Associazione Culturale “ Liguria Russia Sanremo Nice Côté d’Azur”

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21/07/2025

🇷🇺🇮🇹 Dal 5 al 7 settembre, nella cittadina russa di Tarusa (regione di Kaluga) si terrà la seconda edizione del Forum Festival culturale russo-italiano “Amarcord”, una maratona intellettuale della durata di tre giorni nella quale la cultura russa e quella italiana si uniranno attraverso le arti del cinema, della musica, della pittura, della scultura e della gastronomia.

Il Forum Festival si ispira alle opere e ai traguardi che sono frutto del lavoro di eminenti poeti, artisti, registi, studiosi e filosofi sia russi che italiani.

Nell’ambito del Festival interverranno molti grandi maestri della cultura, i quali proporranno punti di vista davvero unici su passato, presente e futuro tenendo discussioni, dibattiti e master class, ma anche conferenze di storia, letteratura, filosofia, arti figurative, architettura, arti decorative e applicate, moda, design del paesaggio e cinema. Gli esperti parleranno dei legami storici presenti tra la Russia e l’Italia e di quel patrimonio culturale, accumulato nel corso delle diverse generazioni, che farà da ponte verso il nostro futuro comune.

🔗 Maggiori informazioni sul sito web: https://amarcordfestival.ru

21/07/2025

⚡️Commento dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov

Suscitano sgomento gli spropositati toni polemici e la retorica aggressiva sulla stampa italiana relativi all’invito che le autorità della Regione Campania e la direzione del Festival “Un’Estate da Re” hanno rivolto al Maestro russo Valerij Gergiev – direttore d’orchestra di fama mondiale – chiamato a dirigere, il 27 luglio 2025, nella Reggia di Caserta, l’Orchestra Filarmonica di Salerno. Il programma comprende opere di Čajkovskij e altri compositori russi.

In Russia non erano certo passate inosservate le dichiarazioni con cui, di recente, si sono espresse le più alte cariche italiane contro le politiche di “cancellazione” della cultura russa, sempre più diffuse in Occidente. Nel 2022, quando l’opera lirica “Boris Godunov” di Modest Musorgskij è stata portata in scena, in apertura di stagione lirica, al Teatro La Scala, era stato in persona Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, a sottolineare che “La grande cultura russa è parte integrante della cultura europea. È un elemento che non si può cancellare…”. A fare eco alle sue parole era stata Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, la quale, con grande convinzione, aveva ribadito quanto segue: “Storicamente, le relazioni tra l’Italia e la Russia, e in particolar modo sul piano culturale, sono sempre state solide. Per questo io ho appoggiato la decisione del Teatro La Scala di inaugurare la nuova stagione portando in scena un’opera russa...”.

In codesto contesto, appare decisamente inopportuno e fuori luogo il clamore scandalistico che si è voluto deliberatamente suscitare in merito al concerto in programma per il 27 luglio, che prevedeva si esibissero al Festival di Caserta il Maestro Valerij Gergiev e quattro solisti dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. La polemica ha dato chiara prova del fatto che in Italia, favorite dalla totale condiscendenza delle autorità locali, sono all’opera forze distruttive e prorompenti, la cui entità numerica è irrisoria, ma che, ciononostante, si adoperano attivamente, per promuovere una percezione negativa dell’Italia in Russia e della Russia in Italia e che, in sostanza, mirano a dividere i popoli dei nostri due Paesi, i russi e gli italiani. Per un malaugurato avvicendarsi di circostanze, questa volta, il bersaglio principale dell’attacco è Valerij Gergiev –insigne personalità del mondo della cultura nonché uno dei migliori direttori d’orchestra dell’epoca contemporanea. Evidentemente, i seminatori di odio non godono di molta sensibilità artistica.

Infatti il contributo che il Maestro Valerij Gergiev ha saputo dare allo sviluppo dei legami culturali tra Russia e Italia è un fatto innegabile e veramente unico. I numerosi estimatori italiani del talento del Maestro russo avevano atteso a lungo di poter incontrare il loro artista prediletto, acquistando quasi un migliaio di biglietti per assistere con gioia al concerto che avrebbe dovuto svolgersi alla Reggia di Caserta. Peraltro, tale evento avrebbe potuto costituire un grande evento di portata unificante e ispiratrice per la vita pubblica italiana, per gli ambienti culturali del Paese, sarebbe stato un’autentica celebrazione dei valori legati alla pace e all’umanesimo.

Invece, anziché accogliere la gioia e i buoni sentimenti che da sempre accompagnano le esibizioni del Maestro – incoraggiati da alcune personalità politiche che rivelano grettezza e ottusità, così come dagli ormai onnipresenti nazionalisti ucraini – i media italiani hanno dato pieno spazio a una vergognosa campagna diffamatoria contro il grande musicista. A una campagna fondata su speculazioni, congetture e evidenti menzogne sul presunto “ruolo particolare” che il Maestro Valerij Gergiev rivestirebbe nella “macchina della propaganda russa”, così come ad attacchi di natura personale sul suo conto.

In qualità di Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, provo grande disagio nei confronti del mio insigne connazionale, il quale, nonostante la f***a agenda che lo vede dividersi tra tournée, impegni al Teatro Mariinskij e al Teatro Bol’šoj, aveva voluto accettare l’invito ricevuto dagli organizzatori del Festival campano «Un’Estate da Re» a dimostrazione dei suoi sentimenti positivi nei confronti dell’Italia. L’Italia, infatti, ha sempre avuto e sempre avrà il suo spazio nella nostra coscienza comune, e non soltanto all’interno della sfera culturale russa, ma in tutti gli ambienti di cui si compone la società del nostro Paese.

