Comitato Rive di Laglio

Indicazioni Sito Web

Comitato Rive di Laglio Comitato Rive di Laglio a tutela del territorio e dei cittadini. http://www.rivedilaglio.com Per non parlare degli interessi personali.

George Clooney ha tuonato "basta cemento sul lago di Como,difendete questa terra meravigliosa"!!!!" e si e' iscritto al Comitato Rive di Laglio. Sempre di più i cittadini sono costretti ad unirsi in comitati o associazioni per difendere gli interessi dei loro paesi/città, per difendere la loro qualità di vita. I politici/amministratori acquisiscono delle cariche con impreparazione e pressapochismo. Il lago di Como sta per avere l'ennesimo e non ultimo mostro.
6000 metri cubi di cemento si abbatteranno sulle sue rive.
5 meravigliosi piani di cemento a lago e tutte le sue terre di Laglio in vendita!

14/10/2024

Un giorno vi parlerò dei …

03/10/2024

Italia Nostra Catanzaro ha lanciato una petizione online contro il parco eolico offshore che si vorrebbe realizzare nel Golfo di Squillace.

03/10/2024

Associazioni e residenti chiedono di essere coinvolti nelle decisioni rispetto l'installazione di impianti su larga scala: “E’ a rischio il nostro territorio”

03/10/2024

Audizione alla Camera di Enzo Serata, direttore dell’Unità di informazione finanziaria (Uif): «Interessi anche nella costruzione degli impianti»

21/08/2024

Per aiutare a capire il mondo.

Anche se ormai dove siamo passati abbiamo creato il deserto 😞

Un ottimo luogo dove raccogliere acqua di mare anche da riva, pescando ad almeno 40 cm di profondità, è nei pressi delle praterie di Posidonia.
Ovviamente lontano dagli scarichi urbani e possibilmente dove il mare è testato privo di inquinanti (es. Bandiera Blu).

Qui sotto un testo pubblicato da Area Marina Protetta Isole Egadi

"Le praterie di Posidonia assorbono circa 25 milioni di tonnelate di carbonio che equivalgono a circa 90 milioni di tonnellate di CO2, lo stesso di una grande foresta tropicale.

Bistrattata, trattata come rifiuto, spesso maleodorante, alcuni bagnanti che non ne conoscono la preziosità, la scambiano per alga da eliminare, le calette e le spiagge dove si accumulano le cosiddette banquette spesso vengono evitate perché scambiate per zone non curate dalle amministrazioni o dalle strutture ricettive vicine.

La preziosa presenza della Posidonia è sinonimo di benessere del mare antistante, infatti questa pianta ossigena le acque marine rendendole sempre “vive”. Le “praterie” di Posidonia diventano delle foreste per le creature che vivono grazie alla sua presenza, nursery per i piccoli pesci, ottimo nascondiglio per poter crescere senza pericoli e con tanta presenza di cibo generato dalla biodiversità che solo questa favolosa pianta sa creare nel suo habitat.

Anche se vive in acqua non si tratta di un’alga, bensì di una vera e propria pianta con radici, rizomi, fiori, frutti (chiamate olive di mare) stelo e foglie.

Una volta fiorite, i loro resti fuori dall’acqua sono in grado di creare barriere che si estendono parallelamente alla costa e agiscono mantenendone l’equilibrio, proteggendola dall’erosione poiché ammortizzano e riducono le onde. Allo stesso tempo, consentono il deposito di sabbia più fine che forma le spiagge e le dune, depurando quindi le acque poiché ne trattengono il sedimento."
Amp Isole Egadi

Elena Cicioni
Grazie

15/08/2024

Questo credo possa anche riguardare le case .
Città come Como centro con le case di pietra , credo siano mille volte più salubri di quelle ciofeche con cappotti vari e finestre blindate
W gli spifferi salubri

