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Il Centro Studi Isola d’Ischia è una associazione a carattere scientifico, culturale che si propone di promuovere e coordinare studi ed attività nei campi delle arti, delle lettere, delle scienze che si riferiscono all’Isola di Ischia.

Il nuovo libro del presidente del Centro Studi Isola d'Ischia Francesco Mattera dal titolo "Le Venditrici di frutta isch...
22/10/2026

Il nuovo libro del presidente del Centro Studi Isola d'Ischia Francesco Mattera dal titolo "Le Venditrici di frutta ischitane a Procida" edito da La Cura Edizioni, del socio catalano Oscar Ramirez Dolcet, ha trovato degna accoglienza nella kermesse Libraia tenutasi nei giorni di sabato 17 e domenica 18 ottobre presso la Villa La Colombaia di Luchino Visconti a cura dell'assessorato alla Cultura del Comune di Forio.
Organizzazione affidata alla dinamica Anniria Punzo, che con un'accorta ed efficace comunicazione è riuscita a radunare nella splendida dimora che fu di Luchino Visconti, editori, librerie e singoli autori locali e non, con un significativo afflusso di visitatori italiani e stranieri.
Numerosi anche gli ischitani, soprattutto giovani, che hanno preferito l'appuntamento culturale alla suggestione ottobrina delle spiagge e dei boschi, attratti sia dal fascino della villa viscontea, che dalla bella giornata di sole. Francesco Mattera, inserito nel contesto degli autori locali, ha abbinato al suo nuovo libro, anche il precedente dal titolo "Kitty il gatto tigre" che nel 2022 vide l'esordio come scrittore del Nostro.
Un testimonial d'eccezione, seppure involontario, ma niente affatto casuale, è stato il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha omaggiato Francesco Mattera acquistando il suo libro, intrattenendosi con lui in una simpatica conversazione.
Ottima l'accoglienza riservata a questo libro di Francesco Mattera, che dalla sua uscita sta conquistando l'attenzione degli ischitani anche per la sua particolare strutturazione: un incrocio singolare tra narrativa e saggistica, con un impronta culturale e sociologica di assoluto rilievo.

Fotografie di Giusy Arcamone

Nonostante l'inclemenza del tempo, venerdì 9 ottobre Francesco Mattera ha voluto fortemente tenere la presentazione del ...
18/10/2026

Nonostante l'inclemenza del tempo, venerdì 9 ottobre Francesco Mattera ha voluto fortemente tenere la presentazione del suo nuovo libro, “Le venditrici ischitane di frutta a Procida”, sull'isola di Graziella.
Davanti a un pubblico interessato ed emotivamente molto coinvolto, nella suggestiva cornice della "Casa di Graziella" (all'interno del Palazzo della Cultura di Procida) sapientemente condotta e diretta da Riccardo Scotto di Marrazzo, il libro è stato presentato in maniera degna della storia che vi è narrata.
Il Comune di Procida è stato rappresentato dall'assessora alla Cultura, Alessandra Gentile, che ha portato anche i saluti del sindaco Luigi Muro. L'editore del libro, Oscar Ramirez Dolcet, ha guidato con maestria la presentazione, ringraziando il pubblico intervenuto e riservando parole di grande affetto per entrambe le isole, Procida e Ischia.
Maria Capodanno, autorevole memoria storica di Procida, ha rivolto parole di profonda gratitudine all'autore, ricordandone il lungo trascorso professionale sull'isola e il contributo dato al risveglio dell'agricoltura locale tramite la sua attività di consulenza. Ha inoltre ricordato come anche la propria famiglia vanti un'importante origine ischitana, avvalorando appieno il contenuto del saggio di Mattera.
L'autore si è poi sottoposto volentieri alle domande del pubblico, da cui ha ricevuto un caloroso ed entusiasta applauso. A margine dell'evento, firmando le copie del libro, Francesco Mattera ha commentato:
«Con questo libro ho voluto rendere omaggio alle donne contadine ischitane che, con coraggio, si recavano a Procida per sostenere le proprie famiglie. Al tempo stesso, è un tributo a Procida e alla sua gente, che le accolsero con grande umanità, realizzando un bellissimo esempio di comunità unita nel sentimento del bene comune».

