Inzago Città Aperta

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Siamo una lista civica composta da cittadine e cittadini inzaghesi accomunati dall’amore per questo paese e dalla voglia di mettersi in gioco per cambiare le cose.

COSA SUCCEDE IN CITTA'?VI ASPETTIAMO DOMATTINA  A INZAGOIN PIAZZA MAGGIORE!!Inzago Città Aperta Gruppo Consigliare
29/05/2026

COSA SUCCEDE IN CITTA'?
VI ASPETTIAMO DOMATTINA A INZAGO
IN PIAZZA MAGGIORE!!
Inzago Città Aperta
Gruppo Consigliare

CONSIGLIO COMUNALE GIOVEDÌ 28 MAGGIOORE 21,00!!C'e la nostra interpellanza sulla Fondazione Marchesi di richiesta inform...
25/05/2026

CONSIGLIO COMUNALE GIOVEDÌ 28 MAGGIO
ORE 21,00!!
C'e la nostra interpellanza sulla Fondazione Marchesi di richiesta informazioni in merito alla modifica dello Statuto e alle intenzioni della Amministrazione.
Seguiteci
Inzago Città Aperta

INCONTRO 8 MAGGIO 2026 A INZAGO al Centro De Andre' :L'assemblea è stata molto partecipata e ringraziamo chi è venuto, c...
12/05/2026

INCONTRO 8 MAGGIO 2026 A INZAGO al Centro De Andre' :
L'assemblea è stata molto partecipata e ringraziamo chi è venuto, chi è intervenuto, chi si è informato sull'esito della serata e sul percorso presentato
GRAZIE A TUTTI E A TUTTE!!!!! di seguito una sintesi:

A Inzago nasce un nuovo percorso unitario, aperto ai cittadini, alle forze progressiste e a chi vuole costruire un’alternativa partecipata per il futuro del paese.
Si chiama INZAGO IN COMUNE.
La presentazione si è svolta venerdì 8 maggio al Centro De André, insieme ai gruppi consiliari ICA e IAC. I quattro consiglieri hanno ricordato il lavoro svolto in questi anni e la necessità di unire le forze del campo progressista e di centro-sinistra per proporre un progetto diverso dall’attuale amministrazione.
È stato sottolineato come lo scarso confronto, la poca condivisione delle decisioni e i limitati spazi di partecipazione democratica siano stati una scelta precisa della maggioranza, non episodi isolati.
I punti cardine del nuovo percorso:
• STOP alle decisioni calate dall’alto
• PIÙ partecipazione e trasparenza
• DIFESA del territorio e dei servizi pubblici
• ASCOLTO reale dei cittadini
Un Comune che torni a difendere l’interesse pubblico.
Da entrambi i gruppi consiliari, ICA e IAC, è arrivata con forza la volontà di costruire un percorso comune, aperto e partecipato, capace di coinvolgere cittadini, associazioni e realtà politiche del territorio.
Come ICA abbiamo evidenziato la scarsa visione dell’Amministrazione Fumagalli: l’avanzo ereditato non è stato trasformato in opere utili, le opportunità del PNRR non sono state colte e oltre 600.000 euro di fondi COVID sono stati restituiti per mancato utilizzo.
Abbiamo espresso forte preoccupazione anche per il progetto di partenariato pubblico-privato (PPP) sulle scuole: oltre 8 milioni di euro, con un impegno per il Comune di 250.000 euro all’anno per 10 anni, deciso senza confronto pubblico, senza coinvolgere le commissioni e senza documentazione completa. Una scelta che inciderà sul bilancio e sui servizi futuri, affidando a un privato un progetto fondamentale senza spiegazioni adeguate.
Per questo ICA, dopo ripetute richieste di informazioni e documentazione sul PPP rimaste senza risposte soddisfacenti, ha scritto al Prefetto.
La Prefettura ha quindi chiesto chiarimenti ufficiali all’Amministrazione sul percorso seguito.
Dal palco è arrivato anche il sostegno del segretario del Partito Democratico, che ha riconosciuto il valore del lavoro svolto in questi anni dai consiglieri comunali e ha ribadito l’importanza di costruire un progetto unitario per il futuro di Inzago.
Anche Rifondazione Comunista ha portato un contributo forte e chiaro, ribadendo la necessità di un fronte democratico, partecipato e antifascista. Nel suo intervento il Segretario di Rifondazione ha richiamato il valore della democrazia dal basso, della trasparenza amministrativa e del coinvolgimento attivo della cittadinanza. Ha espresso con nettezza la volontà di voltare pagina e costruire un progetto nuovo, aperto e condiviso, capace di mandare a casa l’attuale amministrazione attraverso un’alternativa solida e inclusiva.
In chiusura è stato presentato un questionario pubblico per raccogliere idee e proposte per il futuro di Inzago.
Un invito aperto a tutta la cittadinanza a partecipare e contribuire alla costruzione del nuovo progetto.
UNITEVI AL NOSTRO PERCORSO!!
La mail per contattarci e/o essere inseriti nei gruppi di lavoro:
[email protected]