Il Sole 24 Ore

A Siracusa l’acquedotto costruito dai greci funziona meglio della rete moderna
Nino Amadore
SIRACUSA
Sono lì da almeno 2400 anni, costruiti dai greci, e ancora oggi portano acqua nel cuore di Siracusa. Basta visitare il parco archeologico aretuseo per averne prova e vedere acqua in abbondanza che sembra un miracolo in questo anno di grande siccità: proprio sopra il Teatro Greco, alla grotta del Ninfeo, sgorga l’acqua trasportata fin qui dall’acquedotto. Sono almeno tre, dei sette di cui risultano notizie, gli acquedotti costruiti dai greci (forse con il contributo non irrilevante di quel genio che fu Archimede) ancora funzionanti. Almeno in un caso portano acqua fino alla città: non acqua potabile ma almeno utile per irrigare i campi. Si tratta dell’acquedotto Galermi, costruito da Gelone nel 480 Ac, scavato nella roccia corre per una trentina di chilometri a partire dalle campagne di Sortino, sempre in provincia di Siracusa, per arrivare fino in città, dopo aver captato l’acqua del torrente Calcinara, il maggiore affluente dell’Anapo: aveva una capacità, si legge in un cartello, di 500 litri al secondo. Ma la verità, dolorosa per chi in questi giorni patisce la sete, è che l’acqua trasportata da questi acquedotti il più delle volte finisce sprecata, spesso a mare. «L’acqua - spiega Nino Di Guardo, ingegnere idraulico che da anni si dedica allo studio dei sistemi idraulici siracusani e non solo - viene dirottata a mare perché non ha un uso civile. Gran parte dell’acqua del canale Galermi si perde soprattutto nella parte finale che poi è quella più vicina alla città». Basterebbe, in fondo, un potabilizzatore. Ma se anche quell’acqua portata dalle infrastrutture costruite dai greci finisse nella rete cittadina non servirebbe a nulla visto che a Siracusa si perde (secondo l’Istat) il 65,2% di acqua trasportata dalle reti cittadine ma qualcuno fa riferimento a un dato di Utilitalia che parla, nel capoluogo aretuseo, di una perdita del 67,6 per cento.
Siam, la società che gestisce il servizio idrico integrato a Siracusa dal 2015, ha prima sottolineato «l’annosa questione della vetustà e delle perdite della rete idrica cittadina, su cui la società può solo intervenire in emergenza con continue e costose attività di riparazione». E intanto ha previsto il razionamento. Servirebbero e in fretta investimenti per rifare una rete che risale quando va bene agli anni Sessanta. Lo dice anche il sindaco di Siracusa Francesco Italia che è anche presidente dell’Ato idrico: «La situazione è questa e ne siamo consapevoli ma siamo anche, oserei dire, ingolfati dalle norme che ci hanno impedito, a differenza di quanto avviene per il settore rifiuti, di attingere come singoli comuni alle preziose risorse del Pnrr o ad altri finanziamenti. La gestione degli Ato, così come concepita, non è in alcun modo di superare le difficoltà. Una buona parte dei comuni partecipanti - per lo più in dissesto o predissesto - non ha mai versato la quota di partecipazione. Avendo optato per la costituzione di una società mista, siamo in attesa dell’affidamento della gara - indetta dal commissario regionale - a un soggetto privato (ha partecipato solo Acea) che è ferma a causa dei soliti ricorsi».
E insieme a quello delle perdite c’è il tema della qualità dell’acqua “contaminata” dal sale a causa dell’eccessivo sfruttamento negli anni delle sorgenti. Sulle bollette c’è l’avvertenza che l’acqua è sconsigliata ai malati di cuore e ipertesi e per tutti coloro che presentano patologie legate al contenimento del cloruro di sodio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

25/07/2024

Cerno, la bocca della verità ❤️

08/04/2024

Le discussioni “ politiche” sul condono edilizio per tremezzi, soppalchi e finestre fanno morire dal ridere. 🤣

Indirizzo

Via Regina Vecchia 93
Laglio
22010

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Comitato Rive di Laglio pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi