ANPI Grugliasco

ANPI Grugliasco L'A.N.P.I. è l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia ed è aperta a tutti gli antifascisti L.

A.N.P.I. - Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Sezione "68 Martiri" di Grugliasco (TO)

L'A.N.P.I. è l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, nata nel 1944 (Ente Morale con D. del 5 Aprile 1945) e aperta a tutte le persone che si riconoscono nei valori antifascisti: gli obiettivi sono la trasmissione della storia e dei valori della lotta antifascista e la difesa dei principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza partigiana.

🌹⭐ REFERENDUM ACQUA BENE COMUNE 2011-2026: UNA BATTAGLIA CIVILE E DEMOCRATICA VINTA DAL POPOLO E IGNORATA DALLE ISTITUZI...
13/06/2026

🌹⭐ REFERENDUM ACQUA BENE COMUNE 2011-2026: UNA BATTAGLIA CIVILE E DEMOCRATICA VINTA DAL POPOLO E IGNORATA DALLE ISTITUZIONI ⭐🌹

13 giugno 2011-2026: sono trascorsi 15 anni dalla straordinaria vittoria popolare dei referendum per l’acqua pubblica su cui il popolo italiano si espresse democraticamente in modo chiaro e inequivocabile: e cioè fuori l’acqua dal mercato e fuori il profitto dall’acqua.

A Grugliasco ricordiamo con affetto e riconoscenza tutte le persone che, provenendo da generazioni e da percorsi anche molto diversi, contribuirono alla straordinaria raccolta firme nell'anno 2010: raccogliemmo 2.516 firme sul territorio, la prima fu quella del Partigiano Antonio Falbo, all'epoca Presidente della nostra Sezione ANPI, oggi non più fra noi come molti altri.

Una straordinaria campagna d'impegno civile a cui seguì l'epica vittoria referendaria che vide Grugliasco tra i Comuni con l'affluenza più alta di tutta la zona, un obiettivo comune possibile solo grazie ad un fronte molto ampio di forze politiche, sociali e culturali unite nella diversità, come insegna la Resistenza partigiana.

Purtroppo, sono stati 15 anni di tradimenti della volontà popolare, di intenzionali perdite di tempo, di arrogante ignoranza da parte della quasi totalità di coloro che temporaneamente ricoprono ruoli istituzionali al servizio del popolo, ad ogni livello.

Come Antifascisti rinnoviamo il nostro impegno per portare avanti l’eredità di quella vittoria referendaria, di cui il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua è attento e rigoroso custode.

Inviamo un caloroso abbraccio fraterno a tutto il Comitato Acqua Pubblica di Torino per averci insegnato molto in questi anni, perché la scuola dell'Acqua è scuola di relazione tra Madre Natura e Umanità e "perché i sentieri giusti vanno percorsi insieme".

Anche per i beni comuni e il controllo popolare sui servizi pubblici: la Resistenza continua!

Il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" Grugliasco

🌹🏳️‍🌈 PACE E PROSPERITÀ NELLA GALASSIA: UN PENSIERO PER MARGHERITA HACK 🌹🏳️‍🌈Il 12 giugno 1922 nasceva Margherita Hack, ...
12/06/2026

🌹🏳️‍🌈 PACE E PROSPERITÀ NELLA GALASSIA: UN PENSIERO PER MARGHERITA HACK 🌹🏳️‍🌈

Il 12 giugno 1922 nasceva Margherita Hack, la "signora delle stelle", scomparsa nel 2013.

É stata una scienziata, un’antifascista, una donna libera e quindi scomoda.

Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, intelligente, brillante e ironica… ci manca tantissimo 🌹

"Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni.
Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra.”

Un pensiero riconoscente, ciao Margherita! 🏳️‍🌈

🏳️‍🌈🌹 11 GIUGNO 1984-2026: OGGI RIVOLGIAMO UN RICORDO AFFETTUOSO E RICONOSCENTE AL COMPAGNO ENRICO BERLINGUER! 🌹🏳️‍🌈👉 .....
11/06/2026

🏳️‍🌈🌹 11 GIUGNO 1984-2026: OGGI RIVOLGIAMO UN RICORDO AFFETTUOSO E RICONOSCENTE AL COMPAGNO ENRICO BERLINGUER! 🌹🏳️‍🌈

👉 ... VOI FASCISTI SIETE SEMPRE SCAPPATI DAVANTI AI PARTIGIANI!

