30/04/2026
Dodici milioni di anni fa, mentre sulla Terra gli antenati dell’uomo muovevano i primi passi in un mondo selvaggio, una flotta di fotoni partiva dai maestosi bracci a spirale di Messier 81. Quel viaggio, durato un’eternità attraverso il vuoto intergalattico, si è concluso l'altra notte sul sensore dei telescopi del Gruppo Astrofili Pentro.
Il risultato è questo ritratto della Galassia di Bode, una delle spirali più perfette che l’occhio umano possa ammirare. Non è solo una foto, ma una stratificazione di distanze abissali. In primo piano, quasi come una nebbia spettrale che avvolge la scena, si scorge l'IFN: polvere finissima che appartiene alla nostra stessa Via Lattea, illuminata dal bagliore collettivo della nostra galassia. È il nostro "giardino di casa" che si sovrappone a un gigante lontano.
Guardando questa immagine si percepisce la forza della gravità che tiene unite miliardi di stelle e la pazienza infinita del cosmo.
Un piccolo squarcio nell'oscurità per ricordarci quanto sia vasto e meraviglioso il palcoscenico su cui viaggiamo.