Jesi Città Verde

Jesi Città Verde Segnaliamo incuria, degrado e disservizi in ambito urbano, ambientale, salute pubblica e gestione del verde.

LA PELLE DEL MONDOStefano Mancuso
06/03/2026

LA PELLE DEL MONDO

Stefano Mancuso

Rai 3, il canale con una programmazione improntata all'approfondimento giornalistico e alla cultura, nonché con ampi spazi dedicati alle autonomie locali italiane

DI CORSA, IN BICI, RINCORRENDO I SOLDIPer caso è lo stesso ministero del ponte sullo stretto?Comunque sia, sembra propri...
25/02/2026

DI CORSA, IN BICI, RINCORRENDO I SOLDI

Per caso è lo stesso ministero del ponte sullo stretto?

Comunque sia, sembra proprio il medesimo “progettificio” che tanto pare stia snaturando la scuola pubblica. A forza di correre dietro ai finanziamenti, la libertà di insegnamento viene irreggimentata da fantosiosi progetti a cui adeguarsi.

Fare cose - in fretta e furia -, aderire a progetti perché piovono soldi (sempre nostri) da Bruxelles o da Roma, può significare perdere il senso delle priorità specifiche di un territorio.

Dunque, che piaccia o no, forse per la celebre locuzione latina panem et circenses, o più comunemente per quel consenso da basso ventre, molto caro ai politici miopi, piovono a Jesi piste ciclabili di dubbia utilità: dalle Conce all’Hotel Federico II, dalla stazione ai raccordi ciclabili già esistenti, e così poco frequentati.

Evviva evviva! Tutti in bici.

P.S.: quanti alberi verranno sacrificati?
Quante radici tagliate e/o cementificate?

Lorenzo Fiordelmondo Sindaco
JesiClean
Daniele Zanzi
Prospettive Vegetali
Alberi in Città -Ancona, Falconara, Jesi, Senigallia
GSA Senigallia - rete cittadina difesa alberi
ONDA Organismo Nazionale Difesa Alberi

VIALE DELLA VITTORIALa proposta dell'ex sindaco Polita ci sembra la più sensata.In un momento come questo, propone Polit...
31/01/2026

VIALE DELLA VITTORIA

La proposta dell'ex sindaco Polita ci sembra la più sensata.
In un momento come questo, propone Polita, ci si limiti a ciò che appare essenziale: marciapiedi, manto stradale, illuminazione, salvaguardia delle alberature esistenti, regolamentazione di gazebo non in regola.
Sembrerebbe un buon compromesso anche per "ridurre le tensioni esistenti in città".

Si faccia il bene della città, senza calcoli politici e dannose contrapposizioni strumentali.
Non si rincorra per forza l'accaparramento di soldi UE (i nostri), e neanche obiettivi di agende improbabili che odorano di speculazione e poco più.

È l’invito all’amministrazione che, quanto al viale della Vittoria, arriva da Marco Polita, sindaco per il centrosinistra dal 1994 al 2002

ALBERI IN FESTANel quartiere San Giuseppe hanno "danzato" e preso vita le usanze tramontate e le tradizioni smarrite..È ...
09/12/2025

ALBERI IN FESTA
Nel quartiere San Giuseppe hanno "danzato" e preso vita le usanze tramontate e le tradizioni smarrite..
È bastato poco per entrare nell'atmosfera magica del Natale: un laboratorio creativo per realizzare decorazioni fatte a mano da bambini e ragazzi.. nello spirito del riuso e del riciclo di oggetti a cui è stata data una seconda vita..
Un momento conviviale e aggregante, sempre meno presente nelle nostre vite, in cui la comunità ha partecipato e camminato insieme tra i parchi e gli Alberi del quartiere per adornarli a festa e dar loro un nome tra il serio e il faceto😄😉.. Il tutto "condito a suon di zampogna" e dalla generosa presenza dei cantori che, con i loro gioiosi canti natalizi, hanno scaldato il cuore di quanti hanno partecipato..
Un ringraziamento speciale a tutti i presenti, a chi ha collaborato e resa possibile questa bellissima giornata.
GRAZIE!!
🎄🎶🔔💫🎅🎵⭐❄⛄🎄

Basta così poco per entrare a pieno titolo nell'atmosfera natalizia!! Domani, 7 Dicembre, alle ore 10, le tradizioni sma...
06/12/2025

