Comitadu NO eolicu PALAS a terra

Comitadu NO eolicu PALAS a terra Comitato di cittadine e cittadini che si oppongono alla speculazione energetica e al furto della terra

Aisetende rispostas
01/06/2026

Aisetende rispostas

Impianto Bess ITTIRIIl Comune informail nostro comitato fa una precisazione e pone 5 domandePrecisazione sul punto 1 ver...
28/05/2026

Impianto Bess ITTIRI

Il Comune informa

il nostro comitato fa una precisazione e pone 5 domande

Precisazione sul punto 1 verifica tecnica: non siamo nella fase delle osservazioni, siamo in quella precedente e più delicata, della richiesta di integrazioni

Perché è più delicata

Perché il 19 maggio si è attivato un timer che si fermerà dopo 20 giorni e ne sono già passati 8, questo tempo è cruciale e va usato al meglio

Domande

1 Le richieste di integrazioni saranno 'neutre' o saranno orientate al fine di far valere un dissenso verso il progetto?

2 Le richieste di integrazioni verteranno anche sulla conoscenza delle ragioni per cui si ritiene necessario un impianto di tali dimensioni nell'agro di ITTIRI?

3 Le richieste di integrazioni verteranno anche sulla verifica del fabbisogno rispetto alla capacità di stoccaggio e sui limiti della capacità della rete?

4 Riguardo alla capacità di stoccaggio, le dimensioni dell'impianto sono in relazione con gli insediamenti eolici previsti sul nostro territorio? [vedi elenco sotto]

5 Riguardo ai progetti in elenco, l'amministrazione comunale quali strumenti intende adottare e/o rendere disponibili per attivare quella corretta informazione che non è cortesia ma obbligo di legge?

Alas - 10 pale eoliche fra Ittiri (monte Untulzu) e Villanova

Venti di Sassari - 11 pale eoliche fra Coronas Corrudas, Sa Figu e oltre il lago Bidighinzu

Mistral - 6 pale eoliche fra monte Torru e Bessude

Monte rosso - 14 pale eoliche a Putifigari

Luxi - 5 pale eoliche fra chiesa di Coros e necropoli di Sa Figu

Parco eolico Ittiri - 9 pale eoliche presso lago Cuga - Putifigari

Alas 2 - 7 pale eoliche presso monte Untulzu (ampliamento)

Bentu – 8 pale eoliche fra Thiesi e Ittiri

Energia monte Pizzinnu – 8 pale eoliche sul monte Pealu

Batterie di accumuloIl sindaco Sau conferma Finalmente la notizia dell'impianto Bess è arrivata anche sulla scrivania di...
23/05/2026

Batterie di accumulo

Il sindaco Sau conferma

Finalmente la notizia dell'impianto Bess è arrivata anche sulla scrivania di Antonio Sau, sindaco di ITTIRI e consigliere regionale del Partito Democratico.

Il progetto per l'impianto Bess da 470 MW esiste e ha le dimensioni che avevamo raccontato.
Il comitato non ha lanciato allarmismi, ha fatto informazione, prima che la facessero le istituzioni che amministrano Ittiri.
Ma questa informazione non basta, occorre che la comunità ittirese sia messa al corrente di rischi e vantaggi per il territorio, di uno degli impianti di batterie di accumulo al litio più grandi d'Europa. Occorre che il sindaco non aspetti sei anni per fare un video informativo a social unificati, come è successo per il cantiere Alas di Monte Untulzu - il progetto Alas è del 2020, il sindaco ne parla nel 2026 -, quando è troppo tardi per opporsi.
Sul progetto Bess, Il comitato non ha accesso alla piattaforma Permitting per visionarlo e sappiamo che seguirà un iter procedurale a carattere di urgenza. Cosa pensa di fare l'amministrazione comunale e quali strumenti intende adottare e/o rendere disponibili per attivare quella corretta informazione che non è cortesia ma obbligo di legge? Continuerà a trincerarsi dietro il "non possiamo fare niente"?

16/05/2026

Queste immagini sono state girate il 12 aprile al cantiere Alas presso Monte Untulzu, fra Ittiri e Villanova Monteleone. Le abbiamo proiettate a Banari il 17 aprile nel corso di una assemblea pubblica organizzata dall'associazione Costituente per Banari, dove abbiamo avuto l'opportunità di presentare il nostro comitato alla comunità banarese. È arrivato il momento di diffonderle anche sui nostri canali social.

