Festival del Medioevo

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Festival del Medioevo Un grande appuntamento culturale che si tiene a Gubbio alla fine di settembre. Non una rievocazione e nemmeno una delle tante feste medievali.
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Dodicesima edizione: Il tempo di Francesco
23-27 settembre 2026
Gubbio
Complesso di San Francesco (Piazza 40 Martiri)

https://www.festivaldelmedioevo.it/

Per rivedere il Festival: https://www.florabant.com/prodotto/app-festival-del-medioevo/ Ma una manifestazione unica nel suo genere: cinque giorni di incontri con gli autori e gli scrittori più qualificati per raccontare dieci secoli di storia, dalla caduta dell’Impero Romano d'Occidente alla scoperta dell’America.

Inizia oggi la Festa del libro medievale e antico✨🏰A Saluzzo dal 23 al 25 ottobre torna la sesta edizione a tema "A tavo...
23/10/2026

Inizia oggi la Festa del libro medievale e antico✨🏰

A Saluzzo dal 23 al 25 ottobre torna la sesta edizione a tema "A tavola nel Medioevo": un viaggio tra alimentazione, banchetti, taverne, storia, arte e dinamiche sociali del tempo.

Quest'anno il Festival del Medioevo sarà presente nello spazio espositivo dedicato ai libri, con una selezione di titoli, tra cui "Bestiario" di Franco Cardini.

Per il programma completo della manifestazione: https://www.festalibromedievaleantico.it/

ℹ La Festa del Libro Medioeva e Antico è una grande festa diffusa tra Saluzzo e il territorio, nata per riscoprire il Medioevo con uno sguardo contemporaneo e libero dagli stereotipi, e rivolta a un pubblico di appassionati e curiosi di tutte le età.
La Festa è promossa dalla Città di Saluzzo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, che ne cura il programma e la comunicazione, e la Fondazione Amleto Bertoni.

Salone Internazionale del Libro

"Entra puro, move securo". I luoghi del governo e del potere a Perugia tra XIII e XVI secolo. Sei incontri, sei visite g...
21/10/2026

"Entra puro, move securo". I luoghi del governo e del potere a Perugia tra XIII e XVI secolo.

Sei incontri, sei visite guidate, per ricostruire l’evoluzione dei luoghi del governo e delle istituzioni perugine fra XIII e XVI secolo.

👉 Prenderà avvio giovedì 22 ottobre 2026 “Entra puro, move securo”. I luoghi del governo e del potere a Perugia tra XIII e XVI secolo, un ciclo di conferenze e visite guidate gratuite per riscoprire la storia politica, istituzionale e artistica della città.

🔴 L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto curato da Mirko Santanicchia ( Università degli Studi di Perugia ) insieme al Club per l’UNESCO di Perugia-Gubbio/Alta Umbria, con il fondamentale sostegno della Fondazione Perugia e il Patrocinio del Comune di Perugia.

Il nuovo Dossier di 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼 firmato da Jean-Claude Maire Vigueur sarà dedicato interamente alla figura di Federico II. ...
20/10/2026

Il nuovo Dossier di 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼 firmato da Jean-Claude Maire Vigueur sarà dedicato interamente alla figura di Federico II.

Da domani, 21 ottobre, in edicola e online.

Medioevo

👑 Nuovo Messia per alcuni, Anticristo per altri, 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐈𝐈 𝐝𝐢 𝐒𝐯𝐞𝐯𝐢𝐚 è stato uno dei sovrani più celebri e controversi del Medioevo. Già in vita, la sua figura suscitò passioni opposte, alimentando leggende destinate a trasformarlo in un mito.

❓ Ma quanto c’è di storico in questa immagine e quanto, invece, è il risultato delle interpretazioni dei contemporanei e dei secoli successivi?

🗞️ A rispondere a queste e ad altre domande il nuovo Dossier di 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼 firmato da Jean-Claude Maire Vigueur, uno dei più celebri e autorevoli nomi della medievistica.

📣 Lo trovate in edicola dal 21 ottobre e in digitale. Prenotatelo subito!

15/10/2026

Abbiamo messo alla prova Franco Cardini con gli animali dei bestiari medievali, tra creature reali e fantastiche. Un mondo che viene raccontato nel suo ultimo libro "Bestiario. Animali reali e fantastici: simboli e miti", l'ultima pubblicazione collana del Festival del Medioevo.

E voi, quale animale avreste scelto?

Addio a Chris Wickham.È scomparso il 9 ottobre, all’età di 76 anni, Chris Wickham, uno dei più autorevoli medievisti a l...
10/10/2026

Addio a Chris Wickham.

È scomparso il 9 ottobre, all’età di 76 anni, Chris Wickham, uno dei più autorevoli medievisti a livello internazionale. Professore emerito di Storia medievale all’Università di Oxford, era specializzato nella storia sociale ed economica dell’alto Medioevo e dell’Italia medievale.

Nato il 18 maggio 1950, aveva insegnato a lungo all’Università di Birmingham ed era stato direttore della British School at Rome tra il 2020 e il 2021.

Il suo lavoro ha messo in discussione le interpretazioni consolidate dell’alto Medioevo, portando al centro dell’indagine le strutture economiche, le relazioni sociali e le esperienze della gente comune.

Tra i suoi saggi fondamentali, pubblicati in Italia da Viella, Carocci e Laterza, ricordiamo Le società dell’alto Medioevo. Europa e Mediterraneo (secoli V-VIII) (Viella, 2009), L’eredità di Roma. Storia d’Europa dal 400 al 1000 d.C. (Laterza, 2015) e L’Europa nel Medioevo (Carocci, 2018).

Con L’asino e il battello. Ripensare l’economia del Mediterraneo medievale, 950-1180 (Viella, 2024), ha offerto un contributo fondamentale allo studio degli scambi commerciali e delle connessioni economiche nell’area mediterranea.

All’Italia e all’età comunale ha dedicato monografie come Roma medievale. Crisi e stabilità di una città (900-1150) (Viella, 2013) e Sonnambuli verso un nuovo mondo. L’affermazione dei comuni italiani nel XII secolo (Viella, 2017). In quest’ultimo volume ha ricostruito la nascita e il consolidamento dell’autogoverno cittadino, mostrando come i protagonisti di quella trasformazione non fossero inizialmente pienamente consapevoli della portata del cambiamento.

Il suo libro più recente, Le due facce del Comune. Governare ed essere governati nell’Italia comunale, 1150-1225 (Viella, 2026), è dedicato all’efficacia e ai limiti del potere delle istituzioni comunali.

Nel Capo di Leuca, un piccolo edificio di grandi blocchi di pietra custodisce una storia di cavalieri e battaglie. Secon...
09/10/2026

Nel Capo di Leuca, un piccolo edificio di grandi blocchi di pietra custodisce una storia di cavalieri e battaglie. Secondo la tradizione, sarebbe il sepolcro di Siminiano, cavaliere di Carlo Magno caduto combattendo contro i Mori.

È la Centopietre di Patù, a lungo ritenuta una costruzione preromana e oggi riconosciuta come medievale, anche se la sua precisa datazione e la funzione originaria restano da chiarire.

Una ricerca dell’archeologo Valentino Nizzo , docente all’Università di Napoli L’Orientale e direttore del progetto DiscoVereto, permette ora di rileggere questa storia attraverso il confronto fra documenti d’archivio, iscrizioni e testi letterari.

Uno dei fili conduce ad Altamura. Qui si conserva, in un reliquiario a forma di braccio, un frammento osseo attribuito a san Giovanni Battista. Incrociando testimonianze salentine e altamurane, Nizzo lo identifica con la reliquia documentata nel Cinquecento nella chiesa di San Giovanni Battista a Patù: un collegamento considerato pressoché certo sul piano documentario.

L’indagine illumina anche la figura di Siminiano. Nessuna fonte altomedievale nota documenta questo cavaliere. Il racconto che lo lega alla Centopietre compare invece nella sua forma compiuta nell’Historia della città de Leuche, stampata nel 1588.

La ricerca propone di leggerne la formazione nel contesto dei pellegrinaggi e della cultura cavalleresca che mettevano in relazione il Salento con la Francia e la Spagna. Lungo questi percorsi circolavano anche racconti, nomi e immagini, attraverso i quali le comunità interpretavano rovine e monumenti di cui avevano dimenticato l’origine.

Anche una leggenda diventa così una fonte storica: ci racconta come una comunità ha costruito la memoria del proprio passato.

I risultati sono stati presentati il 5 ottobre a Lecce, al termine della seconda campagna di scavi del progetto DiscoVereto.

ℹ https://www.leucantica.it/

DiscoVereto | Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Brindisi Lecce e Taranto | Università di Napoli L'Orientale |

04/10/2026

Chi era davvero Francesco d’Assisi?

