Con oltre trecento soci ha costituito la forza trainante per giungere alla redazione del Dossier UNESCO e per portare la voce di tanti fino alla creazione del Parco, che ha assunto lo stesso nome della nostra Associazione ed ha adottato il nostro stesso Logo. Tanti dei nostri soci, dopo il raggiungimento primario degli scopi dell’ApgS, hanno dato vita ad altri gruppi ed associazioni culturali, am
bientaliste ed umanitarie, raggruppandosi localmente secondo i diversi ambiti minerari o trovando interesse in specifici aspetti di associazionismo, sempre comunque protesi alla difesa delle idee che hanno portato alla creazione del Parco geominerario. L’ApgS, che ora è costituita da un piccolo nucleo di un centinaio di soci ma con decine e decine di estimatori, ha quindi lavorato con spirito di volontariato per la diffusione della cultura, da prima della emanazione della legge istitutiva del Parco. Il sostegno finanziario è venuto dai soci e dalle attività di divulgazione che sono state sviluppate negli ultimi 22 anni. Abbiamo iniziato da subito a parlare di sentieristica, di formazione professionale delle guide turistiche, di un Centro di educazione ambientale; abbiamo stabilito la nostra sede presso il Museo di Genna Luas, creato dall’ENI e donato al Comune di Iglesias che lo ha lasciato in affidamento alla nostra Associazione. Abbiamo portato la voce delle miniere sarde anche all’estero, partecipando a riunioni internazionali ed organizzando convegni di carattere nazionale. Abbiamo presentato progetti all’Unione Europea e negli ultimi anni abbiamo ricevuto per quattro volte dei contributi dal Ministero della Ricerca scientifica. Tutto procede però ancora a rilento e le attività svolte riescono solo a far si che non si disperda la memoria delle attività minerarie e di tante emergenze di archeologia industriale della Sardegna. Le capacità delle Associazioni naturalistiche sono ancora disperse in rivoli di iniziative per la valorizzazione degli aspetti ambientali, storici, antropologici e non sono coordinate e tenute in adeguata considerazione. Prendendo spunti dal nostro statuto, risulta che l’ApgS è una Associazione culturale e scientifica libera, di durata illimitata, scevra da finalità di lucro, apartitica e apolitica, che ha per fini istituzionali la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, scientifico ed ambientale delle aree minerarie della Sardegna considerate come aree emblematiche per l’ambiente geominerario del bacino del Mediterraneo, mediante la realizzazione di un parco Geominerario, Storico e Ambientale. Per l’adempimento dei propri scopi istituzionali, l’Associazione si è proposta compiti prioritari della ricerca, della diffusione culturale e scientifica che ora sono stati raccolti dal Parco geominerario:
- Salvaguardare e valorizzare il patrimonio Minerario, Geologico, Ambientale e Storico e demo-socio-antropologico delle aree minerarie della Sardegna, proponendolo all’attenzione e allo studio delle popolazioni sarde, italiane e mediterranee nonché di quelle che hanno contribuito, con la propria cultura ed il proprio lavoro, alla sua formazione;
- Contribuire allo sviluppo Sociale, economico e culturale delle aree minerarie della Sardegna; l’Associazione riconosce l’importanza dell’attività mineraria che in esse dovrà svolgersi nell’assoluto rispetto dei valori storico-ambientali considerarti simboli permanenti della cultura del popolo della Sardegna;
- Stabilire stretti rapporti di cooperazione nel campo scientifico, storico e culturale con tutte le Regioni mediterranee le cui comunità abbiano partecipato all’attività di studio e gestione di giacimenti minerari della Sardegna, o che siano state o siano impegnate nello sfruttamento di giacimenti minerari nel proprio territorio: ciò al fine di coordinare il perseguimento dei fini comuni per un adeguato progresso delle rispettive regioni e per la riscoperta delle comuni radici culturali e ambientali da cui ha tratto origine, nei millenni, la civiltà mediterranea;
- Studiare e diffondere le conoscenze delle aree minerarie della Sardegna in cui sia reso esplicito il costruttivo rapporto uomo/terra che nel corso dei secoli, ha prodotto la formazione di un nuovo ambiente integrante gli antichi, grandiosi valori naturali, utilizzando ogni possibile documentazione della storia, del lavoro e della creatività di un popolo che ha saputo prodigarsi per il progresso della propria e delle limitrofe comunità. Lo statuto dell’ApgS comprende ancora molti punti che hanno guidato le attività dell’Associazione nello svolgimento di 12 Cicli di annualità del Corso ONA (Operatori Naturalistici Ambientali) e nell’organizzazione di decine di seminari, convegni e mostre, ultime delle quali la Mostra realizzata ad Iglesias sulla Cartografia storica nel 150° dell’Unità d’Italia e la prima Rassegna di Film “Parliamo della nostra terra”. Attualmente è attivo un concorso fotografico a triplo tema: "Forme antropiche nella natura, colori nel primo piano e ricordi di miniera". Tra le attività in corso e quelle in programma è prevalente l’impegno per la valorizzazione del Museo di Genna Luas, per il quale dopo tanti anni è stato richiesto il riconoscimento ufficiale; per la sua valorizzazione si sta organizzando una esposizione dei litotipi del Sulcis-Iglesiente con campioni rappresentativi di notevoli dimensioni abbinati ad una serie di poster che aiutino nelle osservazioni e nel riconoscimento delle varie litologie. Si sta approntando una Scala Stratigrafica lungo il muretto in cemento che costeggia per 350 metri lo stradello che conduce al Museo, realizzando così una indubbia attrattiva per le escusioni didattiche. Contiamo poi che l’allestimento di una Biblioteca tecnico-scientifica, con la raccolta di tanta bibliografia altrimenti dispersa in atti di convegni e bollettini specialistici, possa essere un ulteriore stimolo a frequentare il Museo: stiamo infatti indicizzando tutti i contenuti dei volumi per poterli inserire nella rete Internet delle biblioteche pubbliche. Stiamo anche allestendo un sito web dedicato alle conoscenze del mondo geominerario ed anche questa attività dovrà essere una vetrina sul nostro territorio, ma anche uno strumento di conoscenza per essere informati sulle escursioni e gli eventi culturali in tutta la Sardegna, ma anche parlare di legislazione ambientale, fornire informazioni, resoconti, racconti, fotografie e collegamenti ad altri siti. Con queste attività divulgative contiamo di coinvolgere gli scolari e gli studenti di ogni età. Contiamo particolarmente nell’organizzazione di escursioni didattiche rivolte alle Università europee, con cui abbiamo già rapporti che contiamo di aumentare, basandoci anche sui supporti fornibili del CEAS del Geoparco e dallo stesso Parco geominerario. Il Parco ha infatti selezionato la nostra Associazione per la gestione del Centro di Educazione Ambientale: come prima attività contiamo di creare un punto di consulenza, per adesso settimanale, sulla Qualità nella Gestione ambientale, divulgando le specifiche necessarie per ottenere le qualifiche ISO 14.000; per questo scopo contiamo anche di avviare una serie di incontri mensili presso Scuole, Enti e Comuni. Nel mese di gennaio 2014 ci saranno da avviare i rapporti coi 16 giovani che inizieranno a breve il tutorato con noi. Sono i vincitori del Bando “Giovani 2011” e si affiancheranno ai due ragazzi che hanno già avviato le loro attività dalla primavera dell’anno scorso. Nei nostri primi impegni ci sono anche la Giornata delle Ferrovie dimenticate (2 marzo) e la Giornata delle miniere (8 giugno). Quest’anno, assieme ad altre Associazioni, contiamo di impegnarci in almeno due tematiche importanti: lo studio di un regolamento per l’identificazione, la valorizzazione e la gestione sui sentieri, e poi per richiedere alla Regione Sardegna di sviluppare un regolamento per l’aggiornamento ed il rinnovo dell’iscrizione delle Guide Ambientali Escursionistiche negli Albi regionali.