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Associazione Salam Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Associazione Salam, Organizzazione non governativa (ONG), Via Madonna delle Grazie (TE) N° 336, Colledara.

L’Associazione Salam è una ONG che opera con lo scopo di promuovere progetti di cooperazione internazionale e d' accoglienza di persone in fuga da guerre, discriminazioni e violenze.

Con immensa gioia condividiamo il lavoro dei nostri amici del Conservatorio Nino Rota di Monopoli. In una giornata impor...
21/10/2026

Con immensa gioia condividiamo il lavoro dei nostri amici del Conservatorio Nino Rota di Monopoli. In una giornata importante come questa le dolci note del Conservatorio ci ricordano quanto la semplicità dei bambini possa abbattere tutti muri. Un grazie profondo a chi crede che il mondo possa ancora essere un luogo FELICE

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SAMBA DO MUNDOper coro di voci giovanili, violoncello solista ed e...

Parte L ultimo degli incontri formativi connessi con il progetto “Punti Cardinali” non perdetelo!
22/09/2026

Parte L ultimo degli incontri formativi connessi con il progetto “Punti Cardinali” non perdetelo!

Condividiamo nella speranza di un riscontro celere
19/05/2026

Condividiamo nella speranza di un riscontro celere

AAA CERCASI MAGAZZINO ...

Continuiamo a cercare un magazzino per non essere costretti a interrompere la nostra attività umanitaria di raccolta e distribuzione di aiuti, sia in ambito locale che nell'est Europa (Moldavia e nella zona di guerra in Ucraina)...

La proprietà ha necessità di liberare i capannoni ed Villeroy alla Gammarana dove siamo ...

Info in privato, GRAZIE!

Aiutateci ad aiutare ... 🙏

In queste ore in cui l'attenzione mediatica è tutta proiettata su Taranto non possiamo esimerci anche noi da dire ciò ch...
15/05/2026

In queste ore in cui l'attenzione mediatica è tutta proiettata su Taranto non possiamo esimerci anche noi da dire ciò che pensiamo per due motivi, il primo è sicuramente perché lavoriamo nel settore dell'inclusione sociale e pertanto ciò che è accaduto ci tocca da vicino e il secondo motivo è perché Taranto noi l'abbiamo vissuta in tutto il bene e in tutto il male che la città può dare.

In queste ore si sta parlando in modo quasi retorico di inclusione, di educazione sociale e di famiglia, dimenticandosi che le famiglie sono l'ultimo tassello della società, l'ultimo anello, e quindi il primo, con cui i minori si confrontando con il mondo. Taranto e la città vecchia presentano un contesto sociale, e quindi famigliare, povero di strumenti, risorse ed educazione e questo è un dato di fatto che nessun può negare. La città vecchia, nonostante le blaterate operazioni di valorizzazione, rinascita è cosi da decenni con un degrado che solo chi l'ha vista può capire. L'abbandono istituzionale della città vecchia non può essere cancellato da azioni immobiliari, pubblicistiche e di rinascita commerciale che nulla lasciando al nodo primordiale di cui parlavamo, le famiglie.

Gli avvenimenti che hanno visto la morte del giovane maliano non sono pertanto attribuibili a una diseducazione famigliare, ma a una diseducazione sociale cittadina e non si può parlare unicamente di fallimento famigliare, si deve parlare del fallimento DI Taranto come città e come società educante. In fin de conti, tutti gli aggressori sono passati e in molti casi cresciuti, all'interno di case famiglie di Taranto a riprova che non è unicamente il contesto famigliare a dover essere messo sotto esame, ma è Taranto come contesto sociale e soprattutto amministrativo.

La città è ostaggio da anni di politiche sociali che non portano a nulla e che non porteranno a nulla fino a quando Taranto non sarà liberata da una logica di occupazione che ben poco ha a che fare con il concetto di Stato e di Comunità.

In queste ore drammatiche se un colpevole va cercato, come dice un caro amico tarantino G.G., è colui che tiene in ostaggio Taranto, è colui che dirotta, utilizza e mal gestisce le risorse, il colpevole va cercato nella mala politica che ha gestito e gestisce il settore educativo tarantino. Se il colpevole fosse "questa" o "quella" famiglia il problema sarebbe circoscritto, mentre i fatti di Taranto ci sbattono in faccia una realtà più tremenda che è quella del degrado di una città che è gestita come una periferia, la periferia abbandonata del Sud.

1.5K likes, 76 comments. "Io speriamo che me la cavo (scena finale)"

Sei interessato a comprendere il mondo del turismo? registrai con noi e orientati nel settore
27/04/2026

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ACCOGLIENZA TURISTICA E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO COME CREARE UNA RETE DI ACCOGLIENZA COMUNITARIA - 25 MAGGIO 9:00 - 15:00

Sei interessato a districarti e orientarti per la gestione e valorizzazione dei prodotti tipici pugliesi? Affronta con n...
27/04/2026

Sei interessato a districarti e orientarti per la gestione e valorizzazione dei prodotti tipici pugliesi? Affronta con noi la tematica e registrati al laboratorio

VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI DEL TERRITORIO E LA LORO IMPORTANZA SUL MERCATO MONDIALE - 26 MAGGIO 9:00 - 15:00

Condividiamo con estrema gratitudine verso tutti coloro che si sono sacrificati per la nostra libertà
25/04/2026

Condividiamo con estrema gratitudine verso tutti coloro che si sono sacrificati per la nostra libertà

Il 25 Aprile è il giorno della Liberazione — e dietro quella data ci sono migliaia di storie che non conosciamo ancora.

Una di queste viene dalle montagne delle Marche, dove operava la Banda Mario — una formazione partigiana che nella Resistenza accolse anche ex prigionieri africani, insieme a italiani, slavi e altri stranieri. Tra loro c'erano uomini di fede muslim: Aden Sciré, Mohamed Raghé, Abdurahman Mohamed, Thur Nur. E tanti altri senza nome, venuti dalla Somalia, dall'Etiopia, dalla Libia.

Combatterono per liberare questo Paese. Ci misero il corpo, e qualcuno ci mise la vita.

Per anni queste storie sono rimaste ai margini. Non per cattiva volontà — semplicemente perché la memoria si costruisce lentamente, e alcune voci arrivano più in là di altre.

Oggi vogliamo portarle un po' più vicino.

Buon 25 Aprile a tutte e a tutti.

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Isola Del Gran Sasso
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