14/10/2026
Ciao, Ulisse 💔
Dopo la triste notizia dello spiaggiamento di un esemplare di tartaruga liuto, pochi giorni fa, avremmo voluto potervi dare notizie migliori.
Invece, con il cuore pesante, vi comunichiamo che Ulisse, la giovane tartaruga marina recuperata il 2 ottobre nelle acque dell'Argentario, purtroppo non ce l'ha fatta.
Ce l'aveva segnalata un diportista che, vedendola galleggiare in modo strano, con la parte posteriore del carapace sollevata, aveva capito che qualcosa non andava.
Da lì abbiamo provveduto immediatamente al recupero, affidandoci alle mani esperte del nostro veterinario, dott. Guidoni e alle preziose consulenze del prof. Di Bello.
La nostra paziente purtroppo portava addosso i segni evidenti di una vera e propria Odissea.
Il carapace presentava una grossa ferita, ormai rimarginata, che probabilmente aveva comportato un trauma alla colonna vertebrale, causando una paresi parziale delle pinne posteriori e compromettendo forse anche la motilità dell'intestino.
Entrambe le pinne posteriori erano inoltre notevolmente mutilate e ormai cicatrizzate.
A queste ferite del passato se ne sommavano altre, purtroppo recenti, ovvero un foro sul lato del collo e una profonda lesione sul piastrone, con presenza di tessuto necrotico, che avevano causato un’infezione.
Ulisse nella sua breve vita aveva già affrontato più sfide di quanto avrebbe dovuto un animale così giovane.
Eppure, almeno alla fine, ha incontrato sulla sua strada qualcuno che ha deciso di aiutarlo.
Quello che è stato possibile fare, lo abbiamo fatto, curandolo e accompagnandolo fino all'ultimo, con tutta l'attenzione che meritava.
Per qualche giorno non è stato solo; è stato al caldo, al sicuro, circondato da persone che hanno fatto tutto il possibile per lui.
Non è bastato, e questo è doloroso, ma ci consola pensare che, almeno alla fine, abbia incontrato esseri umani gentili.
Adesso l’unica cosa che ci rimane da fare è attendere i risultati dell’esame necroscopico che verrà eseguito da Arpat, per cercare di avere almeno una spiegazione per la morte di Ulisse.
Il nostro grazie va al diportista, per la sensibilità e la prontezza che hanno dato a Ulisse questa possibilità.
Grazie alla Capitaneria di Porto per il supporto costante, ai veterinari dott. Guidoni e prof. Di Bello e a tutti i volontari di tartAmare, che ogni giorno ci mettono il cuore, anche nei momenti più difficili, quando il finale non è quello sperato.
Purtroppo non tutte le storie al nostro centro recupero hanno il lieto fine, ma ogni tartaruga che passa da qui ci lascia qualcosa.
Ulisse ci ha lasciato il desiderio di non fermarci, nonostante la tristezza e il senso di impotenza, e di continuare a esserci per tutte le tartarughe che verranno dopo di lui.