Dopo il cantiere Alas nella valle dei Grifoni, l'attenzione mediatica su Ittiri resta accesa per la notizia di un proget...
08/05/2026

Dopo il cantiere Alas nella valle dei Grifoni, l'attenzione mediatica su Ittiri resta accesa per la notizia di un progetto di mega centrale al Litio. Sui social si sottolinea la passività della comunità ittirese e il silenzio dell'amministrazione comunale. Abbiamo saputo che già nel 2025 la capogruppo di opposizione Manuela Soro aveva segnalato la notizia al sindaco Antonio Sau, chiedendo un approfondimento e una presa di posizione. Un mese dopo quel consiglio comunale, esattamente il 28 ottobre del 2025, la società proponente presenta istanza per il rilascio della Autorizzazione Unica. Non ci risulta che ci sia stato nessun approfondimento ne che sia stato aperto un confronto in consiglio comunale. A scadenza di mandato ci sono ancora i tempi per informare la comunità su quanto sta accadendo. Sarebbe importante anche conoscere in merito il parere di chi si candida a governare Ittiri per i prossimi cinque anni.

28/04/2026

Di seguito il testo della nostra segnalazione

Oggetto: Progetto parco eolico Alas: Segnalazione sull'art. 6 dell'Autorizzazione Unica e sul monitoraggio delle attività previste dal cronoprogramma.

Riprendendo quanto già comunicato con ns precedente segnalazione – che rimane in attesa di un Vs riscontro - con la presente si intende portare alla Vs attenzione il contenuto dell'art. 6 dell'Autorizzazione Unica (riportato in calce) secondo il quale l'Autorizzazione stessa è "(…) sospensivamente condizionata alla disponibilità delle aree interessate dall'intervento."

Nel merito si richiama quanto segnalato dal Sindaco di Ittiri nel Consiglio Comunale del 23 marzo 2026 riguardo il mancato perfezionamento dell'acquisizione delle aree che, laddove confermato, configurerebbe l'opportunità del blocco dei lavori.

Il Comitadu No eolicu Palas a Terra, con la presente, intende altresì segnalare che in data 22 aprile 2026, percorrendo la strada di collegamento Ittiri-Villanova Monteleone Monte Untulzu, alcune persone aderenti al Comitato hanno rilevato la presenza di mezzi pesanti di movimentazione terra in piena attività lavorativa.

A tal proposito, ricordando che - secondo il cronoprogramma definito per la realizzazione dell’intervento in oggetto - le attività che possono creare disturbo alle comunità di grifoni presenti nell’area devono essere sospese dal 01/04 al 30/06, si richiede un'attenta attività di verifica e vigilanza che, salvaguardando le prescrizioni di fermo biologico previste, assicuri la coerenza fra le attività autorizzate e quelle in corso, nel rispetto della legalità delle procedure e della tutela dell'ambiente.

Alcune riprese video sono state effettuate per evidenziare i lavori in corso e l'uso di mezzi rumorosi.

Autorizzazione Unica
Art. 6
L'efficacia del presente provvedimento è altresì sospensivamente condizionata alla presentazione, entro 30 giorni prima dell'inizio dei lavori, del contratto definitivo di disponibilità delle aree interessate dall'intervento, a condizione che si disponga del contratto preliminare registrato, valido ed efficace fino a tale data.

Con il post precedente abbiamo dato notizia di una nostra segnalazione rivolta ai sindaci, alle giunte comunali, ai cons...
08/04/2026

Con il post precedente abbiamo dato notizia di una nostra segnalazione rivolta ai sindaci, alle giunte comunali, ai consigli comunali e agli uffici tecnici di Ittiri e di Villanova Monteleone, al Genio Civile di Sassari. Pubblichiamo una interrogazione del gruppo consiliare di opposizione SIAMO Ittiri che fa riferimento alla nostra segnalazione.

Di seguito puoi leggere quanto dichiarato dal sindaco Antonio Sau nel corso del consiglio comunale di Ittiri del 23/03/2...
07/04/2026

Di seguito puoi leggere quanto dichiarato dal sindaco Antonio Sau nel corso del consiglio comunale di Ittiri del 23/03/2026. Dichiarazione che ha motivato la nostra segnalazione.

“Vorrei comunicare al Consiglio che - in seguito al pronunciamento della Consulta rispetto alla legge 20 - gli articoli (tra i quali il fatto che le società che avessero progetti rinnovabili autorizzate ma non avessero conseguito o ancora non avessero avuto l'autorizzazione all'inizio lavori e quindi non potessero portare avanti i progetti), la Consulta, insomma, ha smontato questi articoli mettendo nelle condizioni la società RWE di avere l'autorizzazione già acquisita in precedenza rispetto alla legge 20 e quindi di poter iniziare i lavori. Al ché io, subito dopo il pronunciamento della Consulta, ho scritto a tutti gli enti che concorrono alla autorizzazione del progetto, per una verifica che tutte le autorizzazioni fossero state già conseguite dalla società. È emerso che la società RWE non ha perfezionato ancora l'acquisizione - quindi l'esproprio delle aree nelle quali insiste l'impianto - e che non ha ottenuto dal Genio Civile l'autorizzazione all'attraversamento dei corsi d'acqua. Al ché, ad oggi, RWE può iniziare lavori solo nei terreni che ha conseguito e - qualora il pronunciamento del Genio o anche l'impugnativa che la Regione ha fatto sulla legge 20 rimetta in discussione l’autorizzazione - il rischio sarebbe solo ed esclusivamente a carico della società, nel senso che i lavori che oggi sta portando avanti (che sono poi dei lavori di sistemazione dell'area di cantiere) non sarebbero oggetto di contenzioso nel caso non si perfezionasse l'autorizzazione piena all'inizio dei lavori.”

