27/07/2026
Consiglio Comunale 22 luglio
Di seguito il nostro commento dopo le risposte dell'assessore Maderna alla nostra interpellanza sull'efficientamento energetico alle scuole
"A Inzago dev’essere successo qualcosa di straordinario: i “refusi” hanno preso vita. Sì, perché nella risposta dell’assessore Maderna alla nostra interpellanza sul project financing scolastico, i refusi non sono più errori di battitura: sono diventati strumenti di governo.
Per esempio: la Giunta vota una concessione da 10 anni, ma l’asseverazione è da 15. Un dettaglio, certo. Come confondere un gatto con un ippopotamo: sempre animali sono.
Poi c’è la questione dei fondi comunali: nella Relazione Tecnica ci sono, nella convenzione sono in bianco, nel PEF non esistono. Secondo l’assessore è tutto normale: “contratto tipo”, “refuso”, “non vi preoccupate”. In effetti, perché preoccuparsi? Sono solo soldi pubblici.
E che dire dei richiami al PNRR? Grafici, loghi, parole altisonanti. Peccato che il progetto non abbia nemmeno un euro di fondi PNRR. Ma si sa: un po’ di colore non guasta mai.
Sul fronte economico, il Comune pagherà più di prima già dal primo anno. L’assessore non lo nega: semplicemente non ne parla. È la nuova frontiera della comunicazione pubblica: se un problema non lo nomini, magari sparisce.
La scuola Mirò, poi, è un capolavoro di narrativa. Si decide di demolire un edificio del 2011 senza saggi esplorativi, senza analisi CO₂, senza una relazione strutturale. Ma tranquilli: “non è richiesto dalla legge”. Del resto, quando si devono spendere oltre 2 milioni di euro, perché farsi troppe domande?
Infine, la trasparenza. Il Prefetto si è interessato alla questione e ha chiesto al Comune di chiarire alcuni aspetti dell’accesso agli atti. L’assessore risponde parlando di “riservatezza per non danneggiare il promotore”, ma la legge dice il contrario: una volta usati per deliberare, gli atti diventano pubblici.
In conclusione, la risposta dell’assessore Maderna è un piccolo gioiello: riesce a non rispondere a ciò che chiedevamo, a rispondere a ciò che non avevamo chiesto, e a trasformare contraddizioni sostanziali in innocenti refusi.
A questo punto, più che un project financing, sembra un project fantasy.
E a questa Amministrazione, si sa, la fantasia non manca mai."
Sotto trovate l'interpellanza.
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