni, valorizzando certamente anche le importanti esperienze che la Calabria ha già sviluppato in questo campo».

Fortunato richiama inoltre la necessità di un maggiore coordinamento istituzionale.
«La programmazione e la collaborazione tra Regione Calabria, Calabria Verde, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Comuni e tutti i soggetti coinvolti devono diventare ancora più efficaci. Le sovrapposizioni di competenze e la frammentazione degli interventi rischiano di indebolire un sistema che, invece, deve essere tempestivo, integrato e orientato alla prevenzione».

Per il Segretario della FAI CISL Calabria è necessario superare definitivamente la logica emergenziale. «In nome della riduzione della spesa pubblica si è troppo spesso considerata la forestazione come un comparto marginale, quando invece riguarda la sicurezza delle persone, la tutela dell'ambiente e la salvaguardia delle nostre comunità. La prevenzione costa molto meno delle emergenze e produce benefici permanenti per il territorio. Non possiamo continuare a piangere la cenere ogni estate e dimenticarcene con l'arrivo delle prime piogge, come ha recentemente scritto Mons. Francesco Savino.
È il momento di investire con coraggio nel lavoro, nella gestione sostenibile dei boschi, nella ricerca, nell'innovazione e nelle competenze. Perché difendere il patrimonio forestale significa difendere il futuro della Calabria».

Un commento è giunto anche dal Reggente nazionale della FAI CISL Antonio Castellucci: «Nelle sedi negoziali – ha affermato – siamo riusciti ad ottenere, anche grazie al recente rinnovo del Ccnl degli operai idraulico forestali, conquiste importanti su reddito, tutele e sicurezza, con aggiornamenti positivi nella bilateralità e nella previdenza, nelle competenze, nella stabilità occupazionale, ma tutto questo non basta, bisogna che Masaf e amministrazioni regionali facciano la propria parte con investimenti strutturali, e non solo emergenziali, e con una programmazione puntuale della prevenzione degli incendi e della manutenzione del patrimonio boschivo e agroambientale, da realizzare con la necessaria continuità occupazionale, il ricambio generazionale, la qualificazione del lavoro come presidio umano delle aree interne e delle foreste. Non è ammissibile rincorrere sempre l’emergenza: la cura del bosco, del sottobosco e dei viali parafuoco va pianificata molto prima dell’estate e può essere realizzata soltanto valorizzando per dodici mesi l’anno una presenza produttiva degli operai idraulico forestali e dei servizi antincendio», conclude Castellucci.

La Fai Cisl Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Fai Cisl Calabria esprimono la propria solidarietà e la più sinc...
10/07/2026

La Fai Cisl Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Fai Cisl Calabria esprimono la propria solidarietà e la più sincera vicinanza all'imprenditrice agricola della Piana di Gioia Tauro colpita dal grave attentato che ha devastato parte delle coltivazioni della propria azienda.

«Quanto accaduto rappresenta un gesto gravissimo che colpisce non soltanto un'attività produttiva, ma l'intero tessuto economico e sociale del territorio. Ogni atto intimidatorio rivolto a chi sceglie di fare impresa nella legalità costituisce un attacco ai principi di convivenza civile, al lavoro e alle prospettive di sviluppo della nostra terra», affermano il segretario generale della FAI CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Mesiano, e il Segretario Generale della Fai Cisl Calabria, Francesco Fortunato, auspicando «che i responsabili vengano rapidamente individuati e assicurati alla giustizia».

«La legalità - proseguono Mesiano e Fortunato - è il presupposto indispensabile per costruire crescita economica, occupazione stabile e fiducia, soprattutto in aree complesse come la Piana di Gioia Tauro, dove è necessario continuare a rafforzare la presenza dello Stato e il sostegno a chi opera nel rispetto delle regole. Su questi temi la FAI CISL di Reggio Calabria e la Fai Cisl Calabria sono quotidianamente impegnati, in particolare attraverso le iniziative di contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro, fenomeni che alimentano illegalità, concorrenza sleale e precarietà. Come organizzazione sindacale continueremo a lavorare in rete con istituzioni, associazioni e tutte le realtà impegnate nella promozione della cultura della legalità, convinti che solo attraverso relazioni responsabili e una collaborazione concreta sia possibile tutelare i lavoratori, sostenere le imprese sane e creare le condizioni per uno sviluppo autentico e duraturo del territorio».

