20/06/2026
Di confini ne esistono molti e sono tutti nella mente delle persone
In un momento storico in cui l’Unione Europea disumanizza le persone migranti, negando i principi della Convenzione di Ginevra, la Giornata Mondiale delle persone rifugiate 2026 non può più essere vissuta come un momento di celebrazione.
Il Nuovo Patto Europeo sulla Migrazione e l’Asilo ci impone di riflettere sulle nostre lotte quotidiane e di rielaborare il nostro approccio per accogliere, oggi più che mai, i bisogni e i desideri delle donne che arrivano su questo territorio scappando da violenze, dallo sfruttamento, da forme di razzializzazione, dalla discriminazione e dalla povertà strutturale.
Migrare non è mai stato un delitto, richiedere asilo o protezione è invece un diritto che deve essere tutelato.
A Trama di Terre riteniamo che ogni spazio di parola sul Nuovo Patto dovrebbe essere riassorbito da chi realmente vive sulla propria pelle la quotidianità e il significato degli appelli alla cosiddetta remigrazione, alla deportazione e alla “pulizia etnica”; da chi affronta tutti i ricatti imposti dalla necessità di accedere a permessi di soggiorno, pezzi di carta che a volte sembrano irraggiungibili; da chi si trova da sempre ad affrontare la realtà di essere una persona immigrata, anche se di seconda generazione, o razzializzata in Italia e in Europa.
Ogni sopruso non è mai subito passivamente. Le donne con background migratorio, accolte nei diversi progetti dell’Associazione e le corsiste della scuola di italiano del nostro Centro Interculturale delle donne hanno tanto da dire in questa giornata, si sono espresse nell’incontro “Rifugiate: in lotta per i nostri diritti” del 17 giugno scorso.
Ecco alcune delle loro voci:
“Voglio la libertà e non la discriminazione”
“Non voglio ritornare nel mio paese. Voglio la gioia, i soldi e la salute”
“Io voglio un lavoro e bella vita”
“Voglio poter andare libera nel mondo”
“Ho il diritto di stare in Italia se lo voglio”
“Ho il diritto all’asilo”
“Freedom of movement”
“buona fortuna a tutti gli immigrati”
Le donne RIFUGIATE, RICHIEDENTI e RICORRENTI accolte a Trama di Terre rivendicano il proprio diritto di spostarsi liberamente nel mondo, riconoscono le storture degli assi intrecciati del patriarcato, del neocolonialismo e dei neofascismi, perché subiscono le loro discriminazioni ogni giorno. Nonostante ciò, sono pronte per andare avanti, riconoscono la loro forza, la loro resilienza, il loro potere.
Come socie, volontarie e operatrici restiamo al loro fianco, come donne ci accomuna una determinazione che non è mai stata stroncata e mai lo sarà. La nuova realtà ci inquieta, ma non ci ferma. Non arresta la nostra impellenza di prendere parola e di prendere spazio, di farci sentire e di farci vedere. Lottiamo tutti i giorni, con modi e mezzi a volte visibili e altre meno. A Trama siamo presidio di diritti. Ci troverete sempre qui, noi non ce ne andiamo: “CASA È DOVE METTI I PIEDI E IL CUORE”.