13/06/2026
DOMENICA 14 GIUGNO e MERCOLEDI’ 17 GIUGNO 2026
PIANTA DELLA SETTIMANA
RUBRICA SU CONTRORADIO FIRENZE FM - 93,6 / 98,9,
mercoledì con Giovanni Barbasso dalle 1300 alle 1600 e domenica con Gimmy Tranquillo dalle 1100 alle 1300
“FICO DEGLI OTTENTOTTI”
PROLOGO: Se volete coltivare da adesso una pianta, con vegetazione esotica e generosa in fioriture, il Fico degli Ottentotti è la pianta giusta, dedicata a chi si dimentica di irrigare ma con la prerogativa che gli riservi un bel posto al sole, meglio se vicino al mare.
NOME SCIENTIFICO: Carpobrotus edulis
NOMI POPOLARI: Fico degli Ottentotti, Fico di Mare, Bacicci, Caprettaie, Unghie di Strega.
ETIMOLOGIA: Carpobrotus – Dal Grego Carpo=Frutto e Brotos=Edule.
TASSONOMIA, HABITAT, AREALE: Pianta erbacea, succulenta e perenne appartenente alla Famiglia delle Azioaceae e al Genere Carpobrotus. Questoa succulenta a portamento strisciante è originaria del Sud Africa dove colonizza scogliere rocciose e dune sabbiose, in prossimità di coste marine. Pianta certamente rustica e frugale riguardo alla salinità e aridità del suolo ma di certo esigente rispetto all’insolazione che deve essere piena e diretta. In Europa è stata introdotta dal XVII secolo grazie ai coloni olandesi di rientro dal Sud Africa, da allora la pianta si è naturalizzata ampiamente negli ambienti mediterranei e costieri.
APPARATO RADICALE: filiformi che creano una f***a rete.
FUSTO: Robusto, carnoso che tende a ramificare facilmente, espandendo la vegetazione della pianta a tappeto.
FOGLIE: Tipiche per forma ad artiglio e sezione triangolare. Al loro interno si trova una sostanza densa e viscosa, riserva di acqua e nutrienti.
FIORI: Singoli, di grandi dimensioni sono costituiti da corolle ricchissime di petali e stami. Il colore è violaceo e tendono ad aprirsi durante le ore centrali del giorno, per richiudersi la sera.
FRUTTI: Grandi, carnosi, incastonati in un involucro termiante con cinque lobi. All’interno, protetti da una sostanza mucillagginosa, si trovano i semi. A maturazione da verde diventa giallo ma il sapore rimane acidulo però.
USI, COSTUMI, COLTIVAZIONE: Il Fico degli Ottentotti è stato così denominato dai coloni olandesi che vedevano l’omonima popolazione Sud Africana -gli Ottentotti, attualmente chiamata KHOI - che si cibava dei loro frutti, simili a fichi. In Italia, dopo la sua introduzione, la pianta ha trovato una sicura naturalizzazione nei luoghi ideali, le coste e dune marine. Attualmente la pianta è venduta in vivaio per la coltivazione, facile, sia in vaso ma meglio in piena terra dove riesce a colonizzare per propagazione vegetativa, stolone, terreni anche poveri, sabbiosi e assolati.
EPILOGO: A tutti gli Ortisti in vacanza al mare, fate caso al fico degli Ottentotti, e una volta individuato, prelevatene un pezzo da mettere in valigia e coltivare a casa quando tornate.
Stefano Pissi
per – “gli Ortisti” - Associazione Culturale.