Jesi Città Verde

Jesi Città Verde Segnaliamo incuria, degrado e disservizi in ambito urbano, ambientale, salute pubblica e gestione del verde.

Articolo illuminante per capire come mai abbattere alberi conviene.
28/08/2026

Articolo illuminante per capire come mai abbattere alberi conviene.

“PERCHÉ NON VI INCATENATE PIÙ AGLI ALBERI?”Ogni volta che a Jesi si abbatte un albero, sui social c’è sempre qualche ani...
20/07/2026

“PERCHÉ NON VI INCATENATE PIÙ AGLI ALBERI?”

Ogni volta che a Jesi si abbatte un albero, sui social c’è sempre qualche anima bella che domanda: “Ma gli jesini che si incatenavano agli alberi di viale Trieste dove sono?”
Per la gioia di chi le discordie le aizza, finisce sempre che qualcun altro risponda più o meno così: “Saranno al mare o gli hanno messo il paraocchi rosso fiammante”.

Proviamo per l’ennesima volta un ragionamento semplice semplice, anche se lo sappiamo bene:
1) siamo già in campagna elettorale e gli argomenti vengono utilizzati come armi taglienti;
2) non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Quale sarebbe la risposta alle domande: “E voi dal clic facile dove eravate quando due jesine (DUE, perché gli altri due neanche erano di Jesi) rischiavano la denuncia per occupazione del suolo pubblico? Dove eravate quando per anni un piccolissimo gruppo di irriducibili si impegnava a scrivere lettere e fare accessi agli atti per le alberate dei viali Trieste e Vittoria, per le ciclabili incompiute e malandate, per gli abbattimenti dei pini qua e là negli spazi comunali, per l’obbrobrio della scuola Lorenzini, per….per…per. Dove eravate?

Ma lasciamo da parte questo terreno sul quale non c’è assolutamente storia.

Proviamo invece a cogliere l’opportunità di chiarire perché non ci incateniamo ad ogni albero insidiato dalla motosega. Ammesso che a qualcuno possa interessare.
Prima però vi invitiamo a considerare che dietro il silenzio potrebbero esserci motivi personali legati a stanchezze, “abbattimento” del morale o altre priorità. Ci sarebbe qualche problema?

“Alberi in città” è un comitato nato come gruppo spontaneo che non risponde a partiti, associazioni o altre organizzazioni. Siamo cittadini comuni consapevoli, impegnati per esclusivo senso di responsabilità.

Lo diciamo subito forte e chiaro: non ci interessa ricoprire scranni istituzionali o fare l’occhiolino a questa o quella parte politica. Pertanto l’insinuazione dei “paraocchi rosso fiammante” è talmente ridicola da connotare solo chi l’ha pensata e scritta.

Dietro il silenzio, oltre a probabili motivi personali ci sono senza dubbio argomentazioni complesse.

Facciamo qualche esempio restando ai viali Trieste e Vittoria.

 Alcuni tigli di viale Trieste, secondo la relazione tecnica Dendrotec (2022), pagata con i nostri soldi (più volte siamo intervenuti pubblicamente per ipotizzare danni anche all’erario), andavano curati e potati in un certo modo. Non ci risulta che ciò sia avvenuto, circostanza che ci legittimerebbe a pensare che la mancata cura possa in fine giustificare un futuro abbattimento per ammaloramento.

Le informazioni che noi abbiamo in merito ai grandi alberi dicono che:
- abbatterli è economicamente conveniente;
- la manutenzione ordinaria costa (e non solo di alberi) e diventa proibitiva per le casse comunali, specie dopo il Covid e con le regole Ue;
- se un albero cade e provoca danni, secondo le direttive Ue e le sentenze dei tribunali è il Comune che risarcisce.
- i fondi del PNRR hanno elargito miliardi e miliardi in tutta Italia per la cosiddetta “Riqualificazione Urbanistica e dell’Ambiente”, a patto che i progetti non comportassero manutenzione ma solo interventi di costruzione e rimessa a posto definitiva. Per gli alberi significa zero cura dell’esistente e solo nuove piantumazioni (il grande affare). I benefici di un seme o di un piccolo albero paragonati a quelli di alberi spesso secolari.