Basta così poco per entrare a pieno titolo nell'atmosfera natalizia!!
Domani, 7 Dicembre, alle ore 10, le tradizioni smarrite prenderanno vita tra gli Alberi del quartiere San Giuseppe
Siateci!!...
💫🎅🌲🌳⭐❄🎶🎵

Una festa della comunità, nel quartiere San Giuseppe, unirà adulti e bambini che, insieme, realizzeranno decorazioni fat...
22/11/2025

Una festa della comunità, nel quartiere San Giuseppe, unirà adulti e bambini che, insieme, realizzeranno decorazioni fatte a mano nello spirito del riuso e del riciclo, per addobbare poi, un Albero vero in vista del Natale..
Privilegiare iniziative che danno impulso all'inventiva consente di recuperare socialità e creatività perduti che il consumismo sfrenato e questo mondo di plastica hanno spento..
Siateci!!!

🎉 Due anni insieme… e ora festeggiamo! ♻️🌱

Dopo due anni di impegno per l’ambiente e per la nostra comunità, Spazio del Riuso Jesi vi invita al grande evento conclusivo:
🎈 Festa di Comunità – Domenica 23 novembre 2025, dalle 16:00 alle 19:00
📍 Sede Comitato di Quartiere, via Tessitori

Sarà un pomeriggio speciale dedicato alla creatività, alla sostenibilità e soprattutto allo stare insieme.
Insieme ai volontari di Legambiente, Croce Rossa e Comitato per gli Alberi in Città realizzeremo addobbi natalizi con materiali di recupero, che andranno a decorare l’albero del quartiere.

✨ Porta con te tappi, nastrini, lana, stoffe e tutto ciò che può avere una seconda vita!

E per rendere la giornata ancora più bella…
🍪 Merenda offerta da Orto del Sorriso!

Vieni a celebrare con noi questo percorso fatto di gesti responsabili, creatività condivisa e cura del territorio.
La festa è per tutti: famiglie, bambini, vicini di casa, cittadini curiosi.

Facciamo sentire la forza della nostra comunità.
Ti aspettiamo! 💚♻️

21 Novembre, Giornata Nazionale degli Alberi.Facciamo in modo che diventi l'occasione per fare una profonda riflessione ...
21/11/2025

21 Novembre, Giornata Nazionale degli Alberi.
Facciamo in modo che diventi l'occasione per fare una profonda riflessione sulla Gestione del Verde Urbano e su cosa fare per migliorarla.
Far crescere Alberi e arbusti richiede cura, attenzione e rispetto oltre i proclami... Non basta piantare Alberi e arbusti se il giorno dopo li abbandoniamo a se stessi..
Trasformare questa giornata in un momento di confronto, responsabilità ed impegno collettivo è ciò di cui tutti abbiamo bisogno. Servono figure professionali con una visione a lungo raggio ed un cambiamento culturale che tarda ad arrivare..


Lorenzo Fiordelmondo Sindaco
Samuele Animali


Giacomo Mosca
Comune di Jesi

Anche a noi piacciono gli arbusti spettinati.. perché di loro si conserva l'anima... La potatura autunnale non è necessa...
20/11/2025

Anche a noi piacciono gli arbusti spettinati.. perché di loro si conserva l'anima... La potatura autunnale non è necessaria perché priva gli arbusti delle meravigliose bacche: nutrimento per gli occhi ( i nostri) e per i becchi da sfamare (quelli degli uccellini)..

