17/03/2024
Il ritorno alla normalità è tuttora una chimera poiché alle conseguenze devastanti della guerra si sono uniti gli effetti della crisi climatica che ha colpito tutto il C***o d’Africa: prolungata siccità, moria di bestiame, carenza di sementi, invasione delle locuste. Tali effetti “tra la fine del 2023 e l'inizio di quest'anno,
hanno causato la perdita della metà dei raccolti: da 1,32 milioni di ettari disponibili a 660 mila”.
Se la stagione delle piogge tarderà ancora, la situazione potrebbe precipitare ulteriormente colpendo altri milioni di persone.
Il calo della produzione alimentare ha inoltre fatto schizzare alle stelle i prezzi dei generi alimentari, ai livelli più alti degli ultimi 5 anni. La conseguenza è che milioni di persone non possono più permettersi l'acquisto dei beni alimentari di base e la gran parte degli agricoltori non ha più nulla.
"La situazione nel Tigray sta precipitando. - ha detto Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia - Oltre 1 persona su 3 è alla fame, senza un aumento immediato e massiccio degli aiuti internazionali, molte altre persone rischiano di morire nei prossimi mesi". (Fonte sito Oxfam Italia org., 8/02/2024)