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La Grotta "Ntoni Maria" a Sambiase di Lamezia Terme. In visita presso la grotta e i suoi dintorni era immancabile fare q...
27/09/2026

La Grotta "Ntoni Maria" a Sambiase di Lamezia Terme. In visita presso la grotta e i suoi dintorni era immancabile fare qualche foto, i suoi colori la sua storia e l'ambiente circostante ci fanno sembrare tutto sempre più bello. Stavolta però ad aspettare nella grotta i visitatori un'Allocco che ha deciso di accasarsi in un antro nella roccia. Il luogo riparato dalla luce e meta di piccoli animali che vengono ad abbeverarsi nelle pozze d'acqua che si formano presso la grotta sono una perfetta location per questo rapace che può così cibarsi e ripararsi. Nella nostra area non è l'unico rapace ad annidarsi nei pressi di grotte e pareti rocciose, si monte Sant'Elia sono presenti infatti diversi nidi di Poiane e falchi Pecchiaioli tra incavi naturali e vecchie cave dismesse.

Ringraziamo il nostro amico Vincenzo Cerrone per le foto.

Sant Eufemia Marina e la sua gloriosa banchina Gizzeria Lido un tempo era conosciuta come "Sant' Eufemia Marina" poiché ...
22/09/2026

Sant Eufemia Marina e la sua gloriosa banchina
Gizzeria Lido un tempo era conosciuta come "Sant' Eufemia Marina" poiché questo lembo di spiaggia sino al 1638 era detenuto dal Comune di Sant' Eufemia, dopo tale data a causa del distruttivo terremoto, che provocò il crollo del Castello di Nicastro, l'Abbazia Benedettina, la torre costiera di Capo Suvero, il Castello di Castiglione, il Castello di Martirano e la vecchia Sant' Eufemia che fu inghiottita nella omonima piana senza lasciare segno alcuno. Il territorio di Sant' Eufemia comprendeva, parte di Nicastro e parte di Sambiase, successivamente verrà censito nel territorio del Comune di Gizzeria che lo amministrerà fino al 1935 collezionando la bellezza di 297 anni. Dopo tale data, il governo Mussolini constatato che il villaggio di Sant' Eufemia Biforcazione, aveva raggiunto una popolazione di 1500 abitanti, lo elevò a Comune
di Italia. Pertanto, i comuni confinanti dovettero ridare il terreno ritornando ai primari confini del 1638. Nella foto gentilmente concessa da Giuseppe Gaetano, proprietario dello stabili
mento balneare Miramare, possiamo vedere la motonave "Lupa" attraccata alla oramai inesistente banchina, intenta a caricare il mosto prodotto nella piana del comprensorio lametino
e conservato nei silos di cemento che un tempo si trovavano nei pressi del ponte sul torrente Piscirò. I silos, furono demoliti nel 1980 per far spazio a nuove costruzioni. Per molto tempo,
questi, erano stati una testimonianza del passato ricco e prospero della nascente frazione di Gizzeria Lido. Secondo quanto raccolto tra gli anziani del luogo, dal porticciolo di San' Eufemia Marina, agli inizi del 1900, venivano imbarcati botti di vino, otri di olio, legnami, b***e di sughero, fichi secchi e altre merci. Era una vera ricchezza che, nel corso del tempo, non è stata valorizzata per uno sviluppo globale della piana di Sant' Eufemia. Antonio Marino, giornalista e storico del lametino, ci ha fornito preziose notizie della storia di Sant' Eufemia Marina che tornano sempre alla ribalta grazie ai molti appassionati che nei tempi gloriosi frequentavano questa spiaggia. In passato, questa località era conosciuta come “a marina nostra” ovvero "la Marina di Nicastro". La sua spiaggia era costeggiata da povere case di pescatori, che durante i momenti di riposo, allineavano le piccole imbarcazioni in legno sulla sabbia. La banchina in cemento armato, sorta tra il 1912 -1920 si protendeva nel mare per una cinquantina di metri, era principalmente usata dalla ditta Florio di Palermo e dalla ditta Gallinari di Genova, grandi commercianti di prodotti agricoli, che avevano i loro broker nel lametino. Essi compravano, vendevano e trasformavano varie merci, come vino, olio, legname, pomodori, pesche, pere, riso. Erano anche i primi produttori di tannino e olio lampante. Tutto questo era coltivato e immagazzinato nelle varie piattaforme del lametino e altre località, ed era esportato tramite piroscafi e piccole navi che sostavano per rifornimento alla banchina. Alcune merci erano richieste anche negli Stati Uniti d'America, in particolare il vino da taglio chiamato anche "Vinu e Varca", per la sua alta gradazione alcolica che gli consentiva di attraversare l'oceano senza subire alterazioni. A quei tempi l'area di Sant' Eufemia contava oltre 200 piccole e medie industrie e aziende di prod. e lavorazione di prodotti agricoli, che venivano esportati tramite mediatori di commercio come il cav. Comas, le famiglie Cristaudo, Cristiano, A. Carnovale e Villella. Nella foto, si può notare che la banchina era utilizzata anche dai giovani per fare
tuffi durante il periodo estivo. Gli amanti del mare, costruivano rudimentali capanne di canne e lenzuola chiamate "Ciambre" o "fhrischieri" per potersi cambiare e fare il bagno, oppure per ripararsi dal sole durante il giorno. Il viaggio verso il mare era faticoso, si utilizzavano carretti trainati da cavalli e muli che richiedevano diverse ore per raggiungere la località. Tuttavia, con l'avvento di mezzi di trasporto più veloci, come le automobili, divenne più facile raggiungere il mare per trascorrere periodi di vacanza. Gizzeria Lido conserva ancora oggi la sua bellezza e la sua storia. I vecchi silos e la banchina, ormai un rudere ritornata in superfice dopo i marosi dell'inverno del 2023, sono testimonianze di un passato fiorente, che merita di essere ricordato e tramandato alle generazioni future allor quando due imprenditori fondatori del primo stabilimento, negli anni 1950 lo cedettero all'imprenditore Flavio Gioia, mentre nel frattempo, altri Lidi accanto a questo erano stati realizzati, come : il Lido Costantino, il Lido Scalzo, il 'Miramare'' e successivamente (anni 1970) il Lido S. Antonio, gestito da Francesco Grillo e Giuseppe Marinella. Indimenticabili sono le serate trascorse su questo lembo di spiaggia con i big della musica leggera come Mino Reitano che negli anni 1962 ne fece il suo trampolino di lancio prima di partire per le sue turnee europee.

Descrizione di Michele Maruca

Indirizzo

C/da Chiusa Sambiase N°1
Lamezia Terme
88046

Sito Web

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