Centro Studi Isola d'Ischia

Centro Studi Isola d'Ischia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centro Studi Isola d'Ischia, Organizzazione no-profit, Rampe di Sant'Antonio, 5, Ischia Porto.

Il Centro Studi Isola d’Ischia è una associazione a carattere scientifico, culturale che si propone di promuovere e coordinare studi ed attività nei campi delle arti, delle lettere, delle scienze che si riferiscono all’Isola di Ischia.

12/06/2026
CENTRO STUDI NATURA E AMBIENTE: LE GALLE.                            Le galle non erano le donne dell'antico popolo dei ...
10/06/2026

CENTRO STUDI NATURA E AMBIENTE: LE GALLE.
Le galle non erano le donne dell'antico popolo dei Galli, e nemmeno le femmine dei polli, insomma dei volatili come animali da cortile che tutti conosciamo. Quelle semplicemente sono galline o pollastre. Le GALLE a cui alludo io sono delle neoformazioni, escrescenze, di varie forme e dimensioni che più spesso di quanto si possa immaginare compaiono su alberi ed arbusti di comune presenza in Italia, e un poco in giro per tutto il mondo. Ed Ischia non è esclusa: querce, lecci, frassini, olmi campestri, pioppi, filliree, lentischi, ranni lanterni e mirti offrono una vasta gamma e varietà di galle. Quelle che vi mostro in foto sono galle che ho raccolto in giro sull'isola su rami di roverella (Quercus pubescens, Q. virgiliana, e vari ibridi naturali dello stesso genere). Sono quasi perfettamente sferiche, legnose quando mature, e cave. L'induzione su una gemma o su un rametto giovane a produrre una galla avviene per una puntura di ovodeposizione di un insetto, nel caso specifico si tratta di un imenottero cinipide (una vespetta) che risponde al nome di Andricus Quercustorae. La puntura scatena una sorta di tempesta di fitormoni in quella sede e nelle cellule vegetali coinvolte, il cui esito è la neoformazione progressiva della galla. All'interno del primordio della galla avviene la schiusa di una o più uova del cinipide. Le larve si alimentano dei tessuti interni teneri che tappezzano la galla, e li completano il loro ciclo biologico fino alla forma perfetta adulta, che fuoriesce tramite un foro verso l'esterno prodotto con un certo anticipo. Le galle sferiche delle querce sono anche belle a vedersi, e se ne possono ricavare anche ninnoli vari, oppure giocarci come facevamo noi da ragazzini negli anni sessanta, avari di giochi, come palline rimbalzanti, boccette che a volte coloravamo anche in vario modo. Ma sempre sulle querce ci rinvengono spesso anche galle teratiformi, mostruose, rosse e untuose. Frutto sempre di un imenottero cinipide del genere Andricus (A. dentrimitratus). Queste galle a volte somigliano ad una medusa, a volte ad un polpo, altre volte alla cresta di un gallo. Non troppo simpatiche a vedersi. Sugli olmi campestri è facile imbattersi in galle fogliose, irregolari, rossastre all'inizio, poi viranti al nero. Pesanti al punto da far pencolare interi rami se numerose. In questo caso l'insetto induttore è un afide (Eriosoma lanuginosum) che trova ricetto sulle pareti interne delle galle. Sui pioppi troviamo una galla che si sviluppa sul picciolo fogliare, a forma di borsetta. Nella quale schiudono le uova dell'afide che poi danno a succhiare la linfa e a digerirla. Sempre un afide l'induttore ( Pemphigus bursarius). In piena estate dalle piante colpite geme una melata lattiginosa che imbratta tutto quello che sta sotto la chioma.
Poi una intensa defogliazione per lo stato di sofferenza dell'albero. Come non ricordare le galle del castagno indotte da Dryocosmus Kuriphilus, tristemente conosciuto come "Cinipide galligeno del castagno", che ha messo a serio rischio lìeconomia castanicola di intere regioni e paesi d'Europa. Poi controllato lentamente dall'introduzione controllata d un altro imenottero(Torymus sinensis) suo nemico naturale proveniente dallo stesso areale di origine(Cina) dell'insetto dannoso. Insomma l'argomento GALLE è molto affascinante, anche dal punto di vista ambientale, in quanto alcune di esse diventano habitat per altre specie animali che li sviluppano la loro nicchia ecologica, ovvero la funzione (ruolo attivo) loro specifica nel contesto del bioma in cui sono inseriti. Alcune curiosità legate alle galle: Sono ricche di tannini che un tempo venivano impiegati in coloreria. Ma anche in enologia (tannini gallici) come chiarificanti e stabilizzanti. L'acido gallico ha quel nome perché estratto da talune galle tra cui quelle delle querce. Qualcuno mi diceva che le galle a palla ancora non legnose di quercia sono utili per farci manovre sugli strumenti a corda, tipo chitarre, viole e violoncelli, passandole a striscio proprio sulle corde. Aspetto da qualcuno competente in materia una conferma, oppure una smentita! C'è sempre da imparare qualcosa da altri. Una passeggiata nei nostri boschi fatta con l'intento di ritrovare e raccogliere galle, può rivelarsi fruttuosa solo che si abbia una buona vista e la voglia di fare "catture naturalistiche" interessanti.