FANTASTICI ARBUSTI DA FIORE. Ci sono giardini con un’anima ed altri senza. Anche chi non è del mestiere se ne accorge, non è tanto la forma della siepe formale, squadrata, l’ordine spesso maniacale di chi tratta il giardino come il salotto, ma l’incanto che generano le piante felicemente coniugate tra di loro e l’essere spettinate come vuole la natura, piene di grazia e suggestione. Di questi giorni ci sono giardini in cui arbusti che pazientemente durante l’estate hanno preparato i rami per la fioritura di primavera, vengono improvvisamente potati impedendo loro di esprime la loro bellezza a primavera. In pratica le prossime fioritura ridotte nelle fascine. La ragione è sempre una sola, il giardiniere (con la g minuscola!) è chiamato a potare senza tener conto delle singole piante e le loro reali necessità. Alle mie osservazioni, mi sento dire che serve l’ordine, quello del salotto. Addio al piacere di vedere gli arbusti esprimere alla sua stagione la loro bellezza nella loro integrità, addio all’anima! Certamente si, la potatura è necessaria ogni pianta al suo momento, ognuna di loro con la tecnica appropriata, ramo su ramo, con garbo, valutando bene il mantenere la forma, la potatura è un ‘arte e va ben oltre il mestiere. Diversamente come avrebbe potuto questo straordinario esemplare di Cotoneaster lacteus (in foto) esprimere la sua appariscente e armonica beltà? Serve pensare che la produzione sfolgorante delle bacche sono il frutto di un’altrettanta incantevole fioritura di maggio. Un arbusto il cui utilizzo nel giardino è esteticamente multifunzionale. Si presta alla formazione di siepi informali, come pianta focale nella composizione di aiuole. Appartenendo alla grande famiglia delle rosacee si adatta ad ogni tipo di terreno e regge bene anche la siccità. La sua bellezza di questi giorni in giardino ci accompagna fino a marzo, è lei la moneta della natura, serve farla circolare!

Belle realtà crescono.. speriamo sempre più..
20/11/2025

Belle realtà crescono.. speriamo sempre più..

🌿 Evento di chiusura del progetto Spazio del Rjuso! ♻️

Dopo due anni di impegno per l’ambiente e la comunità, vi aspettiamo per celebrare insieme i risultati raggiunti!
All’incontro parteciperanno le associazioni partner del progetto, il Comitato di Quartiere San Giuseppe, le associazioni e i cittadini che hanno collaborato in questi due anni e l’Amministrazione comunale.

📅 20 novembre – Incontro di restituzione dei risultati
📍 Sala Maggiore, Palazzo dei Convegni – ore 18:00

🎉 A seguire, una *festa di comunità* in cui famiglie, bambin* e cittadin* potranno divertirsi, conoscersi e realizzare *addobbi natalizi con materiali di recupero* !🎄🍪🧃 che serviranno per addobbare un albero del quartiere con volontari di Legambiente, Comitato per gli Alberi in Città, Giovani della Croce Rossa)

📅 23 novembre – Festa di comunità
📍 Sede Comitato di Quartiere, via Tessitori – ore 16:00-19:00

Un’occasione per condividere esperienze, ringraziare chi ha reso possibile questo percorso e guardare insieme al futuro 🌱
Non potete mancare! 💚

Trasformare le nostre città in SPUGNE è uno dei modi per adattarsi ad un clima che cambia drasticamente... Come?? Depavi...
18/11/2025

Trasformare le nostre città in SPUGNE è uno dei modi per adattarsi ad un clima che cambia drasticamente... Come?? Depavimentando e rendendo permeabile il suolo... Concetti ancora troppo difficili da capire per tutti coloro che, in città, vogliono più parcheggi!!!

Il più importante investimento per il futuro delle nostre città è promuovere una cultura del verde urbano condivisa, bas...
15/11/2025

Il più importante investimento per il futuro delle nostre città è promuovere una cultura del verde urbano condivisa, basata sulla conoscenza, sul senso di appartenenza e su una nuova forma di cittadinanza ecologica..

SPESSO LA RIGENERAZIONE URBANA PASSA ANCHE DA UN CAMBIO DI MENTALITÀ. IN CHE MODO POSSIAMO PROMUOVERE UNA CULTURA DEL VERDE URBANO CHE COINVOLGA ATTIVAMENTE I CITTADINI NELLA TUTELA E NELLA PROGETTAZIONE DEGLI SPAZI NATURALI URBANI?

