AzzurroGenesi

AzzurroGenesi Olga la mamma di Genesi
Genesi nata a 28 settimane ha una paralisi cerebrale infantile(LPV)+una micro duplicazione del cromosoma 15X.

qui racconto la nostra quotidianità fatta di terapie e divertimento
la storia �https://www.azzurrogenesi.com/

Bella come il Sole
26/05/2026

Bella come il Sole

28/02/2026

Maria Montessori ci ha lasciato un insegnamento semplice, ma rivoluzionario: un bambino non si calma quando viene rimproverato. Si calma quando si sente compreso. 💛

Quante volte, davanti a uno scatto di rabbia, l’istinto è quello di alzare la voce? Eppure, secondo la visione montessoriana, la strada è un’altra. È quella dell’ascolto, della presenza, della guida calma e consapevole.

Ci sono parole che possono davvero fare la differenza.

“Vedo che sei molto arrabbiato… vuoi raccontarmi cos’è successo?”
Tutto parte dal riconoscere l’emozione. Quando un bambino si sente visto e ascoltato, le sue difese si abbassano. Non ha più bisogno di urlare per farsi capire: qualcuno è già lì, accanto a lui.

“Troviamo una soluzione insieme.”
Questa frase cambia tutto. Non accusa, non etichetta, non umilia. Coinvolge. Fa sentire il bambino capace, parte attiva del cambiamento. Per Montessori, educare significa accompagnare il bambino nella riparazione, non limitarci a punirlo.

“Facciamo un bel respiro, io e te.”
La calma non si impone, si trasmette. Il bambino impara dall’adulto che ha davanti. Se noi rallentiamo, respiriamo, ci centriamo… lui ci seguirà. L’adulto, nella prospettiva montessoriana, è un modello vivo.

Queste frasi non servono solo a fermare un comportamento aggressivo. Seminano qualcosa di più profondo: autocontrollo, connessione, sicurezza emotiva.

Educare non significa controllare. Significa accompagnare. 🌱
E forse la vera forza non sta nel farsi obbedire, ma nel riuscire a costruire un legame così solido da non averne bisogno.

Condividi questo messaggio con la tua famiglia. Anche un solo bambino in più che si sente capito può cambiare il mondo, un’emozione alla volta.

17/02/2026
11/02/2026

Da troppi anni viene richiesto l’aumento della “pensione di invalidità”, insufficiente per coprire tutte le esigenze delle persone con disabilità che per questo, ancora oggi, non possono essere indipendenti soprattutto nelle situazioni che necessitano un alto o totale bisogno di supporto.
Poter vivere in autonomia, con un’assistenza qualificata 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, risulta infatti impossibile proprio per i costi proibitivi.

Ho deciso quindi, a titolo personale, di lanciare questa petizione online rivolta al Governo italiano, in particolare al Ministero della Disabilità, al Ministero della Salute e al Ministero delle Politiche Sociali, per chiedere il RADDOPPIO delle “pensioni di invalidità” in base alle valutazioni personali già esistenti (la scelta più semplice da attuare in quanto non richiede nuovi calcoli ma si basa sulle stime attuali).

Una volta raggiunto un numero sufficiente di firme, in qualità di Consigliere regionale invierò l’elenco completo via PEC agli uffici preposti per fare pressione politica e mediatica: da troppi anni ci siamo accontentate e accontentati delle briciole, adesso è arrivato il tempo di difendere l’indipendenza e l’autodeterminazione di chiunque cambiando le cose.
Aiutateci firmando in pochi secondi, condividendo la petizione o questo post, passando parola…
👉🏻 PER FIRMARE CLICCA QUI:
https://www.iacopomelio.it/petizione-basta-briciole/

Indirizzo

Jesi
60035

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