02/07/2026

Il reggente di Fai Cisl Antonio Castellucci illustra a Interris.it il fenomeno del caporalato e indica quali sono le misure per contrastarlo

Il Segretario Generale della FAI CISL Calabria, Francesco Fortunato, è intervenuto ieri, a nome della Federazione nazion...
26/06/2026

Il Segretario Generale della FAI CISL Calabria, Francesco Fortunato, è intervenuto ieri, a nome della Federazione nazionale e regionale, alla seconda giornata del III Seminario Nazionale CLLD – GAL della Pesca e dell’Acquacoltura, svoltosi tra il 24 e il 25 giugno a Villa San Giovanni, presso l’Hotel Altafiumara Resort & Spa, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal GalPa Marical.
Presenti, alle sessione conclusiva, anche rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali: il Direttore Generale della Direzione per la Pesca Marittima e l’Acquacoltura del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Graziella Romito, il Direttore Generale del Dipartimento Agricoltura e Aree Interne della Regione Calabria Giuseppe Iritano, il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e il Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con delega alla pesca e all’acquacoltura, Patrizio Giacomo La Pietra.
Nel corso dell’evento, che ha ospitato anche la mostra “Arte, pesca e comunità costiere”, Fortunato ha ribadito il ruolo strategico della pesca per l’economia e la tenuta sociale delle comunità costiere calabresi, sottolineando la necessità di una programmazione delle risorse, comunitarie, nazionali e regionali, che parta delle reali esigenze del comparto.

«L’arte racconta la bellezza del mare, ma anche la fatica e la dignità di chi lo vive ogni giorno. I pescatori non sono soltanto operatori economici, ma custodi della nostra identità costiera e della biodiversità marina. Per questo devono essere messi al centro di ogni scelta politica e di ogni programmazione futura», ha dichiarato Fortunato.
Nel suo intervento, il Segretario Generale della FAI CISL Calabria ha richiamato l’attenzione sulla necessità di dare una regolamentazione definitiva alle cosiddette pesche speciali, la cui fase sperimentale deve ormai concludersi per garantire certezze alle marinerie, apprezzando il forte impegno portato avanti in questa direzione dall’Assessore regionale Gallo. «Parliamo di attività che rappresentano circa il 30% del reddito delle nostre marinerie. Non possiamo lasciare nell’incertezza economica centinaia di lavoratori e famiglie che da queste attività traggono sostentamento».

Un altro nodo centrale affrontato è stato quello del ricambio generazionale, considerato fondamentale per la sopravvivenza stessa del settore. «Il ricambio può avvenire solo se rendiamo questo mestiere più attrattivo e sostenibile. L’Europa deve essere concretamente vicina ai territori, comprendendo le diversità e le specificità della pesca costiera tradizionale, superando definitivamente un’impostazione basata solo su restrizioni e limitazioni».
Fortunato ha inoltre evidenziato la necessità di misure concrete per favorire l’ingresso dei giovani nel settore, a partire dall’accesso al credito: «Occorre rafforzare strumenti come i consorzi fidi con garanzia pubblica, perché oggi proprio l’accesso al credito rappresenta uno dei principali ostacoli per i giovani che vogliono investire in questo mestiere».

Tra le priorità indicate dal Segretario Generale della FAI CISL Calabria anche un intervento normativo per facilitare il passaggio di barche e licenze tra chi va in pensione e le nuove generazioni, riducendo il peso della burocrazia. «Serve una semplificazione reale – ha aggiunto – per consentire ai giovani di subentrare più facilmente, salvaguardando competenze, tradizioni e continuità produttiva».

Sul fronte delle tutele sociali, Fortunato ha inoltre ribadito - per come sostenuto dalle Federazioni sindacali nazionali, l’importanza dell’estensione della Cisoa al comparto ittico prevista dal Ddl 1624 – che necessita di correttivi che tengano conto delle specificità del settore, come le avversità meteomarine e i periodi di fermo biologico obbligatorio, condizioni che incidono in maniera significativa sul reddito dei lavoratori e sulla sostenibilità delle imprese.

«Un comparto – ha sottolineato Fortunato – cha ha bisogno di luoghi di confronto maggiormente strutturati, a partire dal Tavolo Azzurro regionale, a cui, come Federazione sindacale di categoria, chiediamo non solo di essere invitati come auditori, ma di esserne parte integrante». Il Segretario Generale ha infine riconosciuto il valore del lavoro svolto dal GalPa Marical nel mettere in rete istituzioni, imprese e lavoratori, auspicando inoltre un maggiore coinvolgimento della Federazione regionale alle attività promosse, sia in senso preventivo che partecipativo, affinché: «La voce dei pescatori possa diventare la bussola di ogni investimento sul territorio. Solo così possiamo trasformare la tradizione in un futuro solido, dignitoso e prospero per le nostre comunità costiere».

CISL e FAI CISL Calabria: bene le innovazioni del Piano AIB 2026, ma servono subito assunzioni e turnover per rafforzare...
23/06/2026

CISL e FAI CISL Calabria: bene le innovazioni del Piano AIB 2026, ma servono subito assunzioni e turnover per rafforzare il presidio del territorio e contrastare il calo degli addetti idraulico-forestali.

Gli incendi divampati negli ultimi giorni in Calabria hanno visto impegnati nelle operazioni di contenimento e spegnimento i lavoratori idraulico-forestali di Calabria Verde, addetti al servizio Anticendio Boschivo che negli anni hanno maturato competenze, conoscenze e professionalità.

Le innovazioni del Piano AIB 2026, il potenziamento della piattaforma digitale per una lettura integrata e dinamica dei dati territoriali, l'attività di monitoraggio con droni a decollo automatico, sensori meteorologici e intelligenza artificiale, rappresentano strumenti utili per realizzare strategie di prevenzione, controllo e intervento più efficienti.
Per la CISL Calabria e per la FAI CISL Calabria - dichiarano i Segretari Generali Giuseppe Lavia e Francesco Fortunato - un modello virtuoso di prevenzione degli incidenti non può prescindere da un'azione efficace di cura del territorio, rispetto alla quale è fondamentale l'attività svolta dai lavoratori idraulico-forestali, fisicamente presenti sul territorio.

Purtroppo - prosegue la nota - il numero degli addetti idraulico forestali in Calabria è in picchiata drastica, la stragrande maggioranza supera i 60 anni di età, una contrazione continua, che determina l'assottigliamento progressivo di una forza lavoro fondamentale per una corretta gestione del territorio, per un servizio AIB virtuoso, per la realizzazione delle attività di prevenzione e di pronto intervento, preso a riferimento anche dalla protezione civile nazionale.
Per queste ragioni, non è più rinviabile l'avvio di un turnover, l'assunzione di nuovi lavoratori idraulico-forestali, anche stagionali, partendo dalle aree interne a maggiore indice di boscosità e dai quei territori nei quali operano solo pochissimi lavoratori idraulico-forestali, per via dei pensionamenti e del blocco contestuale delle assunzioni. Misure simili si traducono, tra l'altro, in un modo concreto per creare opportunità occupazionali anche per i giovani che vivono in aree interne colpite da spopolamento.
Non si può costruire un modello virtuoso di forestazione multifunzionale, tenendo conto delle tre "p" - prevenzione, protezione, produzione - senza forza lavoro qualificata, presente sul territorio per un pronto intervento immediato, che riduce e argina il propagarsi degli incendi.

È il tempo di produrre risultati concreti sul versante dell'immissione di nuove professionalità e di nuova forza lavoro. I volontari devono essere di sostegno al servizio Aib. Come sempre, siamo pronti a fare la nostra parte. Non possiamo accettare l'idea di un bacino ad esaurimento e di una forestazione destinata all'agonia.

Si è conclusa positivamente la trattativa per il rinnovo del Contratto Territoriale di II livello per i quadri e gli imp...
19/06/2026

Si è conclusa positivamente la trattativa per il rinnovo del Contratto Territoriale di II livello per i quadri e gli impiegati agricoli della Calabria, sottoscritto il 18 giugno 2026 presso la sede di Confagricoltura Calabria a Lamezia Terme.
L’accordo, che interessa circa 500 impiegati agricoli calabresi, rappresenta un risultato importante sul piano economico e normativo e rafforza il sistema di tutele in un settore strategico per l’economia regionale.

Dopo un approfondito confronto tra le organizzazioni datoriali e le organizzazioni sindacali Confederdia, FAI-CISL, UILA-UIL e FLAI-CGIL, è stata raggiunta un’intesa che prevede un incremento retributivo complessivo del 5,3%, così articolato: 4,2% dal 1° giugno 2026, 1,1% dal 1° gennaio 2027.

«Un risultato che accoglie molte delle richieste delle parti sociali – dichiara Francesco Fortunato, Segretario Generale della FAI CISL Calabria - e che rappresenta un passo concreto nella difesa del potere d’acquisto dei lavoratori, in una fase economica ancora fortemente segnata dall’inflazione e dall’aumento generalizzato del costo della vita».

Ma il valore di questo rinnovo va oltre il dato salariale.
L’accordo introduce infatti importanti avanzamenti sul piano dei diritti e dell’organizzazione del lavoro: dall’istituzione dell’Osservatorio Regionale sul mercato del lavoro e sulla formazione professionale, alla regolamentazione della banca ore, fino al rafforzamento degli strumenti di conciliazione tra vita e lavoro, con nuove tutele sulla maternità e sul lavoro part-time.
Di particolare rilievo sono le norme sul contrasto alla violenza di genere, che rafforzano la protezione occupazionale delle vittime, e quelle relative alla sicurezza sul lavoro, con maggiori garanzie per RLS e RSPP.
Importanti anche i nuovi riconoscimenti economici introdotti, tra cui l’adeguamento dell’indennità di cassa, il premio di continuità di servizio, la valorizzazione di nuove figure professionali legate alla qualità, alla tracciabilità e alla sicurezza delle produzioni agricole e la possibilità di demandare a livello aziendale intese per l’erogazione di premi per obiettivo, maggiorazioni salariali per i dipendenti degli Enti di ricerca che svolgono ulteriori mansioni oltre quella primaria.

