Inverigo Perla della Brianza

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Inverigo Perla della Brianza A cura delle associazioni Le Contrade e Orrido di Inverigo Inverigo, Perla della Brianza. Oggi cosa è rimasto di questa importante e grandiosa eredità? Degrado.

Nel corso del tempo, il paese d’Inverigo è stato definito “Capitale della Brianza” e “Perla della Brianza” per il ruolo amministrativo che ricopriva - nello specifico dalla famiglia Crivelli nel '600 e '700 - e per gli elementi del suo straordinario patrimonio architettonico e paesaggistico – citiamo la “Rotonda”, il “Castello”, S. Andrea al Navello, il Viale dei Cipressi, l’Orrido, Pomelasca, le ville storiche Perego e Mezzanotte. Scomparso il ruolo e l’importanza delle famiglie nobiliari sono rimasti quegli elementi che hanno permesso recentemente a Inverigo di essere identificato come “luogo dell’identità regionale” (PPR Lombardia Tavola B n. 36). Com’è il presente e quale sarà il futuro di questo patrimonio architettonico e paesaggistico? Le Associazioni “Le Contrade” e “Orrido di Inverigo”, impegnate da decenni nella promozione e tutela degli elementi identitari del paese, esprimono forti preoccupazioni per il presente e pochissimo ottimismo, di conseguenza, per il futuro. Lo scopo di questa pagina facebook è diffondere le immagini delle situazioni che, per le due Associazioni, sono la materializzazione dei loro timori. La speranza di questa pagina facebook è di stimolare una giusta reazione all'impoverimento culturale che è anche una diretta conseguenza del degrado del nostro patrimonio architettonico e paesaggistico. Significato.
1) Situazione di abbandono, di incuria (SIN) deterioramento: d. delle campagne
2) fig. Decadimento morale, culturale: d. dei valori
Definizione. La parola degrado deriva dal verbo "degradare" e viene usata in molteplici contesti: degrado ambientale, architettonico, sociale, economico, monetario. Degradare è un verbo che ha origine nella tarda lingua latina, da gradus «scalino, grado». Il primo significato riportato dal vocabolario Treccani è "privare del grado, come pena militare, e in genere punire con la degradazione: degradare un ufficiale”. Per estensione significa "disonorare, avvilire, rendere moralmente abietto". In generale, vuol dire "deteriorare, danneggiare, ridurre in cattivo stato”. Degradarsi vuol dire "trasformarsi passando da una condizione superiore a una inferiore, subire una regressione, o, riferito ad ambienti naturali, complessi architettonici, istituzioni, organismi o comunità sociali, situazioni politiche o economiche, e sim., deteriorarsi, subire un progressivo scadimento".

Le nostre due Associazioni hanno sostenuto economicamente il restauro e hanno supportato le due restauratrici nelle vari...
17/10/2026

Le nostre due Associazioni hanno sostenuto economicamente il restauro e hanno supportato le due restauratrici nelle varie fasi.
Siamo orgogliosi di aver partecipato al recupero di un'opera d'arte che contribuisce alla riqualificazione della Piazza Mercato di S. Maria della Noce.

E' TEMPO DI VISIONI.In occasione della VARIANTE GENERALE AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (PGT) del Comune di Inverigo...
24/08/2026

E' TEMPO DI VISIONI.
In occasione della VARIANTE GENERALE AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (PGT) del Comune di Inverigo, le Associazioni LE CONTRADE ODV e ORRIDO DI INVERIGO invitano a due incontri pubblici

GIOVEDI’ 3 SETTEBRE 2026
MERCOLEDI’ 9 SETTEMBRE 2026

c/o la sede del CAI in VIA ROCCHINA 8
ore 20,45

Si valuteranno i contributi partecipativi inoltrati dai cittadini e associazioni e si analizzerà il RAPPORTO PRELIMINARE (DOCUMENTO DI SCOPING) in previsione della PRIMA CONFERENZA DI VAS indetta il giorno 11 settembre 2026 alle ore 9.00 presso la sala del Consiglio della sede municipale alla quale tutti i soggetti interessati e l’intera cittadinanza sono invitati a partecipare.

Vi aspettiamo.

Paesaggio di Inverigo: è venuto il momento di andare oltre alla sua oggettiva bellezza e di iniziare a comprendere l'imp...
10/06/2026

Paesaggio di Inverigo: è venuto il momento di andare oltre alla sua oggettiva bellezza e di iniziare a comprendere l'importanza della sua tutela.

18/05/2026
E' TEMPO DI VISIONI.I contributi delle Associazioni e dei cittadini al Piano di Governo del Territorio (PGT) comunale so...
07/05/2026

E' TEMPO DI VISIONI.
I contributi delle Associazioni e dei cittadini al Piano di Governo del Territorio (PGT) comunale sono osservazioni, proposte e idee che i residenti, le imprese e i soggetti interessati possono presentare per segnalare bisogni, criticità o opportunità del territorio, collaborando con l'Amministrazione Comunale nella definizione delle strategie di sviluppo.
Li riteniamo un'opportunità importante per i cittadini di partecipare direttamente alla pianificazione urbana.
Per questo abbiamo deciso di condividere le nostre visioni e vi invitiamo a un confronto.

05/05/2026

La Giornata del Verde Pulito è un'iniziativa promossa da Regione Lombardia sin dal 1987 (istituita con L.R. 14/1991) per sensibilizzare cittadini, scuole e associazioni sulla tutela dell'ambiente. Si tratta di un evento annuale che prevede azioni concrete di pulizia volontaria di aree verdi, boschi e parchi, promosse in molti comuni.
Invitiamo tutti a partecipare per rafforzare il senso di responsabilità e appartenenza al territorio, promuovendo una cultura ecologica condivisa.

Incredibile la mancanza di sensibilità e la superficialità con cui Amministrazioni, Enti e Associazioni votate alla prom...
01/03/2026

Incredibile la mancanza di sensibilità e la superficialità con cui Amministrazioni, Enti e Associazioni votate alla promozione del territorio non colgano l'opportunità di questi eventi.

A PROPOSITO DELLE OLIMPIADI MILANO-CORTINA 2026.

Tutti abbiamo ammirato la spettacolare accensione del braciere olimpico sotto l’Arco della Pace di Milano.
Un’immagine che ha fatto il giro del mondo.
Una Olimpiade sportiva diffusa sul territorio e un’Olimpiade Culturale con appuntamenti di arte, musica e teatro.
Ci attendavamo, se non proprio il giorno della cronaca almeno in quelli successivi, una parola o una riga sull’Arco e sul suo ideatore, Luigi Cagnola.
Invece, il primo è rimasto semplicemente sullo sfondo, ha fatto da scenografia all’evento e il secondo, come a noi risulta, nessuna notizia, non pervenuto.
Ma non solo, ci attendavamo che qualcuno facesse notare la relazione Milano-Cagnola-Inverigo.
Anche in questo caso, nulla.
Allora lo facciamo noi, con orgoglio.

L'Arco della Pace a Milano, progettato in stile neoclassico dall'architetto Luigi Cagnola a partire dal 1807, fu ufficialmente inaugurato il 10 settembre 1838 dall'imperatore Ferdinando I d'Austria. Originariamente concepito per celebrare le vittorie napoleoniche, fu completato dagli austriaci come simbolo della pace raggiunta nel 1815 (Restaurazione e Congresso di Vienna).
Il Cagnola aveva costruito una copia dell’Arco della Pace all’ingresso della sua villa di Inverigo che è poi crollato nel 1910 (alcuni resti si possono ancora ammirare sulla parete dell’edificio).
L’imperatore austriaco, come riportato dalle cronache del tempo, è passato dalla Rotonda ad ammirare il territorio del suo regno dalla terrazza dei Telamoni e dalla Cupola prima di giungere a Milano.

