09/04/2026
Pena di morte, svolta inquietante
Caritas Ambrosiana è stata tra i primi firmatari dell’appello, lanciato da Pax Christi International, per “la protezione della vita dei palestinesi sotto occupazione, in risposta al disegno di legge israeliano sull’estensione della pena di morte”.
Il documento, sottoscritto da decine di organismi ed esponenti cattolici di tutto il mondo, sostiene che la legge approvata lo scorso 30 marzo dal Parlamento israeliano “non può essere considerata isolatamente o solo come una questione giuridica”, ma va considerata nel contesto “dell’occupazione in corso del territorio palestinese e della persistente negazione del diritto fondamentale all’autodeterminazione del popolo palestinese”. Ciò “comporta profonde implicazioni morali” e “rappresenta una svolta storica e profondamente inquietante”, non solo perché mina l’inalienabile diritto alla vita, anche del reo. “Introducendo e normalizzando la pena di morte nei tribunali militari operanti nei territori occupati”, sostiene l’appello, la nuova legge istituzionalizza in realtà “un sistema di uccisioni sanzionate dallo Stato su basi discriminatorie”.
«La costruzione di una cultura di pace poggia sulla disponibilità alla conversione e al dialogo, che è compito di ogni cittadino e di ogni fedele. Ma si nutre anche del richiamo a norme e prassi di giustizia, che ci sentiamo di indirizzare soprattutto ai governanti di paesi che intendono continuare a definirsi democratici». Erica Tossani e don Paolo Selmi, Direzione Caritas Ambrosiana