08/05/2026

Il Prefetto interviene sul caso Inzago: un richiamo che pesa.
La Prefettura di Milano ha inviato una comunicazione ufficiale al Segretario Generale del Comune di Inzago, con copia ai nostri consiglieri Maria Luisa Motta e Mauro Simone, in merito all’esposto sul mancato accesso agli atti del project financing.
Nel documento, il Prefetto invita l’Amministrazione a “verificare il rispetto delle prerogative previste per i Consiglieri comunali”.
E non solo: chiede anche “un cortese cenno di rassicurazione in merito alla conformità alla normativa di settore della procedura di project financing”.
Questo passaggio è di enorme rilievo istituzionale.
Quando il Prefetto chiede rassicurazioni sulla conformità normativa, significa che la questione non riguarda più soltanto la trasparenza, ma la correttezza dell’intera procedura adottata dalla Giunta.
Ricordiamo di cosa stiamo parlando:
una delibera di Giunta che apre la strada a 8 milioni di euro di lavori sulle scuole, con un impegno per il Comune di 250.000 euro all’anno per dieci anni.
Un atto che incide profondamente sul futuro del paese e sulle sue finanze.
E tutto questo senza una vera discussione in Commissione e senza un confronto in Consiglio Comunale.
Una scelta amministrativa che, per peso e conseguenze, avrebbe richiesto il massimo della condivisione e della trasparenza.
Oggi il Prefetto chiede chiarimenti.
E questo conferma che i nostri consiglieri hanno agito con piena correttezza, nel rispetto della legge e del loro ruolo.
Resta però una domanda inevitabile, che poniamo con rispetto ma con fermezza:
per quale motivo la documentazione richiesta non è stata fornita tempestivamente, come previsto dalla normativa?
Perché rendere così difficile l’accesso ad atti che riguardano un impegno economico così rilevante per la comunità?
Non vogliamo attribuire intenzioni.
Ma è legittimo chiedersi se tutto questo non si sarebbe potuto evitare con un atteggiamento più trasparente e collaborativo.
Ora attendiamo che l’Amministrazione risponda al Prefetto e chiarisca ogni aspetto della procedura adottata.
Noi continueremo a vigilare, con serietà e determinazione, perché la trasparenza non è un optional: è un dovere verso i cittadini e verso le istituzioni democratiche.
Inzago Città Aperta

03/05/2026
Consiglio Comunale convocato per il giorno giovedì 23 aprile 2026 alle ore 20.30, per la trattazione del seguente ORDINE...
21/04/2026

Consiglio Comunale convocato per il giorno
giovedì 23 aprile 2026 alle ore 20.30, per la trattazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Affidamento in concessione del servizio di asilo nido comunale - periodo 01.09.2026 –
31.08.2030. Approvazione indirizzi e relazione istruttoria per l'affidamento in concessione
del servizio pubblico locale “Asilo Nido Ghirigori”
2. Ratifica delibera G.C. n. 42 del 13.03.2026 ad oggetto: Variazione d'urgenza al bilancio di
previsione finanziario 2026/2028 (art. 175, comma 4 d.lgs. 267/2000)
3. Esame ed approvazione rendiconto della gestione finanziaria esercizio 2025
4. Prima variazione al bilancio unico di previsione 2026/2028 di competenza del Consiglio
Comunale
5. Modifica Regolamento di Polizia Urbana norme per la civile convivenza
6. Modifica Regolamento comunale per l’attività del commercio su aree pubbliche
7. Approvazione Piano generale degli impianti pubblicitari
8. Aree in P.E.E.P - Presa d'atto delle intervenute modifiche normative - D.M. 151/2020 e L.
108/2021 e adeguamento delle procedure per la trasformazione del diritto di superficie in
diritto di proprietà e affrancazione vincoli con approvazione dello Schema tipo dell’atto di
trasformazione
9. Approvazione dello schema di atto integrativo alla Convenzione unica ai sensi dell’art. 30
del d.lgs. 267/2000 per la gestione in forma associata dei servizi comunali Catasto, Sportello
Unico Attività Produttive (S.U.A.P.) e Sportello Unico per l’Edilizia (S.U.E.) - Modifica
dell’articolo 19 (trattamento dei dati personali)
10. Aggiornamento del Programma triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028
11. Aggiornamento del Programma triennale degli acquisti di Beni e Servizi 2026-2028
12. Modifica al Piano Diritto allo Studio 2025-2026: capitolo 4 contributi economici - punto 1
borse di studio
13. CUBI asc - Piano Programma e Budget 2026/2028 Approvazione comprensiva
dell’addendum 2026 al catalogo dei servizi a domanda strumentale
14. Interpellanza presentata in data 02.03.2026, prot. 3761, dai consiglieri Marialuisa Motta e
Mauro Simone del gruppo Inzago Città Aperta, in merito al Provvedimento
Autorizzatorio Unico relativo al Progetto di Gestione Produttiva dell’Ambito Territoriale
Estrattivo ATEg18 da realizzarsi nel Comune di Vaprio D’Adda
15. Interrogazione presentata in data 04.03.2026, prot. 3970, dai consiglieri Renato Riva e
Ernesto Fumagalli del gruppo Inzago al Centro, in merito alla richiesta di elementi
probanti a supporto della decisione di istituire un Senso unico di marcia in via Pastore
16. Interpellanza presentata in data 11.04.2026, prot. 6257, dai consiglieri Renato Riva e
Ernesto Fumagalli del gruppo Inzago al Centro, in merito all’assenza
dell’Amministrazione comunale di Inzago alla camminata antimafia della Martesana del
28 marzo scorso
È consentito l’accesso del pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili. La pubblicità della seduta è garantita attraverso la trasmissione in streaming sul canale Youtube del Comune di Inzago.
Inzago Città Aperta
Consiglieri

Riteniamo doveroso condividere con la cittadinanza l’articolo di stampa pubblicato dal “Corriere della sera” uscito in q...
19/04/2026

Riteniamo doveroso condividere con la cittadinanza l’articolo di stampa pubblicato dal “Corriere della sera” uscito in queste ore, che riguarda Rosalia Brasacchio, già Assessore esterno del Comune di Inzago negli anni scorsi secondo il quale:
“Il neo pentito Gioacchino Amico, uno degli uomini cardine della santa alleanza tra clan di camorra-’ndrangheta e cosa nostra, protagonista della foto con Giorgia Meloni diffusa nelle scorse settimane da «Report», parla davanti ai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane della Direzione distrettuale antimafia lo scorso 9 febbraio. Racconta di traffici di droga insieme all’uomo dei Senese a Milano Giancarlo Vestiti. Affari che avrebbero visto anche la partecipazione di «Lia».
Lei per gli investigatori altri non è che l’avvocata Rosalia Brasacchio, 46 anni, nata a Monza, e compagna proprio di Vestiti. Ma Lia Brasacchio è anche consigliera comunale in carica per la lista civica di minoranza «Avanti con Rocchi sindaco» a Cologno Monzese, (dove vive e ospita Vestiti ai domiciliari) e dirigente al Comune di Cassina de’ Pecchi. Secondo il racconto del collaboratore lo stupefacente veniva tenuto proprio a Cologno nel garage della donna.
Per questo, giovedì mattina mentre erano in corso i lavori della Commissione parlamentare antimafia in prefettura, i carabinieri del Nucleo investigativo, diretti da Fabio Rufino e Antonio Coppola, l’hanno perquisita e le hanno notificato l’avviso di garanzia per spaccio, in concorso con l’aggravante mafiosa”