Non riesco a credere che, con questa loro decisione, i vertici italiani abbiano smentito le loro stesse affermazioni, esprimendo la loro reale posizione sulla cosiddetta “cultura della cancellazione” e dimostrandosi disposti ad “attraversare il Rubicone”, a rinunciare in toto a intrattenere legami di carattere culturale con la Russia.

È triste osservare un’Italia il cui governo, contrariamente alle sue promesse di difendere la sovranità e gli interessi nazionali, si piega alle richieste di immigrati ucraini e di altri gruppi, e del loro lobbismo politico.

Chi pensa che la cancellazione del concerto del Maestro Valerij Gergiev danneggerà la Russia si sbaglia. Il nostro è un Paese sovrano e autosufficiente in tutto e per tutto, anche sul piano culturale, sebbene la Russia non si chiuda a nessuno, né intenda cancellare alcunché. Piuttosto, è all’Italia stessa che ciò arreca danno, in quanto il Paese sta compromettendo in tal modo la propria credibilità e dà motivo di dubitare dello spirito di apertura e accoglienza nei confronti di chi – con talento, professionalità e franchezza – dona al mondo il senso del bello e dell’eterno.

21/07/2025

⚡️ Комментарий Посла России в Италии А.В.Парамонова

Вызывают оторопь агрессивная риторика и несоразмерная полемика в итальянских СМИ в связи с приглашением властями области Кампания и руководством фестиваля «Un’Estate da Re» в Королевском дворце в Казерте (27 июля 2025 г.) выдающегося российского дирижера В.А.Гергиева выступить за дирижерским пультом Филармонического оркестра г.Салерно с произведениями Чайковского и других русских композиторов.

В России не могли не обратить внимание на сделанные ранее заявления высших руководителей Италии против распространяемой на Западе политике «отмены» русской культуры. Никто иной как Президент Италии С.Маттарелла на открытии оперного сезона в 2022 г. в театре «Ла Скала» постановкой «Борис Годунов» М.П.Мусоргского подчеркнул: «Великая русская культура является неотъемлемой частью европейской культуры. Это элемент, который нельзя отменить…».

Ему убежденно вторила Председатель Совета министров Дж.Мелони, подчеркивая, что «исторически отношения между Италией и Россией, в том числе в области культуры, были прочными. Поэтому я поддержала решение Ла Скала открыть новый сезон русским произведением…».

На этом фоне абсолютно неподобающе выглядит скандальная ситуация, искусственно созданная вокруг планировавшегося на 27 июля 2025 г. концерта с участием маэстро В.А.Гергиева и четырех солистов Мариинского театра на фестивале в Казерте. Она наглядно показала, что в Италии при полном попустительстве властей действуют немногочисленные, но достаточно активные и крикливые деструктивные силы, которые делают все, чтобы спровоцировать негативное восприятие Италии в России и России в Италии, а по сути, поссорить народы наших стран, русских и итальянцев. По крайне неуместному стечению обстоятельств основной целью нападок людей, сеющих ненависть, многие из которых далеки от искусства, в этот раз стал выдающийся деятель мировой культуры и один из лучших дирижеров современности В.А.Гергиев.

Вклад маэстро Гергиева в развитие культурных связей между Россией и Италией поистине уникален и является неоспоримым фактом. Многочисленные почитатели таланта российского дирижера на Апеннинах давно ждали встречи со своим кумиром, раскупили почти тысячу билетов и с удовольствием пришли бы на концерт в Королевском дворце Казерты. Помимо всего прочего, это мероприятие могло бы стать важным объединяющим и вдохновляющим событием в сфере культуры и общественной жизни Италии, настоящим торжеством ценностей гуманизма и мира.

Однако вместо добрых чувств и радости, которые всегда сопровождают выступления маэстро, с подачи некоторых зашоренных и узколобых политиков, а также вездесущих злобных украинских националистов в итальянских СМИ была развёрнута настоящая постыдная травля великого музыканта на основе спекуляций, домыслов и очевидной лжи относительно «особой роли» дирижера в «российской пропагандистской машине», а также нападок личного характера в его адрес.

Мне как Послу России в Италии очень неудобно перед моим выдающимся соотечественником, который, несмотря на свой перегруженный график гастролей и работы в Мариинском театре и в Большом театре, нашел возможность принять приглашение организаторов фестиваля «Un’Estate da Re» в области Кампания, чтобы продемонстрировать доброе отношение к Италии, которая всегда присутствовала и продолжает присутствовать в сознании не только российской культурной общественности, но и самых широких кругов российского общества.

Не хотелось бы думать, что своими действиями римский истеблишмент опроверг самого себя и показал свое истинное отношение к т.н. «культуре отмены», готовность «перейти Рубикон» и полностью отказаться от культурных связей с Россией.

Грустно смотреть на Италию, правительство которой вопреки обещаниям защищать суверенитет и национальные интересы страны подчиняет свою культурную политику требованиям украинских и других иммигрантов и их политического лобби из числа оппозиции.

Те, кто думает, что отмена концерта В.А.Гергиева нанесет ущерб России, глубоко ошибаются. Наша страна суверенна и самодостаточна во всем, в том числе и в сфере культуры. Но при этом она ни от кого не закрывается и ничего не отменяет. Скорее будет нанесен ущерб самой Италии, которая таким образом подрывает свой авторитет и дает основания усомниться в открытости и гостеприимности для всех, кто своим талантом, профессионализмом и искренностью несет в мир прекрасное и вечное.

10/05/2025

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