21/04/2026
Regione Liguria, una legge-freno agli affitti brevi: la proposta di legge di AVS e commento alla proposta da parte di Bellinghieri - Presidente Provinciale FIAIP del Collegio di Imperia.
"La proposta di legge regionale sugli affitti brevi rilanciata affronta un tema serio, quello della difficoltà crescente di accesso alla locazione residenziale, che merita certamente attenzione e strumenti adeguati. Proprio perché il problema è reale, però, è importante evitare letture semplificate che rischiano di individuare negli affitti brevi il principale responsabile di una crisi abitativa che ha invece cause ben più ampie e strutturali.
L’idea che limitare gli affitti brevi possa, di per sé, aumentare automaticamente l’offerta di case disponibili per la locazione residenziale appare riduttiva e rischia di produrre effetti diversi da quelli auspicati. In un territorio complesso come la Liguria, caratterizzato da vincoli paesaggistici, fragilità idrogeologica, scarsità di suolo disponibile, centri storici tutelati e una forte componente turistica stagionale, il tema abitativo non può essere affrontato con strumenti che incidano soltanto su una parte del mercato, senza intervenire sulle condizioni che determinano realmente la scarsità di offerta.
Il rischio è che misure esclusivamente limitative possano produrre effetti controproducenti: immobili che rimangono sfitti anziché essere immessi sul mercato residenziale, minori investimenti nella manutenzione del patrimonio edilizio, riduzione del presidio e della vitalità nei centri storici, perdita di gettito fiscale e ricadute negative su un’economia turistica che, in Liguria, rappresenta una componente rilevante del sistema economico locale.
Occorre poi riconoscere che la crisi abitativa non può essere attribuita principalmente agli AAUT e alle locazioni brevi. Una parte importante del problema deriva, ad esempio, dalla crescente insicurezza percepita dai proprietari nel concedere immobili in locazione tradizionale, soprattutto in presenza di tempi lunghi e incerti per il recupero dell’immobile in caso di morosità. Questo elemento ha inciso concretamente sulla riduzione dell’offerta disponibile per il mercato residenziale.
Allo stesso tempo, pesa la mancanza di interventi strutturali capaci di aumentare realmente l’offerta abitativa: il recupero insufficiente di immobili pubblici inutilizzati, la carenza di edilizia convenzionata e residenziale pubblica, l’assenza di un rafforzamento di soluzioni dedicate a studenti, lavoratori in mobilità e fasce più fragili.
Va anche superata un’altra semplificazione diffusa: non è sempre corretto sostenere che la locazione breve sia scelta perché più redditizia. Spesso viene preferita perché ritenuta più certa, più flessibile e meno esposta a rischi. Non si tratta quindi soltanto di convenienza economica, ma di condizioni di sicurezza e affidabilità percepite dal proprietario.
Se l’obiettivo è affrontare seriamente l’emergenza abitativa, il punto centrale non dovrebbe essere comprimere un segmento del mercato, ma aumentare concretamente l’offerta. È qui che il dibattito dovrebbe spostarsi, attraverso politiche di rigenerazione urbana, recupero del patrimonio dismesso, incentivi per l’edilizia sociale, strumenti urbanistici che favoriscano nuova offerta compatibile con i vincoli territoriali, semplificazione autorizzativa e promozione di modelli innovativi come co-housing, rent to buy e locazioni agevolate.
In questa prospettiva, anche gli osservatori territoriali che si ipotizzano dovrebbero essere fondati su dati reali e coinvolgere professionalità competenti, compresi gli operatori immobiliari, affinché possano rappresentare strumenti tecnici utili e non soltanto sedi di indirizzo politico.
Il contributo delle federazioni di settore, e della FIAP in particolare, può essere rilevante proprio in questa direzione: fornire dati di mercato, contribuire a politiche equilibrate, supportare il dialogo tra amministrazioni, proprietari e cittadini e aiutare a costruire soluzioni che tengano insieme diritto alla casa, tutela della proprietà privata e sostenibilità del sistema turistico.
Regolare gli affitti brevi può essere parte del confronto. Ma non può essere confuso con una politica per aumentare l’offerta abitativa. Sono due piani distinti. E confonderli rischia di produrre misure inefficaci o persino peggiorative.
La vera sfida, soprattutto in Liguria, non è scegliere cosa vietare, ma decidere come rigenerare, incentivare e rendere disponibile più patrimonio abitativo. È su questo terreno che si misura l’efficacia di una politica abitativa seria".
Alessio Bellinghieri / Presidente Provinciale FIAIP - Collegio di Imperia