Un lungo cammino
Dal 2008 la Cooperativa Sociale L’Impronta Onlus finanzia progetti volti a rafforzare la rete familiare tra minori stranieri ospiti presso la Comunità per Minori, da lei gestita, e le famiglie dei paesi di origine (principalmente in Albania). Il percorso degli operatori dell’Impronta in Albania si intreccia con la storia ed il progetto di rientro di Dritan Hoxha, ex ospite della
Comunità come minore straniero non accompagnato, che dal 2008 si occupa della mappatura delle famiglie di origine in Albania, della mediazione linguistica e culturale per favorirne un coinvolgimento diretto e positivo. FINALITA’:
Il Progetto Remì Famiglia riguarda la sperimentazione, valorizzazione e diffusione in Toscana, in Albania e nel Kosovo di alcuni metodi, prassi, modelli di intervento e servizi funzionali a:
- L’integrazione dei migranti e dei minori stranieri non accompagnati;
- Una corretta gestione dei flussi migratori;
- La promozione dell’intercultura. Tali metodi e servizi si caratterizzano per:
- Le professionalità dei mediatori culturali che, organizzati in Associazione ( Tartan Onlus) operano sul territorio albanese in favore del migrante che vive nel Paese d’Accoglienza;
- Il coinvolgimento diretto delle famiglie dei minori nel paese d’origine ;
- La creazione di un sistema di cooperazione stabile con il paese d’origine;
- Il rafforzamento delle reti regionali e locali di inclusione in Toscana e in Albania. Il progetto si concretizza attraverso una serie di manifestazioni interculturali, seminari di approfondimento ed eventi di animazione locale organizzati nelle province Toscane e in Albania e Kosovo, finalizzati a:
- Diffondere i metodi, le prassi, i modelli di intervento e i servizi;
- Migliorare i rapporti tra gli attori del territorio che si occupano di inclusione sociale e tra questi e le comunità di migranti locali;
- Coinvolgere direttamente le famiglie e comunità di immigrati nei processi di integrazione dei minori;
- Sensibilizzare e coinvolgere le famiglie, le istituzioni e i soggetti che operano nel paese d’origine rispetto ai temi dell’intercultura, dell’integrazione dei migranti minori, del corretto utilizzo della “risorsa emigrazione” e delle opportunità date dai progetti di rientro. OBIETTIVI SPECIFICI:
- Incrementare in modo strutturale le informazioni sul minore necessarie alla stesura di progetti educativi individuali adeguati;
- Favorire l’inserimento sociale del minore riducendo il rischio di emarginazione e coinvolgimento in attività devianti;
- Ricostruire i percorsi individuali degli ospiti, per un monitoraggio continuo del fenomeno e delle sue evoluzioni, non solo sul territorio comunitario ma anche presso il paese d’origine;
- Utilizzo di un mediatore culturale che opera nel paese d’origine in favore del migrante nel paese d’accoglienza;
- Attivare e sviluppare il collegamento costante con le famiglie tramite l’utilizzo di mezzi informatici ( chat gratuite e chiamate telefoniche con sistema volp) tra le famiglie ed i minori;
- Creare una rete tra i vari centri di accoglienza
del territorio provinciale in modo da individuare linee comuni di intervento, definire buone prassi e strumenti condivisi.