Grande partecipazione di pubblico lunedì sera in Biblioteca Antoniana per la presentazione del nuovo libro di Francesco ...
07/10/2026

Grande partecipazione di pubblico lunedì sera in Biblioteca Antoniana per la presentazione del nuovo libro di Francesco Mattera, presidente del Centro Studi Isola d'Ischia. Il titolo del libro - LE VENDITRICI ISCHITANE DI FRUTTA A PROCIDA – è evocativo di una vera e propria epopea dell'universo femminile dell'agricoltura povera dell'isola d'Ischia, che ha attraversato un periodo storico ben preciso: dagli anni Trenta-Quaranta fino agli anni Settanta del Novecento.

Una storia affascinante che ha ben rappresentato, da un lato, il coraggio e la determinazione delle contadine ischitane nel sostenere economicamente le loro famiglie in un contesto di economia di totale sussistenza; dall'altro, la registrazione oggettiva della sostanziale differenza tra la società ischitana e quella procidana dell'epoca, in cui è attecchita la consuetudine delle donne contadine ischitane di recarsi sull'isola della Graziella per esitare i prodotti delle campagne coltivate dalle loro famiglie. Uno spaccato significativo, quindi, di due mondi vicini e per alcuni tratti simili, ma segnato anche da profonde differenze economiche e sociali.

La presentazione è stata condotta dall'editore catalano del libro, Oscar Ramirez Dolcet, che ha promosso un dialogo tra l'autore, la presidente del Garden Club di Ischia, Nunzia Mattera Sena, e l'assessora alla Cultura del Comune di Ischia, Feliciana Di Meglio. A vivacizzare la kermesse sono state le belle interpretazioni di Milena Cassano, che ha letto la prefazione del libro, opera del poeta ischitano Pasquale Balestriere, e interpretato magnificamente un brano suggestivo del racconto "Nunziata", che fa da incipit al libro. Denis Trani, magnifico stornellatore pop-folk ischitano, ha dato energia e un tocco di allegria alla serata.

Alcuni interventi dal pubblico hanno sancito il generale apprezzamento per il libro di Francesco Mattera. L'opera è corredata da una ventina di foto, tutte in bianco e nero, scattate tra Ischia e Procida. Una particolarità assoluta è la presenza del testo anche in lingua catalana, fortemente voluta dall'editore per proporre il volume anche ai lettori della Catalogna. Di Francesco Mattera si attende ora, ovviamente, il prossimo libro.

📖 Presentazione del libroIl Centro Studi Isola d'Ischia APS, invita alla presentazione del volume:"Le venditrici ischita...
20/09/2026

📖 Presentazione del libro

Il Centro Studi Isola d'Ischia APS, invita alla presentazione del volume:

"Le venditrici ischitane di frutta a Procida"
di Francesco Mattera
(La Cura Edizioni)

📅 Lunedì 5 ottobre
🕕 Ore 18:00
📍 Biblioteca Antoniana Pietro Greco, Ischia

Un'opera che restituisce memoria e dignità a una pagina significativa della storia sociale ed economica delle nostre isole, raccontando il lavoro, i sacrifici e la straordinaria determinazione delle donne ischitane che per anni hanno portato la frutta di Ischia a Procida.

L'autore Francesco Mattera, Presidente del Centro Studi Isola d'Ischia APS, dialogherà con il Prof. Pasquale Balestriere e con Oscar Ramirez Dolcet, editore del volume.

Nel corso dell'incontro, Milena Cassano interpreterà alcuni brani scelti del libro, accompagnati dagli intermezzi musicali di Denis Trani.

Interverranno: • Vincenzo Ferrandino, Sindaco di Ischia
• Dott.ssa Feliciana Di Meglio, Assessora alla Cultura del Comune di Ischia
• Nunzia Mattera Sena, Presidente del Garden Club Isola d'Ischia

Un appuntamento dedicato alla memoria, all'identità e alle storie di donne che hanno contribuito a costruire il tessuto sociale delle nostre comunità.

