Ladispoli Sostenibile

Ladispoli Sostenibile Costruiamo una nuova visione della città di Ladispoli, promuovendo la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Pensare globale e agire locale, per una città con un futuro più equo, più verde e partecipato. 🌍 Per una città più bella🌳🪴

Il VERDE PUBBLICO È FONDAMENTALE PER I CITTADINI MA SENZA ACQUA PER MANTENERLO SI BUTTANO SOLDI PUBBLICI  in tempi in cu...
03/09/2026

Il VERDE PUBBLICO È FONDAMENTALE PER I CITTADINI MA SENZA ACQUA PER MANTENERLO SI BUTTANO SOLDI PUBBLICI

in tempi in cui si prevede ed è notizia di questi giorni, un aumento medio di 1,5 gradi della temperatura mondiale con enormi conseguenze meteorologiche e danni incalcolabili in tanti iniziano a pensare che bisogna aumentare le aree verdi della città.

Un fatto importante perché vuole dire che i cittadini e qualche politico (ancora pochi purtroppo) Iniziano a sentire sulla loro pelle gli effetti del cambiamento climatico.

La più grande sfida che ogni Comune deve affrontare tuttavia non è solo il verde da piantare, ma come dargli un irrigazione sufficiente ed è la sfida del secolo perché aumentando il calore aumentano i rischi di stress anche per gli alberi cittadini.

Il bosco di palo ha ricevuto un importante finanziamento europeo e la bravura di chi lo gestisce ha consentito opere ingegneristiche per raccogliere acqua piovana, ma il Verde pubblico di Ladispoli?

Se guardiamo le immagini satellitari allegate si capisce, è secco, arido, non vi è un adeguata innaffiatura e non possiamo usare acqua potabile per i giardini pubblici darebbe un enorme spreco di risorse che servono ai cittadini e sono soldi pubblici.

Spesso nei giardini pubblici vediamo piantare diversi alberi che muoiono dopo pochi mesi a causa di questa ignoranza generale, una albero non basta piantarlo va irrigato.
Non appena piantato un albero ha bisogno nei primi mesi di vita di un sistema di irrigazione continuo che gli dia il tempo e l'aiuto a sviluppare un sistema di radici sufficiente a vivere

Quindi l'alternativa qualora si decidesse di aumentare il verde dovrà essere necessariamente la creazione di piccoli invasi in terreni comunali o soluzioni simili che possano raccogliere l'acqua piovana nei periodi più freschi per usarla nei periodi secchi.

Non vi sono alternative, se vogliamo il verde pubblico dovremo necessariamente raccogliere e conservare quella fondamentale risorsa per la vita che è l'acqua piovana non potabile per mantenere una verde pubblico e sistemi di distribuzione e irrigazione di varia natura.

Dovremo necessariamente pensare a come trovare e mantenere l'acqua per mantenere centinaia o migliaia di alberi affinché svolgano la loro funzione vitale, ci guadagneremmo tutto in salute fisica e mentale.

Non è una sfida da poco, deve fare parte di un unico obiettivo, rendere la città resilente al caldo del futuro.

L'argomento sarà oggetto di dibattito quando parleremo del verde pubblico..

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03/09/2026

Annuncio soprendente: la temperatura crescerà di oltre 1,5°C nel prossimo futuro. Ma dai? A guardare gli investimenti di Oil&Gas e carbone, lo avremmo potuto prevedere. E infatti lo avevamo detto.
Prossime sorprese:
-la t arriva oltre +2°C
-aumentano gli eventi estremi
-muoiono più persone per il caldo
-siccità e calore danneggiano l'agricoltura
-crescono gli incendi
-si estinguono specie
-perdiamo barriere coralline
-perdiamo foreste primarie.
Ma viviamo nel migliore dei mondi possibile, non vedi che viviamo più a lungo? Non sapevo che l'obiettivo fosse campare come lo squalo di Groenlandia, mi sarei attrezzato prima.

02/09/2026

Dopo il drammatico evento in Nepal, qualcuno si è domandato se fenomeni simili fossero possibili sulle Alpi. In realtà sono possibili già da un po', seppure di dimensioni ridotte per via del contesto. I crolli nelle Dolomiti, la colata di detriti di Bardonecchia, la valanga della Marmolada, Blatten e ora il Monviso hanno tutti il minimo comune denominatore del "collante" che tiene insieme le montagne in alta quota: il ghiaccio che rimane nelle fratture garantisce l'ancoraggio, quello che fonde garantisce le frane.
La crisi climatica incrementa la portata e il numero di questi eventi, che nel passato erano sporadici.
Per fortuna nessuno nega più che oggi atmosfera e oceani si stanno surriscaldando in maniera anomala, globale e accelerata rispetto a prima.

Da mesi stiamo dicendo che gli alberi di Ladispoli sono indeboliti e ieri abbiamo sfiorato la tragedia.Potature sbagliat...
02/09/2026

Da mesi stiamo dicendo che gli alberi di Ladispoli sono indeboliti e ieri abbiamo sfiorato la tragedia.

Potature sbagliate come le capitozzature praticate su molti dei nostri alberi indeboliscono l'albero che diventa inevitabilmente pericoloso.

Continuiamo a perdere alberature importanti che non vengono sostituite come invece dovrebbe essere.

Si tratta di situazioni pericolose per i cittadini e le auto che transitano, ma anche per la nostra salute.

Ogni albero che perdiamo è un danno alla nostra salute fisica e mentale, soprattutto con le estati torride che vedremo sempre più spesso.

Invitiamo pertanto l'amministrazione comunale a sostituire l'albero danneggiato al più presto e a procedere ad una verifica dello stato di salute degli alberi della zona perché potrebbero facilmente essercene altri viste le chiome ormai quasi spoglie.

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Ricordiamo l'evento di domani. invitiamo i cittadini a partecipare 🙂Seguici su Ladispoli Sostenibile 🌲🌳🌲🌳
02/09/2026

Ricordiamo l'evento di domani.

invitiamo i cittadini a partecipare 🙂

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01/09/2026

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31/08/2026

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ABBIAMO BISOGNO DI MAGGIORE OMBREGGIATURA QUANDO CI SPOSTIAMO MA QUANTI ALBERI SERVIREBBERO E QUANTO COSTANOQuesta estat...
31/08/2026

ABBIAMO BISOGNO DI MAGGIORE OMBREGGIATURA QUANDO CI SPOSTIAMO MA QUANTI ALBERI SERVIREBBERO E QUANTO COSTANO

Questa estate la ricorderemo in tanti per essere stata una delle più calde fino ad oggi.

Il futuro non è molto roseo, il cambiamento climatico sta incominciando a fare vedere i suoi effetti, non vederli o percepirli significa trovarsi l'elefante nella stanza che nessuno vede.

In questi 10 anni la città ha perso molta delle sua ombreggiatura e lo abbiamo notato in è recuperarla non sarà semplice per vari motivi tecnici

🌲 Necessità di un progetto serio fatto con enti pubblici come le università per stabilire scelta delle piante e il punto più adatto per ogni specie vegetale

🌴 Stanziamento a bilancio di Risorse per 5 anni di mandato per mettere a dimora le piante ma soprattutto la loro manutenzione con squadre dedicate per potatura e irrigazione.
(P.S ci sono strade interessanti che si possono percorrere per trovare personale a costo 0)

💐 Serve una volontà politica seria non solo a parole per attuare quei progetti che servono alla città, un grande parco cittadino, creare dei corridoi verdi sulle strade che percorrano la città da sud a nord da est a ovest.

Per pura curiosità abbiamo provato a chiedere alla IA inserendo la mappa e una veduta da satellite della città con la posizione delle aree verdi quanti alberi servirebbero.