Come sempre, non entriamo nel merito giudiziario: le indagini faranno il loro corso e vale la presunzione di innocenza, principio fondamentale che va rispettato senza eccezioni.
La nostra riflessione riguarda invece il piano politico, che è distinto e autonomo.
La notizia solleva infatti alcune domande legittime: quali criteri portarono l’allora amministrazione — la stessa che governa oggi — a scegliere come assessore esterno una figura che, anni dopo, si trova coinvolta in un’inchiesta così delicata? Quali valutazioni furono fatte? Quali garanzie furono considerate?
Non abbiamo risposte definitive, e non pretendiamo di averle. Ma riteniamo corretto condividere con i cittadini il turbamento e gli interrogativi che questa vicenda suscita, proprio perché riguarda una persona che ha ricoperto un ruolo istituzionale nel nostro Comune.
Come InzagoCittàAperta , continueremo a mantenere un atteggiamento serio e rispettoso, senza strumentalizzazioni, ma con la convinzione che la trasparenza nelle scelte amministrative e la responsabilità politica siano elementi essenziali per la fiducia dei cittadini.
Inzago Città Aperta

L’ARTE DI NON RISPONDERE: IL METODO MADERNA APPLICATO ALLE SCUOLE DI INZAGOInzago Città Aperta aveva presentato due inte...
13/04/2026

L’ARTE DI NON RISPONDERE: IL METODO MADERNA APPLICATO ALLE SCUOLE DI INZAGO
Inzago Città Aperta aveva presentato due interrogazioni all’Assessore Maderna e al Sindaco Fumagalli per conoscere lo stato reale degli edifici scolastici di Inzago.
A leggere le risposte dell’Assessore Maderna, si ha l’impressione che l’Amministrazione abbia finalmente trovato la soluzione a tutti i problemi della scuola: scrivere lettere che non rispondono alle domande.
Noi abbiamo chiesto:
• lo stato delle criticità strutturali della Scuola Filzi,
• il cronoprogramma reale degli interventi,
• le certificazioni di sicurezza degli edifici scolastici,
• e copia dei documenti obbligatori per legge (DVR, piani di evacuazione).
L’Assessore, invece, ha preferito raccontarci:
• che “l’Amministrazione monitora costantemente”,
• che “si procederà nei tempi previsti dalla legge”,
• che “l’adeguamento sismico è prioritario”,
• che “è stato affidato un incarico”,
• e che per il DVR… dobbiamo arrangiarci e chiederlo altrove.
In pratica: tutto quello che già sapevamo, tranne ciò che abbiamo chiesto.
È un po’ come chiedere al meccanico se i freni funzionano e sentirsi rispondere:
“Stiamo monitorando la situazione e abbiamo già chiamato un elettrauto per il tagliando dell’aria condizionata.”

La verità è semplice
L’Assessore Maderna non ha fornito una sola informazione concreta su:
• tempi,
• modalità,
• criticità,
• certificazioni,
• responsabilità,
• stato reale degli edifici.
Ha trasformato due interrogazioni puntuali in due comunicati autocelebrativi, dove l’unica cosa che non compare è… la risposta.

E l’ironia finale
Quando gli chiediamo il DVR, documento obbligatorio per legge, l’Assessore ci spiega che non è compito suo.
Peccato che il Comune sia proprietario degli edifici e responsabile della loro sicurezza strutturale.
Ma evidentemente, per questa Amministrazione, la sicurezza è un concetto… in outsourcing.

Conclusione
Le risposte dell’Assessore Maderna non chiariscono nulla.
Anzi, confermano una cosa:
sulle scuole, l’Amministrazione non ha un piano. Ha solo un Project Financing.
E quando si parla di sicurezza dei bambini, questo non è accettabile.

Indirizzo

Inzago
20065

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