Molti sindaci, specie quelli delle grandi città, si sono rivolti alle Multi utility del verde e alle Società di consulenza, grandi aziende private, alcune compartecipate, a cui si delegano di fatto preventivi, capitolato e perizie. Ecco spiegato perché in tutta la pen*sola c’è un continuo susseguirsi di abbattimenti di grandi alberi.

 Alla luce di quanto appreso, rispetto al Progetto di Riqualificazione Urbanistica del viale della Vittoria temiamo fortemente che non tutto sia stato detto, in particolare rispetto alle alberate. Il sospetto è che si stia tacendo alla cittadinanza l’essenziale. E non è una questione di questa o quella parte politica. Maggioranza e minoranza sanno bene tutto, compreso quello che è bene tacere.

Eravamo presenti ai tavoli della cosiddetta partecipazione. Abbiamo ascoltato, detto la nostra e contraddetto perfino l’esperto del Politecnico delle Marche.
Le rassicurazioni sul mantenimento/integrazione del verde non ci hanno per niente convinto. D’altronde non ci può essere unità di vedute con chi sembra concepire il verde come un arredo, né con chi accosta i benefici dei grandi alberi a quelli di arbusti o siepi.

Il progetto del Viale si farà con o senza il benestare degli jesini. Sono lontani i tempi in cui il sindaco rispondeva direttamente ai cittadini, oggi i territori sono pesantemente subalterni a direttive che scendono dall’alto. Si sbaglierebbe se ancora se ne facesse una questione di rosso, nero o bianco. Nemmeno chi siede in consiglio comunale è totalmente libero di decidere, tuttavia seguitiamo a credere che tra le doti di coloro che si impegnano per la collettività ci dovrebbe essere soprattutto il coraggio delle proprie azioni, anche quando i diktat superiori appaiono ineludibili, e lo vediamo purtroppo con le guerre in cui siamo immersi, con l’aumento scellerato delle spese militari e con ogni altra forma di subalternità del nostro Paese.
Come uscirne? Forse affinando la nostra consapevolezza, informandoci e studiando.
Qualcosa accadrà. Un esempio tornando agli alberi. Il 30 giugno si è chiuso il disastroso rubinetto del PNRR, è probabile che vedremo meno abbattimenti.
Di sicuro non è la soluzione ridurre tutto a campagna elettorale permanente e insinuare appartenenze partitiche che nel nostro caso non esistono.






Animali
in Città -Ancona, Falconara, Jesi, Senigallia
GLI ALBERI DI FALCONARA MARITTIMA
Senigallia - rete cittadina difesa alberi
Organismo Nazionale Difesa Alberi











https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=122249553224133647&id=61554009413614&post_id=61554009413614_12224955322413...
18/06/2026

https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=122249553224133647&id=61554009413614&post_id=61554009413614_122249553224133647&rdid=3EHKiHGgPthdJg0b #

In Giappone spostano gli alberi invece di abbatterli per costruire le strade

Quando un albero adulto si trova sul percorso di un cantiere, in Giappone la risposta non è necessariamente abbatterlo. A volte si sposta. 🌳

Gli esperti preparano ogni albero con mesi di anticipo: potano le radici gradualmente, proteggono e rinforzano la zolla, permettendo alla pianta di sviluppare radici più compatte adatte al trasporto. Quando il momento è arrivato, una gru lo solleva e lo replanta nella nuova posizione.

L'operazione completa — dalla preparazione all'insediamento nel nuovo sito — può durare fino a un anno. Il tempo necessario perché l'albero sviluppi nuove radici e si adatti.

Il risultato è che decenni di ombra, carbonio immagazzinato e biodiversità non vanno perduti. L'albero continua a vivere. Il cantiere avanza.

Infrastrutture e tutela della natura non sono necessariamente incompatibili. A volte basta scegliere di non abbattere. 🌿

LA PELLE DEL MONDOStefano Mancuso
06/03/2026

LA PELLE DEL MONDO

Stefano Mancuso

Rai 3, il canale con una programmazione improntata all'approfondimento giornalistico e alla cultura, nonché con ampi spazi dedicati alle autonomie locali italiane

DI CORSA, IN BICI, RINCORRENDO I SOLDIPer caso è lo stesso ministero del ponte sullo stretto?Comunque sia, sembra propri...
25/02/2026

DI CORSA, IN BICI, RINCORRENDO I SOLDI

Per caso è lo stesso ministero del ponte sullo stretto?

Comunque sia, sembra proprio il medesimo “progettificio” che tanto pare stia snaturando la scuola pubblica. A forza di correre dietro ai finanziamenti, la libertà di insegnamento viene irreggimentata da fantosiosi progetti a cui adeguarsi.

Fare cose - in fretta e furia -, aderire a progetti perché piovono soldi (sempre nostri) da Bruxelles o da Roma, può significare perdere il senso delle priorità specifiche di un territorio.

Dunque, che piaccia o no, forse per la celebre locuzione latina panem et circenses, o più comunemente per quel consenso da basso ventre, molto caro ai politici miopi, piovono a Jesi piste ciclabili di dubbia utilità: dalle Conce all’Hotel Federico II, dalla stazione ai raccordi ciclabili già esistenti, e così poco frequentati.

Evviva evviva! Tutti in bici.

P.S.: quanti alberi verranno sacrificati?
Quante radici tagliate e/o cementificate?

Lorenzo Fiordelmondo Sindaco
JesiClean
Daniele Zanzi
Prospettive Vegetali
Alberi in Città -Ancona, Falconara, Jesi, Senigallia
GSA Senigallia - rete cittadina difesa alberi
ONDA Organismo Nazionale Difesa Alberi

VIALE DELLA VITTORIALa proposta dell'ex sindaco Polita ci sembra la più sensata.In un momento come questo, propone Polit...
31/01/2026

VIALE DELLA VITTORIA

La proposta dell'ex sindaco Polita ci sembra la più sensata.
In un momento come questo, propone Polita, ci si limiti a ciò che appare essenziale: marciapiedi, manto stradale, illuminazione, salvaguardia delle alberature esistenti, regolamentazione di gazebo non in regola.
Sembrerebbe un buon compromesso anche per "ridurre le tensioni esistenti in città".

Si faccia il bene della città, senza calcoli politici e dannose contrapposizioni strumentali.
Non si rincorra per forza l'accaparramento di soldi UE (i nostri), e neanche obiettivi di agende improbabili che odorano di speculazione e poco più.

È l’invito all’amministrazione che, quanto al viale della Vittoria, arriva da Marco Polita, sindaco per il centrosinistra dal 1994 al 2002

ALBERI IN FESTANel quartiere San Giuseppe hanno "danzato" e preso vita le usanze tramontate e le tradizioni smarrite..È ...
09/12/2025

ALBERI IN FESTA
Nel quartiere San Giuseppe hanno "danzato" e preso vita le usanze tramontate e le tradizioni smarrite..
È bastato poco per entrare nell'atmosfera magica del Natale: un laboratorio creativo per realizzare decorazioni fatte a mano da bambini e ragazzi.. nello spirito del riuso e del riciclo di oggetti a cui è stata data una seconda vita..
Un momento conviviale e aggregante, sempre meno presente nelle nostre vite, in cui la comunità ha partecipato e camminato insieme tra i parchi e gli Alberi del quartiere per adornarli a festa e dar loro un nome tra il serio e il faceto😄😉.. Il tutto "condito a suon di zampogna" e dalla generosa presenza dei cantori che, con i loro gioiosi canti natalizi, hanno scaldato il cuore di quanti hanno partecipato..
Un ringraziamento speciale a tutti i presenti, a chi ha collaborato e resa possibile questa bellissima giornata.
GRAZIE!!
🎄🎶🔔💫🎅🎵⭐❄⛄🎄

Basta così poco per entrare a pieno titolo nell'atmosfera natalizia!! Domani, 7 Dicembre, alle ore 10, le tradizioni sma...
06/12/2025

Basta così poco per entrare a pieno titolo nell'atmosfera natalizia!!
Domani, 7 Dicembre, alle ore 10, le tradizioni smarrite prenderanno vita tra gli Alberi del quartiere San Giuseppe
Siateci!!...
💫🎅🌲🌳⭐❄🎶🎵

Indirizzo

Jesi

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Jesi Città Verde pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi