01/02/2026
Una piccola riflessione e molti ringraziamenti per la giornata di ieri.
È stata una giornata intensa, nata mesi fà da un’idea semplice, quasi con l’intenzione di rimanere tale. Un progetto in cui si parte dicendo: “ok, facciamo una cosa tranquilla, il tempo a disposizione è quello che è”, “magari aggiungiamo qualcosina rispetto all’altra volta, ma senza esagerare”, “attenzione che forse è già tanto e non riusciremo a gestire tutto”.
E invece, quasi senza accorgersene, prende forma passo dopo passo, va oltre le aspettative iniziali e ti fa capire che, nonostante i timori, ne è valsa la pena impegnarsi per mesi.
Rivedere tanta gente insieme, in silenzio ad ascoltare e poi a fermarsi a parlare, ci ha ricordato ancora una volta perché continuiamo a fare queste cose.
I figli di Bassi arrivati da Padova, il Generale degli Alpini da Torino, la figlia di Reginato da Treviso, alcuni alpini del coro da Ferrara e Reggio Emilia, i nostri amici da Brescia e Verona e poi tutti voi di Isola Vicentina e dei paesi limitrofi, presenze che hanno dato senso e forza alla serata. Si doveva ricordare 60 concittadini del Comune di Isola Vicentina Caduti e dispersi in terra di Russia poi le cose si sono evolute senza andare fuori tema.
Carlo e Alberta Bassi, figli di Giuseppe Bassi, reduce di Russia, con il saluto che hanno portato a nome del loro papà, hanno aperto la serata nel modo migliore, accompagnandoci subito nel giusto clima di ascolto.
Molto interessanti i momenti condivisi con Ninì Reginato, figlia di Enrico Reginato, medico, prigioniero e reduce di Russia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, insieme a suo marito, il Generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani, che abbiamo avuto il piacere di ospitare a Isola Vicentina.
L’intervento del Generale ha raccontato la vita di Enrico Reginato e alcuni episodi di casa Reginato, con parole sincere e sentite, parlando del suocero con affetto coinvolgendo tutti.
Con noi c’era anche l’alpino Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza. Con lui ci lega un’amicizia che dura da tanti anni e che non è mai venuta meno: la sua presenza costante è qualcosa che apprezziamo davvero molto.
Il Coro Brigata Cadore, che per l’occasione si è ritrovato con 43 coristi, ha saputo creare un’atmosfera davvero speciale. A fine serata una signora del pubblico mi ha detto: “Quando cantavano, l’aria dentro la chiesa vibrava”. Credo sia la sintesi più bella.
Dietro a tutto questo c’è il lavoro del maestro Giuseppe Segato, del presidente Lucio Pesavento e di tutti i coristi. Un pensiero particolare va anche al nostro amico Massimo Bordignon, con il quale il contatto non manca mai.
Fondamentale, come sempre, l’aiuto dei volontari di Isola Vicentina, che hanno dato una mano prima, durante e dopo la serata con la disponibilità che li contraddistingue e li onora: Gaudenzio Gerry Parisotto, Maurizio De Tomasi e Lino Brunello, Mirko Pellizzaro per citarne alcuni.
Un pensiero va a Padre Renzo e ai Frati Servi di Maria del Convento S. Maria del Cengio - Isola Vicentina che ci hanno accolti e aiutati a organizzare tutto al meglio.
Un ringraziamento speciale al nostro presentatore, Claudio Pellizzaro. Gli dobbiamo moltissimo, la sua professionalità e capacità di trovare sempre le parole giuste al momento giusto si è sentita.
Un ringraziamento particolare va anche al Co.As.I. di Isola Vicentina con cui da qualche anno abbiamo il piacere di collaborare e al presidente Egidio Manea per la disponibilità e il sostegno nel lavorare per il paese di Isola Vicentina.
Un pensiero va anche all’Associazione Combattenti e Reduci di Isola Vicentina e al presidente Stefano Trentin, sempre pronto a collaborare e a dare una mano. Come già detto più volte, quando sarà lui ad aver bisogno per la sua associazione, noi ci saremo senza esitazioni.
Un ringraziamento a Paola Groppo, vicepresidente della Federazione Provinciale A.N.C.R. di Vicenza e a tutta la sua associazione per il sostegno e la vicinanza che non sono mai mancati.
Un grazie anche al presidente dei Combattenti e Reduci della Federazione di Vicenza Pietro Pellizzaro, per la presenza e l’attenzione dimostrata.
Grazie a chi ha reso tutto questo così speciale.