tartAmare

Chiama Indicazioni Sito Web

tartAmare Centro Recupero Tartarughe Marine e Centro di Didattica Sul Mare

🌊 Insieme per un mare senza barriere: ogni goccia conta davvero! 💚La tappa toscana di “Un Mare di Inclusione” a Cecina c...
21/10/2026

🌊 Insieme per un mare senza barriere: ogni goccia conta davvero! 💚
La tappa toscana di “Un Mare di Inclusione” a Cecina ci ha regalato una giornata indimenticabile fatta di natura, condivisione e gesti concreti per il pianeta.
Insieme agli atleti dell’A.S.D. EFESTO ROSIGNANO, ai ragazzi di “6 Il mio amico speciale Aps”, ai volontari AMI, ai biologi di tartAmare e agli operatori di Helios asd, abbiamo vissuto il territorio con tutti i sensi:
🐢 Scoprendo il mondo delle tartarughe marine e la biodiversità della costa
🧹 Prendendoci cura della nostra spiaggia
🐴 Incontrando i pony nella cornice della pineta
Un ringraziamento speciale alla Sindaca di Cecina, Lia Burgalassi, da sempre al fianco delle iniziative dedicate a inclusione, sostenibilità e tutela del territorio.
Il viaggio continua: la natura appartiene a tutti e sa regalare a ciascuno nuove occasioni di benessere, scoperta e partecipazione. ✨
👇 Scrivi nei commenti un piccolo gesto che fai ogni giorno per proteggere il nostro mare!
CostaDegliEtruschi Sostenibilità TutelaAmbientale NaturaSenzaBarriere tartAmare MarePulito

❤️
21/10/2026

❤️

19/10/2026

Un rettile a sangue freddo capace di nuotare nei mari gelidi del Nord Atlantico? La Tartaruga Liuto sfida le leggi della biologia grazie a un superpotere unico 🧬
Con i suoi oltre 700 kg di peso e più di 2 metri di lunghezza, domina gli oceani come la specie di tartaruga marina più grande in assoluto del pianeta.
Dimentica il classico guscio osseo rigido: il suo carapace è formato da uno spesso strato di pelle nera coriacea, molto dura e simile al cuoio.
Presenta 7 carenature longitudinali che le donano la forma idrodinamica perfetta di un siluro, o meglio, di un “liuto”, da cui prende il nome.
Ma il suo vero capolavoro evolutivo è un fenomeno noto come “gigantotermia”.
Questo sistema unisce un’enorme massa corporea, uno strato adiposo isolante e un complesso scambio termico controcorrente a livello delle pinne.
Il risultato è sbalorditivo: riesce a mantenere una temperatura corporea interna fino a 18°C superiore rispetto alle acque gelide esterne in cui nuota. Nessun’altra tartaruga ci riesce.
Conoscevi il segreto termico di questa instancabile viaggiatrice? Salva subito il Reel per il tuo archivio di curiosità scientifiche e invialo in DM a chi ama i misteri del mare 🌊
Approfondimento scientifico sulla tartaruga liuto (Dermochelys coriacea), la tartaruga marina più grande del pianeta. Focus su carapace coriaceo, caratteristiche idrodinamiche e il fenomeno della gigantotermia nei rettili per la regolazione termica e la sopravvivenza in mari freddi

Ciao, Ulisse  💔Dopo la triste notizia dello spiaggiamento di un esemplare di tartaruga liuto, pochi giorni fa,  avremmo ...
14/10/2026

Ciao, Ulisse 💔

Dopo la triste notizia dello spiaggiamento di un esemplare di tartaruga liuto, pochi giorni fa, avremmo voluto potervi dare notizie migliori.
Invece, con il cuore pesante, vi comunichiamo che Ulisse, la giovane tartaruga marina recuperata il 2 ottobre nelle acque dell'Argentario, purtroppo non ce l'ha fatta.

Ce l'aveva segnalata un diportista che, vedendola galleggiare in modo strano, con la parte posteriore del carapace sollevata, aveva capito che qualcosa non andava.

Da lì abbiamo provveduto immediatamente al recupero, affidandoci alle mani esperte del nostro veterinario, dott. Guidoni e alle preziose consulenze del prof. Di Bello.

La nostra paziente purtroppo portava addosso i segni evidenti di una vera e propria Odissea.
Il carapace presentava una grossa ferita, ormai rimarginata, che probabilmente aveva comportato un trauma alla colonna vertebrale, causando una paresi parziale delle pinne posteriori e compromettendo forse anche la motilità dell'intestino.
Entrambe le pinne posteriori erano inoltre notevolmente mutilate e ormai cicatrizzate.
A queste ferite del passato se ne sommavano altre, purtroppo recenti, ovvero un foro sul lato del collo e una profonda lesione sul piastrone, con presenza di tessuto necrotico, che avevano causato un’infezione.

Ulisse nella sua breve vita aveva già affrontato più sfide di quanto avrebbe dovuto un animale così giovane.
Eppure, almeno alla fine, ha incontrato sulla sua strada qualcuno che ha deciso di aiutarlo.

