10/06/2026
Ci sono giornate che non si misurano in chilometri percorsi, ma in battiti del cuore e in sorrisi condivisi. E oggi, alla Piana di Lauro, siamo stati più di 30 a ba***re allo stesso ritmo.
Siamo partiti dalla sede della nostra Cambiamenti APS con lo zaino in spalla e tanta voglia di respirare la nostra montagna. Non è stata una passeggiata semplice, lo sappiamo: il Partenio sa essere severo, chiede rispetto e sudore. Ma lassù... lassù la fatica si è dissolta in un secondo. Il cielo ci ha fatto il regalo più grande, pulito e immenso, aprendo una finestra magica su Napoli che sembrava dipinta per noi, accesa in ogni suo colore. In quel momento, fermi sul punto più alto, siamo rimasti senza fiato. Non per la salita, ma per la meraviglia.
La cosa più bella? Sentire accenti diversi e scoprire che per questa escursione sono arrivate persone da ogni angolo della Campania. Sapere che Cervinara e le sue montagne hanno il potere di richiamare gente da così lontano ci riempie d'orgoglio. Significa che stiamo facendo conoscere e amare la nostra terra come merita.
E poi è arrivato il momento che preferisco: la pausa pranzo. Niente bar, niente formalità. Solo un grande cerchio di anime. Ognuno ha aperto il proprio zaino e ha tirato fuori "qualcosa di buono": i profumi e i sapori tipici del nostro territorio irpino si sono incrociati con le storie di ognuno. Abbiamo condiviso il pane, il cibo, il vino e le risate. In quel momento non c'erano sconosciuti, c'era solo una grande famiglia legata dalla stessa, identica passione.
Vedere questo gruppo che cresce ad ogni appuntamento, che si affiata, che si stringe forte, è la nostra vittoria più grande.
Un grazie immenso va a chi rende tutto questo possibile: alla nostra instancabile guida Giovanni Esposito, che non si limita a fare strada, ma ci mette l'anima, raccontandoci aneddoti e segreti del percorso passo dopo passo; e un grazie fraterno a Guido Marro dell'associazione Amico della Montagna, custode prezioso del rifugio della Piana di Lauro, che ci fa sentire sempre a casa.
Se ieri non eri dei nostri, sappi che c'era un posto anche per te. Ma la montagna non scappa, ed è pronta ad accoglierti la prossima volta. Perché camminare (e mangiare!) insieme cambia il modo di vedere il mondo.
Grazie
Esposito Giovanni Pietro Esposito Esposito