Un ponte tra terra e mare: la memoria storica di Ischia si racconta.Nella suggestiva cornice della Sala Aenaria a Ischia...
05/06/2026

Un ponte tra terra e mare: la memoria storica di Ischia si racconta.

Nella suggestiva cornice della Sala Aenaria a Ischia Ponte, ieri si è rinnovato quel connubio profondo che, da secoli, definisce l’anima della nostra isola: l'unione ideale tra il mondo contadino e l'universo della pesca.

In una virtuosa compartecipazione paritaria con il Museo del Mare di Ischia, il nostro Centro Studi ha preso parte a un incontro nato sotto il segno della continuità culturale. L'evento di ieri, fortemente voluto dal Presidente Luigi Telese, trae infatti ispirazione e ideale testimonianza da quello che lo scorso ottobre ci vide protagonisti al MUDIS per rendere omaggio alle donne contadine ischitane.

È stato un momento di alta divulgazione e forte coesione:
🔳Il Prof. Giuseppe Silvestri ha incantato la platea con un’appassionata presentazione delle antiche tecniche di pesca locali.

🔳 Francesca Saurino, presidente delle due cooperative di pescatori ischitani, ha offerto una testimonianza viva, efficace e di grande fascino sulla realtà marittima odierna.

A suggellare questa unione tra storia e memoria, un simpatico siparietto: il nostro socio Pasquale Mattera ha fatto dono al Museo del Mare di una fotografia storica della sorella Concetta, storica pescatrice di Casamicciola, accompagnata da un prezioso plastico artigianale che ne riproduce fedelmente la scena. Due opere d'arte e di memoria che da oggi arricchiranno la collezione del Museo.

Un ringraziamento speciale va ai tanti nostri soci presenti in sala, che con la loro partecipazione hanno dimostrato, ancora una volta, quanto sia vivo il desiderio di custodire e valorizzare l'identità culturale di Ischia.



Telese Luigi

DALLA TERRA AL MARE: LE VOCI DEI PESCATORI ISCHITANIDopo il grande successo del nostro incontro autunnale dedicato alle ...
31/05/2026

DALLA TERRA AL MARE: LE VOCI DEI PESCATORI ISCHITANI

Dopo il grande successo del nostro incontro autunnale dedicato alle donne contadine, quest'anno gettiamo un nuovo "ponte ideale" per unire le due anime della nostra isola: quella della terra e quella del mare.

Insieme al Museo del Mare di Ischia e al suo presidente, l'avv. Luigi Telese, vi invitiamo a un viaggio affascinante nella memoria della nostra comunità, fatto di racconti storici, tradizioni e testimonianze vive.

Un'ospite d'eccezione
Il cuore dell'evento sarà l'intervista a Francesca Saurino, una figura straordinaria della nostra isola: presidente di ben due cooperative di pescatori e prima donna in assoluto in Italia a ricoprire questa carica. Il simbolo perfetto di come la forza femminile, da sempre collante silenzioso delle famiglie di mare, sia oggi anche alla guida del cambiamento.

Un appuntamento imperdibile per riscoprire la nostra identità più autentica. Vi aspettiamo!

📌 Salva l'appuntamento:
🗓 Quando: Giovedì 4 giugno, ore 17:30
📍 Dove: Sala Aenaria, Ischia Ponte

Siamo felici e orgogliosi di annunciarvi la presentazione dell'ultimo lavoro del nostro socio onorario e presidente emer...
21/05/2026

Siamo felici e orgogliosi di annunciarvi la presentazione dell'ultimo lavoro del nostro socio onorario e presidente emerito, il prof. Agostino Di Lustro!

Il suo nuovo libro, intitolato "DE INSULANAE ECCLESIAE ORIGINIBUS" (Le origini della chiesa di Ischia), edito da Gutenberg Edizioni, ci svela i frutti di una ricerca infaticabile sulle radici culturali e religiose della nostra amata isola.

📅 Giovedì 28 maggio
⏰ ore 17:45
📍 Sala "Antonio Pagano" del Museo Diocesano di Ischia (MuDis), presso il Palazzo Vescovile (all'ingresso del borgo di Ischia Ponte).



MUDIS
Diocesi di Ischia
Gutenberg Edizioni

CENTRO STUDI SCIENZA E NATURAMendel e le tre leggi fondamentali della genetica(dedicato alle mie nipotine, Matilde e Del...
11/05/2026

CENTRO STUDI SCIENZA E NATURA

Mendel e le tre leggi fondamentali della genetica
(dedicato alle mie nipotine, Matilde e Delia)
Nonostante la genetica moderna abbia fatto passi avanti da gigante, grazie a nuove acquisizioni scientifiche ed all’uso di tecnologie molto avanzate e sofisticate, l’avvento delle genomica, ecc. , le leggi di Mendel rimangono un caposaldo fondamentale per la comprensione della trasmissione dei caratteri negli esseri viventi, sia nel regno vegetale che in quello animale. Gregorio Mendel, monaco agostiniano ( 1822-1884) si dedicò con grande pazienza ( incompreso e vilipeso inizialmente dal mondo scientifico dell’epoca) allo studio della trasmissione dei caratteri, compiendo innumerevoli prove di incrocio tra topi di diverso colore, grigi e bianchi, o tra polli bianchi e neri, e annotando con grande attenzione in che modo dalla generazione parentale(P) si trasmettevano quei caratteri nella prima generazione indicata come F1, traendone la prima legge fondamentale della genetica, denominata delle UNIFORMITA’ DEI CARATTERI, con l’estrapolazione dicotomica rispettivamente dell’IBRIDO DOMINANTE ( topo grigio + topo bianco = tutti topi grigi in F1), e IBRIDO INTERMEDIO ( pollo nero andaluso + pollo bianco= tutti polli azzurri in F1). A seguire la seconda legge mendeliana, detta della SEPARAZIONE DEI CARATTERI che postula che dall’incrocio tra loro di ibridi dominanti F1 (topi grigi), o da ibridi intermedi sempre F1 ( pollo azzurro), nella generazione F2 ( ibrido di seconda generazione), si ha una separazione molto precisa dei caratteri: topi grigi assieme a topi bianchi entrambi al 50%, e polli neri al 50%, insieme a polli bianchi e polli neri rispettivamente al 25% cadauno. Chi volesse studiare meglio le leggi di Mendel, non ha che da consultare qualsiasi trattato di Scienze Naturali (di zoologia ad es.) che contiene ben descritte ed analizzate tutte le acquisizioni a cui pervenne Mendel. Ma io voglio farvi toccare con mano come sia molto più semplice di quanto possa credersi fare una verifica sulle leggi di Mendel. Casualmente mi è capitato di avere tra le mani una mela oggi molto in voga, ed anche molto chiacchierata, che va sotto il nome generico di MELA FRAGOLA. Il cui costitutore e titolare del brevetto vegetale ha attribuito il nome commerciale KISSABEL e/o RED MOON. E’ una mela ottenuta per ibridazione la cui caratteristica peculiare è quella di avere buccia rossa e polpa anche variamente colorata di rosso. I genitori della generazione parentale sembra siano tenuti segreti . Molto probabile che si tratti di un ibrido F1 (prima generazione) per uno o più caratteri: colore della buccia e della polpa. Ammesso e non concesso che la pianta che ha prodotto la mia mela, lo abbia fatto per autoimpollinazione ( ovvero senza intervento di polline di altra varietà, cosa comunissima in frutticoltura) i semi che ho estratto dal frutto, sezionandolo a metà ( 6 in totale, di cui uno però tagliato a metà e quindi non utilizzabile) seminati, facendo emergere poi 5 piantine ( una persa dal 6°seme lacerato) dovevano essere rivelatori dell’eventuale rispetto della seconda legge di Mendel, ovvero della segregazione ( o separazione) dei caratteri nella generazione F2. Detto fatto: i cinque semi posti a germinare in vaso da vivaio del 14 con un buon terriccio commerciale, hanno fatto emergere 5 piantine in pochissimo tempo. Cosa ne è uscito fuori? Ecco la risposta: 3 piantine con foglie perfette di colore rosso, e due piantine con foglie perfette di colore verde. Potete vederle nelle foto allegate. Sostanzialmente è rispettata la seconda legge di Mendel ( separazione dei caratteri al 50% nella discendenza) , poiché è molto verosimile che il sesto seme rovinato avrebbe dato la terza piantina con foglie verdi. Una riflessione è d’obbligo. Il carattere foglia rossa è molto probabile che sia abbinato ad uno dei due genitori della generazione P, e che tale carattere sia associato anche al colore della buccia ed a quello della polpa. Il secondo genitore (portatore del polline o dell’ovulo fecondato) con molta probabilità è una varietà pura con frutti sicuramente con polpa bianca. E forse con buccia gialla o verde. La verifica di tutto ciò, quando e come si potrebbe avere con maggiore sicurezza? Allorquando le piantine, divenute adulte, fioriranno, evitando l’impollinazione da piante di diverse varietà ( isolando ad es. i fiori prima dell’antesi in sacchetti di carta) e produrranno frutti. Le piante a foglie rosse dovrebbero produrre frutti con polpa rossa. Quantunque diversi per altri caratteri (forma, dimensione, ecc.). Mentre quelle a foglie verdi, frutti a polpa bianca. Cosa resta da fare? Allevare le cinque piantine fino alla maturità, e aspettare che siano indotte a fiore, e quindi fruttificare. Ci vorranno almeno 5 anni, in quanto le piante da seme tardano a divenire fiorifere, almeno in maniera ordinaria. Le si può indurre a fiore con tecniche di forzatura. Ma non si scende sotto i tre anni. E senza tenere conto che con la riproduzione per seme spesso emergono nel fenotipo anche caratteri ancestrali, quali ad es. nelle pomacee, una sorta di spinosità sui rametti anticipati. Dunque in conclusione, le leggi di MENDEL sono più che mai attuali e verificabili, e lo sanno bene gli ibridatori di tutto il mondo. La variabile più significativa è il fattore tempo, specialmente nelle piante legnose e tra queste quella da frutto. Relativamente più semplice nelle piante erbacee di interesse economico: orticole, piante da fiore. Dove le generazioni parentali ed ibride sono molto più veloci e replicabili. Per le nostre 5 piantine di melo, si tratta di avere pazienza e non deflettere dalla curiosità che MENDEL ha suscitato. Magari potrebbe essere interessante per gli studenti del Liceo Scientifico Giorgio Buchner? Vediamo, tutto è proponibile, al netto di una curiosità scientifica trasferita dalla mia persona ai docenti di Scienze Naturali ed agli allievi di quell’ Istituto. E’ appena il caso di dire, se sono meli fioriranno…