«Questo accordo – prosegue Fortunato – costituisce una importante risposta sul piano salariale, delle buone relazioni sindacali-aziendali e della responsabilità sociale, e per questo apprezziamo anche l’apertura della parte datoriale nonostante i costi crescenti che le aziende stanno affrontando, in un contesto segnato dai forti rincari energetici. Un accordo che, però, rappresenta anche un impianto contrattuale moderno, capace di guardare al futuro del settore agricolo calabrese, rafforzando diritti, tutele sociali e strumenti di partecipazione.
L’agricoltura, difatti, oggi non è più solo produzione, ma innovazione, sostenibilità, qualità e sicurezza alimentare.
Importante – conclude Fortunato – la sfida di rafforzare la bilateralità, la formazione continua e il sistema delle protezioni sociali».

 , APPROVATA IN CALABRIA LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL   2027–2030Gli attivi unitari regionali di FLAI CGIL Calabria...
16/06/2026

, APPROVATA IN CALABRIA LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL 2027–2030

Gli attivi unitari regionali di FLAI CGIL Calabria, FAI CISL Calabria e FILBI UIL Calabria hanno approvato questa mattina l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica e di Miglioramento Fondiario 2027–2030, condivisa dalle rispettive Federazioni nazionali.

L’incontro, tenutosi presso la sede della USR CISL Calabria a Lamezia Terme, è stato presieduto dal Segretario regionale della FLAI CGIL Calabria, Battista Platì, mentre la relazione dal Segretario Generale della FAI CISL Calabria Francesco Fortunato, che ha illustrato i contenuti della piattaforma. Presenti anche la Segretaria Generale della FLAI CGIL Calabria Caterina Vaiti e il Segretario Generale della UILA UIL Calabria Pasquale Barbalaco. Ha concluso i lavori il Segretario regionale della FILBI UIL Calabria Giuseppe Zappìa, nel corso di un confronto ricco di contributi di delegati del comparto e dirigenti sindacali.

Tra le richieste sindacali più significative contenute nella piattaforma, che dovrà essere socializzata ed approvata dagli attivi unitari nazionali il prossimo 25 giugno a Roma, figurano: un aumento salariale del 12%, il riconoscimento delle nuove professionalità tecniche e digitali, il rafforzamento delle relazioni sindacali, maggiori tutele sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e misure per contrastare la precarietà del lavoro stagionale.

“Questa piattaforma – dichiarano unitariamente FLAI CGIL Calabria, FAI CISL Calabria e FILBI UIL Calabria – rappresenta una proposta concreta per riconoscere il valore delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, che ogni giorno garantiscono servizi essenziali per la sicurezza del territorio, la tutela della risorsa idrica e il sostegno al sistema agricolo regionale. In Calabria il comparto della bonifica svolge una funzione strategica e insostituibile, rappresentando un presidio fondamentale per la manutenzione del territorio, la difesa del suolo, la gestione delle infrastrutture irrigue e il contrasto al dissesto idrogeologico, in un contesto sempre più segnato da fragilità ambientale, cambiamenti climatici, siccità, frane e rischio alluvionale. Sostenere, attraverso la contrattazione, il lavoro della bonifica significa rafforzare la sicurezza e la resilienza dei territori calabresi”.

Nel corso dell’incontro, gli interventi si sono concentrati anche sulle recenti modifiche alla legge sul Consorzio unico di bonifica, approvate dal Consiglio regionale lo scorso 8 giugno.
Per FLAI CGIL, FAI CISL e FILBI UIL regionali si tratta di “un approccio politico sbagliato, soprattutto nel metodo. Nonostante, in occasione di due distinte audizioni in Commissione, in un clima cordiale, franco e nel rispetto dei ruoli, le parti sociali abbiano presentato diverse osservazioni finalizzate a una migliore organizzazione dell’Ente nelle sue articolazioni territoriali, alla valorizzazione del lavoro e all’introduzione di elementi di garanzia per la sostenibilità dell’Ente stesso, nessuna delle proposte avanzate è stata recepita. Si è così scelto, di fatto, un’impostazione unilaterale e poco incline al confronto. Da parte nostra – conclude la nota sindacale unitaria - continueremo a vigilare su questo comparto, a tutela delle maestranze e del territorio regionale”.

Indirizzo

Via Ninfa Giusti Nicotera, 19
Lamezia Terme
88046

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