"Voi siete stati coraggiosi soltanto quando stavate dietro la protezione delle SS, allora siete stati coraggiosi, nel massacro dei giovani, dei partigiani. Quando vi siete trovati di fronte - voi fascisti repubblicani - i partigiani, VOI SIETE SEMPRE SCAPPATI"...

Aprile 1972, Enrico Berlinguer (da circa un mese Segretario del PCI) in diretta televisiva davanti a milioni di persone demolì il fascista Mario Pucci del Movimento Sociale Italiano

🏳️‍🌈🌹 10 GIUGNO 1924-2026: IL DEPUTATO ANTIFASCISTA GIACOMO MATTEOTTI UCCISO DAI FASCISTI DI MUSSOLINI 🏳️‍🌈🌹Non furono s...
10/06/2026

🏳️‍🌈🌹 10 GIUGNO 1924-2026: IL DEPUTATO ANTIFASCISTA GIACOMO MATTEOTTI UCCISO DAI FASCISTI DI MUSSOLINI 🏳️‍🌈🌹

Non furono solo le botte, le sprangate ed infine le coltellate ad uccidere Giacomo Matteotti. Fu quel sistema marcio che prendeva il nome di fascismo. Un sistema che si reggeva sullo sfruttamento dei lavoratori italiani, sul sostegno dei grandi capitali nazionali, sul finanziamento di latifondisti e industriali. Un sistema in cui la corruzione, il dossieraggio, i ricatti, i brogli erano eretti a monumento civile e strumento quotidiano dell'agire politico.

Quando Giacomo Matteotti venne rapito ed ucciso da Amerigo Dumini, già picchiatore e assassino, stava infatti sia per pronunciare l'ennesimo discorso contro i brogli elettorali e le violenze fasciste, sia per denunciare il malaffare e la corruzione che il nascente regime si stava impegnando a diffondere in tutto il Paese.
In particolare il deputato socialista avrebbe denunciato il pagamento di cospicue tangenti che la compagnia Sinclair Oil avrebbe pagato ad esponenti fascisti, tra cui il fratello del Duce, Arnaldo, per ottenere lo sfruttamento esclusivo dei potenziali giacimenti fossili presenti in Emilia e Sicilia.

Che l'omicidio, come riportano alcune fonti, sia avvenuto per volontà diretta dello stesso Duce oppure sia stata un'azione autonoma di alcune camicie nere, non è ancora chiarito perfettamente. Sul piano storico il fatto va approfondito, su quello politico cambia poco: il fascismo ha ucciso Matteotti perché rappresentava un pericolo per la sua stabilità.

Il deputato infatti avrebbe mostrato a tutti come il regime, ben lungi dal difendere gli irreali interessi di tutti, difendeva i privilegi dei ceti apicali italiani e al tempo stesso svendeva risorse "nazionali" in cambio di tangenti.

Chiudiamo quindi con le parole dello stesso Matteotti, che bene aveva inquadrato il ruolo del fascismo nel dopoguerra.

"L'economia e la finanza italiana nel loro complesso hanno continuato quel miglioramento e quella lenta ricostruzione delle devastazioni della guerra, che erano già cominciati ed avviati negli anni precedenti; ma ad opera di energie sane del paese, non per gli eccessi o le stravaganze della dominazione fascista; alla quale una sola cosa è certamente dovuta: che i profitti della speculazione e del capitalismo sono aumentati di tanto, di quanto sono diminuiti i compensi e le più piccole risorse della classe lavoratrice e dei ceti intermedi, che hanno perduta insieme ogni libertà e dignità di cittadini".

