COBAS Enti Locali Imola Faenza

COBAS Enti Locali Imola Faenza confederazione dei comitati di base

01/05/2026
01/05/2026

L’urbanistica del togliere asfalto e cemento ha finalmente un riconoscimento e può diventare il nuovo corso per il governo del territorio. Mai, nella storia della Repubblica, si è visto uno strumento a favor di ambiente, natura e suolo di questa portata. I Comuni obbligati ad applicare il Pnr ad oggi sono “solo” 2.761 su oltre 7.800. Ma qualsiasi amministrazione può aderire. È il momento di una grande campagna per la vera rigenerazione ecologica. L’intervento di Paolo Pileri

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CASERMA NCIAlcuni rapporti finiscono in modo litigioso (ma in genere quando si litiga ci si crede ancora) altri si esaur...
24/04/2026

CASERMA NCI

Alcuni rapporti finiscono in modo litigioso (ma in genere quando si litiga ci si crede ancora) altri si esauriscono per rassegnazione, perchè dopo aver esperito ogni tentativo, nulla cambia. Il risultato? Disimpegno e fuga.

I dipendenti NCI che riescono si trasferiscono in enti anche molto lontani, anche dopo molti anni di servizio, disposti a rinunciare a tanto pur di trovare un ambiente che sia almeno sufficientemente adeguato nella gestione delle risorse umane.

Dopo le spacconate sui “risultati storici” della contrattazione 2025 che concedeva ZERO sull’incremento del fondo, i finti alibi, le promesse sul 2026 già disattese (niente regolamento servizi conto terzi nei tempi garantiti, impegno generico sul welfare, ecc.), questo sistema autoritario e disfunzionale, che non gratifica economicamente e non riesce a motivare al lavoro, che non ascolta i dipendenti e che si impone spesso in modo non necessario, ha provocato rigetto e disaffezione. Ci sono servizi si trovano a perdere non solo singole unità sparse ma interi uffici.

Come Cobas siamo stati accusati di voler fare politica ma non è così: nel nostro caso l’equivalente del padrone è la politica, quella che fornisce gli indirizzi ai dirigenti e li nomina. Pertanto è alla politica che ci rivolgiamo, quella che però fino ad ora si è nascosta dietro una dirigenza incapace di mediare e capire i veri problemi, a volte di fare concessioni a prezzo zero ma che consentirebbero ai dipendenti di godere di una migliore qualità della vita (ma il dipendente deve temere e stare sottomesso per essere più obbediente!) E’ questo modo di dirigere l’Ente quello che si vuole, da parte di una amministrazione cosiddetta progressista?

E’ questo piglio direzionale accentratore, caratterizzato da inutile intransigenza e, soprattutto, mancanza di equità e di rispetto degli impegni presi (già al massimo ribasso, forse perchè la dirigenza in proporzione assorbe troppe risorse per dimostrare risparmi alla regione) quello che si considera ottimale per la gestione di questo ente così articolato e complesso?

A noi sembra inadeguato persino in una caserma, in cui qualche medaglia almeno viene riconosciuta e, se è disorganizzata, le colpe non vanno immediatamente attribuite ai soldati ma si parte dai vertici. E comunque, nonostante la gerarchizzazione, non esiste un solo capo onnisciente e onnipotente da cui tutto deve filtrare.

Un esercito può resistere anche con molte perdite, ma un generale solo, senza nessuno alle spalle, non va da nessuna parte.

A questo quadro già fortemente critico si aggiunge un ulteriore elemento di grave preoccupazione: il ruolo delle organizzazioni sindacali confederali.

Di fronte a dinamiche così evidenti di impoverimento delle condizioni lavorative, di svuotamento del confronto e di progressiva disaffezione del personale, ci si sarebbe aspettati una presa di posizione chiara, autonoma e determinata.

Al contrario, si registra troppo spesso un atteggiamento rinunciatario, quando non addirittura di silenziosa acquiescenza. Un atteggiamento che, per molti lavoratori, appare riconducibile alla logica delle “tre scimmie”: non vedere, non sentire, non parlare.

Una postura che rischia di essere percepita come funzionale alla conservazione di posizioni consolidate e di spazi di interlocuzione privilegiata, più che alla reale tutela collettiva.

Il risultato è un ulteriore indebolimento della rappresentanza, proprio nel momento in cui i lavoratori avrebbero maggiore bisogno di un presidio forte, libero e non condizionato.

Perché quando anche chi dovrebbe vigilare abbassa la guardia, il sistema si sbilancia definitivamente a sfavore di chi lavora

12/02/2026
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02/02/2026

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Una persona che ha dato tanto per i colleghi e per i lavoratori, pur in condizioni di salute non sempre ottimali. E' sta...
18/01/2026

Una persona che ha dato tanto per i colleghi e per i lavoratori, pur in condizioni di salute non sempre ottimali. E' stato un onore conoscerti, Marinella.

Oggi è venuta a mancare la nostra compagna Marinella, per anni è stata un punto di riferimento per noi COBAS di Imola e non solo. Era una segretaria capace di entrare in ogni legge e cavillo burocratico, un pozzo di scienze nella sua materia. Per anni gratuitamente si è messa a servizio di tutto il personale scolastico, perseguente giustizia e dignità. Marinella rimarrai sempre con gratitudine nei nostri ricordi. Segue una miz zirudela che accompagnava una bella serata di Natale
BUON NATALE

L’altra notte a Bagnara
L’altra notte gelata
Di una strenna sincera
Ero stata incaricata

Una strenna per te
Da chi ti era vicino
E’ rimasta da me
Che temevo il cammino.

Ma perché questo dono? Il valore lo sai
Non riguarda l’oggetto
Ma è per quello che fai.

Tu regali a noi tutti la tua arte sicura
Senza fartene vanto
E con tanta bravura.

Con la semplicità di chi sa di valere
Tu lavori per niente
Quasi fosse un dovere.

Tu non cerchi la gloria o chissà che cuccagna,
Tu aiuti la gente
Come fa una compagna

E perciò questo dono ,che noi oggi facciamo,
è per dirti davvero
quanto noi ti stimiamo.

Ora apri il regalo, prima il piccolo sai,
pensa poi a Edoardo
ed allor capirai…………………………………..

…………Da “Natale in casa Cuppiello”
Da cantare con il motivetto di natale

“Tu scendi dalle stelle, o Marinella
E noi t’abbiam portato questa………………………”

Ora apri il pacco grande e riprendi la canzone,
se conosci la commedia
tu sai gia la soluzione

“Tu scendi dalle stelle o compagnetta
E noi t’abbiam portato sta …………………………..”

Il Natale di Edoardo ti ho voluto dedicare
Con la sua semplicità
Ci fa ridere e pensare.

Ed infine ti auguriamo tutto quello che tu vuoi
Ora tutti ti abbracciamo
Perché sei una di noi.

Grazie, grazie, grazie
Grazia ed i tuoi compagni dei COBAS

Indirizzo

SEDE DI IMOLA-FAENZA Via EMILIA 45
Imola
40026

Orario di apertura

17:30 - 19:00

Sito Web

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