A ottocento anni dalla sua morte, San Francesco è una delle figure più conosciute e, forse, più reinterpretate della storia. Il santo della pace, della natura, degli animali, della povertà. Ma quanto corrisponde questa immagine al Francesco vissuto tra XII e XIII secolo?

"Il tempo di Francesco”", tema dell’edizione 2026 del Festival del Medioevo, diventa uno speciale corale: 15 grandi studiosi ricostruiscono Francesco attraverso il suo mondo, le sue contraddizioni e l’eredità che ha lasciato.

C’è il giovane affascinato dalla cavalleria e dall’immaginario arturiano, che combatte e conosce la prigionia. C’è l’Assisi attraversata dalle lotte politiche e dalla nascita del Comune. Ci sono le taverne, il cibo, la guerra, il denaro e la nuova povertà delle città.

E ci sono gli incontri che cambiano la sua vita: i poveri, i lebbrosi, gli ultimi.

La sua scelta non nasce fuori dalla storia. Francesco appartiene a una stagione di straordinario fermento religioso, ma porta quella ricerca a una radicalità nuova: la minoritas, l’obbedienza, la povertà, l’Eucaristia, Greccio e l’imitazione di un Dio che si abbassa fino a farsi uomo.

Lo speciale attraversa anche le immagini con cui Francesco è stato raccontato nei secoli: dal volto dipinto quando era ancora vivo a Cimabue e Giotto, dalle prime tavole francescane agli episodi che l’arte sceglie di mostrare — e a quelli che decide di cancellare.

Poi Dante, l’architettura francescana, la Porziuncola, la Basilica di Assisi e un’eredità destinata ad arrivare, secoli dopo, fino al Nuovo Mondo.

Con Nicolangelo D’Acunto, Leonardo Catalano, Alfonso Marini, Federico Canaccini, Beatrice Del Bo, Marco Bartoli, Marina Montesano, Antonio Musarra, Umberto Longo, Franco Cardini, Carlo Tosco, Virtus Zallot, Marcello Ciccuto e Jacques Dalarun.

Quattordici voci, Quattordici prospettive per provare a rispondere a una domanda che accompagna Francesco da otto secoli: chi era davvero Francesco d’Assisi?

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Chi era davvero Francesco d’Assisi?A ottocento anni dalla sua mor...

04/10/2026

Chi era davvero Francesco d’Assisi?

Abbiamo chiesto ai protagonisti della XII edizione del Festival del Medioevo di rispondere a questa domanda, provando in pochi minuti a tracciare un piccolo ritratto del "loro" Francesco. Una caratteristica, un equivoco, una curiosità che li ha colpiti.

In questo video risponde Jacques Dalarun, storico medievista francese, direttore di ricerca CNRS e membro dell’Institut de France, tra i maggiori studiosi di Francesco d’Assisi e delle fonti francescane.

📅 4 ottobre | San Francesco Patrono d'Italia Oggi, nella giornata dedicata a San Francesco, torniamo alle parole di Fran...
04/10/2026

📅 4 ottobre | San Francesco Patrono d'Italia

Oggi, nella giornata dedicata a San Francesco, torniamo alle parole di Francesco d’Assisi. Alla sua figura e al suo tempo abbiamo dedicato la XII edizione del Festival del Medioevo, appena conclusa a Gubbio. Nell’anno dell’ottocentenario della sua morte, abbiamo cercato di comprenderne le scelte, il mondo in cui visse e la complessa eredità.

Condividiamo oggi «Novitas franciscana», la lezione con cui Jacques Dalarun ha aperto gli incontri del 23 settembre.

Dalle nuove scoperte sulle fonti francescane emerge un uomo che continua a interrogarci, anche attraverso parole difficili da accogliere. A un ministro alle prese con le difficoltà della fraternità, Francesco suggerisce di amare i frati così come sono, senza desiderare che diventino migliori cristiani. Dalarun legge in questo consiglio una rinuncia radicale al potere sugli altri.

È uno dei passaggi che aiutano a comprendere il senso della novità francescana: la capacità di gesti e parole lontani otto secoli di agire ancora nel presente. Nel rapporto con il creato, nell’esercizio delle responsabilità, nell’accettazione dell’altro e nel perdono.

🎥 Vi invitiamo ad ascoltare la lezione integrale di Jacques Dalarun, tra i maggiori studiosi delle fonti francescane, per continuare insieme questo percorso nel tempo di Francesco.

A ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, che cosa può es...

Indirizzo

Convento Di San Francesco, Piazza Quaranta Martiri
Gubbio
06024

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