Quello che è stato possibile fare, lo abbiamo fatto, curandolo e accompagnandolo fino all'ultimo, con tutta l'attenzione che meritava.
Per qualche giorno non è stato solo; è stato al caldo, al sicuro, circondato da persone che hanno fatto tutto il possibile per lui.

Non è bastato, e questo è doloroso, ma ci consola pensare che, almeno alla fine, abbia incontrato esseri umani gentili.

Adesso l’unica cosa che ci rimane da fare è attendere i risultati dell’esame necroscopico che verrà eseguito da Arpat, per cercare di avere almeno una spiegazione per la morte di Ulisse.

Il nostro grazie va al diportista, per la sensibilità e la prontezza che hanno dato a Ulisse questa possibilità.
Grazie alla Capitaneria di Porto per il supporto costante, ai veterinari dott. Guidoni e prof. Di Bello e a tutti i volontari di tartAmare, che ogni giorno ci mettono il cuore, anche nei momenti più difficili, quando il finale non è quello sperato.

Purtroppo non tutte le storie al nostro centro recupero hanno il lieto fine, ma ogni tartaruga che passa da qui ci lascia qualcosa.

Ulisse ci ha lasciato il desiderio di non fermarci, nonostante la tristezza e il senso di impotenza, e di continuare a esserci per tutte le tartarughe che verranno dopo di lui.

Un ringraziamento a Repubblica che ha pubblicato integralmente il comunicato scritto dalla nostra Responsabile Scientifi...
13/10/2026

Un ringraziamento a Repubblica che ha pubblicato integralmente il comunicato scritto dalla nostra Responsabile Scientifica

L’esemplare di Dermochelys coriacea era rimasto impigliato in un groviglio di reti: aveva circa 25 anni

13/10/2026

Il ritrovamento della tartaruga liuto (Dermochelys coriacea) alla Feniglia ci ha spezzato il cuore. Condividiamo tutta la vostra rabbia e il vostro dolore: per questo vogliamo trasformare questa perdita in consapevolezza.
PARTE 1: conosciamo questo gigante del mare 🐢 ▪️ Frequenta il Mediterraneo stagionalmente per cacciare meduse e ctenofori. ▪️ La sua stazza imponente la rende magnifica, ma estremamente vulnerabile in un mare chiuso e antropizzato.
👉 Salva il Reel e seguici per non perdere la PARTE 2!

🇬🇧 ENGLISH
The loss of the Leatherback sea turtle (Dermochelys coriacea) at Feniglia beach broke our hearts. We share your grief, and we want to turn it into ocean awareness.
PART 1: getting to know this gentle giant 🐢 ▪️ A seasonal visitor in the Mediterranean, hunting exclusively for jellyfish. ▪️ Its massive size is awe-inspiring, but also a major weakness in heavily trafficked waters.
👉 Save this Reel and follow us for PART 2!
In collaborazione con
MarineBiology OceanConservation TuscanyEnvironmentFoundation SOSMare ReelScienza

🐢 TRISTEZZA SULLA SPIAGGIA DELLA FENIGLIA: ADDIO A UN GIGANTE DEI MARI❤️‍🩹Raccogliendo la segnalazione di Massimo dello ...
09/10/2026

🐢 TRISTEZZA SULLA SPIAGGIA DELLA FENIGLIA: ADDIO A UN GIGANTE DEI MARI❤️‍🩹

Raccogliendo la segnalazione di Massimo dello stabilimento balneare ‘La Zonca’, sulla spiaggia della Feniglia ad Orbetello (GR), questa mattima ci siamo trovati di fronte a un gigante sconfitto: un esemplare privo di vita di Tartaruga Liuto (Dermochelys coriacea).
Rimasta impigliata in un groviglio di reti da posta, la corrente l’ha poi trascinata a riva. Un incontro che lascia l’amaro in bocca, perché le liuto sono presenze eccezionali e rarissime nei nostri mari.

L’intervento di recupero della carcassa e registrazione dei parametri biometrici dell’esemplare è stato portato a termine dai nostri esperti assieme a Capitaneria di Porto, Arpat e Unisi.

⭕️ Le dimensioni della tartaruga:
- lunghezza del carapace cm 139 -lunghezza totale compresa testa e coda cm 180

⭕️ L'età della tartaruga
-compresa tra i 20 e i 30 anni

🚨 UN MONITO PER IL NOSTRO FUTURO
Episodi come quello di stamattina ad Orbetello ci ricordano quanto sia fragile l’equilibrio del nostro ecosistema e quanto gli attrezzi da pesca abbandonati, le cime e la plastica siano trappole mortali per questi animali millenari.

Se avvisti una tartaruga in difficoltà o un animale in mare aperto:
📱 Contatta subito la Guardia Costiera al 1530 o il centro di recupero della tua zona.
Fai girare questo post per sensibilizzare e difendere il nostro mare. 💙
SalvaIlMare Biodiversità BiologiaMarina GuardiaCostiera1530 ConservazioneMarina

Non tutte le minacce per le tartarughe marine arrivano dal mare aperto: alcune si nascondono proprio sotto la sabbia. 🐢🔍...
08/10/2026

Non tutte le minacce per le tartarughe marine arrivano dal mare aperto: alcune si nascondono proprio sotto la sabbia. 🐢🔍 Scorri il carosello per scoprire cosa c’è davvero dentro un nido di Caretta caretta.
Quando immaginiamo un nido di tartaruga marina, pensiamo solo al miracolo della schiusa. Ma cosa succede quando scaviamo per monitorare le uova?
La sabbia non è un ambiente sterile: è un micro-ecosistema complesso. Durante i controlli post-schiusa e le ispezioni biologiche, i ricercatori non cercano solo gusci vuoti o piccoli ritardatari:
🪱 Presenze inaspettate: Spesso all’interno delle camere di deposizione si insediano larve di insetti saprofagi o parassiti opportunisti. Studiarne la presenza permette di capire l’impatto sulla percentuale di schiusa e sulla salute dei neonati. 🔬 Dalla spiaggia al laboratorio: Ogni campione di sabbia e ogni reperto viene analizzato al microscopio per identificare specie, batteri e fattori ambientali che possono trasformare un nido sicuro in una trappola. 🌊 La ricerca scientifica sul campo: Monitorare la temperatura, l’umidità e la fauna microscopica del substrato sabbioso è l’unico modo per sviluppare protocolli di tutela sempre più efficaci e salvare le future generazioni di tartarughe marine.
Proteggere la biodiversità marina richiede metodo, passione e ore di analisi silenziosa tra dune e microscopi.
👉 Salva questo post per consultarlo e farlo scoprire ad altri amanti del mare. 💬 Conoscevi il ruolo di queste analisi per la conservazione delle tartarughe marine? Scrivicelo nei commenti!
divulgazionescientifica tutelaambientale

Un nuovo salvataggio nelle acque dell’Argentario! 🐢🌊Grazie alla preziosa segnalazione di un diportista, abbiamo recupera...
02/10/2026

Un nuovo salvataggio nelle acque dell’Argentario! 🐢🌊

Grazie alla preziosa segnalazione di un diportista, abbiamo recuperato una tartaruga marina in evidente difficoltà, che galleggiava in modo anomalo con la parte posteriore del carapace rialzata. Dopo aver guidato il soccorritore in una prima fase di monitoraggio per accertarci del reale malessere dell’animale, gli abbiamo fornito tutte le indicazioni necessarie per issarla a bordo in totale sicurezza. 
Attualmente la tartaruga si trova dal veterinario per le analisi di routine. La prima splendida notizia è che dalla lastra non risulta la presenza di ami ingeriti! Ora incrociamo le dita e restiamo in attesa dei risultati degli esami del sangue per avere un quadro clinico completo. 
 
Un ringraziamento speciale va al diportista per la prontezza e la sensibilità, alla Capitaneria di Porto per il costante e fondamentale supporto e a tutti gli instancabili volontari di tartAmare. 
Continuate a seguirci per i prossimi aggiornamenti clinici e per scoprire il nome ufficiale che sceglieremo a brevissimo! 
Volontariato TutelaAmbientale SeaTurtle CarettaCaretta Toscana MarePulito

Inizia il fine settimana dedicando del tempo a te stesso e facendo, insieme, qualcosa di concreto per il nostro mare 🧘‍♀...
30/09/2026

Inizia il fine settimana dedicando del tempo a te stesso e facendo, insieme, qualcosa di concreto per il nostro mare 🧘‍♀️🌊
Sabato 3 ottobre ti aspettiamo al Parco di Via Giotto per una lezione speciale di yoga guidata da Costanza Ciabatti, pensata per accogliere tutti: da chi non è mai salito su un tappetino a chi pratica già da tempo.

Una mattinata all’aria aperta con un obiettivo speciale: l’intero ricavato delle offerte libere sarà devoluto all’associazione tartAmare per finanziare la ricostruzione del Tartacamp.

Un piccolo gesto di presenza sul tappetino che si trasforma in un sostegno reale per la cura e la salvaguardia delle tartarughe marine.

Tutti i dettagli dell’evento:
* 📅 Quando: Sabato 3 ottobre

* ⏰ Orario: Ore 9:00

* 📍 Dove: Parco di Via Giotto

* 🧘 Livello: Aperto a tutti i livelli

* 🧺 Cosa portare: Il tuo tappetino o un telo da stendere sull’erba

* 💚 Formula: Partecipazione a offerta libera (raccolta fondi integrale per tartAmare)


Prepara il telo, invita un amico nei commenti o condividi questo post nelle storie per aiutarci a diffondere l’iniziativa. Più siamo, più forte sarà il nostro supporto per far ripartire il Tartacamp! 🐢✨
TartarugheMarine GrossetoEventi BenessereNaturale YogaCommunity ParcoViaGiotto

Indirizzo

Via Donato Bramante Nn. 83-93/95
Grosseto
58100

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando tartAmare pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi