26/08/2026
LA PACE NASCE DA UNA FRASE: RICONOSCERE LA PERSONA
Dal Teatro San Filippo, nel cuore della Perdonanza Celestiniana, l'intervento di Sua Eminenza Rev.ma Cardinale Francesco Coccopalmerio ci ha lasciato una lezione di una semplicità disarmante.
Non si fa la pace con gli slogan. Si fa con un verbo: riconoscere la persona.
Ognuno di noi possiede beni essenziali, la propria vita, la propria dignità, la propria libertà. Se io riconosco che quei beni sono tuoi e sono essenziali per te, io li rispetto. E in quel rispetto nasce la pace.
Se invece non li riconosco, se li calpesto, se arrivo ad aggredirli, provoco una reazione. Ed è lì che nasce la guerra.
Il Cardinale ce lo ha ricordato da giurista, da Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi: il diritto è esattamente questo riconoscimento. E il diritto internazionale non è altro che il riconoscimento della persona su scala mondiale.
Oggi questo riconoscimento è dimenticato, tradito. Lo ricorda ogni giorno Papa Leone. E senza riconoscimento non c'è diritto, e senza diritto non c'è pace.
Il Perdono di Celestino V è attuale più che mai. Non è buonismo. È l'atto più rivoluzionario che ci sia: *riconoscere l'altro come persona e cambiare così la visione del mondo.*
Un grazie profondo al Cardinale Coccopalmerio per avercelo ricordato da L'Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, Capitale della Pace e del Perdono.