13/04/2026
L’ARTE DI NON RISPONDERE: IL METODO MADERNA APPLICATO ALLE SCUOLE DI INZAGO
Inzago Città Aperta aveva presentato due interrogazioni all’Assessore Maderna e al Sindaco Fumagalli per conoscere lo stato reale degli edifici scolastici di Inzago.
A leggere le risposte dell’Assessore Maderna, si ha l’impressione che l’Amministrazione abbia finalmente trovato la soluzione a tutti i problemi della scuola: scrivere lettere che non rispondono alle domande.
Noi abbiamo chiesto:
• lo stato delle criticità strutturali della Scuola Filzi,
• il cronoprogramma reale degli interventi,
• le certificazioni di sicurezza degli edifici scolastici,
• e copia dei documenti obbligatori per legge (DVR, piani di evacuazione).
L’Assessore, invece, ha preferito raccontarci:
• che “l’Amministrazione monitora costantemente”,
• che “si procederà nei tempi previsti dalla legge”,
• che “l’adeguamento sismico è prioritario”,
• che “è stato affidato un incarico”,
• e che per il DVR… dobbiamo arrangiarci e chiederlo altrove.
In pratica: tutto quello che già sapevamo, tranne ciò che abbiamo chiesto.
È un po’ come chiedere al meccanico se i freni funzionano e sentirsi rispondere:
“Stiamo monitorando la situazione e abbiamo già chiamato un elettrauto per il tagliando dell’aria condizionata.”
La verità è semplice
L’Assessore Maderna non ha fornito una sola informazione concreta su:
• tempi,
• modalità,
• criticità,
• certificazioni,
• responsabilità,
• stato reale degli edifici.
Ha trasformato due interrogazioni puntuali in due comunicati autocelebrativi, dove l’unica cosa che non compare è… la risposta.
E l’ironia finale
Quando gli chiediamo il DVR, documento obbligatorio per legge, l’Assessore ci spiega che non è compito suo.
Peccato che il Comune sia proprietario degli edifici e responsabile della loro sicurezza strutturale.
Ma evidentemente, per questa Amministrazione, la sicurezza è un concetto… in outsourcing.
Conclusione
Le risposte dell’Assessore Maderna non chiariscono nulla.
Anzi, confermano una cosa:
sulle scuole, l’Amministrazione non ha un piano. Ha solo un Project Financing.
E quando si parla di sicurezza dei bambini, questo non è accettabile.