Fonte: Cronache Ribelli

🌹🏳️‍🌈⭐ 9 GIUGNO 1937: I FRATELLI CARLO E NELLO ROSSELLI VENGONO ASSASSINATI DAI FASCISTI IN FRANCIA. FONDARONO E ANIMARO...
09/06/2026

🌹🏳️‍🌈⭐ 9 GIUGNO 1937: I FRATELLI CARLO E NELLO ROSSELLI VENGONO ASSASSINATI DAI FASCISTI IN FRANCIA. FONDARONO E ANIMARONO IL MOVIMENTO ANTIFASCISTA "GIUSTIZIA E LIBERTÀ" ⭐🏳️‍🌈🌹

📌 L’agguato fascista e l’omicidio del 9 giugno 1937

(da Mimmo Franzinelli, "Il Delitto Rosselli", 9 giugno 1937, Anatomia di un omicidio politico, Milano, Mondadori, 2007, pp. 102-103)

“Nello Rosselli scende a terra e s’incammina verso la Peugeot, ma all’improvviso l’uomo chino sul motore – Filliol – si raddrizza e gli spara. L’italiano è ferito e barcolla; Jakubiez lo assale alle spalle con il pugnale mentre Filliol si accosta alla Ford e con due revolverate fredda Carlo, ancora al posto di guida. Nello resiste con la forza della disperazione e Filliol ritorna su di lui: la vittima è attaccata di fronte e di lato. Jakubiez rimane ferito alla mano destra, probabilmente colpito da Filliol, nella furia dell’agguato. Il corpo agonizzante del professore fiorentino, trafitto da 17 pugnalate, rotola nel fossato. Anche Carlo viene accoltellato, al collo e al volto. A questo punto la vettura di Fauran inverte la marcia e torna a Parigi.

Compiuto l’assassinio, si esegue la seconda parte del piano. Filliol rivolta le tasche di Carlo Rosselli e ne preleva documenti e portafoglio, poi ispeziona la vettura e trafuga i carteggi del capo di Gl. Nessun interesse, invece, per il denaro di Nello, un migliaio di franchi in contanti, 220 lire e un assegno di ventimila franchi. Baillet e Jakubiez trasportano i cadaveri nel bosco a pochi metri dalla strada e li ricoprono di frasche.

Jakubiez sale sulla Ford, al posto guida, proprio mentre sopraggiunge una giovane ciclista, Hélene Besneux, parrucchiera a Bagnoles. La ragazza vede una pozza di sangue e guarda attonita la scena. Spaventata dagli sguardi ostili, l’inconsapevole testimone fugge, giusto in tempo per non essere a sua volta trucidata…“

🏳️‍🌈🌹 L'A.N.P.I. AL PALIO DI GRUGLIASCO: VALORI E COLORI, UN ABBRACCIO ARCOBALENO! 🏳️‍🌈🌹👉 Una bella giornata carica di s...
08/06/2026

🏳️‍🌈🌹 L'A.N.P.I. AL PALIO DI GRUGLIASCO: VALORI E COLORI, UN ABBRACCIO ARCOBALENO! 🏳️‍🌈🌹

👉 Una bella giornata carica di sorrisi, abbracci, impegno civile e presenza sul territorio

👉 Tante parole importanti fissate su cartelloni per ricordarci della realtà che viviamo: un mondo migliore è possibile!

👉 Grazie a tutti per l'animazione e a chi ci ha fatto visita al banchetto

❤️ A Grugliasco la memoria è viva!

🏳️‍🌈🌹 OGGI CI TROVATE AL PALIO DI GRUGLIASCO IN ZONA PARCO DELLA RESISTENZA, CON LA BANDIERA DELLA PALESTINA! LA GRU PAR...
07/06/2026

🏳️‍🌈🌹 OGGI CI TROVATE AL PALIO DI GRUGLIASCO IN ZONA PARCO DELLA RESISTENZA, CON LA BANDIERA DELLA PALESTINA! LA GRU PARTIGIANA CONTINUA A VOLARE: LE RADICI E LE ALI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA OGGI AL PALIO DI GRUGLIASCO! 🏳️‍🌈🌹

📌 LA GRU PARTIGIANA, simpatica mascotte della nostra Sezione, è stata realizzata dal giovane operaio metalmeccanico e artista grugliaschese Federico Naso, che ha donato la sua opera all'A.N.P.I.

