03/06/2026
Valle del Fonno, via libera solo con garanzie: l’Assemblea detta le condizioni.
Mandato al CdA a proseguire il tavolo, ma senza atti definitivi: l’Assemblea mantiene il controllo su ogni passaggio.
L’Assemblea della Comunanza Agraria Appennino Gualdese, riunitasi il 29 Maggio 2026, condivide l’obiettivo di restituire la Valle del Fonno alla piena disponibilità dei cittadini, ritenendolo un traguardo di interesse collettivo.
Tuttavia, proprio in considerazione della rilevanza di tale obiettivo, evidenzia la necessità di distinguere tra quanto auspicabile e quanto effettivamente sostenibile, sotto il profilo giuridico, tecnico ed economico, nonché delle garanzie. L’Assemblea richiama pertanto il principio di responsabilità istituzionale, che deve fondarsi sulla solidità delle decisioni e sulla piena tutela del patrimonio collettivo.
L’Assemblea ha espresso parere favorevole alla prosecuzione del confronto sul Progetto Rocchetta, ma solo in modo strettamente condizionato, dando mandato al Consiglio di Amministrazione di proseguire il confronto, ma senza autonomia decisionale. Non sarà possibile procedere ad alcun cambio di destinazione d’uso fino a quando tutte le condizioni, imposte in sede assembleare, non saranno integralmente soddisfatte, documentate e verificabili. Solo a quel punto la documentazione dovrà tornare in Assemblea, che procederà a verifica puntuale di ogni singolo punto e a una nuova votazione finale.
Nessun accordo definitivo potrà quindi essere sottoscritto dal CdA prima di tale passaggio.
In particolare, l’Assemblea ha richiesto:
• chiarezza giuridica, con eliminazione di ogni riferimento improprio a espropri o demanio;
• completezza tecnica, attraverso la presentazione di progetti definitivi ed esecutivi corredati da tutti gli elaborati necessari;
• trasparenza economica, con indicazione puntuale dei costi, delle responsabilità e della valorizzazione delle aree;
• piena definizione delle opere idriche, inclusi eventuali nuovi pozzi e il destino del pozzo R6;
• garanzie giuridicamente vincolanti sugli interventi edilizi, in particolare sulla ricostruzione del ristorante;
• strumenti di tutela concreti, quali accordi vincolanti, fideiussioni e penali;
• regolarizzazione delle pendenze pregresse.
Sul tema dei pagamenti arretrati, l’Assemblea ha approvato il Bilancio Consuntivo includendo i crediti verso Rocchetta, condizionando però l’atto all’avvio immediato di un decreto ingiuntivo per il recupero delle somme dovute.
L’Assemblea ha ribadito con forza che ogni decisione definitiva sul Progetto Rocchetta sarà assunta solo a valle di una verifica completa e trasparente, nel pieno rispetto delle condizioni poste, confermando il proprio ruolo centrale di garanzia e tutela dell’interesse collettivo.