Dott. Francesco Mattera – presidente del Centro Studi Isola d’Ischia

Il Centro Studi Isola d’Ischia rinnova le sue cariche con un forte segnale di continuità.Nell’assemblea del 28 aprile, o...
04/05/2026

Il Centro Studi Isola d’Ischia rinnova le sue cariche con un forte segnale di continuità.
Nell’assemblea del 28 aprile, ospitata nella Biblioteca Antoniana, i soci hanno riconfermato all’unanimità la Presidenza e definito il nuovo Consiglio Direttivo e l’Organo di Revisione.
Un passo importante per proseguire il lavoro di ricerca e valorizzazione culturale del nostro territorio.

https://www.centrostudischia.it/il-centro-studi-isola-dischia-rinnova-le-cariche-confermata-la-fiducia-alla-presidenza/

CENTRO STUDI ISOLA D'ISCHIA NATURA & AMBIENTE Cosa succede in quelle che furono le pinete di Ischia? E' in atto un decad...
18/03/2026

CENTRO STUDI ISOLA D'ISCHIA NATURA & AMBIENTE
Cosa succede in quelle che furono le pinete di Ischia? E' in atto un decadimento vegetativo degli alberi e degli arbusti che un tempo, all'ombra delle chiome ad ombrella dei pini piantati a partire dal 1850 da Giovanni Gussone, rappresentavano il sottobosco. Un popolamento vegetale molto vario inquadrabile nel concetto di Macchia Mediterranea. Se ne sta occupando il Centro Studi con propri soci dotati di specifica competenza, con osservazioni e ricerche partite dall'osservazione dei primi segnali di anomala e diffusa sofferenza registrati in tutte le pinete di proprietà del comune di Ischia, ma con estensione certa anche a quelle ancora in mano privata. Il Centro Studi ne farà oggetto di una comunicazione ufficiale nei modi e nei tempi che riterrà opportuni. Già stabiliti contatti preliminari, e quindi ancora non ufficiali, con ricercatori ed esperti scientifici che si affiancheranno alla nostra associazione per fare piena luce sul fenomeno. Le foto allegate, riprese da chi scrive nelle frequenti perlustrazioni nelle pinete di Ischia, danno qualche idea di quello che sta avvenendo nelle pinete del nostro comune.

Dott. Francesco Mattera- presidente C.S.I.I. -APS

Indirizzo

Rampe Di Sant'Antonio, 5
Ischia Porto
80077

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