La risposta secondo è stata netta:
Per aumentare di un 30% la copertura arborea della città (quella persa per capirci) gli studi CNR‑Iret, ENEA e la regola internazionale 3‑30‑300 indicano che serve almeno il 30% di chioma arborea sul quartiere per avere un raffrescamento significativo e una forte riduzione dell’isola di calore urbana

Il che si traduce in 18 Milla/22 Mila alberi in piu con possibilità di scegliere diverse specie con varie coperture arboree tipo :
Pino domestico 80–120 m² num 20.000–30.000
Platano 50–70 m² 34.000–48.000
Tiglio 35–50 m² 48.000–68.000
Leccio 25–40 m² 60.000–96.000

E altra cosa interessante la dislocazione degli alberi per singolo quartieri zona

🌴 Centro / Via Roma – Via Odescalchi: +3.000 alberi

💐 Cerreto: +4.000 alberi

🌴 Palo Laziale: +2.500 alberi

💐 Punta di Palo / zona nord: +3.500 alberi

🌳 Campo Sportivo / via Firenze: +2.000 alberi

🌳 Borgo Marina / lungomare: +2.000 alberi

🌲 Aree scolastiche e parcheggi: +1.500 alberi

Ovviamente non si sceglierebbe una sola specie ma capite bene che un Pino come quelli persi in questi anni copre un ombra di 120 metri quadri contro i 40 di un leccio

Cioè se volessimo mettere solo Lecci c'è ne vorrebbero tra i 60 Mila e i 90 Milà alberi, perché pochi amministratori capiscono che gli alberi non sono tutti uguali, non rinfrescano tutti allo stesso modo e costano lo stesso prezzo.

Vi sono poi altre problematiche come la scarsità di piante nei vivai pubblici (la maggior parte va all' estero perché in altri paesi quello di cui noi parliamo di sta già facendo)

Infine i costi a bilancio mettere tutti questi alberi ha un costo stimato tra i 2 e i 4 milioni di euro a seconda del tipo di albero ( non scenderemo nel dettaglio ma abbiamo visto i costi per singolo albero, messa a dimora e irrigazione iniziale) a cui andrebbero aggiunti i costi di manutenzione per ulteriori 800 Mila euro, se volessimo tenerci stretti diciamo allora 2.8 milioni di euro.

Capite bene che è un investimento importante per una città ma necessario.

Quando andremo a votare il prossimo anno se ci troveremo, come noi immaginiamo, un altra estate torrida come questa o peggiore forse sarà il caso di scegliere un amministrazione attenta e sensibile al problema della ombreggiatura che abbia una visione seria e concertata del problema.

Noi saremo sul campo per dare il nostro contributo

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MERCATO SETTIMANALE, PERCHE' LO SPOSTAMENTO VICINO AL COMUNE GIOVEREBBE A TUTTIil mercato settimanale è un luogo quasi s...
30/08/2026

MERCATO SETTIMANALE, PERCHE' LO SPOSTAMENTO VICINO AL COMUNE GIOVEREBBE A TUTTI

il mercato settimanale è un luogo quasi sacro per molti cittadini, si risparmia molto consente a tanti cittadini di comprare cose che altrove sono costose.

Ma da quando fu spostato da Via Venezia al posto attuale di Via Firenze molte cose sono cambiate dentro la città.

Il suo spostamento avveniva quando la città aveva la metà dei residenti, ma anche dei clienti.

Per noi quel parcheggio di via Firenze assume un ruolo strategico e immaginiamo uno spostamento di pochi metri magari nel parcheggio accanto al Comune, quasi sempre vuoto.

Questo non farebbe perdere la sua tradizione ma consentirebbe un uso intensivo del parcheggio tutti i giorni che diventerebbe un vero parcheggio di scambio specialmente la domenica mattina, senza grandi problemi anche per chi deve andare la Comune (sono pochi metri) o al mercato il martedì o la domenica.

In più consentirebbe di parcheggiare in maniera corretta su via Firenze migliorando la viabilità stradale.

Ovviamente questa è solo una proposta, un idea se vogliamo dirla tutta, ma vorremmo capire che ne pensano i cittadini perché sarebbe importante recuperare quel parcheggio tutti i giorni (anche quando ci sta il mercato) per creare quel trasporto con piccoli mezzi elettrici che a noi piace.

La città è raddoppiata in tre decenni e forse è il momento di ripensare alcune scelte che avevano senso 30 anni fa, oggi le priorità sono diventate altre.

Diteci la vostra opinione sull'argomento.

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