03/09/2026

CATASTROFI AMBIENTALI, LE GRANDI TECNOLOGIE LATITANTI: IL TIBET MASSACRATO. Intelligenza artificiale, satelliti che in numero sempre crescente popolano le orbite terrestri, tecnologie digitali sempre più avanzate, non servono o non si pensa di utlilizzarle per prevenire al meglio delle possibilità tecnologiche accessibili queste catastrofi. Nella immane tragedia del Tibet, con migliaia di morti e dispersi che già si possono trasferire nella casella dei morti, non c'è traccia di applicazioni per dare un segnale di allarme tempestivo, utile a salvare migliaia di anime innocenti. Da incompetente quale sono, tuttavia posso dire che il posizionamento di sensori di ultima generazione, ed il monitoraggio con puntamenti satellitari sui contesti più a rischio di grandi catastrofi, potrebbe con quasi certezza mitigare gli effetti di questi luttuosissimi accadimenti. I vari Elon Mask, la stessa NASA, l'Agenzia Spaziale Europea, i grandi cervelli della fisica , dell'astronomia e della meteorologia, dovrebbero, penso io, porsi questo problema, e attivarsi per trovare risposte significative e positive, con applicazioni pratiche a servizio dell'UMANITA'. Allora la Fondazione NOBEL, a quanti si attivassero e producessero progressi importanti in tale contesto, avrebbe solo l'imbarazzo della scelta su quale posizione attribuire un premio Nobel. Fisica, o forse Pace, o ancora qualsaisi altra cosa, anche inventata per l'occasione. Il Cambiamento climatico galoppa a ritmo accelerato, e c'è ancora chi lo nega! A costoro un contro riconoscimento : una pernacchia siderale per loro far capire quanta colpevole insipienza scientifica abita il loro miniscolo cervello. O meglio: quanta mala fede opportunistica (economica?!) cavalcano per trascinare nella loro follia masse sempre più grandi di incoscienti. Aggiungo un messaggio ai vacanzieri a tutti i costi, ed in ogni luogo possibile della terra: Prudenza massima. Ed agli esperti o presunti tali: Se l'esperienza fosse, oppure è, l'elemento propulsore per ficcarvi in contesti molto pericolosi, allora prima di muovervi fate un reset del valore della vostra esperienza ( alpinisti, rocciatori, esploratori di caverne nel sottosuolo, subaquei estremi, ecc., ecc.): Quanta tristezza quando un cronista TV o di carta stampata conclude, LE VITTIME ERANO PERSONE ESPERTE!

Francesco Mattera - presidente Centro studi Isola d'Ischia - APS

12/06/2026
CENTRO STUDI NATURA E AMBIENTE: LE GALLE.                            Le galle non erano le donne dell'antico popolo dei ...
10/06/2026