13/12/2024

𝙇𝙚 𝙞𝙣𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙞𝙨𝙩𝙤𝙧𝙩𝙚 𝙚 𝙞𝙡 𝙙𝙞𝙗𝙖𝙩𝙩𝙞𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙫𝙞𝙖𝙩𝙤
Nell’ultimo periodo stiamo assistendo al tentativo di manipolazione del dibattito pubblico, con l’utilizzo crescente di argomentazioni fuorvianti e polarizzanti.
L'introduzione di informazioni distorte e la deviazione del dibattito verso questioni che poco hanno a che fare con la lotta alla speculazione energetica, ha come primario obiettivo la delegittimazione.
Questo avviene attraverso una serie di escamotage retorici che mirano a polarizzare l'opinione pubblica, creando false dicotomie e strumentalizzazioni.

Vediamo le strategie principali:

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐥𝐬𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐨𝐭𝐨𝐦𝐢𝐚
Uno degli stratagemmi più comuni è quello di presentare la questione energetica come una scelta binaria: o si è a favore delle rinnovabili, o si è a favore del carbone e dei combustibili fossili. Questa è una falsa dicotomia, una semplificazione che non tiene conto della complessità del problema.
Chi esprime dubbi o preoccupazioni su un determinato progetto rinnovabile viene immediatamente etichettato come "anti-ambientalista" o "pro-carbone".

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 "𝐍𝐈𝐌𝐁𝐘"
Un altro espediente retorico molto utilizzato è quello di ricondurre ogni critica a un mero atteggiamento "NIMBY" (Not In My Back Yard, "non nel mio giardino"). In altre parole, si cerca di far passare l'idea che chi si oppone a un progetto lo faccia solo per egoismo.
Anche in questo caso, si tratta di una semplificazione che non coglie la complessità della questione. Le comunità non sono contrarie alle energie rinnovabili in sé.
Spesso, le loro obiezioni riguardano la mancanza di trasparenza, la scarsa partecipazione dei cittadini alle decisioni o, peggio ancora, il sospetto che dietro l'iniziativa si nascondano interessi speculativi o, addirittura, infiltrazioni della criminalità organizzata.

𝐋𝐞 𝐑𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐏𝐚𝐧𝐚𝐜𝐞𝐚
Un altro escamotage comune è l'affermazione che "le rinnovabili sono il futuro", come se questo fosse un argomento sufficiente a giustificare qualsiasi progetto energetico, qualsiasi modalità di realizzazione, qualsiasi normativa.
Questo approccio trascura completamente le questioni legate alla sostenibilità, alla regolamentazione, alla legalità, alla sicurezza, alla concorrenza, alla biodiversità, al paesaggio, alle peculiarità locali.
Le rinnovabili sono certamente una parte essenziale del futuro energetico, ma questo non significa che tutto debba essere accettato acriticamente.

𝐀𝐫𝐠𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐮𝐦 𝐚𝐝 𝐡𝐨𝐦𝐢𝐧𝐞𝐦, 𝐥’𝐚𝐯𝐯𝐞𝐥𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐨𝐳𝐳𝐨
Una tecnica comunicativa che prende esclusivamente esempi "estremi" usandoli poi per screditare un intero gruppo o movimento, suggerendo che tutti i suoi membri condividano le stesse caratteristiche negative o intenzioni.
Descrive quindi il processo di trarre conclusioni ampie da un campione limitato o, addirittura, da un singolo caso. Si assume che ciò che è vero per un caso specifico sia vero per l'intera categoria.
In presenza di un evento estremista, automaticamente tutti i movimenti e le persone che gravitano intorno ad essi sono etichettati come estremisti o fanatici.
Rientra nella tecnica della Generalizzazione indebita che può portare alla Stereotipizzazione

𝐔𝐧 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞
È fondamentale, quindi, riportare il dibattito pubblico sui binari giusti. Non si tratta di essere "pro" o "contro" le rinnovabili in astratto. Si tratta di garantire che lo sviluppo delle energie pulite avvenga in modo sostenibile, trasparente e partecipato, nel rispetto del territorio, dell'ambiente e delle comunità locali.
E soprattutto, si tratta di contrastare la speculazione energetica e le infiltrazioni criminali, che rischiano di trasformare un'opportunità di sviluppo in una nuova forma di sfruttamento.
Per questo è necessario un approccio equilibrato che tenga conto delle preoccupazioni legittime e che si concentri sulle modalità e vuoti normativi che permettono questo tipo di azioni.

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