30/04/2026
ISTRUZIONI UFFICIALI PER UN 1° MAGGIO PERFETTO A LAGHITELLO
1. Svegliarsi (più o meno)
Impostare la sveglia. Ignorarla. Impostarne un’altra. Ignorare anche quella. Alla fine alzarsi comunque, perché oggi si va a Laghitello.
2. Preparare lo zaino strategico
Inserire:
- Stuzzichini e aperitivi vari (tanto i panini li trovate lì)
- Voglia di bere (fondamentale per la sopravvivenza sociale)
- Coperte da picnic (anche quella che non usate mai)
- Felpa (per combattere il tempo incerto e sconfiggerlo!)
- Buonumore (obbligatorio, controlli all’ingresso)
3. Scrivere nel gruppo WhatsApp
Messaggio consigliato:
“Raga io sto andando a Laghitello. Chi non viene offre da bere al prossimo giro.”
4. Gestire gli indecisi
Se qualcuno dice “vediamo”, tradurre automaticamente in:
“Sì, vengo ma ho bisogno di essere convinto con pressione psicologica di gruppo.”
5. Partenza
Ritrovo fissato per le 10:00 → partenza reale 11:30.
Tradizione da rispettare.
6. Arrivo a Laghitello
- Sistemarsi come se fosse casa vostra
- Aprire il primo snack o aperitivo “solo per assaggiare”
- Sedersi… e non alzarsi più per almeno 40 minuti
- Ascoltare la musica e cantare a squarciagola
7. Attività obbligatorie
- Mangiare senza senso logico
- Ridere per cose poco intelligenti
- Fare foto che nessuno riguarderà mai
- Dire almeno una volta: “Dovremmo farlo più spesso”
8. Momento filosofico del pomeriggio
Qualcuno dirà:
“Raga, ma quanto siamo stati bene qui?
Tutti annuiranno come saggi di montagna.
9. Rientro
Nessuno vorrà andarsene. Ma si tornerà comunque con:
- Pancia piena
- Testa leggera
- Nuovi ricordi indelebili
*Nota importante:*
Chi salta Laghitello il 1° maggio sarà ufficialmente etichettato come:
“Quello che poteva esserci ma ha scelto male”