CENTRO STUDI NATURA E AMBIENTE: LE GALLE.
Le galle non erano le donne dell'antico popolo dei Galli, e nemmeno le femmine dei polli, insomma dei volatili come animali da cortile che tutti conosciamo. Quelle semplicemente sono galline o pollastre. Le GALLE a cui alludo io sono delle neoformazioni, escrescenze, di varie forme e dimensioni che più spesso di quanto si possa immaginare compaiono su alberi ed arbusti di comune presenza in Italia, e un poco in giro per tutto il mondo. Ed Ischia non è esclusa: querce, lecci, frassini, olmi campestri, pioppi, filliree, lentischi, ranni lanterni e mirti offrono una vasta gamma e varietà di galle. Quelle che vi mostro in foto sono galle che ho raccolto in giro sull'isola su rami di roverella (Quercus pubescens, Q. virgiliana, e vari ibridi naturali dello stesso genere). Sono quasi perfettamente sferiche, legnose quando mature, e cave. L'induzione su una gemma o su un rametto giovane a produrre una galla avviene per una puntura di ovodeposizione di un insetto, nel caso specifico si tratta di un imenottero cinipide (una vespetta) che risponde al nome di Andricus Quercustorae. La puntura scatena una sorta di tempesta di fitormoni in quella sede e nelle cellule vegetali coinvolte, il cui esito è la neoformazione progressiva della galla. All'interno del primordio della galla avviene la schiusa di una o più uova del cinipide. Le larve si alimentano dei tessuti interni teneri che tappezzano la galla, e li completano il loro ciclo biologico fino alla forma perfetta adulta, che fuoriesce tramite un foro verso l'esterno prodotto con un certo anticipo. Le galle sferiche delle querce sono anche belle a vedersi, e se ne possono ricavare anche ninnoli vari, oppure giocarci come facevamo noi da ragazzini negli anni sessanta, avari di giochi, come palline rimbalzanti, boccette che a volte coloravamo anche in vario modo. Ma sempre sulle querce ci rinvengono spesso anche galle teratiformi, mostruose, rosse e untuose. Frutto sempre di un imenottero cinipide del genere Andricus (A. dentrimitratus). Queste galle a volte somigliano ad una medusa, a volte ad un polpo, altre volte alla cresta di un gallo. Non troppo simpatiche a vedersi. Sugli olmi campestri è facile imbattersi in galle fogliose, irregolari, rossastre all'inizio, poi viranti al nero. Pesanti al punto da far pencolare interi rami se numerose. In questo caso l'insetto induttore è un afide (Eriosoma lanuginosum) che trova ricetto sulle pareti interne delle galle. Sui pioppi troviamo una galla che si sviluppa sul picciolo fogliare, a forma di borsetta. Nella quale schiudono le uova dell'afide che poi danno a succhiare la linfa e a digerirla. Sempre un afide l'induttore ( Pemphigus bursarius). In piena estate dalle piante colpite geme una melata lattiginosa che imbratta tutto quello che sta sotto la chioma.
Poi una intensa defogliazione per lo stato di sofferenza dell'albero. Come non ricordare le galle del castagno indotte da Dryocosmus Kuriphilus, tristemente conosciuto come "Cinipide galligeno del castagno", che ha messo a serio rischio lìeconomia castanicola di intere regioni e paesi d'Europa. Poi controllato lentamente dall'introduzione controllata d un altro imenottero(Torymus sinensis) suo nemico naturale proveniente dallo stesso areale di origine(Cina) dell'insetto dannoso. Insomma l'argomento GALLE è molto affascinante, anche dal punto di vista ambientale, in quanto alcune di esse diventano habitat per altre specie animali che li sviluppano la loro nicchia ecologica, ovvero la funzione (ruolo attivo) loro specifica nel contesto del bioma in cui sono inseriti. Alcune curiosità legate alle galle: Sono ricche di tannini che un tempo venivano impiegati in coloreria. Ma anche in enologia (tannini gallici) come chiarificanti e stabilizzanti. L'acido gallico ha quel nome perché estratto da talune galle tra cui quelle delle querce. Qualcuno mi diceva che le galle a palla ancora non legnose di quercia sono utili per farci manovre sugli strumenti a corda, tipo chitarre, viole e violoncelli, passandole a striscio proprio sulle corde. Aspetto da qualcuno competente in materia una conferma, oppure una smentita! C'è sempre da imparare qualcosa da altri. Una passeggiata nei nostri boschi fatta con l'intento di ritrovare e raccogliere galle, può rivelarsi fruttuosa solo che si abbia una buona vista e la voglia di fare "catture naturalistiche" interessanti.

Un ponte tra terra e mare: la memoria storica di Ischia si racconta.Nella suggestiva cornice della Sala Aenaria a Ischia...
05/06/2026

Un ponte tra terra e mare: la memoria storica di Ischia si racconta.

Nella suggestiva cornice della Sala Aenaria a Ischia Ponte, ieri si è rinnovato quel connubio profondo che, da secoli, definisce l’anima della nostra isola: l'unione ideale tra il mondo contadino e l'universo della pesca.

In una virtuosa compartecipazione paritaria con il Museo del Mare di Ischia, il nostro Centro Studi ha preso parte a un incontro nato sotto il segno della continuità culturale. L'evento di ieri, fortemente voluto dal Presidente Luigi Telese, trae infatti ispirazione e ideale testimonianza da quello che lo scorso ottobre ci vide protagonisti al MUDIS per rendere omaggio alle donne contadine ischitane.

È stato un momento di alta divulgazione e forte coesione:
🔳Il Prof. Giuseppe Silvestri ha incantato la platea con un’appassionata presentazione delle antiche tecniche di pesca locali.

🔳 Francesca Saurino, presidente delle due cooperative di pescatori ischitani, ha offerto una testimonianza viva, efficace e di grande fascino sulla realtà marittima odierna.

A suggellare questa unione tra storia e memoria, un simpatico siparietto: il nostro socio Pasquale Mattera ha fatto dono al Museo del Mare di una fotografia storica della sorella Concetta, storica pescatrice di Casamicciola, accompagnata da un prezioso plastico artigianale che ne riproduce fedelmente la scena. Due opere d'arte e di memoria che da oggi arricchiranno la collezione del Museo.

Un ringraziamento speciale va ai tanti nostri soci presenti in sala, che con la loro partecipazione hanno dimostrato, ancora una volta, quanto sia vivo il desiderio di custodire e valorizzare l'identità culturale di Ischia.



Telese Luigi

Indirizzo

Rampe Di Sant'Antonio, 5
Ischia Porto
80077

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