🌹 Oggi siamo presenti con un gazebo informativo al Palio di Grugliasco, passate a trovarci per vederla e rinnovare la tessera A.N.P.I. 2026!

🏳️‍🌈 La memoria non è passato, ma esercizio attivo e quotidiano del presente.

👉 COSA TROVI?

Saranno disponibili:

- informazioni sulle iniziative dell'A.N.P.I. a Grugliasco e dintorni

- tessere A.N.P.I. 2026

- fazzoletti partigiani nuovi!!!

- pubblicazioni antifasciste

🏳️‍🌈 Generazione dopo generazione, gli stessi valori e la stessa scelta resistente di sana e robusta Costituzione!

🌹🏳️‍🌈 6 GIUGNO 1944-2026: BUON COMPLEANNO A.N.P.I. LUNGA VITA ALLA RESISTENZA! 🏳️‍🌈🌹👉 Dallo Statuto Nazionale dell’ANPI,...
06/06/2026

🌹🏳️‍🌈 6 GIUGNO 1944-2026: BUON COMPLEANNO A.N.P.I. LUNGA VITA ALLA RESISTENZA! 🏳️‍🌈🌹

👉 Dallo Statuto Nazionale dell’ANPI, articolo 2:

"L’A.N.P.I. ha lo scopo di:

a) riunire in associazione tutti coloro che hanno partecipato con azione personale diretta, alla guerra partigiana contro il nazifascismo, per la liberazione d’Italia, e tutti coloro che, lottando contro i nazifascisti, hanno contribuito a ridare al nostro Paese la libertà e a favorire un regime di democrazia, al fine di impedire il ritorno di qualsiasi forma di tirannia e di assolutismo;

b) valorizzare in campo nazionale ed internazionale il contributo effettivo portato alla causa della libertà dall’azione dei partigiani e degli antifascisti, glorificare i Caduti e perpetuarne la memoria;

c) far valere e difendere il diritto acquisito dei partigiani di partecipare allo sviluppo morale e materiale del Paese;

d) tutelare l’onore e il nome partigiano contro ogni forma di vilipendio o di speculazione;

e) mantenere vincoli di fratellanza tra partigiani italiani e partigiani di altri paesi;

f) adottare forme di assistenza atte a recare aiuti materiali e morali ai soci, alle famiglie dei Caduti e di coloro che hanno sofferto nella lotta contro il fascismo;

g) promuovere studi intesi a mettere in rilievo l’importanza della guerra partigiana ai fini del riscatto del Paese dalla servitù tedesca e delle riconquiste della libertà;

h) promuovere eventuali iniziative di lavoro, educazione e qualificazione professionale, che si propongano fini di progresso democratico della società;

i) battersi affinché i principi informatori della guerra di liberazione divengano elementi essenziali nella formazione delle giovani generazioni;

l) concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli;

m) dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione.

🌹🏳️‍🌈 OGGI RICORDIAMO IL GIOVANE STUDENTE UGO FORNO, 12 ANNI, ULTIMO CADUTO DELLA RESISTENZA ROMANA IL 4 GIUGNO 1944 DUR...
05/06/2026

🌹🏳️‍🌈 OGGI RICORDIAMO IL GIOVANE STUDENTE UGO FORNO, 12 ANNI, ULTIMO CADUTO DELLA RESISTENZA ROMANA IL 4 GIUGNO 1944 DURANTE LA LIBERAZIONE DELLA CITTÀ 🌹🏳️‍🌈

Nato a Roma il 27 aprile 1932, caduto a Roma il 5 giugno 1944, scolaro di seconda media.
Scoperta il 4 giugno 2005 (sessantunesimo anniversario della liberazione della Capitale) dall'allora sindaco di Roma Walter Veltroni, nel parco Nemorense figura una targa per ricordare che poco distante abitava, al numero 15 della via Nemorense, l'ultimo caduto della Resistenza romana, Ugo Forno, "morto - è scritto sul marmo - per la libertà".

La singolarità è che Ugo Forno aveva soltanto 12 anni. Figlio di un impiegato statale, era scolaro di seconda media dell' Istituto "Luigi Settembrini". Ultimata la scuola con ottimi voti (come appare nel registro di classe), il ragazzo era andato verso le nove del mattino del 5 giugno 1944 a incontrare degli amici in piazza Vescovio. Là "Ughetto", come lo chiamavano, apprese che un reparto di genieri tedeschi stava minando il ponte ferroviario sull'Aniene, lungo la statale Cassia in prossimità della città, zona allora di campagna.

Ugo - che aveva nascosto nella sua casa due pistole lanciarazzi, abbandonate all'alba del giorno prima dai militari germanici mentre lasciavano Roma, proprio mentre gli angloamericani entravano nella Capitale da Porta Maggiore, senza incontrare resistenza, visto che erano scomparsi anche gli ultimi fascisti - andò a prendere le "armi" pensando di poter intimidire con quelle i soldati della Wehrmacht. Giunto ad un cascinale sulla strada che portava al ponte, vi trovò alcuni giovani: due (Antonio e Francesco Guidi) erano i figli del proprietario di quell'appezzamento agricolo; tre erano i braccianti Luciano Curzi, Vittorio Seboni e Sandro Fornari; di altri due ragazzi presenti non si è mai conosciuto il nome. Erano armati con due fucili Ma**er e due o tre pistole, ed erano incerti sul da farsi.

"Ughetto", che era il più piccolino e minuto del gruppetto, si impose subito: bisognava salvare il ponte. I ragazzi si avviarono e giunti in prossimità del luogo ove una diecina di genieri stavano collocando i tubi di dinamite, aprirono il fuoco. I tedeschi risposero con tre precisi colpi di mortaio, e abbandonarono subito il manufatto, che così rimase indenne. I proiettili colsero in pieno il gruppo di ragazzi: Francesco Guidi fu gravemente ferito, Curzi ebbe una gamba straziata, Fornari perdette di netto un braccio; le schegge colpirono mortalmente Ugo Forno al petto e alla testa.

Quando sul posto arrivò Giovanni Allegra (sottotenente dei paracadutisti, comandante di una squadra partigiana), tutto era tragicamente finito. Soccorsi i feriti (Francesco Guidi, ventunenne, sarebbe morto poco dopo), il sottotenente collocò su un carretto il corpicino senza vita di "Ughetto", coprendolo con un drappo tricolore che aveva con sé, e lo tirò sino alla clinica INAIL in via Monte delle Gioie.

Alcuni anni dopo lo scoprimento della targa nel parco Nemorense, il 7 giugno 2010, le Ferrovie hanno intitolato a Ugo Forno il moderno manufatto sull'Aniene dove ora passano i treni "Freccia Rossa". Anche una via di Roma porta il nome del bambino, caduto alla liberazione della sua città.

🌹⭐ DEDICHIAMO QUESTA GIORNATA A UN GRANDE ATTORE ITALIANO: IL 4 GIUGNO 1994 CI LASCIAVA MASSIMO TROISI DOPO AVER TERMINA...
04/06/2026

🌹⭐ DEDICHIAMO QUESTA GIORNATA A UN GRANDE ATTORE ITALIANO: IL 4 GIUGNO 1994 CI LASCIAVA MASSIMO TROISI DOPO AVER TERMINATO LE RIPRESE DEL FILM "IL POSTINO", SUO VERO E PROPRIO TESTAMENTO ARTISTICO: UN GRANDE ATTORE, AMATO DAL POPOLO, UNA PERSONA SEMPLICE E UN CONVINTO ANTIFASCISTA ⭐🌹

"Potrai avere tutte le ricchezze materiali di questo mondo, ma se non hai amore nel cuore, resterai sempre povero."

🌹 CIAO MASSIMO, SEMPRE CON NOI! 🏳️‍🌈

Indirizzo

Via G. B. La Salle 4
Grugliasco
10095

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