E scusate se una associazione ambientalista si è permessa di far notare il silenzio e la mancanza di sensibilità nei confronti di un luogo e di un personaggio che hanno fatto, e sono, la storia di Inverigo.

Segnaliamo questa pubblicazione molto interessante di Endri Orlandin in cui possiamo ritrovare situazioni e spunti rifer...
23/02/2026

Segnaliamo questa pubblicazione molto interessante di Endri Orlandin in cui possiamo ritrovare situazioni e spunti riferiti a Inverigo.

Contropaesaggio.
Perché dovrebbero essere le comunità a prendersi cura del paesaggio, Edizioni del Faro, 2025.
Ho voluto scrivere questo libro perché è ormai evidente come stiamo ineluttabilmente e, cosa ancor più dolorosa, nell’indifferenza generale, perdendo porzioni sempre più significative di paesaggio e assieme ad esso pezzi della nostra memoria che ad esso ci legano.
Viviamo in un Paese in cui la legislazione è palesemente insufficiente a tutelarlo nella sua interezza, in cui i piani paesaggistici sono inesorabilmente in ritardo e arrancano nella loro predisposizione e formalizzazione, dove la dispersione insediativa e la diffusione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, sono solo alcuni dei mali che da tempo affliggono il paesaggio.
Un paesaggio mortificato, sfruttato, obliterato che assomiglia sempre più a una scenografia nella quale vengono inseriti, con allarmante frequenza, interventi e opere sempre più pervasive e incoerenti provocando profonde cicatrici difficili da rimarginare, svuotandolo di senso e rendendolo sempre più un simulacro di sé stesso, determinando un profondo senso di disorientamento e afflizione nelle popolazioni che lo vivono.
Questo bene comune è memoria, individuale e collettiva, è sedimentazione, materiale e immateriale, è identità, oggettiva e soggettiva, è un valore imprescindibile per chi vive in stretto contatto con esso e sono i suoi abitanti che devono tornare a essere i protagonisti della sua cura e conservazione come storicamente è avvenuto.
È per questo motivo che diviene quasi imprescindibile trascendere la legislazione e proattivamente attivare esperienze e processi gestionali “dal basso”, in grado di far fronte alla richiesta di aiuto che il paesaggio ci sta inviando, dando pieno compimento al principio di sussidiarietà.
Per ovviare alle tradizionali soluzioni sinora offerte dalla pianificazione istituzionale è auspicabile che le popolazioni attivino autonomamente le proprie conoscenze e competenze dando vita a percorsi operativi di manutenzione, tutela, salvaguardia e valorizzazione del paesaggio divenendo delle vere e proprie comunità di pratica di paesaggio. Alcuni ci hanno provato e ci sono riusciti.
Il libro fornisce gli elementi critici e operativi per permettere alle comunità di attivarsi, sulla scia delle esperienze finora condotte, dando vita ad azioni dirette di cura e tutela del paesaggio “alternative e indipendenti” dalle tradizionali pratiche pianificatorie.

11/01/2026

Condividiamo le riprese fatte con una fototrappola questa settimana. Gli animali ripresi al loro passaggio sono incuriositi ma non spaventati (visore con led all'infrarosso quindi al buio non si accende alcuna luce). Queste riprese ci permettono di monitorare la fauna locale.

Giretto di inizio anno ai laghetti rinaturalizzati (ex cave di argilla) di Carpanea (con capatina al Lambro) e di Fornac...
10/01/2026

Giretto di inizio anno ai laghetti rinaturalizzati (ex cave di argilla) di Carpanea (con capatina al Lambro) e di Fornacetta, passaggio anche alla pozza di (pseudo) affinamento delle acque delle rogge provenienti da Villa Romanò, in compagnia di un picchio nero, di aironi cenerini e di un simpatico pettirosso.
Altre perle di Inverigo.

Indirizzo

Inverigo
22044

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