18/05/2026
Dietro il mito di Frankenstein c’è una vita straordinaria, che merita di essere conosciuta.
Il nuovo romanzo di Laura Guglielmi, che restituisce voce, corpo e profondità a una delle figure più affascinanti della letteratura moderna — Mary Shelley — sarà presentato il 20 maggio alle 18 al Circolo Fantoni della Spezia, con Luisa Rossi.
Mary Shelley ha legato una parte decisiva della sua vita a Lerici: nell’estate del 1822 soggiornò a Casa Magni, a San Terenzo, allora un luogo selvaggio e appartato. Era uno dei periodi più difficili della sua esistenza, eppure il dolore non le impedì di cogliere e restituire nelle sue pagine la bellezza inquieta di quel paesaggio.
Dopo la morte del suo amatissimo Percy B. Shelley, proprio mentre la coppia viveva a Lerici, Mary si trasferì a Genova, dove trascorse l’inverno con l’unico figlio che le era rimasto. Abitò a villa Negrotto, nel quartiere di Albaro, non lontano da Villa Saluzzo, affittata da Lord Byron: mesi segnati dal lutto, ma anche dalla necessità di reinventare il proprio futuro di donna e madre e soprattutto di scrittrice.
Mary è una presenza che non ti lascia: ti osserva e chiede di essere compresa fino in fondo. Non è solo la ragazza di diciotto anni che, in una notte di tempesta sul lago di Ginevra, dà vita a Frankenstein. È una donna che ha attraversato passioni assolute, fughe, scandali, lutti laceranti, maternità negate. E che, nonostante tutto, ha continuato a scrivere, viaggiare, pensare. Una donna che ha pagato un prezzo altissimo per la sua libertà.
Il romanzo ripercorre la fuga con Percy, il soggiorno in Svizzera, i cinque anni in Italia — Venezia, Napoli, Roma, Pisa, Firenze, Lerici. E poi il ritorno a Londra senza Percy: è lì che nasce la “seconda Mary”: meno raccontata, più forte, più sola, più vicina a noi.
Laura Guglielmi ha seguito le sue tracce tra Inghilterra, Svizzera e Italia, fino a Bournemouth, dove Mary è sepolta.
Mary ha viaggiato a lungo per arrivare fin qui.
Ora vuole incontrarvi.
📍 Circolo Fantoni, La Spezia — 20 maggio, ore 18
Concluderemo con un aperitivo veggie, che a Percy B. Shelley sarebbe piaciuto moltissimo.