Lo scorso mercoledì 5 novembre durante la Tavola Rotonda a Ecomondo, organizzata da KEPOS-LIBRO BIANCO DEL VERDE, mi sono state rivolte alcune domande e ho poi deciso di mettere per iscritto e pubblicare su questa pagina. La terza domanda è stata quella in maiuscolo che ho usato come titolo del post:
Quando parliamo di rigenerazione urbana, dobbiamo ricordare che non si tratta solo di trasformare gli spazi, ma soprattutto di trasformare le mentalità. Una vera rigenerazione verde non può avvenire senza il coinvolgimento attivo dei cittadini, perché il verde urbano non è solo un bene pubblico: è un bene comune, che vive, cresce e si tutela solo attraverso la responsabilità collettiva.
Per troppo tempo il verde è stato percepito come qualcosa “di qualcun altro”: competenza dei tecnici, degli amministratori o degli operatori del settore. In realtà, ogni cittadino ha un ruolo fondamentale nella cura, nella valorizzazione e nella difesa del patrimonio verde. Dobbiamo quindi promuovere una cultura del verde urbano condivisa, basata sulla conoscenza, sul senso di appartenenza e su una nuova forma di cittadinanza ecologica.
Il primo passo è la conoscenza.
E su questo occorre aprire una parentesi: «L’arboricoltura urbana non è solo una disciplina tecnica, ma una cultura della responsabilità. Troppo spesso si confonde la coscienza ambientale con lo slancio emotivo o con la passione, che pure sono importanti. Ma la vera coscienza ambientale non può nascere dal sentimento: deve poggiare sulla conoscenza, e la conoscenza, a sua volta, non può che derivare dalla scienza.
Solo attraverso la scienza possiamo comprendere i complessi equilibri che regolano la vita degli alberi in ambiente urbano, le loro esigenze, le loro interazioni con il suolo, con l’atmosfera e con le persone. Solo attraverso la conoscenza possiamo tradurre questa comprensione in azioni consapevoli: nella scelta delle specie giuste, nella gestione corretta, nella tutela continua.
Senza conoscenza, la passione rischia di trasformarsi in improvvisazione; senza scienza, la buona volontà può produrre danni irreversibili. Ecco perché parlo spesso di un percorso che unisce scienza, conoscenza e coscienza: tre tappe di un unico cammino. La scienza ci offre i dati, la conoscenza li trasforma in comprensione, la coscienza li traduce in responsabilità.
Per cui non possiamo amare e proteggere ciò che non conosciamo. È necessario investire in educazione ambientale, a partire dalle scuole, ma anche attraverso programmi di formazione diffusa, campagne di sensibilizzazione, visite guidate e laboratori urbani. Le persone devono comprendere il valore reale degli alberi e delle aree verdi: non solo come elementi estetici, ma come infrastrutture vitali per la salute, la sicurezza climatica e la qualità della vita.
Il secondo passo è la partecipazione. Coinvolgere i cittadini nei processi di progettazione e gestione del verde urbano non significa improvvisazione o delega, ma costruzione di un dialogo virtuoso tra competenze tecniche e conoscenze locali. Le persone che vivono ogni giorno uno spazio hanno un’esperienza diretta e preziosa, che può integrare le decisioni di chi pianifica. Le pratiche di co-progettazione e citizen science, le adozioni di alberi o aiuole, i patti di collaborazione tra enti pubblici e cittadini, sono esempi concreti di una nuova governance del verde, più partecipata e più resiliente.
Il terzo passo è la responsabilità condivisa. La cura del verde urbano non finisce con la messa a dimora delle piante, ma comincia proprio da lì. Occorre costruire una consapevolezza diffusa sul fatto che ogni albero è un investimento collettivo: richiede cura, rispetto, attenzione. Spesso i danni al verde derivano da comportamenti inconsapevoli, non da malafede. Educare alla convivenza con il verde significa anche educare al rispetto degli altri e al senso civico.
Infine, dobbiamo considerare il verde come una forma di coesione sociale. Gli spazi verdi condivisi sono luoghi di incontro, di relazione e di inclusione. Promuovere la partecipazione nella rigenerazione verde significa anche contrastare l’isolamento urbano e ricostruire un senso di comunità.
In questo senso, il ruolo delle istituzioni è cruciale: devono facilitare la partecipazione, non limitarla. Devono rendere trasparenti le decisioni, comunicare in modo chiaro, ascoltare le istanze dei cittadini e valorizzare i progetti nati dal basso. La governance del verde del futuro sarà sempre più collaborativa, intersettoriale e basata sul dialogo.
Rigenerare il verde urbano, dunque, significa rigenerare anche il rapporto tra cittadini e città. Solo se le persone sentiranno gli alberi come “propri”, se capiranno che un viale alberato è una difesa contro il caldo, che un parco è una fonte di benessere e salute, allora la transizione ecologica potrà davvero compiersi.
Perché non basta piantare alberi: bisogna coltivare cittadini consapevoli. E questo è forse il più importante investimento che possiamo fare per il futuro delle nostre città.»

immagine da https://futuracity.altervista.org/progetti-di-spazi-verdi-urbani-rigenerazione-benessere-e-comunita/

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